Cassandra, voce di un nuovo presente
LA STAGIONE DEI TEATRI 2025-2026
Il Vangelo di Cassandra in scena per La Stagione dei Teatri 2025/2026 al Teatro Rasi dal 10 al 12 marzo.
La regista e performer Gemma Hansson Carbone prosegue la sua ricerca pluriennale sulla parola poetica e politica di Dimitris Dimitriadis, fra le voci più autorevoli della letteratura greca contemporanea. L’opera è una rilettura della figura mitologica di Cassandra, non più profetessa inascoltata, ma voce di un nuovo presente. Un’esperienza immersiva dove parola e movimento, corpo e linguaggio si fondono aprendo scenari di trasformazione, creazione e libertà.
Ne Il Vangelo di Cassandra, con oltre duemila anni di ritardo, è finalmente possibile capire le disarticolate previsioni di Cassandra, la profetessa maledetta, la cagna ringhiante di Ilio, poiché, finalmente, viviamo il tempo in cui lei stessa ci com-prende.
Come creatura totale, come donna/uomo amante, «Cassandra apollonizzata» e simultaneamente «Apollo cassandrizzato» – come la chiama l’autore stesso – parla l’avvento di un nuovo tempo: il tempo dell’adesso.
È finito il mondo del prima ed è arrivato il mondo del presente, un mondo in cui il rifiuto è cessato, in cui Cassandra ha accolto l’amore di Apollo e diviene essere amante, genitrice totale, protettrice e guardiana dell’atto di potenza umano più sacro.
Chiuso il tempo del mito, si apre il tempo dell’umano, conclusosi il tempo del rifiuto, nasce il tempo del desiderio. Questo poema degli opposti che si ricompongono e si uniscono, chiama il sacro e la sintesi del tutto. Il testo, nella mia interpretazione, si incarna in una materia vocale e fisica intensamente organica dove tutto diventa un inno. Le coreografie di Gloria Dorliguzzo fondono e plasmano i movimenti, i sussulti erotici e vitali della profetessa, in una creatura assoluta, dionisiaca e apollinea allo stesso tempo, antica e fantascientifica, femminina e mascolina. Cassandra è un essere vociante, aperto, che, come da indicazione dell’autore, parla al contrario, mentre l’impianto scenotecnico, curato da Alessandro Panzavolta – Orthographe e Antropotopia, offre la fruizione del testo lineare, in un gioco tra reverse e diritto, tra acustico e amplificato, live e registrato, centrale e periferico, riflessi e irraggiamenti, moltitudine e unità.
Proprio seguendo il senso dell’annunciazione, è all’unità finale che questo spettacolo vuole portare i suoi spettatori: dalla dicotomia iniziale dell’uomo e della donna, del divino e dell’umano, del no e del sì, attraverso l’esperienza del desiderio, è possibile far avvenire la fine delle cose e l’inizio dell’amore, l’unità assoluta e definitiva, il tempo nuovo, il presente, il nostro tempo.
Gemma Hansson Carbone, note di regia

[…]. Carbone intende interpretare il testo attraverso un lavoro vocale e corporeo che conferisce al linguaggio di Dimitriadis una presenza fisica, amplificando la tragicità e l’intensità del tema dell’annunciazione. […]
Le coreografie di Gloria Dorliguzzo danno forma e vita alla dimensione fisica di Cassandra, creando una performance che fonde elementi dionisiaci e apollinei. Dorliguzzo, il cui metodo integra la disciplina delle arti marziali con la danza, vuole indagare la profetessa come una figura totale, ermafrodita, erotica e vitale. […] Questi gesti coreografici non solo accompagnano il testo ma si fanno essi stessi “logos”, riflettendo la rivoluzione semantica di Dimitriadis che trasforma la parola profetica, incompresa e incomprensibile, in parola accolta, assunta, genetica. […]
L’impianto scenico, curato da Alessandro Panzavolta – Orthographe e Antropotopia, è concepito come una struttura aperta e immersiva, dove Cassandra è una creatura abitatrice di un luogo magico, delimitato da cinque elementi specchianti che riflettono la luce verso un sole centrale in un gioco di raggi e costellazioni che ricalcano antiche geometrie astronomiche. Questa installazione luminosa circoscrive l’azione illuminando la scena in un movimento che parte da una massima luminosità al buio, circondando performer e pubblico in un abbraccio circolare che ripercorre la traiettoria del sole attorno alla terra […]







