Teatro Koreja, Gabriele Vacis
LA STAGIONE DEI TEATRI
drammaturgia Lucia Raffaella Mariani, Letizia Russo, Gabriele Vacis • con Chiara Dello Iacovo, Luna Maggio, Emanuela Pisicchio, Kyara Russo, Maria Tucci, Andjelka Vulic • regia Gabriele Vacis • scenofonia Roberto Tarasco • assistente alla regia Lucia Raffaella Mariani • cura dei cori Enrica Rebaudo • consulenza e coordinamento artistico Salvatore Tramacere • tecnica Alessandro Cardinale, Mario Daniele • costumi Lilian Indraccolo • produzione Teatro Koreja • in collaborazione con Potenziali Evocati Multimediali • si ringrazia Stefano Martella
Carico di riferimenti sacri, l’ulivo è simbolo di riconciliazione con il divino. I secolari uliveti in Puglia martoriati dal batterio killer della xylella, diventano qui una metafora della condizione umana, posta di fronte a qualcosa che trascende, che non si può controllare, che siamo tenuti non solo a combattere ma anche ad accogliere. La compagnia pugliese Koreja e il regista torinese Gabriele Vacis – che firmò con Marco Paolini la storica orazione civile sul Vajont – cercano di penetrare la complessità di questa tragedia che sta mutando non solo il paesaggio, ma anche gli affetti. In scena ci sono sei donne, come richiamo all’antico coro greco femminile: nella loro predisposizione a prendersi cura, ad affidarsi al canto e alla preghiera appaiono come sacerdotesse della ciclicità di vita e morte, e anche della memoria.
Al termine dello spettacolo ci sarà la presentazione del libro Forty.40 il libro dei mutamenti (Sfera Editore/Teatro Koreja) con Salvatore Tramacere in dialogo con Giovanni Gardini e Marco Martinelli.
Realizzato per i 40 anni di attività di Teatro Koreja con il sostegno della Regione Puglia e parte del progetto CTK Institut, da un’idea di Salvatore Tramacere e Luca Ruzza e con il contributo di Andrea Porcheddu, il libro è l’autobiografia di un teatro per immagini, un viaggio visivo attraverso quarant’anni di teatro, luoghi e comunità, che non racconta: evoca. “Costruire il teatro, costruire gli artisti, costruire il pubblico” è la vocazione che accompagna Koreja da quarant’anni. Questo libro ne ripercorre il cammino attraverso una trama di immagini e associazioni archetipiche, seguendo un percorso visivo che attraversa i luoghi abitati dal teatro. Senza una narrazione lineare, il lettore è guidato da suggestioni, metafore e risonanze interiori: ogni immagine si apre come una soglia, evocando emozioni e frammenti di storie che parlano oltre le parole, custodendo un patrimonio di memorie e di visioni, restituendo l’essenza di un teatro che si costruisce, si rigenera e si racconta attraverso occhi, gesti e immagini.
Data spettacolo
martedì 3 febbraio ore 21:00
titolo a scelta in abbonamento
Durata
1 ora e 15 minuti
Foto Eduardo De Matteis – Archivio Koreja






