Non è stata la mano di Dio

da 11 anni e adulti, 56 minuti, teatro d’attore

Teatro dei Cipis

Si racconta un martirio contemporaneo: quello di don Peppe Diana –che lottava contro la Camorra a Casal di Principe–, ma anche quello dei giovani che finiscono, loro malgrado, nella morsa di questa piaga della società. Il protagonista-narratore è Beppe, ragazzo che, da adolescente, decide, per paura e fascino del potere, di frequentare i suoi coetanei legati al clan dei “casalesi”. Mediante un’invenzione drammaturgica la narrazione si sviluppa in nove capitoli, “nove mani”, come quelle di un inesperto imbianchino su una vecchia parete da coprire con un nuovo colore. Il personaggio racconta di molte mani operose, come anche quelle di don Pino Puglisi, di Oscar Romero e di don Tonino Bello, a loro volta colpiti nella dura battaglia contro la criminalità.

Lo spettacolo di e con Corrado la Grasta, è stato premiato al Festival Nazionale di Teatro e Danza “Le Voci dell’Anima”, svoltosi a Rimini dal 9 al 15 ottobre presso il Teatro degli Atti. Il riconoscimento come Miglior Spettacolo arriva con la seguente motivazione:
«Per la sua interpretazione intensa e autentica, capace di arrivare al pubblico e dare nuovamente vita al personaggio, con grande padronanza tecnica e sensibilità espressiva, e per aver saputo coniugare potenza narrativa e rigore artistico offrendo una esperienza teatrale memorabile e attuale».

Evento realizzato in collaborazione con Rete BILL Ravenna Istituzione Biblioteca Classense, Ravenna contro le Mafie

Date spettacolo
mercoledì 25 marzo ore 10:00 scuole

mercoledì 25 Marzo 2026 ore 10:00
10:00

Teatro Socjale

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