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MALAGOLA. Prorogata la chiusura del bando per il corso di formazione gratuito ‘LO SPAZIO DEL SUONO: il sound design e le arti dal vivo’

È prorogata al 20 Marzo la chiusura del bando per partecipare al nuovo corso di formazione permanente gratuito dal titolo LO SPAZIO DEL SUONO: il sound design e le arti dal vivo diretto da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi con il sound designer Marco Olivieri e il light designer e direttore tecnico Luca Pagliano.

Malagola è scuola di vocalità e centro di ricerca vocale e sonora di Ravenna, diretto da Ermanna Montanari, co-fondatrice e direzione artistica del Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, e Enrico Pitozzi, studioso e docente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

Il corso di formazione permanente gratuito aperto a 13 studenti mira a consolidare e/o riqualificare figure professionali che gravitano intorno alle competenze connesse al sound design negli ambiti di produzione artistica, dalle arti performative alle installazioni, dai live set ai contesti mediali, così da delineare figure di alto profilo tecnico capaci di supportare e realizzare progetti artistici fondati sulla spazializzazione, modellizzazione e registrazione-documentazione del suono.

Il corso è pensato in sinergia con il progetto di alta formazione artistica Ricerca vocale e cura di sé, al fine di creare una filiera di competenze sia artistiche che tecniche nelle attività del centro.

Tra i docenti dei 4 moduli in cui si articola il corso, insieme ai direttori artistici Montanari e Pitozzi, il sound designer Olivieri e il light designer Luca Pagliano, ci saranno figure di primo piano come Nicola Prodi, Hubert Westkemper, Luigi Agostini, Francesco Papaleo, Federico Bianchi, Stefano Maccarelli, Massimo Carli, Diego Schiavo, Robin Rimbaud aka Scanner e Andrea Veneri.

La direzione organizzativa del progetto è di Silvia Pagliano, la direzione tecnica di Luca Pagliano. Tutor sarà Paola Ricci.
Stefano Ricci ha composto il logo, il progetto per i social di Malagola è invece curato da Marco Sciotto responsabile degli archivi.

Tra i partner promotori a livello regionale, nazionale e internazionale che aderiscono al progetto si segnalano: Fondazione Ravenna Manifestazioni-Ravenna Festival, Consorzio Digitalia, ERT- Emilia Romagna Teatro, Fondazione I Teatri, Conservatorio Statale di musica G. Verdi di Ravenna, Santarcangelo dei Teatri – Santarcangelo Festival, Tempo Reale – Centro di ricerca, produzione e didattica musicale, BH Audio, Tempi Tecnici Società Cooperativa, Antropotopia Film Production, Robin Rimbaud Art Foundation.

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scadenza invio candidature 20 marzo 2026
a info@malagola.eu | +39 333 8996348 (lun-ven 9-13 e 14-18 via whatsapp)

info Fb/Ig @MalagolaRavenna | info@malagola.eu

LO SPAZIO DEL SUONO: il sound design e le arti dal vivo
corso permanente gratuito per 13 studenti
Ravenna | da aprile a maggio 2026
150 ore complessive: 120 ore di lezioni in aula, 30 ore di “Project Work”

Requisiti di accesso:
-domiciliati o residenti in RER;
-titolo di formazione secondaria;
-pregresse conoscenze, competenze ed esperienze nello spettacolo e/o multimedia, acquisite attraverso percorsi formativi ed esperienze professionali attestate o percorsi formali di formazione terziaria coerenti, corsi/laboratori dedicati alla voce e alla composizione sonora e/o a esperienze, professionali e non, di interprete dello spettacolo dal vivo; competenze ed esperienze nei settori musicali (musica strumentale, elettronica ed elettroacustica);
-conoscenza delle principali tecnologie applicate alla spazializzazione del suono.
-buona conoscenza della lingua inglese e un’ottima conoscenza della lingua italiana.

Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza

Malagola fa parte delle attività di formazione teorico-pratiche avviate dal Centro di produzione ed Ente di formazione Albe/Ravenna Teatro.

Operazione Rif. PA 2025-25409/RER approvata con DGR n. 2030/2025 del 09/12/2025 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna

MALAGOLA presenta al pubblico e apre in modo permanente i suoi ARCHIVI SONORI

Un prezioso patrimonio multimediale che documenta alcune fra le più rilevanti esperienze di artisti performativi nazionali e internazionali nel campo della ricerca vocale e sonora

 

Dopo lo straordinario successo delle due grandi mostre su Demetrio Stratos, Malagola – il centro di ricerca vocale e sonora fondato e diretto a Ravenna da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi, che accoglie in sé la scuola di vocalità, i seminari del Collegio Superiore di Estetica della Scena, le pubblicazioni della Collana Malagola e già sede dell’Archivio Demetrio Stratosinaugura sabato 14 e domenica 15 marzo 2026 gli Archivi Sonori: un prezioso patrimonio multimediale che documenta alcune fra le migliori esperienze di artisti performativi nazionali e internazionali nel campo della ricerca vocale e sonora.

In mostra, per due giorni, tra ambienti immersivi e ascolti in cuffia, gli estratti audiovisivi dagli archivi degli artisti che, dalla sua fondazione a oggi, hanno fatto da docenti per i corsi di alta formazione del centro: compositori e compositrici, attori e attrici, coreografi e coreografe, sperimentatori e sperimentatrici che lavorano sulla voce e sul suono in scena.

Si tratta, nello specifico, di Alvin Curran, Ermanna Montanari, Mariangela Gualtieri, Luigi Ceccarelli, Roberto Latini, Scott Gibbons, Chiara Guidi, Joan La Barbara, Demetrio Stratos, Roberto Paci Dalò, Moni Ovadia, Sandro Lombardi, Mirella Mastronardi, Masque Teatro, Simona Bertozzi, Francesca della Monica, Sonia Bergamasco, Maddalena Crippa, Francesco Giomi, Claron McFadden, Marco Olivieri, Scanner (Robin Rimbaud), Myriam Gourfink, Kasper T. Toeplitz, Valter Malosti, Chiara Michelini, Andrea Veneri, Anna Bonaiuto, Daniele Roccato, Francesca Proia, Diego Schiavo, Luigi Agostini, Kassel Jaeger (François J. Bonnet).

In particolare, l’esposizione sarà strutturata in quattro ambienti differenti, al piano terra di Palazzo Malagola, che restituiscono altrettante modalità di fruizione, accomunate da una dimensione al tempo stesso intima e collettiva:

    • due  sale dotate di schermi touch e cuffie per ascolti e visioni, ravvicinate e individuali, di materiali audio e video;
    • una sala per ascolti immersivi, in cui sarà possibile fare esperienza di contributi sonori nati per la spazializzazione a 360° o di proposte di spazializzazione di materiali nati per la stereofonia;
    • una sala cinema, con l’opportunità di visionare riprese video di interi lavori teatrali o, comunque, materiali dalla durata più lunga.

 

L’apertura degli Archivi Sonori rappresenta un ulteriore movimento di sviluppo di quella idea di trasmissione che fonda Malagola, nella direzione di essere sempre di più un punto di riferimento per cittadini, studiosi, ricercatori e artisti, cui viene proposta una via maestra all’ascolto. “Archiviare il suono, oggi, significa dunque restituirlo alla sua originaria tridimensionalità. Archiviare la voce, in modo analogo, significa custodire la traccia di una presenza in assenza del corpo che l’ha emessa. Due diverse forme di spazio. Due modi della risonanza. A partire da questo principio che orienta le nostre scelte, dare forma all’archivio implica necessariamente un nuovo approccio all’ascolto. Ciò è stato reso possibile, in particolare, grazie alla progettazione di una camera immersiva in cui la voce e il suono degli artisti e delle artiste qui convocati/e creano ambienti emotivi a geometria variabile. Ascoltare è abitare uno spazio in cui il corpo dell’ascoltatore e dell’ascoltatrice si fa timpano, risuonatore: anatomia dell’esperienza” sottolineano Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi, fondatori e direttori di Malagola. Un concetto ribadito da Marco Sciotto, responsabile degli Archivi, secondo cui la custodia “non è che il requisito di partenza: una simile archiviazione non può che equivalere, soprattutto, alla responsabilità di individuare e realizzare le condizioni ideali per restituire loro un corpo differente, ma altrettanto capace di affidarli nuovamente all’ascolto come pratica al contempo estetica e critica”.

L’inaugurazione sarà preceduta, nella mattina del 14 marzo, da una tavola rotonda presso la Sala Dantesca della Biblioteca Classense, partner del progetto. Con Marco Sciotto dialogheranno la scrittrice, drammaturga e docente Renata Molinari, il critico teatrale Antonio Audino, il giornalista Luca Valtorta e il compositore Francesco Giomi.

Dopo l’inaugurazione, gli Archivi Sonori – che si espanderanno ulteriormente nel corso del tempo – saranno fruibili a ingresso gratuito e in modo permanente: ogni venerdì e il primo sabato di ogni mese dalle 10.00 alle 18.00.

Infine, come segno che corre lungo le sale di Malagola a cucire poeticamente il percorso espositivo, i disegni di Stefano Ricci, il cui tratto segna Malagola fin dalla sua fondazione; e due elementi da uno degli archivi storico-artistici più originali della città di Ravenna: quello di Elisabetta Gulli Grigioni, che da quasi sessant’anni colleziona migliaia di cuori di ogni tipo – da ex-voto a oggetti devozionali e gioielli – che vanno dal ’600 al ’900.

MALAGOLA
Ideato e diretto da Ermanna Montanari (fondatrice e direzione artistica delle Albe) e da Enrico Pitozzi (docente dell’Università di Bologna e Coordinatore del CdLM in “Discipline della Musica e del Teatro”), è il Centro internazionale di ricerca vocale e sonora che ha sede a Palazzo MALAGOLA – edificio storico di proprietà della Provincia concesso in uso dal Comune di Ravenna. Il Centro sviluppa attività di ampio respiro tra loro connesse: una scuola di vocalità e di studi sul suono, archivi sonori e audiovisivi, il “Collegio Superiore di Estetica della Scena” che promuove partnership editoriali, incontri, seminari, performance, concerti.

Nella sua breve vita, Malagola è già divenuta punto di riferimento di studiosi e artisti che l’hanno attraversata anche come docenti dei corsi di alta formazione o come protagonisti dei seminari che vi si sono svolti, tra i quali Meredith Monk, Chiara Guidi, Mariangela Gualtieri, Roberto Latini, Sonia Bergamasco, Joan La Barbara, Roberto Paci Dalò, Sandro Lombardi, Alvin Curran, Valentina Valentini, Moni Ovadia, Luigi Ceccarelli, Piersandra Di Matteo, Silvia Ronchey e molti altri.

Malagola ha ricevuto il Premio Ubu 2022 come progetto speciale e il Premio Radicondoli 2023.

CREDITI
direzione Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi
responsabile archivi Marco Sciotto
archivista senior Dario Taraborrelli
archivista Marco Valenti
direzione tecnica Luca Pagliano
sound design Andrea Veneri
realizzazione allestimento squadra tecnica delle Albe/Ravenna Teatro: Fabio Ceroni, Gilberto Bonzi, Paolo Baldini, Fagio, Enrico Isola in collaborazione con Danilo Maniscalco (costruzioni e decori), Filippo Ianiero e Lorenzo Parisi (audio e video)
direzione organizzativa Silvia Pagliano, Paola Ricci
organizzazione Chiara Maroncelli, Stefania Nanni, Roberta Staffa
consulenza diritto d’autore Avvocata Emidia Di Sabatino
comunicazione social Marco Sciotto

Il disegno del cuore è di Stefano Ricci. I cuori esposti provengono dall’archivio – collezione privata di Elisabetta Gulli Grigioni, per gentile concessione

 

PROGRAMMA

sabato 14 marzo
ore 10.30 | Biblioteca Classense, Sala Dantesca
tavola rotonda a cura di Marco Sciotto con Renata Molinari, Antonio Audino, Luca Valtorta, Francesco Giomi

ore 15.30 – 19.00 | Palazzo Malagola
opening Archivi Sonori

domenica 15 marzo
ore 10.00 – 18.00 | Palazzo Malagola
opening Archivi Sonori

Dopo l’inaugurazione, gli Archivi Sonori saranno fruibili gratuitamente per tutti ogni venerdì e il primo sabato di ogni mese dalle 10.00 alle 18.00

 

INFORMAZIONI

MALAGOLA Scuola di vocalità e centro studi internazionale sulla voce e sul suono
via di Roma 118 | Ravenna

333 8996348
info@malagola.eu

Inaugura il 10 marzo al Rasi “Alberi”, una mostra tra fotografia e natura

Un percorso tra fotografia e natura con 27 immagini di nove autori e autrici romagnoli, nato nell’ambito del progetto di sostenibilità Theatre Green Book.

 

Martedì 10 marzo alle ore 18.00 al Teatro Rasi inaugura Alberi, mostra fotografica realizzata da Ravenna Teatro in collaborazione con Osservatorio Fotografico: 27 immagini firmate da nove autori e autrici romagnoli, pensata per restituire uno sguardo sul rapporto tra fotografia e paesaggio.

«Una costellazione di sguardi su questo simbolo universale. È un invito a rallentare e a guardare davvero, perché ogni fotografia è un incontro: un tronco che sembra una spina dorsale, una chioma che ricorda una mappa, un ramo che pare un gesto, una corteccia che affiora come un volto. In queste immagini gli alberi sono insieme paesaggio e personaggio, sfondo e presenza. Ci ricordano che la bellezza non è solo qualcosa da ammirare, ma una responsabilità: ci educa a uno sguardo diverso e quindi alla cura», racconta Alessandro Renda (Albe/ Ravenna Teatro), che si occupa dell’immagine dei materiali di Ravenna Teatro, insieme al grafico Luca Sarti.

La mostra resterà visibile fino a giugno, successivamente si trasformerà in un percorso all’aperto e sarà ospitata dal 10 al 30 giugno nell’Open-Air Gallery di via Zirardini.

Il progetto riunisce tre fotografie per artista: Guido Guidi, Cesare Fabbri, Alessandra Dragoni, Marcello Galvani, Giovanni Zaffagnini, Francesca Gardini, Cesare Ballardini, Francesco Raffaelli e Nicola Baldazzi.

Nove di queste immagini sono diventate, nel corso dell’anno, i manifesti delle stagioni e dei progetti di Ravenna Teatro. Una scelta che vuole offrire anche un segno visivo dell’adesione del teatro al progetto Theatre Green Book, l’iniziativa internazionale che promuove pratiche sostenibili nel settore delle arti performative. Alberi come sipari, alberi come apparizioni, alberi come presenze: immagini che hanno accompagnato la comunicazione delle attività del teatro e che ora trovano una nuova forma espositiva.

«Per spiegare come tutte le specie viventi siano unite da una discendenza comune, nell’Origine delle specie Darwin usa la metafora dell’albero […]: ramoscelli verdi e germoglianti rappresentano le specie esistenti, rami solidi e secchi la lunga successione delle specie estinte», spiega Veronica Lanconelli di Osservatorio Fotografico «Nella lingua giapponese esiste una parola, komorebi, che indica la luce che filtra tra le foglie di un albero. Non esiste un equivalente in italiano: forse la traduzione più fedele potrebbe essere una fotografia».

Il progetto mette così in dialogo lo sguardo di alcuni protagonisti della fotografia del territorio con la “stagionalità” del teatro, dando forma a un archivio visivo condiviso tra scena, paesaggio e comunità.

 

INFORMAZIONI

Inaugurazione: 10 marzo ore 18.00
Apertura al pubblico da lunedì a venerdì dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 e nelle serate di spettacolo.
tel. 0544 36239 info@ravennateatro.com

Mostra visitabile presso il Teatro Rasi fino al 5 giugno. Dal 10 al 30 giugno l’esposizione si sposta nell’Open-Air Gallery di via Zirardini.

Ingresso gratuito

CALL PER “NEVER YOUNG / Dov’è Lolit* oggi?”

Si cercano 10 partecipanti over65 per un laboratorio gratuito, il cui esito sarà la partecipazione allo spettacolo Never Young | Dov’è Lolit* oggi? inserito all’interno della Stagione dei Teatri 25-26

 

La compagnia Biancofango e Ravenna Teatro propongono un laboratorio aperto a partecipanti over 65 dedicato all’esplorazione della domanda: dove possiamo trovare, oggi, Lolita/Lolito/Lolit* nella comunità che ci circonda?

Si lavorerà insieme per costruire un coro di cittadine e cittadini che parteciperà al progetto NEVER YOUNG che andrà in scena al Teatro Rasi sabato 21 marzo, inserito all’interno della Stagione dei Teatri.
NEVER YOUNG è un viaggio-inchiesta dentro una sezione della società che troppo spesso si dimentica essere il futuro: la pre-adolescenza.

Il laboratorio avrà una durata di 4 incontri della durata di circa 3 ore l’uno, e le giornate di prove generali e spettacolo.
Le singole giornate di laboratorio, condotte dalla compagnia Biancofango, saranno strutturate in distinte fasi di lavoro in cui il tema sarà esplorato in diverse modalità: movimento (ognuno secondo le proprie possibilità), discussione sul tema e interviste.

Sono disponibili un massimo di 10 posti e non è necessaria alcuna esperienza teatrale pregressa.
Per garantire il buon esito del progetto, è richiesto l’impegno per tutti gli incontri e per le giornate di spettacolo e prove generali.

Giornate di laboratorio:
martedì 3, mercoledì 4, giovedì 5 marzo dalle ore 15 alle ore 18
venerdì 6 marzo, orario da definire
Il laboratorio si terrà in una sala del Museo d’arte di Ravenna (MAR)

Prove generali e spettacolo:
venerdì 20 marzo, sabato 21 marzo al Teatro Rasi

ISCRIZIONI
mandare una mail a volontari@ravennateatro.com, indicando:
Nome e Cognome
Numero di telefono
Data di nascita

Saranno considerate valide solo le iscrizioni tramite mail, verranno considerati i primi 10 iscritti.
Per ulteriori informazioni: 0544 36239 Ravenna Teatro

Aperte le candidature per il nuovo corso di Alta formazione 2026 MALAGOLA – Scuola di Vocalità

È aperto da oggi (fino al 6 febbraio 2026) il bando per candidarsi al nuovo corso di alta formazione di MALAGOLA scuola di vocalità e centro di ricerca vocale e sonora di Ravenna, diretto da Ermanna Montanari, co-fondatrice e direzione artistica delle Albe/Ravenna Teatro, e Enrico Pitozzi, docente dell’Università di Bologna e Coordinatore del CdLM in “Discipline della Musica e del Teatro”.

logo Stefano Ricci

 

Il corso di alta formazione MALAGOLA Ricerca vocale e cura di ségratuito e dedicato a 15 studenti – ha l’obiettivo di preparare e consolidare professionalmente figure che gravitano a diverso titolo nell’ambito della creazione e della comunicazione artistica – nello spettro ampio che va dal teatro (performer, attori e attrici e/o strumentisti/e) alla produzione multimediale (radio, audioguide, audiolibri, ecc.) – la cui pratica è indirizzata ad esplorare la voce e le sue interazioni con il suono e la musica strumentale, elettroacustica ed elettronica.

Tra i docenti dei 5 moduli in cui si articola il corso, insieme ai direttori artistici Montanari e Pitozzi, ci saranno figure di primo piano della sperimentazione vocale e sonora e della ricerca estetica, come Roberto Latini, Aglaia Pappas, Sabina Crippa, Claron McFadden, Mirella Mastronardi, Alot Teatro, Elio Martusciello, Francesco Giomi, Nicoletta Di Vita, Silvia Magnani, Franco Fussi, Patrizia Cuoco, Francesca Proia. La direzione organizzativa del progetto è di Silvia Pagliano, la direzione tecnica di Luca Pagliano. Tutor sarà Paola Ricci.

La Scuola di vocalità è segnata dal tratto del disegnatore Stefano Ricci, che ha composto il logo e i materiali, insieme al progetto poetico per i social di Malagola di Marco Sciotto, studioso e responsabile degli archivi.

Tra i partner promotori a livello regionale, nazionale e internazionale che aderiscono al progetto si segnalano: Fondazione Ravenna Manifestazioni-Ravenna Festival, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione I Teatri, Ater Fondazione, Fondazione Flaminia, Istituzione Biblioteca Classense, Conservatorio Statale di Musica G. Verdi di Ravenna, Mar – Museo d’Arte della Città di Ravenna, Santarcangelo dei Teatri – Santarcangelo Festival, L’arboreto – Teatro Dimora Mondaino, Masque Teatro, Edison Studio, Tempo Reale – Centro di ricerca, produzione e didattica musicale, Start Cinema, BH Audio Srl, Robin Rimbaud Art Foundation, Roy Hart Voice Centre, Italian and American Playwrights project-Umanism LLC- Martin E. Segal Theatre Center.

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scadenza invio candidature 6 febbraio 2026
a info@malagola.eu | +39 333 8996348 (via whatsapp lun-ven 9-13 e 14-18)

info Fb/Ig @MalagolaRavenna | info@malagola.eu

MALAGOLA Ricerca vocale e cura di sé
corso di Alta formazione gratuito per 15 studenti
Ravenna | da marzo a maggio 2026
448 ore complessive: 348 ore di lezioni in aula, 100 ore di “Project Work”

Requisiti di accesso:
-dai diciotto anni di età;
-residenza o domicilio in Emilia-Romagna;
-titolo di formazione secondaria quinquennale, laurea triennale, magistrale o equipollenti;
-pregresse conoscenze, competenze ed esperienze -almeno triennali- nell’area professionale dello spettacolo acquisite attraverso percorsi formativi formali ed esperienze professionali testate, supportate dall’invio di materiale multimediale;
-comprovate competenze ed esperienze -almeno triennali- nell’ambito della musica strumentale, elettronica ed elettroacustica supportate dall’invio di materiale multimediale.

Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza

Malagola fa parte delle attività di formazione teorico-pratiche avviate dal Centro di produzione ed Ente di formazione Albe/Ravenna Teatro.

Operazione Rif. PA 2025-25408/RER approvata con DGR n. 2030/2025 del 09/12/2025 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna

Storie di Ravenna: ottava edizione

Storie di Ravenna: la rassegna che racconta la storia della città attraverso la lente del teatro giunge alla sua ottava edizione. Primo spettacolo al Teatro Alighieri dedicato a Guidarello Guidarelli, protagonista anche delle date al MAR con un testo firmato da Nevio Spadoni

 

Ideata e curata da Alessandro Argnani, Giovanni Gardini, Alessandro Luparini, Roberto Magnani, Laura Orlandini, Alessandro Renda, la rassegna Storie di Ravenna nasce dalla volontà di raccontare la storia della città attraverso la voce di studiosi ed esperti utilizzando i tempi e i linguaggi del teatro. Un racconto a più voci, corredato di immagini e letture, che scandaglia il passato e interroga il presente, cercando tracce e attraversamenti di racconto nelle archeologie e nelle icone, nelle narrazioni orali e nelle carte.

La nuova stagione inizia con una dedica a Guidarello Guidarelli, la figura del condottiero ravennate vissuto nella metà del XV secolo. Oggi custodita nelle sale del Mar, la sua lastra tombale è, come la vicenda personale, ammantata di mistero sull’autore, sulla originalità e sulla leggenda che la lega alle promesse d’amore. Guidarello, il cavaliere di Ravenna: il cinquecentenario della statua tra storia, restauro e leggenda è in scena lunedì 1 dicembre al Teatro Alighieri alle ore 18:00.

Il programma prosegue al Teatro Rasi con un piccolo viaggio dentro i “poteri” che hanno attraversato Ravenna, tra re, sovrani in visita, viaggiatori curiosi e cittadini chiamati alle urne.

Si parte con Ravenna e il suo re, tra Roma e i Goti. L’eredità di Teodorico a 1500 anni dalla morte (lunedì 12 gennaio), che celebra l’anniversario della morte di un’imprescindibile figura storica, riportando la città al tempo in cui era capitale del regno ostrogoto e interroga ciò che resta oggi di quella stagione tra impero e regno. Con Ravenna “reale”. Le visite di Pio IX, Umberto I e altri regnanti tra Otto e Novecento (lunedì 23 febbraio) lo sguardo si sposta sulle giornate in cui la città diventa palcoscenico di cerimonie ufficiali, cortei, gesti di devozione e propaganda. A Ravenna non si arriva per caso. Storie di viaggiatori in una città fuori rotta (lunedì 16 marzo) raccoglie invece le tracce di chi ha scelto di deviare dalle rotte principali per arrivare fin qui: lettere, taccuini, racconti che compongono un mosaico di sguardi esterni, a volte stupiti, a volte spiazzati, dal Grand Tour al turismo contemporaneo. Si chiude con Al voto! Al voto! Repubblica e dintorni, a 80 anni dalle elezioni del 1946 (lunedì 27 aprile), quando schede, comizi e file ai seggi segnano l’ingresso della Ravenna del dopoguerra nella Repubblica, tra entusiasmi, paure e discussioni che continuano a risuonare nel presente.

Il successo di Storie di Ravenna, cresciuto e confermato anno dopo anno, spinge Ravenna Teatro ad affiancare alla vendita dei singoli biglietti sempre disponibili online sul sito anche una formula di abbonamento pensata per il pubblico più affezionato. Venerdì 21 e sabato 22 novembre sarà possibile sottoscrivere gli abbonamenti (fino a 4 per persona), mentre da lunedì 24 novembre saranno in vendita i biglietti per tutte le serate.

Partono invece domenica 7 dicembre gli appuntamenti al Mar Museo d’Arte della Città di Ravenna con Guidarello di Nevio Spadoni; in scena Alice Cottifogli e Marco Saccomandi per la regia di Roberto Magnani. Nel pieno Rinascimento Ravenna è sotto la Serenissima, e proprio allora Guidarello comincia la sua carriera militare, inizialmente al servizio di Venezia. Spadoni si muove tra storia e leggenda, tra mille ipotesi e dati a volte contraddittori, ma quello che conta è che Guidarello è più che un simbolo, è un’avventura. Una storia per certi aspetti unica: faro, illusione, feticcio, capolavoro d’arte. Chi oserebbe mai trascorrere un’intera notte accanto alla sua immagine marmorea? Eppure, c’è chi, come il custode del museo, l’ha fatto e lo rifarebbe, perché quella statua vive tra di noi. Lo spettacolo può accogliere un massimo di 30 spettatori, ma ci sono diverse repliche in programma nei fine settimana di dicembre e gennaio, questo il calendario: 7 e 8 dicembre ore 15.00 e 16.30; 13 e 14 dicembre ore 10.00, ore 15.00 e 16.30; 20 dicembre ore 10.00, ore 15.00 e 16.30; 21 dicembre 15.00 e 16.30. A gennaio: 3 e 4 gennaio ore 15.00 e 16.30; 10 gennaio ore 10.00, ore 15.00 e 16.30, 11 gennaio ore 15.00 e 16.30. Le repliche del sabato mattina alle 10.00 sono dedicate alle scuole.

Dopo il Teatro Alighieri, il Rasi e il Mar, Storie di Ravenna si sposta negli spazi dell’Archivio di Stato per un percorso teatrale tra documenti e mappe della memoria della città (12 repliche a posti limitati tra aprile e maggio). Storie di Ravenna — Dentro l’Archivio di Stato, con la regia di Alessandro Renda, sarà una narrazione itinerante costruita sui materiali dell’Archivio di Stato di Ravenna. Attraverso corridoi, sale e depositi, seguendo un’unica partitura di interventi, si mostrerà come le tracce della città nascono, si conservano e si interpretano. A guidare il percorso saranno gli archivisti, dando voce a documenti provenienti da fondi diversi – archivi di polizia, atti notarili, mappe, registri – e restituendo l’Archivio come strumento vivo delle memorie della città.

Tutte le stagioni di Ravenna Teatro di quest’anno condividono un’identità visiva ecologica comune, con immagini di alberi scelte come segno distintivo. Per Storie di Ravenna le fotografie sono di Cesare Ballardini. La grafica è di Luca Sarti.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

Abbonamenti  25 €
Gli abbonamenti garantiscono l’assegnazione del posto e sono in vendita esclusivamente al Teatro Rasi venerdì 21 novembre dalle 15.00 alle 19.00 e sabato 22 novembredalle 11.00 alle 13.00; non sono prenotabili telefonicamente né in vendita on line. Si possono acquistare fine a un massimo di 4 abbonamenti a testa.

Biglietti 5 €
I biglietti per tutti gli spettacoli sono in vendita nella BIGLIETTERIA ON-LINE a partire dal 24 novembre e presso la biglietteria del Rasi dal 27 novembre (giovedì dalle 16.00 alle 18.00).

I biglietti della data del 1° dicembre si possono acquistare anche al Teatro Alighieri. I posti disponibili saranno in vendita da un’ora prima di ogni spettacolo (è sempre consigliato l’acquisto in prevendita).

I biglietti per lo spettacolo Guidarello, il cavaliere di Ravenna sono in vendita da lunedì 24 novembre anche presso la biglietteria del Teatro Alighieri (qui è previsto il diritto di prevendita).

Le informazioni sulle modalità di acquisto per Guidarello al Mar e Storie di Ravenna — Dentro l’Archivio di Stato saranno pubblicate su ravennateatro.com

INFORMAZIONI

Ravenna Teatro\Teatro Rasi via di Roma 39, Ravenna tel. 0544 36239, info@ravennateatro.com
Biglietteria del Teatro Rasi, tel. 0544 30227.

Storie di Ravenna è supportato da Comune di Ravenna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, Fondazione del Monte, Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, Assicoop Romagna Futura, Coop Alleanza 3.0, Sedar Cna Servizi, Reclam, Nuova OLP

OPOLE A RAVENNA

Il Prologo de La Stagione dei Teatri 2025-2026 ospita due importanti prime nazionali, due spettacoli del nuovo teatro polacco che saranno in scena per la prima volta in Italia il 19, 22 e 23 novembre al teatro Rasi e alle Artificerie Almagià.

A corollario di questi debutti un incontro di riflessione sul tema del fine vita con diversi ospiti, alla Biblioteca Oriani

Il 19, 22 e 23 novembre La Stagione dei Teatri 2025/2026 ospiterà due spettacoli diretti da Norbert Rakowski, regista tra i più importanti e innovativi della Polonia e del nuovo teatro europeo, direttore generale e direttore artistico del JK Opole Theatre e Vicepresidente della European Theatre Convention.
Rakowski debutta per la prima volta in Italia con due creazioni, due spettacoli che ben incarnano e raccontano la poetica e la visione che il regista persegue, e che si riflette anche sul teatro da lui diretto: diventare un luogo di ricerca comune, aperto allo sviluppo artistico e alla cooperazione con istituzioni in Polonia e all’estero, alla scoperta di nuove forme di comunicazione e capace di sostenere i giovani artisti e la nuova drammaturgia.

Il primo spettacolo in programma mercoledì 19 novembre alle ore 21:00 al Teatro Rasi è AUTHENTIC, ideato e diretto da Norbert Rakowski e coprodotto da Wrocław Pantomime Theatre. La domanda che sottende al lavoro è una domanda sull’autenticità: cosa si nasconde dietro la parola “autentico”? Ognuno di noi crede di poter definire cosa sia “autentico” e ognuno di noi sente, almeno a volte, di essere autentico. Essere se’ stessi, essere fedeli a se’ stessi. Ma forse ciò che consideriamo sincero e autentico è solo un’illusione condivisa? Forse la nostra “autenticità” è un intreccio di idee, valori e cliché culturali altrui? E non è paradossale che, nell’invocare la nostra identità, ci rivolgiamo a immagini già pronte – e a volte persino alla nostra immaginazione, come se anch’essa non fosse plasmata dalle narrazioni altrui? Uno spettacolo che mette in discussione ciò che riteniamo vero, anche quando a sembrarci “reale” è un’intelligenza artificiale, e che citando David Lynch ci dice “Pensiamo di capire le regole quando diventiamo adulti, ma ciò che sperimentiamo davvero è il restringimento dell’immaginazione”.
Lo spettacolo è in lingua polacca, con sovratitoli in italiano.

Sabato 22 novembre alle ore 21:00 e domenica 23 novembre alle ore 16:00 alle Artificerie Almagià il JK Opole Theatre, con il Teatros del Canal di Madrid e l’International Divine Comedy Festival, porta invece in scena I’M NOWHERE/DESVANECIMIENTO, un’altra prima nazionale ideata e diretta da Norbert Rakowski. Un dramma psicologico – suggestivo e toccante – in cui si snodano le numerose domande che accompagnano la questione della libera scelta sulla fine della vita. Quando, all’età di 104 anni, il Dr. David Goodall dichiarò apertamente di non avere alcun desiderio di vivere e di volersi sottoporre all’eutanasia, divenne immediatamente un eroe mediatico e le sue parole furono interpretate in tutto il mondo. Chi dovrebbe decidere delle nostre vite? La legge? I progressi della medicina? I tribunali? La Chiesa? Noi stessi? Siamo abbastanza responsabili da prendere decisioni irreversibili?
Domande che riguardano il credo religioso come la conoscenza scientifica, la natura delle leggi e la coscienza umana. I dilemmi etici sull’eutanasia sfidano le nostre convinzioni, affrontano le norme sociali e ci costringono ad attraversare ambiguità morali che ogni individuo, e la società nel suo insieme, devono decifrare. La performance – in parte basata sul testo di Ivan Vyrypaev Znikanie (Scomparsa) – si offre come luogo immaginario per riflettere sulle scelte profonde e sulla dignità di ogni singolo viaggio; è un invito al pubblico a viaggiare in profondità nella propria coscienza, a confrontarsi con le proprie convinzioni sulla vita e sulla morte e ad acquisire una comprensione più profonda dell’esperienza umana. Non si tratta solo dell’atto dell’eutanasia in sé, ma della miriade di sentimenti, convinzioni ed esperienze che lo circondano.
Lo spettacolo è in lingua polacca e spagnola, con sovratitoli e voce fuori campo in italiano.

In occasione dello spettacolo e del tema che affronta, sabato 22 novembre alle ore 17:00 alla Sala Spadolini della Biblioteca Oriani, ci sarà l’incontro Riflessioni sul tema del fine vita, in cui intervengono Alessandro Argnani, codirettore di Ravenna Teatro; Maia Cornacchia, filosofa, ideatrice della Pratica di Lavoro Organico; Giovanni Gordini, consigliere Regionale – Gruppo Civici con de Pascale e Vicepresidente della Commissione Sanità; Matteo Mainardi, consigliere Generale Associazione Luca Coscioni e responsabile delle iniziative sul fine vita; Norbert Rakowski, regista dello spettacolo. L’incontro, a ingresso libero, sarà coordinato da Andrea Pocosgnich.

CREDITI

Norbert Rakowski, JK Opole Theatre, Wrocław Pantomime Theatre
AUTHENTIC
Prima nazionale
ideazione e regia Norbert Rakowski
in scena Kamil Brzeziński, Jakub Klimaszewski, Aurora Lipartowska, Karolina Pewińska, Bartosz Woźny
coreografie Janusz Orlik
scene Maria Jankowska
costumi Paula Grocholska
disegno luci Bogumił Palewicz
video Wojciech Kapela
direttore di palcoscenico Uruszla Kraska
coproduzione JKOpole Theatre, Wrocław Pantomime Theatre

Norbert Rakowski, JK Opole Theatre, Teatros del Canal di Madrid, International Divine Comedy Festival
I’M NOWHERE/DESVANECIMIENTO
Prima nazionale
ideazione e regia Norbert Rakowski
in scena Socorro Anadón, Jakub Klimaszewski, Filip Kołłątaj, Victoria Lago, Jacek Piątkowski, Bartosz Woźny, Marta Zięba / Magdalena Maścianica
coreografie Janusz Orlik
musica Tao Gutiérrez
scene Maria Jankowska
costumi Paula Grocholska
disegno luci Bogumił Palewicz
video Wojciech Kapela
assistente alla regia Jakub  Klimaszewski
assistente al disegno luci
Mikołaj Kałużny
traduzione
 Sandra Boruc Calvo,
 Marta Eloy Cichocka , Magdalena Wrana
traduzione dell’opera teatrale Disappearing
 Agnieszka Lubomira-Piotrowska
operatore della macchina da presa
 Emilia Cięciwa
realizzazione del suono
 Dawid Duda
direttrice di palcoscenico
 Katarzyna Siczewska
voci dei narratori
 Ludovica Bonfante, Paola De Crescenzo,
 Krystyna Czubówna, May-Linda Kosumovic, Philip Leone-Ganado,
 Ana Facchini,
Simone Fusai, Filip Kołłątaj, 
Ibrahim Koma, Felix Römer,
Norbert Rakowski
Alejandro Tous
coproduzione JKOpole Theatre, Teatros del Canal (Madrid, Spain) International Divine Comedy Festival (Krakow, Poland).

BIGLIETTI 

su ravennateatro.com
e in biglietteria da un’ora prima dello spettacolo.

Intero 12€
Ridotto 10€ (under26, Abbonati a La Stagione dei Teatri)
Due spettacoli 15€

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI

Ravenna Teatro tel. 333 7605760
promozione@ravennateatro.com

Teatro Rasi via di Roma 39 Ravenna
Biblioteca Oriani via Corrado Ricci 26
Artificerie Almagià via dell’Almagià 2 Ravenna

Co-financed by the Ministry of Culture and National Heritage

La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole 2025-2026

La nuova edizione de La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole 2025-2026 è dedicata alla figura immaginifica di Pinocchio.
Nel 2026 ricorrono i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi.

Un ricco programma di 30 spettacoli pensato per bambini e bambine, ragazzi e ragazze, adolescenti e adulti.
Da ottobre 2025 a maggio 2026 si svolgerà la nuova stagione teatrale firmata Ravenna Teatro, dedicata all’infanzia e adolescenza per scuole e famiglie.
La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole si rivolge a un pubblico ampio e diversificato: da un lato bambini e ragazzi, dai nidi fino alle scuole secondarie di primo e secondo grado, che parteciperanno insieme ai loro insegnanti; dall’altro, le famiglie, che sempre più spesso scelgono il teatro come spazio di crescita, riflessione e scoperta per i più piccoli.
Un elemento distintivo di questa nuova edizione è il legame sempre più stretto con la programmazione de La Stagione dei Teatri, evidenziato dalla presenza di compagnie e spettacoli provenienti dal panorama teatrale contemporaneo. Non mancheranno, quindi, appuntamenti dedicati agli adolescenti e al pubblico adulto, con proposte teatrali che affrontano temi attuali attraverso linguaggi innovativi.

Il cartellone offre trenta di spettacoli, suddivisi per fasce d’età, con percorsi che in alcuni casi prevedono anche la partecipazione attiva del giovane pubblico.
Sul palco si alterneranno compagnie italiane e internazionali, molte delle quali riconosciute per la qualità artistica, per l’impegno sui temi trattati e per i premi ricevuti. Le proposte spaziano dal teatro di figura al teatro d’attore, spettacoli con musica dal vivo tradizionale o di sperimentazione sonora ed elettronica, dalla danza pura, al teatro corporeo più innovativo. Opere che prevedono videoproiezioni su scene e costumi, esperienze immersive, installazioni interattive ma anche spettacoli di puro impegno civile.
Gli spettacoli si terranno principalmente al Teatro Rasi di Ravenna e al Teatro Socjale di Piangipane, ma coinvolgeranno anche altri luoghi simbolici della città, come il Teatro Alighieri e il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna.
Anche quest’anno non mancano le collaborazioni con importanti realtà del territorio.
Iniziamo segnalando che la Stagione ha già avuto la sua anteprima, domenica 5 ottobre 2025 alle ore 11:00 al Teatro Socjale di Piangipane con lo spettacolo “Gaza Ora. Ritratti da Hossam” della compagnia Az Theatre London – Tedacà, che ha affrontato con grande sensibilità il tema del conflitto in Palestina. A seguire si è svolto un pranzo conviviale aperto a tutti. L’intero incasso dei biglietti è stato devoluto all’ONG “EducAid”.
Questo è in realtà solo il primo appuntamento realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna – Festival delle Culture. La collaborazione proseguirà a dicembre con “L’Europa non cade dal cielo. Cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto” di Albe/Ravenna Teatro.

In collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense, si celebrano i 30 anni di Casa Vignuzzi con gli spettacoli “Dimodoché” e “Pierino e il lupo” di Gek Tessaro. Ma anche lo spettacolo “QDP. Quando diventerò piccolo” di Sergio Beercock è in collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense. Questo appuntamento è parte di un percorso formativo per insegnanti e genitori, dedicato all’opera di Bruno Tognolini e che prevede anche l’incontro “Canti dell’inizio, Canti della fine”.
In collaborazione con Ravenna Manifestazioni e il Conservatorio Giuseppe Verdi di Ravenna, andrà in scena al Teatro Alighieri l’opera “Il piccolo spazzacamino” di Benjamin Britten, una coproduzione Teatro Alighieri di Ravenna e Teatro Amintore Galli di Rimini.
Al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, nell’ambito del progetto Mar dei Piccoli, la Compagnia Drammatico Vegetale presenterà l’installazione-spettacolo “Pin’occhio. Viaggio giocoso in sette movimenti”. La stessa compagnia porterà in scena al Teatro Rasi anche lo spettacolo “Zoo di Pinocchio”.
Due progetti che rendono omaggio a Carlo Collodi, in occasione del bicentenario della sua nascita (1826–2026), offrendo una rilettura contemporanea e creativa del celebre personaggio.
Da segnalare anche la collaborazione con il Comune di Ravenna, Ravenna Contro le Mafie e la Biblioteca Classense per lo spettacolo “Non è stata la mano di Dio. In memoria di Don Peppe Diana” del Teatro dei Cipis, in scena al Teatro Socjale.
Una sezione importante della rassegna è dedicata alla primissima infanzia, con una selezione mirata di spettacoli e attività per i più piccoli e piccole. Queste proposte – nel programma stampato sono in evidenza con il colore bianco – valorizzano il linguaggio teatrale come strumento essenziale per lo sviluppo percettivo ed emotivo nei primi anni di vita. Attraverso gesti, suoni, colori e ritmi, il teatro si fa esperienza multisensoriale, diventando uno spazio protetto dove esplorare, crescere e condividere emozioni con genitori ed educatori.
Tra questi, ne segnaliamo uno su tutti: lo spettacolo “Sum” della compagnia Bachimo Teatro di Zamora (Spagna), opera poetica che esplora l’ombra come proiezione di paure, desideri e identità.
La parola “Sum” proviene dalla lingua akan del Ghana.
Lo spettacolo ha ricevuto il premio come miglior spettacolo per la prima infanzia al Festival FETEN 2025.
Un titolo da segnalare è “Flowers”, la nuova coproduzione teatrale di Drammatico Vegetale e Teatro All’improvviso, che debutta in anteprima nazionale al Teatro Rasi. Un omaggio alla vita, alla natura e alla bellezza, dove i fiori diventano metafora di rinascita e ispirazione, dando forma a una composizione scenica capace di coinvolgere tutti i sensi.
Come anticipato, la Stagione propone anche tre percorsi formativi rivolti a insegnanti e genitori, in collaborazione con l’Ufficio Qualificazione e Formazione Scolastica del Comune di Ravenna e la Biblioteca Classense. Previsti tra marzo e aprile, si terranno al Teatro Rasi e alla Biblioteca Classense e comprenderanno visioni di spettacoli, incontri e momenti di riflessione.
Tutti i dettagli sui titoli teatrali e gli incontri formativi in programma, date, orari, modalità di prenotazione sono disponibili sul sito: ravennateatro.com
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Informazioni, prenotazioni e biglietti

Gli uffici di Ravenna Teatro sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, tel. 0544 36239.
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Info Scuole
Biglietti
Ingresso unico 5 €, gratuito per insegnanti e accompagnatori.
Ingresso gratuito L’Europa non cade dal cielo, Dimodoché.
Trasporto
Le scuole possono usufruire del servizio di trasporto organizzato da Ravenna Teatro al costo di 7 € a persona. Per gli spettacoli “L’Europa non cade dal cielo”, “Dimodoché”, “Il piccolo spazzacamino” l’intero costo del trasporto è a carico delle classi che desiderano partecipare.
Prenotazioni
Dal 23 settembre, da martedì a giovedì dalle 9:30 alle 12:00 e il mercoledì anche dalle 15:00 alle 17:00 esclusivamente al numero 0544 30227.

Info Famiglie
Biglietti
Intero 7 € adulti,
Ridotto 5 € bambini e over 65
Nucleo famiglia 20 € (2 adulti + 2 bambini), terzo figlio 1 €
Informazioni e costi di pranzi e cene in relazione agli spettacoli in programma verranno comunicati al momento della prenotazione. La biglietteria del Teatro Rasi è aperta il giovedì dalle ore 16:00 alle 18:00 e anche
da un’ora prima nei luoghi di spettacolo. È consigliato l’acquisto in prevendita.
I biglietti sono disponibili anche su ravennateatro.com

Biglietti con tariffe e condizioni particolari
“Gaza Ora” ingresso 5 €
“L’Europa non cade dal cielo” ingresso gratuito under 30, 7 € adulti.
“Pierino e il lupo” ingresso gratuito. Biglietti su eventbrite.it dal 1° ottobre, max 4 per persona fino a esaurimento posti.
“Il piccolo spazzacamino” 10 €, biglietti in vendita al Teatro Alighieri tutti i feriali dalle ore 10:00 alle 13:00, giovedì dalle ore 16:00 alle 18:00 e da un’ora prima dello spettacolo, tel. 0544 249244.

Percorsi formativi e Laboratori su ravennateatro.com

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Gli spettacoli per le scuole sono organizzati in collaborazione con Accademia Perduta / Romagna Teatri.

La fotografia del manifesto de La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole  è di Cesare Fabbri
Grafica Luca Sarti

La rassegna è organizzata con il supporto del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, CBR Consulenze, ARCO Lavori, Assicoop Unipol Sai,Bcc ravennate, forlivese e imolese, Ottima e si svolge in collaborazione con Teatro di Tradizione Dante Alighieri, Istituzione Biblioteca Classense, Casa Vignuzzi, Festival delle Culture, Libreria Momo, Assitej Italia, Small Size Network, Paft, Teatro Socjale, Reclam.

Media Partner: Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Pubblisole, Ravenna24ore.

SPETTACOLI

Teatro Rasi
lunedì 21, martedì 22 ottobre ore 10:00 scuole

Ravenna Teatro, Comune di Ravenna – Festival delle Culture 2024

SE ALZI UN MURO PENSA A COSA

LASCI FUORI

11-18 anni, 50 minuti, teatro di narrazione con musica dal vivo

con Enrico Cirelli, Giovanni Gardini, Laura Orlandini, Tahar Lamri, Titilope Hassan, Sokol Palushajai, Raffaella Sutter

Teatro Socjale
giovedì 24 ottobre ore 21:00 famiglie
venerdì 25 ottobre ore 10:00 scuole

Teatro Koreja

PALADINI DI FRANCIA.
SPADA AVETE VOI, SPADA AVETE IO!

12-18 anni, 50 minuti, teatro con attori nelle vesti di pupi giganti

dedicato a Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini
di Francesco Niccolini • regia Enzo Toma • con Letizia Cartolaro , Carlo Durante, Emanuela Pisicchio, Enrico Stefanelli • assistente alla regia Valentina Impiglia • ideazione scene Iole Cilento • realizzazione scene Porziana Catalano, Iole Cilento • musiche Pasquale Loperfido • voce di Carlo Magno Fabrizio Saccomanno • disegno luci Angelo Piccinni• riallestimento 2024 a cura di Carlo Durante, Silvia Ricciardelli • tecnici di compagnia Alessandro Cardinale, Mario Daniele

Premio EOLO AWARDS come Miglior SpettacoloPremio Associazione Nazionale Critici del Teatro
Premio speciale della Giuria come Miglior Performance per il sostegno e lo sviluppo delle tradizioni The Great Petrushka, International Puppet Festival 2014_Ekaterinburg-RussiaPremio come miglior regista Harmony Word puppet Carnival 2014 – Bangkok-Thailand – Premio Internazionale “Il Teatro Nudo” di Teresa Pomodoro – Milano, Novembre 2016 Segnali 2009 – ventesima edizione premio EOLO AWARDS per il miglior spettacolo di Teatro Ragazzi a PALADINI DI FRANCIA

Teatro Rasi
domenica 27 ottobre ore 17:00 famiglie
lunedì 28 ottobre ore 10:00 scuole

Drammatico Vegetale

LEO. UNO SGUARDO BAMBINO SUL MONDO

5-10 anni, 50 minuti, teatro corporeo e visivo con attori e videoproiezioni

di Pietro Fenati • con Camilla Lopez, Elena Pelliccioni • musiche originali Matteo Ramon Arevalos • voce Brando Carella • cura dei movimenti Alessandro Bedosti • cavallo di legno Danilo Maniscalco • luci e suono Alessandro Bonoli • scene virtuali Ezio Antonelli • progetto Elvira Mascanzoni e Pietro Fenati • regia Pietro Fenati

Teatro Rasi
martedì 29 e mercoledì 30 ottobre ore 10:00 scuole (repliche in lingua francese)
domenica 3 novembre ore 16:00 famiglie (replica in italiano)
lunedì 4 novembre ore 10:00 scuole (replica in italiano)

Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye

THIORO.

UN CAPPUCCETTO ROSSO SENEGALESE

11-16 anni (repliche in francese) / 5-12 anni (repliche in italiano), 45 minuti, teatro d’attore di narrazione con danze e musica dal vivo

ideazione Alessandro Argnani, Simone Marzocchi e Laura Redaelli • con Fallou Diop, Adama Gueye, Andrea Carella • organizzazione Moussa Ndiaye • regia Alessandro Argnani • coproduzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye

Premio Eolo Award 2019 per il miglior progetto produttivo, è stato assegnato allo spettacolo che “intrecciando lingue, strumenti musicali ed immaginari tra Italia e Africa, risulta essere una festa per gli occhi, per le orecchie e per il cuore.”

Artificerie Almagià
venerdì 29 novembre ore 10:00 scuole

Associazione Figli d’Arte Cuticchio

L’INFANZIA DI ORLANDO

5-10 anni, 60 minuti, opera dei pupi
in collaborazione con Figure In Rete e Le arti della scuola – Teatro del Drago

La Compagnia Figli d’Arte Cuticchio è erede della più importante famiglia di pupari siciliani, Mimmo fonda a Palermo la compagnia nel 1971 e da allora opera nel centro storico della città siciliana conservando e tramandando un enorme patrimonio di tecniche tradizionali e offrendo al pubblico di grandi e bambini di tutto il mondo spettacoli sulle storie dei paladini. Nel 2008 l’UNESCO riconosce l’opera dei pupi come “patrimonio immateriale dell’umanità”.

Teatro Alighieri
martedì 10 dicembre ore 10:20 scuole

Bottega degli Apocrifi

SCHIACCIANOCI SWING

4-10 anni, 50 minuti, concerto teatrale

concerto teatrale liberamente ispirato a Hoffmann e a Tchaikovsky e al mondo dello “Schiaccianoci”

regia, ideazione luci e scene Cosimo Severo • arrangiamento musicale da Tchaikovsky Fabio Trimigno • collaborazione ai brani originali Celestino Telera, Michele Lorenzo Telera, Fabio Trimigno • sguardo drammaturgico Stefania Marrone • con Alessandra Ardito (batteria e sarmonica), Celestino Telera (chitarra elettrica), Michele Telera (contrabbasso, percussioni), Fabio Trimigno (violino), quinto uomo in scena Luca Pompilio • fonica Carlo Giordano • assistente alla regia, foto di scena e cura della produzione Filomena Ferri • un ringraziamento a Nunzia Antonino per averci prestato la sua preziosa voce e a Rosa Merlino per averci donato la sua ombra • Un ringraziamento particolare a Michelangelo Campanale

Teatro Rasi
martedì 10, mercoledì 11, giovedì 12, venerdì 13 dicembre ore 10:00 scuole

Ravenna Teatro

L’UOMO CHE ARRESTO’ MUSSOLINI.

LA VERA STORIA DI GIOVANNI FRIGNANI

80° Anniversario Liberazione di Ravenna
13-18 anni, 50 minuti, teatro d’attore

di Alessandro Luparini • con Alice Cottifogli, Moder Lanfranco Vicari

Teatro Socjale
domenica 12 gennaio ore 16:00 famiglie

Drammatico Vegetale

MEDORO, IL PRINCIPE CIECO

5-10 anni, 40 minuti, teatro di narrazione con musica dal vivo e videoproiezioni

con Andrea Carella e Jenny Burnazzi • immagini di scena Iside Montanari • luci e audio Alessandro Bonoli • regia Pietro Fenati • organizzazione William Rossano, Sara Maioli

Teatro Rasi
lunedì 13 gennaio ore 10:00 scuole

Chieregato/Guidotti

Q COME SCUOLA.

ISTRUZIONI PER ROMPERE LE REGOLE

10-16 anni, 60 minuti, teatro d’attore

di Luca Chieregato • regia Luca Chieregato • con Rossella Guidotti

Teatro Socjale
lunedì 10 gennaio ore 10:00 scuole

Campsirago Residenza

3 PIGS. COSA E’ CASA

3-8 anni, 50 minuti, teatro di figura

a un’idea di Anna Fascendini • drammaturgia Sofia Bolognini • oggetti scenici e marionette Mariella Carbone • musiche Luca Maria Baldini • in scena Barbara Mattavelli, Benedetta Brambilla, Sara Milani • regia Anna Fascendini • produzione Campsirago Residenza

Teatro Rasi
giovedì 23, venerdì 24 gennaio ore 10:00 scuole

Pandemonium Teatro

JIM E IL PIRATA

6-12 anni, 75 minuti, teatro d’attore

di e con Flavio Panteghini • regia Albino Bignamini • scene e costumi Francesca Saunders • consulenza drammaturgica Albino Bignamini e Tiziano Manzini • luci Paolo Fogliato • foto Gianfranco Rota

Teatro Rasi
giovedì 30 gennaio ore 10:00 scuole

Antonio Viganò/Teatro la Ribalta

IMPRONTE DELL’ANIMA

Giornata della Memoria
14-18 anni, 60 minuti, teatro civile e di testimonianza con attori diversamente abili

di Giovanni De Martis e Antonio Viganò • con Mathias Dallinger, Jason De Majo, Edoardo Fattor, Michele Fiocchi, Paolo Grossi, Paola Guerra, Stefania Mazzilli Muratori, Johannes Notdurfter, Michael Untertrifaller • scene e regia Antonio Viganò • consulenza a scene e costumi Roberto Banci • costumi Sigrid Schwarzer • luci Melissa Pircali • produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro la Ribalta-Kunst Der Vielfalt in collaborazione con Theatraki e Lebenshilfe Südtirol

Teatro Rasi
martedì 4 febbraio ore 10:00 scuole

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Perdavvero

ENRICHETTA DAL CIUFFO

3-8 anni, 45 minuti, teatro d’attore, musica dal vivo, animazione video

con Marco Cantori e Giacomo Fantoni • musiche Giacomo Fantoni, Marco Cantori e Diego Gavioli • scenografia Marta Besantini • voce fuori campo Sofia Russo • video Diego Gavioli • tecnica Erio Lugli e Filippo Boschetti • regia Marco Cantori • produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

Teatro Rasi
giovedì 6 febbraio ore 10:00 scuole

La Piccionaia, M.i.l.k. Minds In a Lovely Karma

FINO A QUANDO LA MIA STELLA BRILLERA’.

STORIA DI LILIANA SEGRE

Giornata della Memoria
11-14 anni, 70 minuti, teatro d’attore
In collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense

con Margherita Mannino • drammaturgia Daniela Palumbo • regia Lorenzo Maragoni • costumi Silvana Galota • musiche Filippo Cosentino • direzione tecnica Alberto Gottardi • sound designer Marco Labruna • una produzione M.i.l.k. – Minds In a Lovely Karma • con il sostegno di Zaino Foodservice Srl e mpg.cultura • con il patrocinio di Associazione Figli della Shoah e Comunità Ebraica di Venezia in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale

Teatro Rasi
martedì 11, mercoledì 12 febbraio ore 10:00 scuole

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Collettivo LaCorsa

CAPPUTTIELLO.
I SEGRETI DEL MARE

6-10 anni, 50 minuti, teatro d’attore

Viaggio fiabesco tra le pagine della memoria
di Valeria Pollice e Gianni Vastarella • regia Gianni Vastarella • con Valeria Pollice, Umberto Salvato, Vincenzo Salzano, Gianni Vastarella • si ringrazia Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Ravenna Teatro

Teatro Rasi
giovedì 13, venerdì 14 febbraio ore 9:15 scuole
sabato 15 febbraio ore 11:00 famiglie

Drammatico Vegetale

CHE Sì CHE NO & ARTE E NATURA

2-6 anni, 50 minuti, percorso teatrale e sensoriale con elementi naturali

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche originali Koro Izutegui (pianoforte e txalaparta Koro Izutegui, oboe Luigi Lidonnici) • luci e audio Alessandro Bonoli • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

Teatro Rasi
martedì 18 febbraio ore 10:00 scuole
martedì 18 febbraio ore 17:00 famiglie
mercoledì 19 febbraio ore 9:15 scuole

Drammatico Vegetale

ALBERO

2-8 anni, 40 minuti, teatro di figura

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche Saya Namikawa • luci e audio Alessandro Bonoli • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

 Teatro Rasi
domenica 2 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 3 marzo ore 10:00 scuole

Drammatico Vegetale

POEMETTO ILLUSTRATO

4-8 anni, 40 minuti, teatro di figura e d’attore

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche originali Koro Izutegui (viola Federica Cardinali, pianoforte Dante Canducci, Maria Letizia Sassaroli, Koro Izutegui, mixaggio Emilio Albertoni) • illustrazioni Agnese Ugolini • voci e disegni Giulio Iodice • luci, audio, video Alessandro Bonoli, Gilberto Bonzi • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

Teatro Socjale
domenica 9 marzo ore 16:00 famiglie
lunedì 10 marzo ore 10:00 scuole

Teatro Gioco Vita

IL PIU’ FURBO.
DISAVVENTURE DI UN INCORREGGIBILE LUPO

3-7 anni, 50 minuti, teatro d’attore, ombre e danza

con Andrea Coppone • adattamento teatrale Enrica Carini, Fabrizio Montecchi • regia e scene Fabrizio Montecchi • sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari (dai disegni di Mario Ramos) • musiche Paolo Codognola • coreografie Andrea Coppone • costumi Tania Fedeli • disegno luci Anna Adorno • luci e fonica Rossella Corna / Cesare Lavezzoli • assistente alla regia Enrica Carini, Katja Gorečan • realizzazione sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari • realizzazione scene Sergio Bernasani • lo spettacolo è tratto dai libri di Mario Ramos Le plus malin, C’est moi le plus beau e C’est moi le plus fort editi da l’école des loisirs, Parigi

Teatro Rasi
martedì 11 marzo ore 10:00 scuole
martedì 11 marzo ore 17:00 famiglie
mercoledì 12 marzo ore 9:00 e 10:30 scuole

Factory Compagnia Transadriatica, Fondazione Sipario Toscana

HAMELIN

5-11 anni, 55 minuti, teatro d’attore e di figura, sonoro e immersivo

con Fabio Tinella • drammaturgia e regia Tonio De Nitto • dramaturg Riccardo Spagnulo • musiche originali Paolo Coletta • voiceover Sara Bevilacqua • sound designer Graziano Giannuzzi • scena Iole Cilento • burattini Michela Marrazzi • luci Davide Arsenio • costumi Lapi Lou • assistente scenografa Cristina Zanoboni • costruzione scenica Luigi Di Giorno • cura della produzione Claudia Zeppi • amministrazione Emanuela Carluccio • distribuzione Francesca D’Ippolito • produzione Factory compagnia transadriatica – Fondazione Sipario Toscana • con il sostegno di Segni new generations festival

PREMIO EOLO 2023 MIGLIOR SPETTACOLO PER LE NUOVE GENERAZIONI

Teatro Rasi
domenica 16 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 17 marzo ore 9:15 e 10:20 scuole

Teatro Koreja

LÀQUA

0-3 anni, 35 minuti, teatro d’attore e di figura

Uno spettacolo dedicato ad Arianna e ai suoi primi passi
di e con Emanuela Pisicchio e Maria Rosaria Ponzetta • cura tecnica Mario Daniele

(Un grazie speciale allo sguardo premuroso di Salvatore Tramacere, alle parole di Bruno Tognolini, alla passione di Laura Scorrano, alle “visioni” del Teatro La Baracca e alle preziose pedagogiste de “Lo sguardo altrove” di Bologna, Alessia Cingolani, Valentina Buvoli, Grazia Ghedini. Grazie alle molteplici braccia del teatro Koreja, che si sono fatte casa, culla, nido)

Premio Eolo Awards 2024 Miglior spettacolo dell’anno

Teatro Rasi
martedì 18, mercoledì 19 marzo ore 10:00 scuole

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Progetto g.g.

ROSALUNA E I LUPI

3-8 anni, 50 minuti, teatro d’attore e di figura

di e con Consuelo Ghiretti, Francesca Grisenti • scenografie Donatello Galloni • pupazzi e decorazioni Ilaria Comisso • musiche Claudio Poldo Parrino • produzione Accademia Perduta / Romagna Teatri • Liberamente tratto da Rosa Luna e i lupi di Magali Le Huche

Teatro Rasi
giovedì 20 marzo ore 10:00 scuole

Crest

LA STORIA DI HÄNSEL E GRETEL

4-11 anni, 60 minuti, teatro d’attore

testo Katia Scarimbolo • scene, luci e regia Michelangelo Campanale • con Catia Caramia, Cinzia Greco, Giuseppe Marzio, Luigi Tagliente • costumi Cristina Bari • assistente di produzione Sandra Novellino • tecnico di scena Vito Marra

Vincitore premio “L’Uccellino Azzurro” (festival “Ti Fiabo e ti Racconto” di Molfetta – Bari) edizione 2009 ed edizione speciale 2015

Teatro Socjale
domenica 23 marzo ore 16:00 famiglie
lunedì 24 marzo ore 10:00 scuole

Teatro all’improvviso

TRE SAGOME.
IN UN GIORNO, IN UNA NOTTE, IN UNA VITA

4-8 anni, 45 minuti, teatro di narrazione e disegno dal vivo

di e con Dario Moretti

Teatro Rasi
domenica 30 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 31 marzo ore 9:15 e 10:20 scuole

Tam Teatromusica

HO UN PUNTO FRA LE MANI

2-6 anni, 35 minuti, teatro d’attore e videoproiezioni, omaggiando Kandinskij

di e con Flavia Bussolotto • composizione ed esecuzione musiche Michele Sambin • sistemi interattivi e creazioni digitali dal vivo Alessandro Martinello • foto  Nicolò Degl’incerti e Alessandro Martinello • regia Flavia Bussolotto • contributi Pierangela Allegro per i pensieri condivisi e a Claudia Fabris, preziosa prima spettatrice

Teatro Rasi
domenica 6 aprile ore 11:00 famiglie
lunedì 7 aprile ore 17:00 famiglie
lunedì 7, martedì 8 aprile ore 9:15 scuole

Drammatico Vegetale

BRUM

2-6 anni, 35 minuti, teatro di figura

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche Koro Izutegui • oboe Luigi Lidonici • luci e audio Alessandro Bonoli • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

Teatro Rasi
mercoledì 30 aprile ore 10:00 scuole

Compagnia TeatroViola, Cranpi

PARLAMI TERRA

3-6 anni, 45 minuti, teatro-danza

drammaturgia e regia Federica Migliotti • collaborazione alla creazione e coreografie Damiano Ottavio Bigi • con Gaia Tinarelli • animatore oggetti di scena Marco Pulieri • musiche Michele Moi • elaborazioni sonore Valerio Camporini Faggioni • luci Marco Guarrera • costumi Nika Campisi • realizzazione cassettiera Adriano De Ritis • collaborazione artistica Chiara De Bonis • foto di scena Laila Pozzo • produzione Cranpi, MAT-Movimenti Artistici Trasversali, Compagnia TeatroViola • con il contributo di MiC – Ministero della Cultura • con il sostegno di Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro di Roma-Teatro Nazionale, Teatro Villa Pamphili e di Casa Laboratorio di Cenci e Ravenna Teatro per la residenza artistica a Vulkano

Teatro Rasi
martedì 13, mercoledì 14 maggio ore 10:00 scuole

Ravenna Teatro

L’EUROPA NON CADE DAL CIELO.
CRONISTORIA DI UN SOGNO, DI UN’IDEA, DI UN PROGETTO

12-18 anni, 60 minuti, teatro d’attore, narrazione e videoproiezioni
In collaborazione con Arrivano dal mare! Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure

ideazione, regia Alessandro Argnani • con Camilla Berardi, Massimo Giordani • testo di Laura Orlandini • aiuto regia Laura Redaelli • video Alessandro Penta • consulenza storica Michele Marchi, Lucrezia Ranieri • consulenza musicale Alessandro Luparini e Roberto Magnani • tecnico audio e luci Luca Fagioli • luci Roberto Magnani e Gerardo De Vita • organizzazione e promozione Mariangela Addalli, Serena Cenerelli, Chiara Maroncelli, Maria Chiara Parmiani • ufficio stampa Federica Ferruzzi

FOCUS LAVORO

Con NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO al Teatro Socjale comincia il FOCUS LAVORO, un viaggio nel mondo del lavoro attraverso teatro, cinema e incontri. Un progetto che unisce linguaggi e generazioni diverse per parlare di ciò che ci lega tutti: il lavoro, la sua trasformazione, e la necessità di immaginare un futuro che non ci separi, ma ci metta ancora in comune.

 

Il lavoro è un punto di osservazione privilegiato per capire lo stato di salute di una società. Negli ultimi decenni crisi economiche, rivoluzioni tecnologiche e una pandemia mondiale hanno ridisegnato il nostro modo di vivere e produrre. Tra tempo di vita e tempo di lavoro, tra diritti e precarietà, tra intelligenza artificiale e welfare in trasformazione, Ravenna Teatro dedica la stagione 2025/2026 a un grande tema collettivo: il lavoro.

Il FOCUS LAVORO che attraverserà l’intera stagione, intrecciando spettacoli, incontri, proiezioni e dialoghi. Un percorso che invita a riflettere su come il lavoro definisca le nostre esistenze, ma anche su come l’arte possa diventare spazio di confronto e di resistenza.

Il viaggio comincia nella stagione di Al Socjale, al Teatro Socjale di Piangipane con NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO – in scena da martedì 14 a domenica 26 ottobre, con pausa lunedì 20 – di Alessandro Renda / Albe, Zona K, con l’attore ravennate Matteo Gatta. Dopo le tappe di La Spezia, Milano, Aosta e Lecce, il progetto arriva a Ravenna in collaborazione con CGIL Ravenna: un affondo poetico e sociologico che mette al centro le vite, le fatiche e le speranze di chi lavora, restituendo la possibilità di sentirsi ancora “coro”. Ogni sera sulla scena lavoratrici e lavoratori diversi e un esperto, per una drammaturgia in continuo cambiamento e esplorazione. Con una Chiamata Pubblica rivolta a chiunque desideri raccontarsi attraverso quello che ha fatto, sta facendo o vorrebbe fare nel mondo del lavoro.

Nelle due domeniche, dopo lo spettacolo sono previsti due incontri: il 19 ottobre Osvaldo Danzi presenterà il libro Il lavoro trattato male (Edizioni FiordiRisorse, 2025), il 26 ottobre Lara Mariani e Simona Malta presentano SENZAFILTRO (Edizioni FiordiRisorse), il giornale che si occupa di cultura del lavoro.

«Con questo FOCUS LAVORO» ha dichiarato Alessandro Renda, attore e regista nelle Albe «abbiamo provato a tenere insieme i frammenti di un discorso collettivo che riguarda tutti: il lavoro come misura delle nostre vite, come spazio di fatica ma anche di immaginazione. Da NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO – nato dal confronto diretto con lavoratrici e lavoratori di ogni settore – si è allargato un orizzonte più vasto, che attraversa la stagione e unisce teatro, cinema e incontri in un unico racconto. Il filo rosso è la domanda su chi siamo oggi dentro questo tempo di trasformazioni: tra intelligenza artificiale e nuove disuguaglianze, tra desiderio e precarietà, tra la necessità di produrre e il bisogno di appartenere. Il teatro, in questo percorso, accoglie le voci del presente, le rende visibili. Perché parlare di lavoro significa parlare di vita, di comunità e di futuro».

A febbraio, infatti, per La Stagione dei Teatri, il Teatro Alighieri ospiterà Condominio Mon Amour, scritto e interpretato da Giacomo Poretti e Daniela Cristofori. Con ironia e leggerezza, lo spettacolo racconta il caos del mondo del lavoro di oggi: orari impossibili, mestieri improbabili, un linguaggio invaso da inglesismi e la minaccia dell’intelligenza artificiale. In un piccolo condominio, un portinaio e una manager diventano metafora della nostra confusione quotidiana, scambiandosi continuamente i ruoli di vittima e carnefice.

 

A marzo, al Teatro Rasi, arriva Bidibibodibidoo di Francesco Alberici, vincitore del Premio Ubu 2024 per il Miglior Nuovo Testo Italiano. Con tenerezza e ferocia, racconta il viaggio di un giovane impiegato nel labirinto aziendale di oggi, tra ambizione, controllo e perdita di sé. Una storia amara e divertente sulla precarietà come condizione esistenziale, più che economica.

 

 

«Ravenna affronta il tema del lavoro anche come una forma d’arte, e per noi è molto importante questa collaborazione con il mondo della cultura», dice Manuela Trancossi, segretaria generale della CGIL della provincia di Ravenna. «Viviamo in una società che, in molti aspetti, è malata. Crediamo che mettere insieme sindacato e cultura possa creare le condizioni per migliorare ciò che ci circonda. È una grande opportunità per avere una visione più ampia della realtà che stiamo vivendo. Per un’organizzazione come la nostra, il lavoro è centrale. “Non siamo niente, saremo tutto” non è solo uno slogan: è una frase che viviamo ogni giorno. Oggi il lavoro, purtroppo, viene spesso considerato “niente”, ma noi sappiamo che le persone sono “tutto”. Il lavoro è il motore che fa andare avanti il Paese: se è sano, crea benessere. Ma oggi non gli viene dato il giusto valore e molte persone non si riconoscono più nel proprio ruolo. Chi parteciperà a “Non siamo niente, saremo tutto” farà un percorso importante e già questo, per noi, è molto importante».

Oltre agli spettacoli, il percorso proseguirà con una rassegna cinematografica di cinema contemporaneo europeo al Cinema Mariani. Pensato in  collaborazione con Festival delle Culture e Cinemaincentro, questo ciclo propone film che intrecciano in maniera potente il tema del lavoro e del precariato con i temi legati all’immigrazione. Quattro film per attraversare il presente: lavoro, precarietà, diritti, esclusione, possibilità di futuro. Mercoledì 29 aprile, ore 21:00: La storia di Souleymane, di Boris Lojkine (Fra 2024, 93’, VOS) con ingresso gratuito, martedì 5 maggio, ore 21:00: Grand Ciel, di Akihiro Hata (Fra, 2026, 91’, VOS), martedì 12 maggio, ore 21:00: The Old Oak, di Ken Loach (Gb, 2023, 113’, VOS), chiuderà martedì 19 maggio, ore 21:00: Anywhere Anytime, di Milad Tangshir (Ita 2024, 82’) con ingresso gratuito. Il film di apertura e quello di chiusura sono eventi gratuiti. Per Grand Ciel e The Old Oak i biglietti sono prenotabili o acquistabili su cinemaincentro.com o direttamente al Cinema Mariani.

Durante la conferenza stampa nella sede della CGIL di Ravenna è intervenuta Federica Moschini, Assessora con delega al Lavoro, Comune di Ravenna: «L’amministrazione comunale sostiene con convinzione questa iniziativa, perché la cultura è uno strumento capace di unire le persone e di aprire spazi di confronto sui temi che ci riguardano da vicino. Tutti, prima o poi, ci troviamo a dire “questa non è vita”: quando diventa difficile tenere insieme lavoro, famiglia, figli, responsabilità. Oggi le soddisfazioni sono sempre più rare, e proprio per questo è importante ricordare il valore del lavoro e della sua dignità. Il sindacato deve tornare al centro del dibattito e della vita sociale: in passato ha fatto la differenza, e può continuare a farla, anche attraverso sportelli di ascolto e supporto. In molti contesti lavorativi, sentirsi riconosciuti — un “sei bravo”, un “hai fatto un buon lavoro” — vale più di qualsiasi incentivo economico. Le gratificazioni umane sono essenziali e troppo spesso dimenticate. Questo FOCUS LAVORO, così come lo spettacolo NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO, è prezioso perché riporta il lavoro al centro della riflessione collettiva: parlarne, con i linguaggi dell’arte e della scena, è un modo per riconoscersi e ripartire insieme».

FOCUS LAVORO è sostenuto da CGIL Ravenna, partner principale del progetto e dall’Assessorato al Lavoro del Comune di Ravenna.

La fotografia del manifesto FOCUS LAVORO è di Giovanni Zaffagnini
Grafica Luca Sarti

Al Socjale 2025-2026

Al Socjale: la rassegna al Teatro Socjale di Piangipane organizzata da Ravenna Teatro si conferma e arricchisce

 

È iniziato domenica 5 ottobre al Teatro Socjale di Piangipane il cartellone di spettacoli che Ravenna Teatro organizza fino ad aprile: sedici gli appuntamenti previsti, per una stagione che conferma e alimenta il legame tra Ravenna Teatro e un luogo emblema dell’essenza cooperativa, e che nella collaborazione con Fondazione Teatro Socjale raccoglie idealmente il testimone lasciato dai cooperatori oltre cento anni fa: portare avanti una semina che continui a regalare cultura. Un piccolo teatro che, oltre a tenere saldo e fecondo il rapporto tra città e forese, offre anche alle giovani compagnie e alle giovani artiste e artisti la possibilità di poter condividere spettacoli e creazioni che spesso non trovano spazio nei grandi circuiti.

Quest’anno Ravenna Teatro propone un cartellone ancora più ricco, che accoglie nuovamente anche gli spettacoli dedicati ai bambini, bambine, ragazzi e ragazze de La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole, per offrire le stesse opportunità al giovane pubblico di città e forese.

La nuova stagione teatrale organizzata da Ravenna Teatro al Teatro Socjale di Piangipane ha preso avvio domenica 5 ottobre con un appuntamento organizzato con il Festival delle Culture e in collaborazione con diverse associazioni, con l’obiettivo di tenere accesa l’attenzione sul massacro che si sta compiendo sui civili palestinesi vittime dell’occupazione da parte di Israele. Diverse voci hanno letto le lettere di un artista palestinese di Gaza, testimonianze che raccontano i risvolti più intimi della condizione disumana imposta nel genocidio in atto.

Si proseguirà poi con NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO, di Alessandro Renda/ Albe, Zona K, che vede in scena anche l’attore ravennate Matteo Gatta, un affondo esistenziale e sociologico sul mondo del lavoro, un invito alla riflessione, all’azione e all’idea di poter essere ancora connessi, essere “coro”. Lo spettacolo/indagine vedrà in scena cittadine e cittadini ravennati di qualunque ambito lavorativo con le loro esperienze e storie, ad alimentare una drammaturgia ogni sera diversa, creata insieme a Renda attraverso un piccolo laboratorio aperto a tutti/e. La tappa ravennate di NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO è in collaborazione con CGIL Ravenna.

Il 4 novembre si terrà una serata speciale dedicata a Nevio Spadoni, poeta cardine del Novecento profondamente radicato nella nostra terra, di cui ha saputo cogliere l’anima più autentica, e al suo peculiare stile che mescola lessico quotidiano e lampi di verticale intensità; una serata di dialogo e ascolto a cura del giornalista letterario di Rai Radio3 Graziano Graziani. Seguirà Veglia, della compagnia Menoventi, in cui il pubblico si immergerà in racconti caratterizzati da umorismo filosofico, spunti di riflessione sul mondo in cui viviamo, intrecciati a elementi ludici, con indovinelli, sfide, scommesse. Il mese si chiuderà con il primo appuntamento dedicato all’infanzia, Viaggio in aereo di Drammatico Vegetale. I due spettacoli in calendario a dicembre saranno L’Europa non cade dal cielo di Albe/Ravenna Teatro e Quando le stelle caddero nel fiume della Compagnia del sole con i Teatri di Bari. Un lavoro, il primo, che prova a raccontare – attraverso gli occhi di due ventenni – l’integrazione europea attraverso la vita delle persone, raccontandone anche le spaccature, i nodi dolenti, e quelle reti di scambio formate dalle persone in movimento, dalle idee in circolo, dalle necessità della vita e dai sogni di cambiamento. A gennaio Catalyst presenta Pelle d’asino, mentre il mese di febbraio vede in scena un altro spettacolo per l’infanzia, ABCD’Emozioni di Compagnia Melarancio/Dispari Teatro, e Dodici stanze per Elsa Morante, di Michele Di Giacomo con Tamara Balducci, un ritratto intimo e potente di Elsa Morante attinto da diverse opere e diari. Marzo vede altri due appuntamenti de La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole: Pensieri sottili di Teatro all’improvviso e Non è stata la mano di Dio di Teatro dei Cipis.
L’ultimo mese, aprile, si apre con Accademia Perduta Romagna Teatri/Studio Doiz in scena con Ombrelloni, un monologo dal tratto grottesco che mette sotto la lente d’ingrandimento la vita balneare, nella sua specifica accezione romagnola, microcosmo schizofrenico, intimo e allo stesso tempo esibizionista. Drammatico vegetale ripropone poi Che sì che no, spettacolo storico della compagnia. Sarà poi la volta di Ultimi Fuochi Teatro, Albe/ Ravenna Teatro con Non una voce: gli spettatori salgono su un’auto e sono chiamati a pensarsi testimoni della sparizione del genere umano insieme a un guidatore che li accompagna in questo viaggio notturno, in cui la sua solitudine, forse nella sua coscienza, una forma iperbolica e post-apocalittica. La Stagione si chiude con Breviario di situazioni in cui occorrerebbe avere qualche fondamento di Tao di Tristeza Ensemble, uno spettacolo che, tra le pieghe comiche, fa passare un dilemma esistenziale sull’identità, ispirandosi al filosofo taoista Zhuang-zi. I nostri sogni sono solo forse il riflesso del nostro ego smisurato?

La fotografia di Al Socjale è di Francesca Gardini
Grafica Luca Sarti

SPETTACOLI

domenica 5 ottobre ore 11:30
lunedì 6 ottobre ore 10.00
in collaborazione con Festival delle culture

Az Theatre London, Tedacà

Gaza Ora. Ritratti da Hossam

da martedì 14 a sabato 25 ottobre ore 21:00
domenica 19 e 26 ottobre ore 16:00
(pausa lunedì 20)

Alessandro Renda/Albe, Matteo Gatta, Zona K

NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO

martedì 4 novembre ore 21:00

Nevio Spadoni in dialogo con Graziano Graziani

Serata d’onore

Nevio Spadoni

giovedì 13 novembre ore 21:00
evento in condivisione con la rassegna Schiusa

Menoventi, ospite musicale Muni

Veglia

lunedì 24, martedì 25, mercoledì 26 novembre ore 10:00 scuole

Drammatico Vegetale/ Ravenna Teatro

Viaggio in aereo

domenica 14 dicembre ore 11:00, lunedì 15 dicembre ore 20:00 famiglie
martedì 16 dicembre ore 10:00 scuole

Albe/Ravenna Teatro

L’Europa non cade dal cielo

mercoledì 17 dicembre ore 21:00 famiglie
giovedì 18 dicembre ore 10:00 scuole

Compagnia del Sole, Teatri di Bari

Quando le stelle caddero nel fiume

domenica 18 gennaio ore 16:00 famiglie
lunedì 19 gennaio ore 10:00 scuole

Catalyst

Pelle d’asino

domenica 1 febbraio ore 16:00 famiglie
lunedì 2 febbraio ore 9:15 e 10:30 scuole

Compagnia Melarancio, Dispari Teatro

ABCD’Emozioni

martedì 17 febbraio ore 21:00

Michele Di Giacomo, Tamara Balducci

Dodici stanze per Elsa Morante

domenica 22 marzo ore 16:00 famiglie
lunedì 23 marzo ore 10:00 scuole

Teatro all’improvviso

Pensieri sottili

mercoledì 25 marzo ore 10:00 scuole

Teatro dei Cipis

Non è stata la mano di Dio

martedì 14 aprile ore 21:00

Studio Doiz, Accademia Perduta/Romagna Teatri

Ombrelloni

domenica 19 aprile ore 16:00 famiglie
lunedì 20, martedì 21 aprile ore 10:00 scuole

Drammatico Vegetale

Che sì che no

da domenica 19 a venerdì 24 aprile ore 19.30, 21.00, 22.30
posti limitati, prenotazione obbligatoria

Ultimi Fuochi Teatro, Albe/Ravenna Teatro

Non una voce

BIGLIETTI

Intero 12 €
Ridotto 10 € (under 26, abbonati a La Stagione dei Teatri, residenti a Piangipane)
Carnet 5 spettacoli 40 €

Gaza Ora ingresso unico 10 € incasso destinato a EducAid ONG
L’Europa non cade dal cielo ingresso unico 7 € | under30 ingresso gratuito

È possibile consumare una porzione di cappelletti al termine degli eventi a 8 € prenotando al 333 7605760

Famiglie
Intero 7 €
Ridotto 5 € bambini e over 65
Nucleo familiare 20 € (2 adulti + 2 bambini)

Scuole
Ingresso unico 5 €
Trasporto 7 € a persona

I biglietti sono in vendita QUI o presso il Teatro Rasi il giovedì dalle 16:00 alle 18:00 e al Socjale da un’ora prima dello spettacolo. Informazioni e prenotazioni per le repliche dedicate alle scuole su ravennateatro.com

Informazioni Ravenna Teatro tel. 0544 36239, 333 7605766
Teatro Socjale via Piangipane 153 Piangipane

Al Socjale è organizzato con il supporto di Comune di Ravenna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, ETC e con Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, Assicoop Unipol, Coop Alleanza 3.0, Sedar Cna Servizi Ravenna, CBR Consulenze S.r.l., AR.CO Lavori S.C.C., CGIL Ravenna.

In collaborazione con Teatro Socjale, Istituzione Biblioteca Classense, Festival delle Culture, Momo, Assitej Italia, SmallSize Network, Part, Ottima

Si ringraziano inoltre i Media Partner: Reclam, Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Ravenna24ore, Ravenna e Dintorni, Pubblisole.

BIGLIETTI

Intero 12 €
Ridotto 10 € (under 26, abbonati a La Stagione dei Teatri, residenti a Piangipane)
Carnet 5 spettacoli 40 €

Gaza Ora ingresso unico 10 € incasso destinato a EducAid ONG
L’Europa non cade dal cielo ingresso unico 7 € | under30 ingresso gratuito

È possibile consumare una porzione di cappelletti al termine degli eventi a 8 € prenotando al 333 7605760

Famiglie
Intero 7 €
Ridotto 5 € bambini e over 65
Nucleo familiare 20 € (2 adulti + 2 bambini)

Scuole
Ingresso unico 5 €
Trasporto 7 € a persona

I biglietti sono in vendita QUI o presso il Teatro Rasi il giovedì dalle 16:00 alle 18:00 e al Socjale da un’ora prima dello spettacolo. Informazioni e prenotazioni per le repliche dedicate alle scuole su ravennateatro.com

Informazioni Ravenna Teatro tel. 0544 36239, 333 7605766
Teatro Socjale via Piangipane 153 Piangipane

Al Socjale è organizzato con il supporto di Comune di Ravenna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, ETC e con Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, Assicoop Unipol, Coop Alleanza 3.0, Sedar Cna Servizi Ravenna, CBR Consulenze S.r.l., AR.CO Lavori S.C.C., CGIL Ravenna.

In collaborazione con Teatro Socjale, Istituzione Biblioteca Classense, Festival delle Culture, Momo, Assitej Italia, SmallSize Network, Part, Ottima

Si ringraziano inoltre i Media Partner: Reclam, Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Ravenna24ore, Ravenna e Dintorni, Pubblisole.