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CALL PER LAVORATRICI E LAVORATORI: NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO

CALL PER LAVORATRICI E LAVORATORI DI OGNI SETTORE

Un percorso di indagine e testimonianza sul lavoro

Hai uno o più lavori o stai attraversando un periodo di inattività?
Fai un lavoro che ti piace oppure no? È stata una scelta consapevole o hai seguito il caso o la necessità? Ti identifichi con quello che fai o dedichi il tuo tempo più prezioso all’orario fuori dal lavoro? Quanto tempo materiale e mentale dedichi alla tua attività lavorativa ogni giorno?
Scelte fatte, non fatte, subite… felicità e infelicità, passione e dovere…

NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO è un progetto teatrale diretto da Alessandro Renda, nato nel 2022 e prodotto da ZONA K, in coproduzione con Ravenna Teatro, che ha già coinvolto professionisti/e e cittadini/e in diverse città italiane. Attraverso storie personali e prospettive differenti, indaga la nostra relazione profonda con il lavoro.

Si tratta di una performance partecipata (in scena anche l’attore Matteo Gatta, oltre allo stesso Renda) che porta in scena un coro di voci, volti e corpi di lavoratrici e lavoratori, intrecciando esperienze dal vivo e testimonianze video. Un affresco attuale sulle condizioni del lavoro e sul suo significato più profondo, umano ed esistenziale: un percorso teatrale che attraversa le domande necessarie per misurare lo stato di salute nostro e della società.

La tappa ravennate di NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO andrà in scena dal 14 al 26 ottobre 2025 (pausa il 20 ottobre) al Teatro Socjale di Piangipane, all’interno della nuova stagione Al Socjale e nel Focus Lavoro che attraverserà le stagioni 25/26 di Ravenna Teatro, in collaborazione con CGIL di Ravenna.

COME PARTECIPARE

Qualunque lavoratore/lavoratrice, di qualsiasi settore lavorativo, può prendere parte allo spettacolo.
Partecipare è semplice: ci interessano le esperienze personali di ognuno/a.
Non è richiesta alcuna esperienza teatrale e la partecipazione è gratuita.

Sono in programma tre giornate di incontro (al Teatro Socjale di Piangipane):
11 ottobre | ore 10:00-13:00, 15:00-19:00
12 ottobre | ore 10:00-13:00, 15:00-19:00
13 ottobre | ore 18:30-20:00 + prova generale

È sufficiente prendere parte a qualche ora degli incontri.
Le fasce orarie sono flessibili: ciascuno potrà scegliere a quali momenti essere presente.

ATTENZIONE La chiamata pubblica è chiusa; non è quindi più possibile partecipare come lavoratore/lavoratrice.

Per informazioni: volontari@ravennateatro.com | 333 7605760 (lun-ven 10:00-13:00, 15:00-17:30).

IL PROGETTO

C’è sempre una ragione per cui si finisce a fare il lavoro che si fa, anche se spesso non dipende solo da noi. E allora, il lavoro definisce veramente chi siamo? È all’altezza delle nostre aspettative? Quanta influenza ha nella nostra vita e nelle scelte che facciamo? Parlare di lavoro significa parlare di aspirazioni e necessità, desideri e scelte vincolanti, realizzazione e sfruttamento, diritti e doveri. Ma cosa sta accadendo al mondo del lavoro in questi ultimi decenni?

NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO porta in scena un coro di voci, storie, volti e corpi di lavoratrici e lavoratori, intrecciando in modo lirico esperienze dal vivo e testimonianze video. Attraverso una lente esistenziale e sociologica, emerge un ritratto contemporaneo delle condizioni lavorative che esplora il divario tra sentimenti personali e temi più globali e affronta le sottigliezze e le sfumature della nostra idea di tempo e di lavoro.

Proprio in quest’epoca di flessibilità e globalizzazione post-capitalista, il legame fra tempo di lavoro e tempo privato è infatti sempre più incerto e apre orizzonti nuovi: Quiet Quitting, Mismatching, Quitefluencer, Great Resignation, Bornout, Gig Economy sono solo alcuni dei termini che descrivono lo smottamento antropologico in atto in tutti gli ambiti lavorativi. Non si tratta solo di riconsiderare la durata e i tempi del lavoro e gli effetti stressogeni, ma di rimodellare la gestione del tempo quotidiano, di costruire il benessere individuale e collettivo con una nuova valorizzazione del lavoro. NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO è un invito alla riflessione e all’azione e all’idea di poter essere ancora connessi, essere “coro”.

NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO a Ravenna è in collaborazione con CGIL Ravenna

Aperte le candidature per il corso di formazione permanente gratuito “FARE LUCE, UNA POETICA DEGLI SPAZI: il light design nelle performing arts” a Malagola

Da novembre a Malagola il corso di formazione permanente gratuito dal titolo FARE LUCE, UNA POETICA DEGLI SPAZI: il light design nelle performing arts diretto da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi in dialogo con il light designer e direttore tecnico Luca Pagliano.

Sono aperte fino al 13 ottobre le candidature per 13 studenti. La scuola di vocalità e Centro di ricerca vocale e sonora di Ravenna ospiterà per la prima volta, in qualità di docenti, artisti ed esperti nell’ambito dell’illuminotecnica dello spettacolo dal vivo, tra cui Vincent Longuemare, Pasquale Mari e Giulia Pastore e gli artisti di Masque Teatro.

Si intitola FARE LUCE, UNA POETICA DEGLI SPAZI: il light design nelle performing arts il corso di formazione permanente (Op. Rif. PA 2024-23091/RER approvata con DGR n. 2287 del 09/12/2024 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021 – 2027 e della Regione Emilia-Romagna) che prenderà avvio per la prima volta presso MALAGOLA Scuola di vocalità e Centro di ricerca vocale e sonora di Ravenna. Si svilupperà nel periodo compreso tra novembre e dicembre e sarà ospitato tra Teatro Rasi e Palazzo Malagola. Malagola – ideato e diretto da Ermanna Montanari, cofondatrice e direzione artistica delle Albe, e dallo studioso e docente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Enrico Pitozzi – è nato nell’ottobre del 2021 e raccoglie attività dal respiro internazionale collegate tra loro: la scuola di vocalità, archivi sonori e audiovisivi tra i quali l’Archivio Demetrio Stratos, il “Collegio Superiore di Estetica della Scena” che promuove partnership editoriali, incontri, seminari, performance, concerti. Malagola ha ricevuto il Premio Ubu 2022 come progetto speciale e il Premio Radicondoli 2023.

Il corso di formazione permanente gratuito aperto a 13 studenti per light designer mira a consolidare e/o riqualificare figure professionali che gravitano a diverso titolo intorno alle competenze connesse al light designer negli ambiti di produzione artistica, dalle arti performative alle installazioni, dai live set, così da delineare figure di alto profilo tecnico capaci di accompagnare progetti artistici fondati sul pensiero e la pratica della luce come linguaggio d’arte.

Il corso è pensato in sinergia con il progetto di alta formazione artistica ed il corso di formazione permanente sul sound design di Malagola, al fine di creare una filiera di competenze sia artistiche che tecniche nelle attività del centro.

Andranno a comporre il corpo docente, insieme ai direttori artistici Montanari e Pitozzi, al light designer e direttore tecnico Luca Pagliano, diverse figure di primo piano che hanno elaborato sia strumenti che prospettive metodologiche di lavoro sulla luce e la sua diffusione in spazi architettonicamente diversi, senza dimenticare l’incontro con artiste/i che hanno impiegato questi sistemi nella realizzazione delle loro opere.

Tra i docenti dei 4 moduli previsti si segnalano:
Modulo 1 – Il primo modulo inquadra teoricamente e storicamente le pratiche artistiche della luce come linguaggio d’arte, in ambito come la scena performativa e le installazioni.
Tra i docenti: Enrico Pitozzi, Cristina Grazioli.

Modulo 2 – Il secondo modulo è destinato a delineare le coordinate specifiche e la pratica del light designer, le sue mansioni e competenze; alla sperimentazione sulla fisica della luce e agli aspetti percettivo-fisiologici del colore come linguaggio.
Tra i docenti: Pasquale Mari.

Modulo 3 – Il terzo modulo si incentra su una serie di testimonianze creativo-artistiche che mettono l’accento sulle relazioni tra luce e spazio, indagando come ogni forma luminosa è, in prima istanza, la creazione di un ambiente da abitare.
Tra i docenti: Ermanna Montanari e Luca Pagliano, Massimiliano Casavecchia e Stefania Gambirasio.

Modulo 4 – Il quarto modulo riguarda l’incontro approfondito con il linguaggio luminoso e cromatico di figure di primo piano della scena nazionale e internazionale, al fine di incontrare elaborazioni innovative sul piano tecnico e di relazione con l’immaginario creativo di coreografi/e, registi/e ecc, sia per la scena che per le installazioni immersive.
Tra i docenti: Vincent Longuemare, Giulia Pastore e Masque Teatro.

Sarà Silvia Pagliano ad assumere la direzione organizzativa del progetto, responsabile e light designer Luca Pagliano, che ne avrà la direzione tecnica,
lavorando con la squadra organizzativa e tecnica delle Albe/Ravenna Teatro.

La Scuola è segnata dal tratto del disegnatore Stefano Ricci, che ha composto il logo e i materiali, insieme al progetto poetico per i social di Malagola di Marco Sciotto, studioso e responsabile degli archivi.

Tra i partner promotori a livello regionale, nazionale e internazionale che aderiscono al progetto: Fondazione Ravenna Manifestazioni-Ravenna Festival, ERT- Emilia Romagna Teatro, Fondazione I Teatri, Santarcangelo dei Teatri – Santarcangelo Festival, L’Arboreto – Teatro Dimora Mondaino, Masque Teatro, St.art Cinema, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Hangar Teatri di Trieste – Teatro degli Sterpi APS, Antropotopia Film Production

FARE LUCE, UNA POETICA DEGLI SPAZI: il light design nelle performing arts


Corso di formazione permanente gratuito per 13 studenti
bando per la presentazione delle candidature
QUI
Light design formazione permanente 2025
Termine invio candidature 13/10/2025

Per informazioni: Gabriella Birardi Mazzone info@malagola.eu tel. 348 1382632 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00).
Calendario corso novembre-dicembre 2025
Corso di formazione permanente gratuito per 13 studenti, articolato in 150 ore
complessive: 100 ore di lezioni in aula, 50 ore di “Project Work”.
Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Palazzo Malagola si trova in via di Roma 118 a Ravenna
Teatro Rasi è in via di Roma 39 a Ravenna

 

Malagola fa parte delle attività di formazione teorico-pratiche avviate dal Centro di produzione ed Ente di formazione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro.

Operazione Rif. PA 2024-23091/RER approvata con DGR n. 2287 del 09/12/2024 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna

CAMPAGNA ABBONAMENTI “La Stagione dei Teatri 2025-2026”

Riprende a settembre la campagna abbonamenti a La Stagione dei Teatri 2025/2026

Si riapre a settembre la campagna abbonamenti de La Stagione dei Teatri 2025/2026 pensata e organizzata da Ravenna Teatro. Come di consueto, saranno i due teatri della città, Rasi e Alighieri, ad accogliere gli spettacoli tra dicembre e aprile. Per il terzo anno consecutivo, ci sarà un prologo alla Stagione, con 7 appuntamenti, a partire dal mese di settembre. Il Centro di Produzione ravennate tiene inoltre a sottolineare che, anche quest’anno, non praticherà un aumento dei prezzi.

La nuova Stagione dei Teatri sarà caratterizzata da uno stretto rapporto con la tradizione e la contemporaneità, tra parola e danza, visioni e identità, memoria e storia, giustizia e disobbedienza, società e lavoro. La formula relativa agli abbonamenti prevede sei titoli fissi e due a scelta, per un totale di otto appuntamenti. Sarà possibile comporre il proprio abbonamento.

I sei spettacoli fissi, programmati al Teatro Alighieri, sono: Sior Todero Brontolon, un classico di Goldoni interpretato da uno dei più grandi interpreti del panorama italiano, Franco Branciaroli; Enigma, con Peppino Mazzotta, attore tra cinema e teatro, noto al grande pubblico per il film Anime nere di Munzi e Il commissario Montalbano; Condominio Mon Amour, con Giacomo Poretti e Daniela Cristofori, una riflessione divertita tra lavoro e intelligenza artificiale; La coscienza di Zeno, che vede il ritorno a Ravenna di Alessandro Haber; Matteotti. anatomia di un fascismo, di uno dei più autorevoli drammaturghi italiani, Stefano Massini, con una grandissima interprete dal forte impegno civile, Ottavia Piccolo; Tre sorelle, con la regia di Liv Ferracchiati, esponente di una nuova originale generazione della scena contemporanea.

Nella rosa dei titoli che compongono gli spettacoli a scelta compaiono invece Rette Parallele, in cui il drammaturgo, regista e attore Oscar De Summa decide di raccontare la storia di Mariarosaria, protagonista di un amore contrastato; La cerimonia del massaggio, tratto dal libro di Alan Bennett, una tagliente critica della società, con Gianluca Ferrato; X di Xylella, Bibbia e Alberi Sacri, uno spettacolo di Teatro Koreja che utilizza la vicenda del batterio che infesta gli ulivi come metafora del dolore e della distruzione del territorio e della cultura pugliese; Antigone, rilettura contemporanea dell’Antigone di Anouilh, con e di Roberto Latini; in Sabbia, Eleonora Danco ci conduce in un sogno erotico tra attrazione e rifiuto; Arlecchino nel futuro, Dammacco/Balivo ci portano in una visione popolata da androidi, astronavi, paure e speranze, in cui il genere umano è pronto a migrare sulla Luna dove spera di trovare un futuro migliore; Deserto tattile, una composizione coreografica di Nicola Galli ispirata alle forme della solitudine e al deserto inteso come condizione esistenziale; Il Vangelo di Cassandra, di e con Gemma Hansson Carbone, dall’opera di Dimitris Dimitriadis, sul destino della tragica eroina troiana; Butchers, progetto coreografico ispirato alla danza popolare greca; Bidibibodibiboo, premio Ubu al miglior testo italiano 2024, è il ritratto intimo e tragicomico di Francesco Alberici sulla condizione in cui versa il mondo del lavoro; Never Young. Dov’è Lolit* oggi?, doc-performance tra danza e indagine sociale alla scoperta della preadolescenza; Cenci. Rinascimento contemporaneo, de La Piccola Compagnia della Magnolia, in cui una donna del passato cerca di sfidare la prepotenza del potere maschile, attraverso le scritture di Shelley e Artaud; Come gli uccelli, di Wajdi Mouawad, uno dei maestri della scena contemporanea internazionale, miglior nuovo testo straniero agli Ubu 2024, che affronta un amore tra un giovane tedesco di origine israeliana e una giovane americana di origini palestinesi; I 7 Cervi, di Eugenio Sideri, dedicato alla memoria dei sette fratelli, memoria corale della Resistenza antifascista.

La Stagione è anticipata da un prologo, composto da sette appuntamenti, che si susseguiranno a partire da settembre: due lavori delle Albe Saturno, figlio di Anarchia di Luigi Dadina e Malpelo. La verità sta nelle tenebre di Roberto Magnani; due spettacoli del regista polacco Norbert Rakowski, Autentic e I’m Nowhere; un lavoro dalla Norvegia di Andrea Spreafico e Matteo Fargion, Durante and Bad Loves; due lavori a tema ambientale con uno dei maestri della narrazione, Marco Paolini: il primo Atlante delle rive sarà curato dalle Albe che rispondono a una chiamata di riflessione collettiva, mentre in Bestiario idrico, si costruisce una drammaturgia di fiumi e animali che li popolano.

La Stagione ha anche due appuntamenti fuori abbonamento attorno alla danza, Il mondo altrove: una storia notturna di Nicola Galli e Butchers Capsule di Gloria Dorliguzzo, Lucia Amara, Caterina Dufi.

Ravenna Teatro fa parte dell’𝐄𝐓𝐂 Theatre Green Book, il primo strumento europeo per guidare i teatri verso la neutralità climatica e raggiungere zero emissioni nette entro il 2030. Il Centro di Produzione si impegna per una riduzione dell’utilizzo della carta e tutti i nostri materiali saranno stampati con carta FSC (Forest Stewardship Council). Tutte le stagioni di Ravenna Teatro di quest’anno avranno un’immagine ecologica e simbolica: a ogni stagione sarà associata una fotografia di un albero, e per La Stagione dei Teatri si comincia con un grande maestro della fotografia contemporanea, Guido Guidi.

Nella stessa direzione, con il progetto In viaggio verso il teatro, Ravenna Teatro continua ad offrire ai residenti delle Circoscrizioni Nord e Sud del comune di Ravenna e ai residenti di Voltana, Alfonsine e dei lidi l’opportunità di recarsi a teatro usufruendo di un servizio di trasporto gratuito. Abbonamento più navetta 146 euro / under 26 50 euro.

Infine, grande attenzione continua ad essere riservata anche a chi ha meno di 26 anni, che potrà usufruire di abbonamenti a prezzi popolari.

TITOLI FISSI

Teatro Alighieri
giovedì 4, venerdì 5, sabato 6 dicembre ore 21:00,
domenica 7 dicembre ore 15:30

Franco Branciaroli, Paolo Valerio, Carlo Goldoni

SIOR TODERO BRONTOLON

Teatro Alighieri
giovedì 15, venerdì 16, sabato 17 gennaio ore 21:00,
domenica 18 gennaio ore 15:30

Peppino Mazzotta

ENIGMA

 

Teatro Alighieri
giovedì 19, venerdì 20, sabato 21 febbraio ore 21:00,
domenica 22 febbraio ore 15:30

Giacomo Poretti, Daniela Cristofori, Marco Zoppello

CONDOMINIO MON AMOUR

Teatro Alighieri
giovedì 5, venerdì 6, sabato 7 marzo ore 21:00,
domenica 8 marzo ore 15:30

Alessandro Haber, Paolo Valerio, Italo Svevo

LA COSCIENZA DI ZENO

Teatro Alighieri
giovedì 26, venerdì 27, sabato 28 marzo ore 21:00,
domenica 29 marzo ore 15:30

Ottavia Piccolo, Stefano Massini

MATTEOTTI
Anatomia di un fascismo

Teatro Alighieri
giovedì 16, venerdì 17, sabato 18 aprile ore 21:00,
domenica 19 aprile ore 15:30

Liv Ferracchiati, Anton Čechov

TRE SORELLE

TITOLI A SCELTA

Teatro Rasi
venerdì 23 gennaio ore 21:00

Oscar De Summa

RETTE PARALLELE
Sono l’amore e la morte

Teatro Rasi
venerdì 30 gennaio ore 21:00

Gianluca Ferrato, Alan Bennett

LA CERIMONIA DEL MASSAGGIO

Teatro Rasi
martedì 3 febbraio ore 21:00

Teatro Koreja, Gabriele Vacis

X DI XYLELLA,
BIBBIA E ALBERI SACRI

Teatro Alighieri
sabato 7 febbraio ore 21.00,
domenica 8 febbraio ore 15.30

Roberto Latini, Jean Anouilh

ANTIGONE

Teatro Rasi
venerdì 13 febbraio ore 21:00

Eleonora Danco

SABBIA

Teatro Rasi
martedì 24 febbraio ore 21:00

Compagnia Dammacco/Balivo

ARLECCHINO NEL FUTURO

Teatro Rasi
mercoledì 4 marzo ore 21:00

Nicola Galli

DESERTO TATTILE

Teatro Rasi
martedì 10, mercoledì 11,
giovedì 12 marzo ore 21:00

Gemma Hansson Carbone, Dimitris Dimitriadis

IL VANGELO DI CASSANDRA
Annunciazione di una genesi

Teatro Rasi
sabato 14 marzo ore 21:00

Gloria Dorliguzzo, Lucia Amara

BUTCHERS

Teatro Rasi
mercoledì 18 marzo ore 21:00

Francesco Alberici, Scarti

BIDIBIBODIBIBOO

Teatro Rasi
sabato 21 marzo ore 21:00

Biancofango

NEVER YOUNG
Dov’è Lolit* oggi?

Teatro Rasi
martedì 31 marzo ore 21:00

Piccola Compagnia della Magnolia

CENCI
Rinascimento contemporaneo

Teatro Alighieri
mercoledì 8, giovedì 9 aprile ore 20:00

Marco Lorenzi, Wajdi Mouawad

COME GLI UCCELLI

Teatro Alighieri
martedì 28 aprile ore 21:00

Eugenio Sideri

I 7 CERVI

ABBONAMENTI

È possibile rinnovare o acquistare l’abbonamento da giovedì 17 luglio al 2 agosto e da lunedì 8 settembre a sabato 8 novembre. Abbonarsi d’estate consente di accedere a tariffe scontate e di riservarsi i posti migliori per i titoli a scelta. Il diritto di prelazione scade il 20 ottobre.
L’abbonamento conta 8 appuntamenti

 da giovedì 17 luglio a sabato 2 agosto 

platea e palco I, II e III ordine Teatro Alighieri, I settore Teatro Rasi
intero 154 € | ridotto* 138 € | under26 50 €
| ti presento i miei (under20+genitore) 160 €

galleria e palco IV ordine Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 107 € | ridotto* 96 € | under26 40 € | ti presento i miei (under20+genitore) 116 €

loggione Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 55 € | under26 38 €

da lunedì 8 settembre a sabato 8 novembre

platea e palco I, II e III ordine Teatro Alighieri, I settore Teatro Rasi
intero 165 € | ridotto* 146 € | under26 50 € | ti presento i miei (under20+genitore) 167 €

galleria e palco IV ordine Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 113 € | ridotto* 103 € | under26 40 €
| ti presento i miei (under20+genitore) 122 €

loggione Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 55 € | under26 38 €

BIGLIETTI

I biglietti sono in vendita da giovedì 20 novembre presso il Teatro Alighieri e Teatro Rasi; telefonicamente con carta di credito o Satispay; su ravennateatro.com; presso le agenzie de La Cassa di Ravenna Spa e IAT Ravenna. Il servizio di prevendita comporta la maggiorazione del 10% sul prezzo del biglietto.

Prezzi e modalità di acquisto su ravennateatro.com

Teatro Alighieri
Platea e palco I, II e III ordine intero 26 € ridotto* 22 € under26 10 €
Galleria e palco IV ordine intero 18 € ridotto* 16 € under26 10 €
Loggione 
intero 9,00 € under26 6 €

Teatro Rasi
Settore unico intero 18 €
ridotto* 16 €
under26 10 €

*Cral aziendali, gruppi organizzati, docenti, oltre i 65 anni, TCI Touring Club Italiano, soci Coop Alleanza 3.0, Esp Club Card, soci Credito Cooperativo, Arci, Ali Intesa Sanpaolo, Avis, Amici di RavennAntica, Capit, Assicoop, Confcooperative, Coldiretti, Cna, Legacoop, Stadera, Unipol e Euro Company.

Tutte le informazioni sui vantaggi e le promozioni per gli abbonati, Cral aziendali, gruppi organizzati e gruppi scolastici, Ti presento i miei e il servizio di trasporto gratuito per gli spettatori  sono pubblicate su CONVENZIONI.

La Stagione dei Teatri è organizzata con il supporto di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, ETC e con Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, Assicoop Unipol, Coop Alleanza 3.0, Sedar Cna Servizi Ravenna, CBR Consulenze S.r.l., AR.CO Lavori S.C.C. 

Si ringraziano inoltre i Media Partner: Reclam, Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Ravenna24ore, Ravenna e Dintorni, Pubblisole.

“DON CHISCIOTTE AD ARDERE” di Martinelli e Montanari, dal 25 giugno al 13 luglio nell’ambito di Ravenna Festival

Lo spettacolo inizierà alle 20:00 (tutti i giorni tranne il lunedì e il giovedì) e verranno proposte la prima, la seconda e la terza anta insieme. Quest’anno, con l’ultima, la trilogia verrà completata al Teatro Rasi

 

Dal 25 giugno al 13 luglio (tutti i giorni tranne il lunedì e il giovedì), alle 20:00, nell’ambito di Ravenna Festival, andrà in scena l’edizione integrale di DON CHISCIOTTE AD ARDERE, ideato e diretto da Ermanna Montanari e Marco Martinelli, fondatori e direzione artistica delle Albe, che partirà da Palazzo Malagola, in via di Roma 118. Lo spettacolo è una coproduzione Albe/Ravenna Teatro, Ravenna Festival e Teatro Alighieri in collaborazione con i Musei nazionali di Ravenna e l’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna.
La terza anta conclude il progetto triennale (2023-2025) che i due direttori artistici delle Albe, Ermanna Montanari e Marco Martinelli, dedicano all’opera-mondo di Cervantes. Il progetto è continuato nel solco del Cantiere Malagola, esperienza che ha raccolto l’eredità del Cantiere Dante e che, dal 2017 al 2022, ha coinvolto migliaia di cittadini nella messa in scena delle cantiche della Divina Commedia. Dopo la prima anta, che parte e si sviluppa negli spazi dell’omonimo Palazzo Malagola, sede del Centro di ricerca vocale e sonora fondato e diretto proprio da Montanari insieme a Enrico Pitozzi, e la seconda, ospitata tra le mura di Palazzo Teodorico, quest’anno la trilogia si conclude al Teatro Rasi. I maghi (Hermanita e Marcus, alias Ermanna Montanari e Marco Martinelli), insieme agli “erranti” e alle maschere (Don Chisciotte, Dulcinea, Sancio, alias Roberto Magnani, Laura Redaelli e Alessandro Argnani) arrivano di fronte ad un antico edificio – una chiesa? un teatro? – per ‘tirare le fila’ di questa reinvenzione del romanzo seicentesco, che si rivolge al nostro XXI secolo, dilaniato da guerre e ingiustizie, non diverso da quello contro cui si scagliava il mite sognatore. Le bacchette di questi due maghi scalcagnati sono però spuntate e non possono fare altro che evocare fantasmi. Attorno a loro centinaia di cittadine e cittadini. Che cosa è reale, che cosa è sogno, che cosa è profezia?

“I linguaggi del teatro – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia – si confermano ancora una volta straordinari per muovere partecipazione e accendere attenzione collettiva. Questo ‘Don Chisciotte’ chiude un lavoro di tre anni che ha saputo coinvolgere centinaia di cittadini e cittadine, protagonisti di un racconto fantastico che apre squarci sulle tragedie del nostro tempo, indagando con la sensibilità tipica delle Albe/Ravenna Teatro le contraddizioni della natura umana. Uno spettacolo che si annuncia come un’esperienza unica, capace di fondersi con la magia dei luoghi in cui sarà immerso”.

“Anche quest’anno – afferma Andrea Sardo, direttore dei Musei nazionali di Ravenna – l’Istituto del Ministero della Cultura ospiterà l’omaggio all’opera di Cervantes, mettendo a disposizione l’enigmatica struttura del Palazzo di Teodorico per l’ambientazione del suggestivo spettacolo. Grazie alla collaborazione con Ravenna Teatro, si salderà ulteriormente il rapporto tra il monumento, memoria della grandiosa residenza imperiale e pregevole testimonianza dell’architettura alto-medievale di Ravenna, il suo contesto urbano di riferimento e le comunità cittadine”.

“In questi tempi – osserva Franco Masotti, direttore artistico del Ravenna Festival – in cui un’umanità dispersa e scoraggiata si interroga su come affrontare i drammi e gli sconvolgimenti a cui i tempi presenti ci pongono di fronte, si avverte sempre di più l’esigenza di farsi comunità, di intessere rapporti empatici e solidali tra le persone e il teatro ci offre un’occasione unica e preziosa per poterlo fare, attraverso la ricerca condivisa della bellezza nell’esercizio del pensiero critico, tra emozione e riflessione. Il DON CHISCIOTTE AD ARDERE delle Albe, che giunge quest’anno alla sua conclusione, rappresenta così un’esperienza unica, attraverso quella modalità della ‘Chiamata pubblica’, praticata e affinata negli anni, che ha reso Ravenna un caso unico – e invidiato – in tutta Europa”.

Anche quest’anno il progetto vedrà la partecipazione, insieme alle cittadine e ai cittadini di Ravenna, di “tribù” (gruppi composti da ragazzi e ragazze che hanno partecipato a laboratori di non-scuola) provenienti sia dall’Italia che dall’Estero. Più che raddoppiati, rispetto allo scorso anno, i giovani che arriveranno dal nostro Paese, e in particolare da Bari, Firenze, Foligno, Marsciano, Napoli, Noto, Rimini, Roma, Santarcangelo, Sassuolo, Trento, Varese, Villanovaforru. Grazie ad una presenza radicata anche all’estero, diversi ragazzi e ragazze giungeranno anche da Malta e da Parigi.

Ideazione, spazi architettonici, drammaturgia e regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari

in scena Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Alessandro Argnani, Roberto Magnani, Laura Redaelli, Marco Saccomandi, Fagio e le cittadine e i cittadini della Chiamata Pubblica
guide Cinzia Baccinelli, Alice Billò, Vittoria Nicita, Marco Saccomandi, Marco Sciotto, Anna-Lou Toudjian

musiche LEDA commissione di Ravenna Festival
Serena Abrami voce/synth/chitarra acustica
Enrico Vitali chitarre
Fabrizio Baioni batteria/impulsi e segnali metallici
Giorgio Baioni basso

electronics e sound design Marco Olivieri
scenografia Ludovica Diomedi, Elisa Gelmi, Matilde Grossi
disegno dal vivo Stefano Ricci
costumi Federica Famà, Flavia Ruggeri
disegno luci Luca Pagliano
direzione tecnica Luca Pagliano, Alessandro Bonoli e Fagio

dalle sette alle nove 2025

Da venerdì 13 a giovedì 26 giugno andrà in scena “Dalle 7 alle 9”, rassegna dedicata ai più piccoli.
Teatro, giochi e picnic sul prato

Ravenna Teatro / Drammatico Vegetale torna a proporre il tradizionale appuntamento dalle sette alle nove che nel mese di giugno proporrà tre appuntamenti, a partire dai tre anni, che inizieranno alle 19:00 al Teatro Rasi e termineranno con un aperitivo sull’erba
Dalle sette alle nove. Teatro, giochi e picnic sul prato, l’ormai tradizionale rassegna organizzata da Drammatico Vegetale / Ravenna Teatro per un pubblico a partire dai tre anni, si svolgerà quest’anno nel mese di giugno con tre appuntamenti che, oltre allo spettacolo, prevedono anche un momento conviviale all’aperto. La prima attività sarà venerdì 13 giugno e avrà per titolo Giardino, un testo in cui le foglie e il verde creano storie per piccoli dai 4 anni; il secondo appuntamento sarà venerdì 20 e vedrà protagonista il creatore, coordinatore e animatore, per oltre trent’anni, del centro “La lucertola”, Roberto Papetti, in Il sole della Mancia…e altri spettacoli donchichiotteschi, una festa legata alla celebre figura nata dalla penna di Miguel de Cervantes, mentre il terzo spettacolo, giovedì 26, sarà Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese, una reinvenzione dal respiro africano di Cappuccetto rosso che vede in scena gli eredi artistici di Mandiye N’Diaye.

venerdì 13 giugno
StagePhotography

Giardino

Teatro di narrazione dove piante, foglie e semi diventano storie
4-8 anni

Lo spettacolo Giardino vuole essere un invito a metterci all’ascolto del paesaggio: semi, fiori, alberi per imparare a stare vicini a noi stessi, alle nostre forze per andare verso gli altri con rispetto e gentilezza e rendere il mondo più bello per tutti i suoi abitanti. La Giardiniera giramondo Alma, con storie, poesie e clownerie accompagna il giovane spettatore in un’esperienza immersiva e divertente nel mondo del teatro e della natura. Giardino si mostra come luogo di scoperta, di gioco, di ascolto dove piante, foglie, semi, si mescolano a parole e a suoni e diventano storie. Ci portano in viaggio nel giardino del pittore Cuno Amiet, fra gli alberi del signor Gino e nella poesia di Emily Dickinson.

venerdì 20 giugno
Roberto Papetti

Il sole della Mancia
…e altri soli donchisciotteschi

Incontro-spettacolo e Siediti in pace al tramonto dei soli esposti
3-8 anni

Festa donchisciottesca assieme a Roberto Papetti, che è stato creatore e coordinatore, animatore, per oltre trent’anni, del centro “La lucertola”, spazio educativo e didattico del Comune di Ravenna. Educazione ambientale, gioco, arte, diritti dei bambini, educazione alla pace: sono i temi dei suoi laboratori e incontri formativi. Roberto ha una particolarità: non spiega il gioco, non parla di ecologia e di arte, ma, costruisce giocattoli, fa ricerca didattica e allestisce mostre, gioca facendo vivere l’ecologia nel concreto, produce e stimola i ragazzi a produrre arte. Una serata a tema Don Chisciotte e a sorpresa: Siediti in pace al tramonto. Di e con Roberto Papetti.

giovedì 26 giugno
Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye

Thioro. Un Cappuccetto rosso senegalese

teatro d’attore e narrazione con danze e musica dal vivo
5-12 anni

Thioro è uno spettacolo nato in Senegal. Reinvenzione dal respiro africano di Cappuccetto Rosso, una delle fiabe europee più popolari al mondo e di cui esistono numerose varianti, lo spettacolo evoca il popolare racconto della bambina che indossa un cappuccio rosso e che, mentre attraversa il bosco per portare provviste alla nonna, incontra un temibile lupo che la inganna. In realtà, in un ritmo pulsante e grazie all’intreccio di diverse lingue, strumenti, lo spettatore attraversa non il bosco, ma la savana, incontra non il lupo, ma Buky la iena, in un viaggio immaginifico e bruciante attraverso l’Africa.
Gli spettacoli inizieranno alle 19:00 e termineranno con un picnic da gustare in giardino tra giochi e sorprese. Il cestino si può portare da casa o prenotare in teatro entro il giorno prima: bambini 6 euro, adulti 10 euro, ingredienti biologici e di commercio equo a cura di Villaggio Globale.

Al termine degli spettacoli e del picnic sul prato ci sarà spazio per un “Ippodromo per in-fanti”, una corsa ippica a ostacoli, al trotto e al galoppo. Allestimento a cura di Drammatico Vegetale.

BIGLIETTI E INFORMAZIONI

BIGLIETTI

Ingresso unico 5 €

Promozione famiglia tre spettacoli
prenotazione obbligatoria, acquisto e ritiro il primo giorno:
(9 ingressi) 40 €
(12 ingressi) 50 €

La biglietteria apre un’ora prima nel luogo di spettacolo, cell. 333 7605760
Posti limitati. È consigliata la prenotazione o l’acquisto online.
In caso di maltempo le attività sono confermate.

 

INFORMAZIONI

Ravenna Teatro, Teatro Rasi, via di Roma 39, Ravenna, tel. 0544 36239 e 3337605760
Gli uffici di Ravenna Teatro sono aperti da lunedì a venerdì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00.

Lo spettacolo e il pic-nic sono confermati anche in caso di maltempo.

La rassegna è organizzata con il supporto del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, Assicoop Unipol Sai, Reclam, Bcc ravennate, forlivese e imolese, Ottima e si svolge in collaborazione con Assitej Italia, Small Size Network, Libreria Momo, Villaggio Globale.
Media Partner: Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Pubblisole, Ravenna24ore, Ravenna e Dintorni.

RAVENNA TEATRO PARTECIPA AL CONCORSO “ART BONUS 2025”

Ravenna Teatro è tra i partecipanti della 9^ edizione del Concorso Art Bonus  2025, organizzato dal Ministero della Cultura, ALES Spa e Promo PA Fondazione – LuBec per offrire visibilità e riconoscimento agli enti promotori di raccolte Art Bonus e ai loro donatori.
Il voto permetterà di mettere ancor più in luce l’attività del Centro di Produzione ravennate, fondato nel 1991 dall’unione di due compagnie, Teatro delle Albe e Drammatico Vegetale, strutturate in forma di cooperativa e operanti su un piano comune, articolato in sentieri artistici differenti. Con sede al Teatro Rasi ex chiesa del 1300, Ravenna Teatro si pone come luogo di ricerca artistica e di condivisione pubblica dell’esperienza teatrale, scommettendo sulla fertilità incessante della scena, in un dialogo mai esaurito con gli antenati, da Aristofane a Giordano Bruno ad Artaud. Articolando le proprie attività tra due spazi principali – lo stesso Rasi e VulKano – Ravenna Teatro interviene anche al Teatro Alighieri, dove cura una parte della programmazione, e in altri luoghi della città di Ravenna.
Dal 2021 ha sede al Palazzo Malagola la Scuola di vocalità e centro internazionale di studi sulla voce MALAGOLA, ideata e diretta da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi.

Per poterlo votare basta cliccare su questo link entro il 14 aprile.

L’obiettivo del concorso è anche quello di far conoscere questa modalità di sovvenzionamento della cultura, le cui donazioni godono di un beneficio fiscale del 65%.

“Nephesh. Proteggere l’ombra” torna dall’1 al 13 aprile 2025 al cimitero di Ravenna

Dopo aver incantato e commosso decine di spettatori lo scorso ottobre, la performance viene proposta nell’ambito di una collaborazione tra Ravenna Teatro e Trail Romagna.

Sono previste anche due repliche speciali all’alba.

Nata da una precisa richiesta di Azimut, e realizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la performance Nephesh – proteggere l’ombra, dopo l’emozionante debutto di ottobre nell’ambito del Prologo a La Stagione dei Teatri, in cui ha lasciato dietro di sé una lunga eco di richieste e riflessioni, torna a percorrere i viali silenziosi del Cimitero di Ravenna dall’1 al 13 aprile 2025.

Se in autunno il riscontro era stato talmente alto da non riuscire a soddisfare tutte le richieste pervenute, ora dal 1° aprile si potrà cogliere l’opportunità di immergersi in questa riflessione sul rapporto tra vita e morte e sul tempo che ancora abbiamo a disposizione, partecipando alla performance che viene ora nuovamente presentata grazie alla collaborazione tra Ravenna Teatro e Trail Romagna, un progetto che unisce natura, cammino e territorio con nuove modalità di fruizione culturale.

«Affiancare Ravenna Teatro in cammino è per noi motivo d’orgoglio – afferma il presidente di Trail Romagna, Ciro Costa – non solo perché condividiamo già l’esperienza di Storie di Ravenna, ma per la comune attitudine all’animazione territoriale, potente strumento per creare consapevolezza dell’impatto sociale all’interno della comunità e dei territori».

Nephesh – proteggere l’ombra non è uno spettacolo e non è una visita guidata del cimitero. È un’esperienza intima e collettiva, una drammaturgia sonora che avvolge i partecipanti, conducendoli in un itinerario sospeso tra memoria e presente. Ideata e diretta da Alessandro Renda, attore e regista e membro delle Albe, e scritta insieme allo scrittore Tahar Lamri, la performance intreccia racconti e immagini che si muovono tra vita e morte, leggende e storie personali, architetture e fotografie, e si trasforma in un invito a proteggere ciò che resta invisibile agli occhi: le ombre, i legami, il respiro stesso del tempo.

Venti spettatori alla volta, dotati di cuffie (il lavoro sonoro è a cura di Francesco Tedde e Cecilia Pellegrini di Antropotopia), cammineranno attraverso un tragitto sorprendente tra tombe, lapidi, statue e fotografie. Le parole, sussurrate, diventeranno compagne di viaggio. Ogni passo sarà un invito a interrogarsi sul legame fragile e potente che unisce chi resta e chi è già ombra, chi osserva e chi è osservato.

In un tempo che tende a dimenticare, Nephesh – Proteggere l’Ombra suggerisce un gesto contrario: proteggere ciò che rischia di svanire, riconoscere il valore delle cose che il tempo non cancella, integrare la morte come parte della vita stessa.

Aggiunge Alessandro Renda, «Questo lavoro è nato dall’urgenza di dare voce a ciò che normalmente resta nascosto, non detto, a quel senso di vertigine che capita a ognuno di noi di fronte alla morte o alla malattia: è come attraversare uno spazio fragile, dove le ombre che ci abitano prendono corpo e ci parlano delle nostre paure, delle nostre memorie, dei margini del visibile. È un’esperienza che interroga profondamente e invita a concentrarci sul nostro respiro vitale. L’incontro con gli spettatori è stato potentissimo, ho ricevuto decine e decine di lettere e messaggi di chi poi ha voluto condividere con me il proprio ricordo personale. Quando con Tahar Lamri scrivevamo il testo, desideravamo proprio questo tipo di relazione intima da una parte e di condivisione dall’altra, perché il cimitero può diventare non solo un luogo doloroso, ma un luogo vitale che ci suggerisce di proteggere proprio quell’ombra che ci rende umani».

Le nuove repliche si svolgeranno al tramonto, alle ore 18:00, dal martedì alla domenica. E in due occasioni speciali – sabato 5 e sabato 12 aprile – sarà possibile vivere la performance all’alba, quando la città ancora tace e il primo chiarore filtra tra gli alberi. L’evento avverrà nel rispetto del luogo, durante le consuete aperture del cimitero, senza disturbare chi lo frequenta o le sue funzioni. La camminata è silenziosa, discreta, pensata per offrire uno spazio di riflessione profonda sul tempo che ci è dato, sulle relazioni che coltiviamo e sulla città che custodisce i suoi defunti come parte viva della sua storia.

Nephesh – Proteggere l’Ombra è in programma da martedì 1 a domenica 13 aprile alle ore 18:00 (sabato 5 e sabato 12 ore 6:00). Performance itinerante, posti limitati, prevendita online o il giovedì pomeriggio dalle 16:00 alle 18:00 alla biglietteria del Teatro Rasi. Durata 105 minuti. Il cimitero di Ravenna si trova in via Cimitero.

Ravenna Teatro segnala inoltre che per la rassegna “I sabati a Scattisparsi”, curata da Ivano Mazzani, sarà possibile incontrare Renda e Lamri in un appuntamento proprio dedicato alla genesi di questo progetto e ad alcune considerazioni a partire dalla sua drammaturgia. L’incontro si terrà alla Libreria Scattisparsi in via Sant’Agata 8, sabato 12 aprile alle ore 18:00.

CALENDARIO 1-13 aprile (pausa 7 aprile):

  • martedì 1 ore 18:00
  • mercoledì 2 ore 18:00
  • giovedì 3 ore 18:00
  • venerdì 4 ore 18:00
  • sabato 5 replica speciale all’alba, ore 6:00
  • domenica 6 ore 18:00
  • martedì 8 ore 18:00
  • mercoledì 9 ore 18:00
  • giovedì 10 ore 18:00
  • venerdì 11 ore 18:00
  • sabato 12 replica speciale all’alba, ore 6:00
  • domenica 13 ore 18:00

BIGLIETTI

I biglietti sono in vendita sul sito Ravenna Teatro e negli orari di apertura della biglietteria del Teatro Rasi (giovedì dalle 16:00 alle 18:00, tel. 0544 30227)

Aperte le candidature per il corso “La materia del suono: il sound design nelle performing arts” a Malagola

È aperto fino al 13 marzo il bando per candidarsi al corso di formazione permanente gratuito dal titolo

La materia del suono: Sound Design nelle performing arts diretto da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi con il sound designer Marco Olivieri e il light designer e direttore tecnico Luca Pagliano.

È aperto fino al 13 marzo il bando per candidarsi al corso di formazione permanente gratuito dal titolo La materia del suono: il sound design nelle performing arts diretto da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi in dialogo con il sound designer Marco Olivieri e il light designer e direttore tecnico Luca Pagliano.

Malagola – ideato e diretto da Ermanna Montanari, co-fondatrice e direzione artistica delle Albe, e dallo studioso e docente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Enrico Pitozzi – è nato nell’ottobre del 2021 e raccoglie attività dal respiro internazionale collegate tra loro: la scuola, archivi sonori e audiovisivi tra i quali l’Archivio Demetrio Stratos, il Collegio Superiore di Estetica della Scena che promuove partnership editoriali, incontri, seminari, performance, concerti.

Il corso di formazione permanente La materia del suono: il sound design nelle performing arts – gratuito e dedicato a 13 studenti – mira a consolidare e/o riqualificare figure professionali che gravitano a diverso titolo intorno alle competenze connesse al sound design negli ambiti di produzione artistica, dalle arti performative alle installazioni, dai live set a quelli museali e radiofonici, così da delineare figure di alto profilo tecnico, realizzatori di progetti artistici fondati sulla spazializzazione, modellizzazione e registrazione-documentazione del suono. È pensato in sinergia con il progetto di alta formazione artistica Forme e tecniche della vocalità, al fine di creare una filiera di competenze sia artistiche che tecniche nelle attività del centro.

Tra i docenti dei 4 moduli in cui si articola il corso, insieme ai direttori Montanari e Pitozzi, al sound designer Marco Olivieri e al light designer e direttore tecnico Luca Pagliano, ci saranno diverse figure di primo piano che hanno elaborato sia strumenti che prospettive metodologiche di lavoro sul suono e la sua diffusione in spazi architettonicamente diversi, senza dimenticare l’incontro con artiste/i che hanno impiegato questi sistemi nella realizzazione delle loro opere, come: Nicola Prodi, Hubert Westkemper, Luigi Agostini, Massimo Carli, Robin Rimbaud aka Scanner e Scott Gibbons.

Sarà Silvia Pagliano ad assumere la direzione organizzativa del progetto, lavorando con la squadra organizzativa e tecnica delle Albe/Ravenna Teatro. Tutor sarà Gabriella Birardi Mazzone.

La Scuola di vocalità è segnata dal tratto del disegnatore Stefano Ricci, che ha composto il logo e i materiali, insieme al progetto poetico per i social di Malagola di Marco Sciotto, studioso e responsabile degli archivi.

Tra i partner promotori a livello regionale, nazionale e internazionale che aderiscono al progetto: Fondazione Ravenna Manifestazioni-Ravenna Festival, Consorzio Digitalia, ERT- Emilia Romagna Teatro, Fondazione I Teatri, Conservatorio Statale di musica G. Verdi di Ravenna, Santarcangelo dei Teatri – Santarcangelo Festival, Tempo Reale – Centro di ricerca, produzione e didattica musicale, BH Audio, Tempi Tecnici Società Cooperativa, Robin Rimbaud Art Foundation.

 

LA MATERIA DEL SUONO: IL SOUND DESIGN NELLE PERFORMING ARTS


corso di formazione permanente per 13 studenti


Ravenna | da aprile a maggio 2025
150 ore complessive: 100 ore di lezioni in aula, 50 ore di “Project Work”

Requisiti di accesso:

      • abbiano residenza o domicilio sul territorio della Regione Emilia-Romagna;
      • siano dotati di titolo di formazione secondaria;
      • abbiano pregresse conoscenze, competenze ed esperienze professionali inerenti all’utilizzo e alla gestione di sistemi audio professionali (nell’ambito di teatro, cinema, danza, musica, multimedia, ecc.) acquisite attraverso percorsi formativi formali di formazione terziaria coerenti ed esperienze professionali testate;
      • abbiano comprovate competenze ed esperienze nei settori musicali (musica strumentale, elettronica ed elettroacustica) e conoscenza delle principali tecnologie applicate alla spazializzazione e ai sistemi di modellizzazione del suono.

  • Documenti:

    scarica il bando per presentare la candidatura
    scarica la scheda di iscrizione

    Scadenze e informazioni:

    scadenza invio candidature 13 marzo 2025
    a info@malagola.eu | +39 348 1382632 (lun-ven 9-13 e 14-18)
    info Fb/Ig @MalagolaRavenna | info@malagola.eu

    Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza

     

    Malagola fa parte delle attività di formazione teorico-pratiche avviate dal Centro di produzione ed Ente di formazione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro.

    Operazione Rif. PA 2024-23090/RER approvata con DGR n. 2287 del 09/12/2024 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna

La certificazione di parità di genere è realtà

Ravenna Teatro ha ottenuto la certificazione di parità di genere

 

Un atto quasi dovuto, alla luce del fatto che i parametri che regolano questa certificazione sono le linee guida a cui questo centro di produzione teatrale si attiene fin dalla sua nascita, avvenuta oltre trent’anni fa. I parametri chiave (i cosiddetti “KPI”) che vengono tenuti in considerazione prevedono ad esempio la definizione di una politica di parità di genere aziendale, l’implementazione di un sistema di gestione e la nomina di un comitato guida per la redazione di un piano strategico dettagliato. Ma il raggiungimento della prima certificazione è solo l’inizio del percorso, poiché l’obiettivo finale è il miglioramento continuo degli indicatori. L’impegno del movimento cooperativo precede il rilascio della norma — la UNI/PdR 125:2022 — che definisce la procedura. L’organico di Ravenna Teatro è composto per oltre il 50% da donne. Gli uffici amministrativi, promozione e logistica sono retti esclusivamente da donne.

Ravenna Teatro si impegna pertanto a

  • non ammettere alcuna forma di discriminazione diretta o indiretta, in relazione al genere, all’età, all’orientamento e all’identità sessuale, alla disabilità, allo stato di salute, all’origine etnica, alla nazionalità, alle opinioni politiche, alla categoria sociale di appartenenza e alla fede religiosa, alle responsabilità famigliari e assistenziali, o qualsiasi altro elemento considerato discriminatorio;
  • a preservare ed accrescere il valore del proprio personale, promuovendone la tutela dell’integrità psicofisica, morale e culturale attraverso condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e delle regole comportamentali;
  • favorire l’impegno di tutte le risorse ad agire con rispetto e integrità in ogni relazione con colleghe e colleghi, soci, clienti, fornitori e con tutti gli attori con cui interagiscono;
  • promuovere l’effettiva parità tra uomini e donne in tutte le fasi del rapporto di lavoro, inclusi i processi di: selezione, assegnazione dei ruoli, valutazione delle prestazioni, promozione e avanzamenti di carriera, trattamento retributivo, cessazione del rapporto;
  • promuovere l’empowerment femminile, per consentire alle donne di far sentire la propria voce, di individuare i propri talenti, e acquisire forza e fiducia sia nella quotidianità sia nel loro lavoro;
  • adottare misure volte ad accrescere la consapevolezza delle proprie risorse sui temi delle pari opportunità, diversità e inclusione, anche attraverso lo sviluppo di programmi di informazione, formazione e condivisione;
  • curare la propria comunicazione, sia interna che esterna, sui principi della responsabilità, utilizzando un linguaggio rispettoso delle differenze di genere ed evitando lo stereotipo di genere;
  • garantire che i generi siano equamente rappresentati tra i relatori dei panel di tavole rotonde, eventi, convegni o qualsivoglia evento di carattere scientifico.

 

DOCUMENTI:

CERTIFICATO
POLITICA PER LA DIVERSITÀ

Suggerimenti e segnalazioni possono essere inviati all’indirizzo: parita@ravennateatro.com

Il 18 e il 22 febbraio due giorni “Tra teatro e cinema”

Il Teatro Rasi ospita due serate di incontri e proiezioni con i registi Mario Martone, Clemente Tafuri, Cesare Ronconi

Martedì 18 febbraio e sabato 22 febbraio Ravenna Teatro organizza al Teatro Rasi Tra Teatro e Cinema, due serate di incontri e proiezioni all’insegna della stretta relazione che intercorre tra le due arti.

La serata di martedì 18 febbraio inizierà alle 20:00 e vedrà il regista Mario Martone in dialogo con Cristina Piccino (il manifesto, Filmmaker Festival) e Luca Mosso (Filmmaker Festival). Verrà proiettata la pellicola del regista napoletano dal titolo Teatro di Guerra (produzione Teatri Uniti, Lucky Red, durata 113′), ambientata a Napoli nel 1994 e definita dal Morandini “Il miglior film italiano degli anni ’90”. La trama racconta la storia di un gruppo di attori di teatro che, durante la guerra civile jugoslava, sceglie di mettere in scena una rilettura del testo di Eschilo “I sette contro Tebe” e di portare lo spettacolo a Sarajevo assediata come atto di solidarietà culturale. Le prove hanno luogo nei quartieri spagnoli, a Napoli, e diventano l’occasione per mettere a nudo tutti i problemi e le incoerenze degli interpreti. Vite, destini e passioni si intrecciano tra scena e realtà. Sullo sfondo un fedele spaccato della città partenopea anch’essa piena di contraddizioni. Nel cast troviamo Andrea Renzi, Anna Bonaiuto, Iaia Forte, Roberto De Francesco, il ravennate d’adozione Marco Baliani e Toni Servillo.

Sabato 22 febbraio la serata inizierà a partire dalle 18:00 e sarà dedicata ad una tra le figure più controverse del Novecento teatrale, Carmelo Bene. Il dialogo sarà tra Clemente Tafuri (regista, scrittore e direttore artistico di Teatro Akropolis) e Matteo Marelli (Film Tv e Filmmaker Festival). Si potrà assistere alla visione del film La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Carmelo Bene con Valentina Beotti, Margherita Fabbri, Daniela Paola Rossi (produzione Teatro Akropolis, AkropolisLibri, durata ’53). La pellicola, attraverso le parole del protagonista della neoavanguardia teatrale italiana, si addentra nel paradosso dell’irrappresentabilità, evocando i grandi temi della filosofia ispirati da Schopenhauer, Nietzsche e Giorgio Colli tra gli altri.
Successivamente, dalle 21:00, si darà spazio alla produzione video di Teatro Valdoca. Cesare Ronconi, co-fondatore della compagnia cesenate insieme a Mariangela Gualtieri, sarà in dialogo con Fulvio Baglivi (Rai3 Fuori Orario – Cose (Mai) Viste) e Lucrezia Ercolani (il manifesto). Nell’arco della serata verranno proiettati Come cani, come angeli, “un cortometraggio interamente concentrato sugli umani e sulla luce” con (in ordine di apparizione) Lia e Aurora Sindona, Silvia Calderoni e Nico Guerzoni, Ida Travi, Lea Marjovski Griggio ed Elena Griggio, Giorgiomaria Cornelio e Lucamatteo Rossi, Matteo Ramponi. I versi da cui le immagini vengono generate sono di Ida Travi (durata 27′); L’ultimo ritocco del nume su Eva Nascente + il desiderio del Nume su Eva nascente, con Massimo Abbondanza e Mariangela Gualtieri (durata 5′); Confiteor (durata 8′) e MCMXC (Millenovecentonovanta; durata 30′) con la voce recitante di Gualtieri.

 

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

🎟 Ingresso per una proiezione: 5 €
🎟 Abbonamento per tre proiezioni: 10 € (prenotabile telefonicamente)

I biglietti sono disponibili su questo sito e acquistabili anche direttamente al Teatro Rasi a partire da un’ora prima dell’evento.

📍 Teatro Rasi – Via di Roma 39, Ravenna
📞 Info: Ravenna Teatro – 0544 36239