Autore: Alessandro Renda

Ravenna Teatro si unisce a centinaia di teatri europei per manifestare contro le minacce alla libertà artistica

Ravenna Teatro è tra le realtà teatrali provenienti da 39 paesi che chiedono al Parlamento Europeo di tutelare l’autonomia delle organizzazioni culturali

 

I leader di quasi 200 organizzazioni culturali – tra cui Ravenna Teatro – che rappresentano migliaia di artisti di teatri, gallerie, festival e opere – hanno alzato collettivamente la voce contro le minacce alla libertà artistica e all’autonomia culturale.

Firmando la lettera RESISTANCE NOW: FREE CULTURE, esprimiamo preoccupazione per gli “attacchi, divieti, licenziamenti e tagli” alle istituzioni culturali in Ungheria e Slovacchia, progettati per indebolire una “diversa cultura europea” e che sembrano a rischio di diffondersi in altri paesi europei, come Paesi Bassi, Francia e Germania. All’inizio di novembre, gruppi ultranazionalisti hanno violentemente ostacolato la prima dell’attore e regista statunitense John Malkovich al Teatro Nazionale Ivan Vazov in Bulgaria.

Allarmati da questa minaccia alla diversità culturale in Europa posta dai movimenti nazionalisti, Milo Rau e Artemis Vakianis (direttori del Festival di Vienna), Matej Drlička (direttore licenziato, Teatro Nazionale Slovacco) e Vasil Vasilev (direttore del Teatro Nazionale di Bulgaria), hanno inviato, insieme alla rete di teatri finanziati con fondi pubblici European Theatre Convention (ETC), alla piattaforma Prospero – Extended Theatre e alla rete Opera Europa la lettera dal titolo RESISTENZA ORA: CULTURA LIBERA al Parlamento Europeo.

I primi firmatari di fama internazionale sono stati Ravenna Teatro, Lukáš Trpišovský e Martin Kukučka (Direttori artistici del Teatro Nazionale di Praga, Repubblica Ceca) Krzysztof Warlikowski (Direttore artistico del Nowy Teatr in Polonia), Tiago Rodrigues (Direttore del Festival d’Avignon in Francia), Iris Laufenberg (Direttore artistico del Deutsches Theatre in Germania), Gianina Carbunariu (regista e drammaturga Romania), Mattias Anderson (Direttore artistico Royal Dramaten in Svezia) e Peter de Caluwe (direttore generale e artistico di La Monnaie / De Munt in Belgio), che hanno sollecitato collettivamente il Parlamento europeo a “prendere finalmente una posizione esplicita” sull’autonomia culturale e attuare una “Legge sulla libertà della cultura” per proteggere gli artisti attraverso la Regola di Legge.

“L’Europa si fonda sull’apertura della vita culturale dei singoli Paesi e sulla loro libera cooperazione” si legge nella lettera. “Se questi scompaiono, il progetto europeo perde la sua anima e il suo significato”.

La lettera è stata presentata il 30 novembre al Teatro Maillon di Strasburgo, al quale ha partecipato l’ex eurodeputata ed ex ministro francese della Cultura, Catherine Trautmann. Si tratta di un’iniziativa “senza precedenti”, che collega le principali istituzioni di 39 paesi, compresi tutti gli Stati membri dell’UE, ed è una continuazione degli sforzi delle organizzazioni promotrici della petizione, come il tour “RESISTANCE NOW” e il Festival di Vienna; gli eventi e le conferenze “European Theatre Talks” della European Theatre Convention (ETC), la più grande rete di teatri finanziati con fondi pubblici in Europa; gli eventi di Opera Europa e Prospero – Extended Theatre.

Chiunque può firmare QUI la lettera

Parlando della petizione RESISTANCE NOW: FREE CULTUREMilo Rau, direttore artistico del Festival di Vienna (Wiener Festwochen) | Libera Repubblica di Vienna, ha dichiarato: “La cultura in Europa si trova ad affrontare una crisi. Questi problemi sono presenti in tutto il continente, quindi abbiamo bisogno di agire adesso, altrimenti anche lo stesso progetto di unificazione e pace europea finirà per scomparire”.

 Heidi Wiley, direttrice esecutiva di ETC, ha aggiunto: “È senza precedenti unire così tante organizzazioni in tutta Europa e oltre con un obiettivo chiaro: chiedere che le istituzioni europee proteggano la libertà artistica e l’autonomia degli spazi culturali per operare come ambienti aperti e democratici che resistono alle intimidazioni e interferenze politiche”.

Barbara Engelhardt, direttrice artistica di Maillon, ha aggiunto: “La diversità di pensiero e la libertà di espressione sono il fondamento del progetto europeo. Il nostro lavoro a Maillon ha sempre rispecchiato questo e sosteniamo pienamente le ambizioni di questa petizione per garantire una maggiore libertà artistica in tutta Europa”.

Il Bernini di Martinelli, un “furioso” nel suo teatro-atelier

LA STAGIONE DEI TEATRI 2024-2025

Intervista a cura di Federica Ferruzzi a Marco Martinelli, autore e regista di Lettere a Bernini, in scena per La Stagione dei Teatri 2024/2025 dal 3 al 15 dicembre 2025 (pausa 9 dicembre) al Teatro Rasi.

 

Rassegna stampa

Mattia Torre, raccontare dei pezzi di realtà

LA STAGIONE DEI TEATRI 2024-2025

In occasione di Perfetta, scritto e diretto da Mattia Torre, con Geppi Cucciari, in scena  per La Stagione dei Teatri 2024/2025 venerdì 22 e sabato 23 novembre 2024 alle 21:00 e sabato 12 alle ore 21:00 e domenica 13 aprile 2025 alle ore 15:30 al Teatro Alighieri, un approfondimento a cura di Federica Ferruzzi.

Mattia Torre è stato autore teatrale, sceneggiatore e regista. Con Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo ha scritto la serie tv Buttafuori e, dal 2007, la prima, la seconda (in cui è stato anche co-regista) e la terza stagione di Boris. Con gli stessi autori ha scritto e diretto Boris – Il film. Nel 2014 ha firmato la realizzazione del film Ogni maledetto Natale. Nel 2015 ha scritto con Corrado Guzzanti la serie tv Dov’è Mario?. Nel 2017 è stato autore della serie tv La linea verticale dalla quale trae il romanzo omonimo (Baldini+Castoldi). Nel 2019 sono usciti per Mondadori i “sette atti comici” In mezzo al mare. Ricchissima la produzione per il teatro di cui, fra gli altri, fa parte anche Perfetta. Nel 2021 ha vinto il David di Donatello per la migliore sceneggiatura originale del film Figli.
Rispetto al libro da cui è stata estratta Perfetta, Alessandro Ferrucci, sul Fatto Quotidiano, ha affermato: “Vorrei che le persone leggessero In mezzo al mare, la raccolta dei suoi sette atti comici. Ad un certo punto Torre scrive: ‘Sei un pezzo di un grande ingranaggio, e siccome siamo in Italia, l’ingranaggio è vecchio, arrugginito e si muove a fatica. D’altra parte, il tuo cuore non è mai stato così grande’. Questo era lui”.

Per raccontarlo abbiamo deciso di scegliere alcune delle parole che Mattia Torre ha affidato a Graziano Graziani in un’intervista del 14 giugno realizzata a Rai Radio 3 per Fahrenheit e pubblicata interamente sul sito Il Tascabile.

Come nasce la scrittura per il teatro di Mattia Torre?

In realtà nasce casualmente. Ho sempre avuto un grande desiderio di scrivere, lo facevo già dall’adolescenza. Scrivevo, in realtà, cose orribili, ma lo facevo con grande ostinazione. Poi, il mio amico e collega Giacomo Ciarrapico – che all’epoca studiava al centro sperimentale, faceva recitazione – decise che era un “cane”, che non era proponibile come attore, e quindi mi propose di scrivere un testo insieme. Per me era una follia, perché non avevamo esperienza, e invece lui bloccò il teatro e questo ci costrinse ad andare in scena, con una compagnia che formammo al tempo, partendo da un copione che – forse proprio grazie alla data di scadenza, al fatto che dovevamo per forza andare in scena – risultò essere un copione felice. Ed era la prima volta che coniugavamo la comicità a servizio di un contenuto, che è quello che abbiamo poi sempre cercato di fare. Così a questo spettacolo ne è seguito un altro, poi un altro ancora, finché nel 2000 mi sono lanciato nel mio primo monologo. Che era un po’ un azzardo, perché cercare di tenere l’attenzione su un solo personaggio e su un solo racconto era per me un territorio nuovo. Ma lo spettacolo andò molto bene e a me piacque tantissimo, così ho continuato sulla strada dei monologhi, alternando quella scrittura ad altre forme, come la sceneggiatura di Boris e altre cose che abbiamo realizzato per la televisione o per il cinema. A pensarci bene l’approccio è stato sempre molto simile: cercare di raccontare dei pezzi della nostra realtà, del nostro paese. Che fosse teatro, una serie televisiva oppure un film, l’atteggiamento di base era più o meno lo stesso. Magari cambiano le forme, i criteri di produzione, però quell’approccio iniziale io lo continuo sempre a cercare.

Azzardo, da amante del teatro, una differenza di approccio. Nella scrittura teatrale forse c’è più spazio per andare a fondo nei sentimenti profondi dei personaggi. Come avviene in In mezzo al mare, monologo che segna l’inizio della complicità con Valerio Aprea, o in Migliore, che invece dà il via alla collaborazione con Valerio Mastandrea. Il primo racconta della difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo, il secondo tratteggia la situazione beffarda di un uomo che più si comporta bene e più viene bastonato dalla vita, mentre quando sceglie di essere egoista e di sopraffare gli altri comincia ad ottenere tutto.

In effetti Migliore racconta una storia molto amara, in realtà. Il fatto che si ridesse così tanto ci preoccupava, però incarnava proprio quel tipo di ambiguità che volevamo proporre al pubblico. La gente finisce per riconoscersi, empatizzare e addirittura tifare per dei mostri che però, per motivi ancestrali, hanno una qualche presa su di noi.

In effetti, i tuoi personaggi a volte incarnano una “mostrificazione” ma, nonostante questo, continuano a somigliarci parecchio. Ad esempio Gola scende davvero in profondità in un grande vizio degli italiani.

È vero, Gola è inesportabile. È una strana creatura, nata per caso, per una piccola rassegna teatrale al teatro Ambra Jovinelli. Poi è diventato il mio testo più rappresentato in assoluto. Lo hanno fatto attori e attrici, e persino cantanti: l’ho visto fare da Fiorella Mannoia all’Auditorium. Tante versioni, molto diverse e tutte bellissime. Anche in quel caso c’è una sorta di approccio sociologico: cercavo di porre lo sguardo su una serie di cose che facciamo, che ormai abbiamo assimilato e di cui non ci rendiamo conto. E poi c’è la volontà di raccontare il mondo attorno a noi, che viviamo in un paese così complesso, e raccontare le emozioni che ci suscita.

Gola ha anche una comicità molto accentuata, che non è solo qualcosa che si attiva dal vivo, grazie alla bravura dell’attore. Anche nella lettura, la comicità della tua scrittura resta intatta. E questa è una cosa a tratti straordinaria perché quasi sempre leggere il teatro è difficile, quasi ostico, una cosa per amatori che sanno intravedere come poi saranno le parole sulla scena. I tuoi “sette atti comici”, raccolti nel libro Mondadori, conservano la loro potenza anche sulla pagina, contravvenendo a questa regola del teatro.

Per fortuna, perché sennò il libro sarebbe nei guai! Ovviamente abbiamo presentato i sette atti comici come dei racconti, ma il riscontro c’è, perché il libro è stato accolto come un’operazione di narrativa. La definizione di “sette atti comici” mi fa sorridere, è una scelta che abbiamo inserito per controbilanciare la cupezza della copertina, che abbiamo voluto molto sobria ed elegante, ma allo stesso tempo volevamo che si percepisse che si tratta di un libro divertente, non serioso né plumbeo.
(…)

Figli va a pescare nella tua storia personale. La tua biografia è un motore importante per te?

Nel caso di Figli devo ammettere che l’esperienza personale è servita per la conoscenza della materia. È sempre utile, in scrittura, sapere bene di che cosa si parla. Quando l’ho scritto la prima volta l’ho trovato molto amaro e un po’ mi vergognavo, perché non volevo dare un segnale così disfattista e cupo. Poi invece mi sono reso conto che c’era stata un’adesione vasta e istintiva, che mi ha molto stupito. Effettivamente è un tema che non riguarda solo il singolo, ma racconta anche delle enormi difficoltà del nostro tempo e del nostro paese, l’Italia, dove le famiglie non sono molto aiutate. Un secondo figlio, per quanto possa suonare strano paragonarlo ad una “bomba”, in questo contesto può essere la cosa che fa deflagrare tutto. E questa è una dimensione tragicomica, perché c’è un lato difficile ma, poiché le cose si possono leggere attraverso tante chiavi, c’è sicuramente una chiave comica potente.
(…)

Quanto sono stati importanti per te gli incontri, le persone con cui hai collaborato?

Sono stati fondamentali. Soprattutto nei monologhi, perché in quel caso l’attore è tutto. Le mie regie sono sempre molto essenziali: ci sono le musiche e le luci, che hanno una funzione molto importante, ma tutto il resto è nelle mani dell’attore. Io lavoro molto sull’agilità, sull’assenza di orpelli o di strumenti inutili. È tutto nel testo e nell’attore. E quindi all’attore è demandato un lavoro enorme e gli attori che hanno lavorato con me hanno sempre aggiunto qualcosa di essenziale. Io stesso ho imparato con loro come dirigere un singolo attore in scena, cosa non facile. È stato un processo virtuoso. Io agli attori devo moltissimo. Per altro, poiché provengo da una dimensione di compagnia, per me la condivisione con gli attori è la prima cosa e la più importante. È quella che può innescare un processo molto bello.
(…)

I sette atti comici hanno tematiche diverse, ma c’è qualcosa che li accomuna: un certo gusto per l’iperbole. Si parte da un dato, spesso molto quotidiano e vicino a noi, ma il ragionarci sopra, lo svisceramento di quel pensiero, porta a delle vette iperboliche molto comiche ma altrettanto amare. Qual è la scintilla, l’innesco, per la scrittura di un tuo pezzo?

Questa è una questione molto interessante, perché il fenomeno delle digressioni è affascinante ma anche pericolo, dato che può appesantire il testo. Io tendo spesso a sviare dal racconto, ad aprire delle bolle che poi mi capita spesso di tagliare, perché altrimenti rischierei di fare spettacoli di sole digressioni, che non procedono mai. D’altra parte credo che una delle abitudini più interessanti della scrittura, quando è praticata nel tempo, è quella di saper individuare nella realtà cosa è sviluppabile, cosa può essere interessante da raccontare e declinare in chiave comica o tragicomica. Ci sono alle volte cose che all’inizio sembrano divertentissime, poi però andando avanti non funzionano (o non le sai far funzionare tu), e altre cose che invece esplodono, per le quali avverti già da subito la possibile empatia del pubblico. Però è vero, la digressione può essere molto potente, ed è qui che risiede la grande libertà della scrittura, che a teatro è ancora più forte, perché ci ritroviamo in una dimensione molto più autarchica, dove non hai praticamente nessuno ostacolo, ad esempio produttivo; quindi puoi fare davvero quello che vuoi. Semmai bisogna imparare a contenerla un po’, questa libertà.

I tuoi testi hanno fatto un viaggio dal teatro alla pagina scritta. Questo ha significato rimaneggiarli? E anche nelle messe in scena come fai, tendi a riscrivere i tuoi testi, a cesellarli di volta in volta?

Questo è un lavoro che, in realtà, tendo a fare prima che lo spettacolo vada in scena. Ho una rosa di lettrici e lettori molto severi, a cui faccio leggere il testo quando è pronto: a seconda delle reazioni cerco di capire se sto andando sulla strada giusta. Una volta mi sono ridotto talmente all’ultimo, e mi sono ritrovato a fare dei periodi immersivi nella scrittura, che alla fine non capivo più nulla. A quel punto se qualcuno mi avesse detto “guarda, non ci siamo”, penso che avrei buttato tutto. Comunque sia avere il primo ok di queste persone, a partire da mia moglie, è per me già un passo importante. Poi torno sul testo e scendo molto nel dettaglio, lavoro maniacalmente anche sulle singole virgole, perché quando arriva il giorno della prima deve essere tutto perfetto.

Al Socjale: dall’11 ottobre la rassegna al Teatro Socjale di Piangipane

Inizia a partire da venerdì 11 ottobre una serie di cinque spettacoli con un appuntamento tra teatro e sport

A partire dal mese di ottobre, il Teatro Socjale di Piangipane torna ad ospitare gli spettacoli del cartellone che Ravenna Teatro organizza fino ad aprile: cinque gli appuntamenti previsti per la quinta edizione di Al Socjale, di cui uno incentrato sul rapporto tra teatro e sport.

“Siamo felici – osserva Alessandro Argnani, co-direttore di Ravenna Teatro – di continuare ad animare un luogo a noi caro, un piccolo teatro emblema dell’essenza cooperativa, insieme a Fondazione Teatro Socjale. Idealmente ci piace pensare di aver raccolto il testimone lasciato dai cooperatori oltre cento anni fa, per portare avanti una semina che continua a regalare cultura. Il Cartellone comprende anche gli spettacoli dedicati ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze, de La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole, perché riteniamo sia importante offrire le stesse opportunità al giovane pubblico di città e forese. Tra i titoli proposti, infine, anche quest’anno intendiamo approfondire il tema che lega teatro e sport, un nesso stretto, animato da principi simili”.

La nuova stagione teatrale organizzata da Ravenna Teatro al Teatro Socjale di Piangipane prenderà avvio venerdì 11 ottobre con lo spettacolo di Roberto Mercadini dal titolo Noi siamo il suolo, noi siamo la terra. Monologo per una cittadinanza planetaria scritto e diretto da Mercadini. Il secondo appuntamento del mese di ottobre sarà giovedì 24 con uno spettacolo del Teatro Koreja dal titolo Paladini di Francia. Spada avete voi, spada avete io!, dove il teatro d’attore si unirà a quello di figura tra marionette e pupi. I due spettacoli in calendario a novembre saranno il 9, con Ab oriri – Tentativi di procreazione della Compagnia Caruso-Garante, breve storia di una lunga ricerca di procreazione, mentre il 28 seguirà un affondo nella tradizione romagnola con il testo di Raffaello Baldini, Zitti Tutti!, portato in scena da Denis Campitelli. L’ultimo titolo di aprile, in calendario il 29, sarà Olmo. Io corro per vendetta, lo spettacolo di teatro e sport firmato da Eugenio Sideri che vede protagonista Enrico Caravita. Il testo si ispira alla storia di Marco Olmo, ultramaratoneta italiano, vincitore di numerosi ultratrail.

PROGRAMMA

Il poeta e drammaturgo di Cesena porta in scena un monologo solo all’apparenza visionario, basato su dati scientifici che alimentano storie spiazzanti popolate da personaggi stralunati. Una riflessione sul legame, strettissimo, tra ecologia e economia, e su come ecosistemi all’apparenza lontani in realtà possano interagire tra loro.

Giovedì 24 ottobre ore 21:00
Teatro Koreja

Paladini di Francia. Spada avete voi, spada avete io!

PALADINI DI FRANCIA di Cantieri Teatrali Koreja è un piccolo capolavoro che unisce il teatro d’attore con quello di figura. Uno spettacolo colto e coinvolgente, tragicomico e metateatrale, ricco di citazioni e che riesce sia a divertire che a commuovere grazie anche alla delicata poesia di “Cosa sono le nuvole” di Pasolini, fonte d’ispirazione anche per i personaggi, attori/pupi che si muovono sui lati della scena, cambiando i costumi a vista. Rinaldo, Astolfo, Angelica, Bradamante, Fiordiligi, Orlando: i personaggi dell’Ariosto ritornano in vita raccontando le conseguenze della guerra e dell’amore, il destino e la ricerca quotidiana della propria dignità; narrano la loro storia ma in definitiva la storia di tutti noi, immersi in un mondo meraviglioso di cui possiamo solo sfiorare la bellezza.

Sabato 9 novembre ore 21:00
Compagnia Caruso – Garante

Ab oriri – Tentativi di procreazione

Ci sono anime che nascono sotto un cavolo, altre le porta la cicogna.
Altre invece partono, cambiano rotta, tornano indietro, si perdono negli abissi… sembrano non approdare mai.
“Pronto, mi senti? Mi aspetti? Sto arrivando da te!”
Breve storia di una lunga ricerca di procreazione.

Giovedì 28 novembre ore 21:00
Denis Campitelli

Zitti Tutti!

Protagonista di questo testo, scritto nel 1993 da Raffaello Baldini, è il dialetto romagnolo. Il monologo verte sulle vicende di un piccolo benestante le cui parole tradiscono una realtà vuota. Su una scena scarna, composta da pochi elementi, un uomo parla ininterrottamente raccontando di sé, del suo paese, della sua gente, dei figli e dei tradimenti, fino a rendersi conto che il profluvio di parole che usa serve solo a riempire vuoti che restano incolmabili.

Martedì 29 aprile ore 21:00 | Teatro e sport
Lady Godiva Teatro

Olmo. Io corro per vendetta

Un nome che evoca vittorie e imprese, quasi una leggenda nelle corse ultra trail. Un uomo che nella corsa ha cercato vendetta e riscatto. E quando le parole si azzerano, quando il clamore si cheta, quando le medaglie lasciano il posto al respiro e al battito del cuore, ecco, lì abbiamo cercato Marco Olmo. Un campione che non vuole esserlo, un atleta estremo che con i suoi passi, uno dopo l’altro, ha girato due volte la crosta terrestre. Ma prima di tutto un uomo, che smaschera la vanità del mito e offre se stesso e la propria vulnerabile umanità.

Il cartellone contiene anche i seguenti spettacoli inseriti ne La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole:

venerdì 25 ottobre ore 10:00
Teatro Koreja

Paladini di Francia. Spada avete voi, spada avete io!

 

domenica 3 novembre ore 16:00 | famiglie
lunedì 4 novembre ore 10:00 | scuole
Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye

Thioro. Un Cappuccetto rosso senegalese

 

domenica 12 gennaio ore 16:00 | famiglie
Drammatico Vegetale

Medoro, il Principe cieco

 

lunedì 20 gennaio ore 10:00 | scuole
Campsirago Residenza

3 Pigs. Cosa è casa

 

domenica 9 marzo ore 16:00 | famiglie
lunedì 10 marzo ore 10:00 | scuole
Teatro Gioco Vita

Il più furbo. Disavventure di un incorreggibile lupo

 

domenica 23 marzo ore 16:00 | famiglie
lunedì 24 marzo ore 10:00 | scuole
Teatro all’improvviso

Tre sagome. In un giorno, in una notte, in una vita

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

Intero 12 euro
Ridotto* 10 euro
 

*under 26, abbonati a La Stagione dei Teatri, residenti a Piangipane.
Per lo spettacolo Noi siamo il Suolo, noi siamo la Terra! ingresso unico 15 euro
Per lo spettacolo Paladini di Francia. Spada avete voi, spada avete io! ingresso unico 5 euro
Ingresso unico 5 euro spettacoli de La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole

I biglietti sono in vendita sulla BIGLIETTERIA ON-LINE, presso il Teatro Rasi il giovedì dalle 16:00 alle 18:00 e al Teatro Socjale da un’ora prima dello spettacolo.

Ravenna Teatro tel 0544 36239 / 333 7605760
promozione@ravennateatro.com

È possibile prenotare una porzione di cappelletti al termine degli eventi al costo di 8 euro al 333 7605760
Il Teatro Socjale si trova in via Piangipane 153 a Piangipane (Ravenna)

 

La rassegna è organizzata con il supporto del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, Assicoop Unipol Sai, Reclam, Ottima, Bcc ravennate, forlivese e imolese, Cna, Reclam

e in collaborazione con Mar, Accademia Perduta Romagna Teatri, Assitej Italia, Small Size Network, Paft, Istituzione Biblioteca Classense

Media Partner: Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Ravenna Web Tv, Pubblisole, Ravenna e Dintorni, Ravenna24ore, Setteserequi

La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole 2024-2025

Una nuova Stagione dedicata all’infanzia e all’adolescenza con le proposte di Drammatico Vegetale / Ravenna Teatro è in partenza dal mese di ottobre. Ampio il pubblico a cui La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole si rivolge: da un lato ci sono i ragazzi e le ragazze delle scuole, dal nido agli istituti secondari di primo e secondo grado, accompagnati dai loro insegnanti; dall’altro ci sono le famiglie, che attingono al potere immaginifico del teatro per donare ai bambini e alle bambine nuovi strumenti di lettura del presente. Come ormai da tradizione, i teatri coinvolti saranno il Teatro Rasi e il Teatro Socjale di Piangipane, in via Piangipane 153, a Piangipane, a cui si aggiungono il Teatro Alighieri, in via Angelo Mariani 2, e la sede delle Artificerie Almagià, in via dell’Almagià 2 a Ravenna.

La rassegna conta una trentina di spettacoli rivolti ad età diverse: dal nido alla secondaria di primo e secondo grado i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, vengono coinvolti in percorsi che, in alcuni casi, prevedono anche una partecipazione attiva. Compagnie provenienti da tutt’Italia si alternano in scena portando storie vincitrici di premi prestigiosi, che aiutano i piccoli ad acquisire importanti strumenti di crescita. In molti spettacoli sono inoltre presenti musicisti e musiciste, aspetto che contribuisce a cementare il legame con il mondo del teatro attraverso una lingua universale. Alcune di queste proposte sono opere a metà tra percorso teatrale e installazione, in altri casi prevedono un vero e proprio viaggio immersivo in cui sono coinvolti direttamente.

Caratteristica di questa nuova Stagione teatrale è il rapporto sempre più stretto con gli spettacoli de La Stagione dei Teatri, come dimostrano i due titoli, rispettivamente di apertura e di chiusura della Stagione, a cura di Ravenna Teatro: Se alzi un muro pensa a cosa lasci fuori, realizzato in collaborazione con Comune di Ravenna – Festival delle Culture 2024, in programma il 21 e 22 ottobre al Teatro Rasi, e martedì 13 e mercoledì 14 maggio, con L’Europa non cade dal cielo, in collaborazione con Arrivano dal mare! Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure. Un calendario che quindi continua nel solco delle grandi collaborazioni, come dimostrano, tra le altre, quelle con il Teatro del Drago, Libreria Momo, Istituzione Biblioteca Classense. Nell’ambito del ricco cartellone rientrano infine i Percorsi educativi al Teatro Rasi, rivolti a insegnanti e genitori in collaborazione con l’Ufficio Qualificazione e Formazione Scolastica del Comune di Ravenna che si svolgeranno tra marzo e maggio e che prevederanno anche un incontro di riflessione sulla Stagione passata.

Novità della nuova Stagione sono infine i laboratori, che partiranno da marzo e che coinvolgeranno direttamente i bambini a partire dai 5 anni di età.

La rassegna è organizzata con il supporto del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna e si svolge in collaborazione con Assicoop Unipol Sai, Reclam, Bcc ravennate, forlivese e imolese, Ottima, Teatri del Drago, Libreria Momo, Assitej Italia, Small Size Network, Paft, Teatro Socjale.
Gli spettacoli per le scuole sono organizzati in collaborazione con Accademia Perduta / Romagna Teatri.
Media Partner: Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Pubblisole, Ravenna24ore.

SPETTACOLI

Teatro Rasi
lunedì 21, martedì 22 ottobre ore 10:00 scuole

Ravenna Teatro, Comune di Ravenna – Festival delle Culture 2024

SE ALZI UN MURO PENSA A COSA

LASCI FUORI

11-18 anni, 50 minuti, teatro di narrazione con musica dal vivo

con Enrico Cirelli, Giovanni Gardini, Laura Orlandini, Tahar Lamri, Titilope Hassan, Sokol Palushajai, Raffaella Sutter

Teatro Socjale
giovedì 24 ottobre ore 21:00 famiglie
venerdì 25 ottobre ore 10:00 scuole

Teatro Koreja

PALADINI DI FRANCIA.
SPADA AVETE VOI, SPADA AVETE IO!

12-18 anni, 50 minuti, teatro con attori nelle vesti di pupi giganti

dedicato a Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini
di Francesco Niccolini • regia Enzo Toma • con Letizia Cartolaro , Carlo Durante, Emanuela Pisicchio, Enrico Stefanelli • assistente alla regia Valentina Impiglia • ideazione scene Iole Cilento • realizzazione scene Porziana Catalano, Iole Cilento • musiche Pasquale Loperfido • voce di Carlo Magno Fabrizio Saccomanno • disegno luci Angelo Piccinni• riallestimento 2024 a cura di Carlo Durante, Silvia Ricciardelli • tecnici di compagnia Alessandro Cardinale, Mario Daniele

Premio EOLO AWARDS come Miglior SpettacoloPremio Associazione Nazionale Critici del Teatro
Premio speciale della Giuria come Miglior Performance per il sostegno e lo sviluppo delle tradizioni The Great Petrushka, International Puppet Festival 2014_Ekaterinburg-RussiaPremio come miglior regista Harmony Word puppet Carnival 2014 – Bangkok-Thailand – Premio Internazionale “Il Teatro Nudo” di Teresa Pomodoro – Milano, Novembre 2016 Segnali 2009 – ventesima edizione premio EOLO AWARDS per il miglior spettacolo di Teatro Ragazzi a PALADINI DI FRANCIA

Teatro Rasi
domenica 27 ottobre ore 17:00 famiglie
lunedì 28 ottobre ore 10:00 scuole

Drammatico Vegetale

LEO. UNO SGUARDO BAMBINO SUL MONDO

5-10 anni, 50 minuti, teatro corporeo e visivo con attori e videoproiezioni

di Pietro Fenati • con Camilla Lopez, Elena Pelliccioni • musiche originali Matteo Ramon Arevalos • voce Brando Carella • cura dei movimenti Alessandro Bedosti • cavallo di legno Danilo Maniscalco • luci e suono Alessandro Bonoli • scene virtuali Ezio Antonelli • progetto Elvira Mascanzoni e Pietro Fenati • regia Pietro Fenati

Teatro Rasi
martedì 29 e mercoledì 30 ottobre ore 10:00 scuole (repliche in lingua francese)
domenica 3 novembre ore 16:00 famiglie (replica in italiano)
lunedì 4 novembre ore 10:00 scuole (replica in italiano)

Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye

THIORO.

UN CAPPUCCETTO ROSSO SENEGALESE

11-16 anni (repliche in francese) / 5-12 anni (repliche in italiano), 45 minuti, teatro d’attore di narrazione con danze e musica dal vivo

ideazione Alessandro Argnani, Simone Marzocchi e Laura Redaelli • con Fallou Diop, Adama Gueye, Andrea Carella • organizzazione Moussa Ndiaye • regia Alessandro Argnani • coproduzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye

Premio Eolo Award 2019 per il miglior progetto produttivo, è stato assegnato allo spettacolo che “intrecciando lingue, strumenti musicali ed immaginari tra Italia e Africa, risulta essere una festa per gli occhi, per le orecchie e per il cuore.”

Artificerie Almagià
venerdì 29 novembre ore 10:00 scuole

Associazione Figli d’Arte Cuticchio

L’INFANZIA DI ORLANDO

5-10 anni, 60 minuti, opera dei pupi
in collaborazione con Figure In Rete e Le arti della scuola – Teatro del Drago

La Compagnia Figli d’Arte Cuticchio è erede della più importante famiglia di pupari siciliani, Mimmo fonda a Palermo la compagnia nel 1971 e da allora opera nel centro storico della città siciliana conservando e tramandando un enorme patrimonio di tecniche tradizionali e offrendo al pubblico di grandi e bambini di tutto il mondo spettacoli sulle storie dei paladini. Nel 2008 l’UNESCO riconosce l’opera dei pupi come “patrimonio immateriale dell’umanità”.

Teatro Alighieri
martedì 10 dicembre ore 10:20 scuole

Bottega degli Apocrifi

SCHIACCIANOCI SWING

4-10 anni, 50 minuti, concerto teatrale

concerto teatrale liberamente ispirato a Hoffmann e a Tchaikovsky e al mondo dello “Schiaccianoci”

regia, ideazione luci e scene Cosimo Severo • arrangiamento musicale da Tchaikovsky Fabio Trimigno • collaborazione ai brani originali Celestino Telera, Michele Lorenzo Telera, Fabio Trimigno • sguardo drammaturgico Stefania Marrone • con Alessandra Ardito (batteria e sarmonica), Celestino Telera (chitarra elettrica), Michele Telera (contrabbasso, percussioni), Fabio Trimigno (violino), quinto uomo in scena Luca Pompilio • fonica Carlo Giordano • assistente alla regia, foto di scena e cura della produzione Filomena Ferri • un ringraziamento a Nunzia Antonino per averci prestato la sua preziosa voce e a Rosa Merlino per averci donato la sua ombra • Un ringraziamento particolare a Michelangelo Campanale

Teatro Rasi
martedì 10, mercoledì 11, giovedì 12, venerdì 13 dicembre ore 10:00 scuole

Ravenna Teatro

L’UOMO CHE ARRESTO’ MUSSOLINI.

LA VERA STORIA DI GIOVANNI FRIGNANI

80° Anniversario Liberazione di Ravenna
13-18 anni, 50 minuti, teatro d’attore

di Alessandro Luparini • con Alice Cottifogli, Moder Lanfranco Vicari

Teatro Socjale
domenica 12 gennaio ore 16:00 famiglie

Drammatico Vegetale

MEDORO, IL PRINCIPE CIECO

5-10 anni, 40 minuti, teatro di narrazione con musica dal vivo e videoproiezioni

con Andrea Carella e Jenny Burnazzi • immagini di scena Iside Montanari • luci e audio Alessandro Bonoli • regia Pietro Fenati • organizzazione William Rossano, Sara Maioli

Teatro Rasi
lunedì 13 gennaio ore 10:00 scuole

Chieregato/Guidotti

Q COME SCUOLA.

ISTRUZIONI PER ROMPERE LE REGOLE

10-16 anni, 60 minuti, teatro d’attore

di Luca Chieregato • regia Luca Chieregato • con Rossella Guidotti

Teatro Socjale
lunedì 10 gennaio ore 10:00 scuole

Campsirago Residenza

3 PIGS. COSA E’ CASA

3-8 anni, 50 minuti, teatro di figura

a un’idea di Anna Fascendini • drammaturgia Sofia Bolognini • oggetti scenici e marionette Mariella Carbone • musiche Luca Maria Baldini • in scena Barbara Mattavelli, Benedetta Brambilla, Sara Milani • regia Anna Fascendini • produzione Campsirago Residenza

Teatro Rasi
giovedì 23, venerdì 24 gennaio ore 10:00 scuole

Pandemonium Teatro

JIM E IL PIRATA

6-12 anni, 75 minuti, teatro d’attore

di e con Flavio Panteghini • regia Albino Bignamini • scene e costumi Francesca Saunders • consulenza drammaturgica Albino Bignamini e Tiziano Manzini • luci Paolo Fogliato • foto Gianfranco Rota

Teatro Rasi
giovedì 30 gennaio ore 10:00 scuole

Antonio Viganò/Teatro la Ribalta

IMPRONTE DELL’ANIMA

Giornata della Memoria
14-18 anni, 60 minuti, teatro civile e di testimonianza con attori diversamente abili

di Giovanni De Martis e Antonio Viganò • con Mathias Dallinger, Jason De Majo, Edoardo Fattor, Michele Fiocchi, Paolo Grossi, Paola Guerra, Stefania Mazzilli Muratori, Johannes Notdurfter, Michael Untertrifaller • scene e regia Antonio Viganò • consulenza a scene e costumi Roberto Banci • costumi Sigrid Schwarzer • luci Melissa Pircali • produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro la Ribalta-Kunst Der Vielfalt in collaborazione con Theatraki e Lebenshilfe Südtirol

Teatro Rasi
martedì 4 febbraio ore 10:00 scuole

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Perdavvero

ENRICHETTA DAL CIUFFO

3-8 anni, 45 minuti, teatro d’attore, musica dal vivo, animazione video

con Marco Cantori e Giacomo Fantoni • musiche Giacomo Fantoni, Marco Cantori e Diego Gavioli • scenografia Marta Besantini • voce fuori campo Sofia Russo • video Diego Gavioli • tecnica Erio Lugli e Filippo Boschetti • regia Marco Cantori • produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

Teatro Rasi
giovedì 6 febbraio ore 10:00 scuole

La Piccionaia, M.i.l.k. Minds In a Lovely Karma

FINO A QUANDO LA MIA STELLA BRILLERA’.

STORIA DI LILIANA SEGRE

Giornata della Memoria
11-14 anni, 70 minuti, teatro d’attore
In collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense

con Margherita Mannino • drammaturgia Daniela Palumbo • regia Lorenzo Maragoni • costumi Silvana Galota • musiche Filippo Cosentino • direzione tecnica Alberto Gottardi • sound designer Marco Labruna • una produzione M.i.l.k. – Minds In a Lovely Karma • con il sostegno di Zaino Foodservice Srl e mpg.cultura • con il patrocinio di Associazione Figli della Shoah e Comunità Ebraica di Venezia in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale

Teatro Rasi
martedì 11, mercoledì 12 febbraio ore 10:00 scuole

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Collettivo LaCorsa

CAPPUTTIELLO.
I SEGRETI DEL MARE

6-10 anni, 50 minuti, teatro d’attore

Viaggio fiabesco tra le pagine della memoria
di Valeria Pollice e Gianni Vastarella • regia Gianni Vastarella • con Valeria Pollice, Umberto Salvato, Vincenzo Salzano, Gianni Vastarella • si ringrazia Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Ravenna Teatro

Teatro Rasi
giovedì 13, venerdì 14 febbraio ore 9:15 scuole
sabato 15 febbraio ore 11:00 famiglie

Drammatico Vegetale

CHE Sì CHE NO & ARTE E NATURA

2-6 anni, 50 minuti, percorso teatrale e sensoriale con elementi naturali

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche originali Koro Izutegui (pianoforte e txalaparta Koro Izutegui, oboe Luigi Lidonnici) • luci e audio Alessandro Bonoli • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

Teatro Rasi
martedì 18 febbraio ore 10:00 scuole
martedì 18 febbraio ore 17:00 famiglie
mercoledì 19 febbraio ore 9:15 scuole

Drammatico Vegetale

ALBERO

2-8 anni, 40 minuti, teatro di figura

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche Saya Namikawa • luci e audio Alessandro Bonoli • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

 Teatro Rasi
domenica 2 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 3 marzo ore 10:00 scuole

Drammatico Vegetale

POEMETTO ILLUSTRATO

4-8 anni, 40 minuti, teatro di figura e d’attore

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche originali Koro Izutegui (viola Federica Cardinali, pianoforte Dante Canducci, Maria Letizia Sassaroli, Koro Izutegui, mixaggio Emilio Albertoni) • illustrazioni Agnese Ugolini • voci e disegni Giulio Iodice • luci, audio, video Alessandro Bonoli, Gilberto Bonzi • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

Teatro Socjale
domenica 9 marzo ore 16:00 famiglie
lunedì 10 marzo ore 10:00 scuole

Teatro Gioco Vita

IL PIU’ FURBO.
DISAVVENTURE DI UN INCORREGGIBILE LUPO

3-7 anni, 50 minuti, teatro d’attore, ombre e danza

con Andrea Coppone • adattamento teatrale Enrica Carini, Fabrizio Montecchi • regia e scene Fabrizio Montecchi • sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari (dai disegni di Mario Ramos) • musiche Paolo Codognola • coreografie Andrea Coppone • costumi Tania Fedeli • disegno luci Anna Adorno • luci e fonica Rossella Corna / Cesare Lavezzoli • assistente alla regia Enrica Carini, Katja Gorečan • realizzazione sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari • realizzazione scene Sergio Bernasani • lo spettacolo è tratto dai libri di Mario Ramos Le plus malin, C’est moi le plus beau e C’est moi le plus fort editi da l’école des loisirs, Parigi

Teatro Rasi
martedì 11 marzo ore 10:00 scuole
martedì 11 marzo ore 17:00 famiglie
mercoledì 12 marzo ore 9:00 e 10:30 scuole

Factory Compagnia Transadriatica, Fondazione Sipario Toscana

HAMELIN

5-11 anni, 55 minuti, teatro d’attore e di figura, sonoro e immersivo

con Fabio Tinella • drammaturgia e regia Tonio De Nitto • dramaturg Riccardo Spagnulo • musiche originali Paolo Coletta • voiceover Sara Bevilacqua • sound designer Graziano Giannuzzi • scena Iole Cilento • burattini Michela Marrazzi • luci Davide Arsenio • costumi Lapi Lou • assistente scenografa Cristina Zanoboni • costruzione scenica Luigi Di Giorno • cura della produzione Claudia Zeppi • amministrazione Emanuela Carluccio • distribuzione Francesca D’Ippolito • produzione Factory compagnia transadriatica – Fondazione Sipario Toscana • con il sostegno di Segni new generations festival

PREMIO EOLO 2023 MIGLIOR SPETTACOLO PER LE NUOVE GENERAZIONI

Teatro Rasi
domenica 16 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 17 marzo ore 9:15 e 10:20 scuole

Teatro Koreja

LÀQUA

0-3 anni, 35 minuti, teatro d’attore e di figura

Uno spettacolo dedicato ad Arianna e ai suoi primi passi
di e con Emanuela Pisicchio e Maria Rosaria Ponzetta • cura tecnica Mario Daniele

(Un grazie speciale allo sguardo premuroso di Salvatore Tramacere, alle parole di Bruno Tognolini, alla passione di Laura Scorrano, alle “visioni” del Teatro La Baracca e alle preziose pedagogiste de “Lo sguardo altrove” di Bologna, Alessia Cingolani, Valentina Buvoli, Grazia Ghedini. Grazie alle molteplici braccia del teatro Koreja, che si sono fatte casa, culla, nido)

Premio Eolo Awards 2024 Miglior spettacolo dell’anno

Teatro Rasi
martedì 18, mercoledì 19 marzo ore 10:00 scuole

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Progetto g.g.

ROSALUNA E I LUPI

3-8 anni, 50 minuti, teatro d’attore e di figura

di e con Consuelo Ghiretti, Francesca Grisenti • scenografie Donatello Galloni • pupazzi e decorazioni Ilaria Comisso • musiche Claudio Poldo Parrino • produzione Accademia Perduta / Romagna Teatri • Liberamente tratto da Rosa Luna e i lupi di Magali Le Huche

Teatro Rasi
giovedì 20 marzo ore 10:00 scuole

Crest

LA STORIA DI HÄNSEL E GRETEL

4-11 anni, 60 minuti, teatro d’attore

testo Katia Scarimbolo • scene, luci e regia Michelangelo Campanale • con Catia Caramia, Cinzia Greco, Giuseppe Marzio, Luigi Tagliente • costumi Cristina Bari • assistente di produzione Sandra Novellino • tecnico di scena Vito Marra

Vincitore premio “L’Uccellino Azzurro” (festival “Ti Fiabo e ti Racconto” di Molfetta – Bari) edizione 2009 ed edizione speciale 2015

Teatro Socjale
domenica 23 marzo ore 16:00 famiglie
lunedì 24 marzo ore 10:00 scuole

Teatro all’improvviso

TRE SAGOME.
IN UN GIORNO, IN UNA NOTTE, IN UNA VITA

4-8 anni, 45 minuti, teatro di narrazione e disegno dal vivo

di e con Dario Moretti

Teatro Rasi
domenica 30 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 31 marzo ore 9:15 e 10:20 scuole

Tam Teatromusica

HO UN PUNTO FRA LE MANI

2-6 anni, 35 minuti, teatro d’attore e videoproiezioni, omaggiando Kandinskij

di e con Flavia Bussolotto • composizione ed esecuzione musiche Michele Sambin • sistemi interattivi e creazioni digitali dal vivo Alessandro Martinello • foto  Nicolò Degl’incerti e Alessandro Martinello • regia Flavia Bussolotto • contributi Pierangela Allegro per i pensieri condivisi e a Claudia Fabris, preziosa prima spettatrice

Teatro Rasi
domenica 6 aprile ore 11:00 famiglie
lunedì 7 aprile ore 17:00 famiglie
lunedì 7, martedì 8 aprile ore 9:15 scuole

Drammatico Vegetale

BRUM

2-6 anni, 35 minuti, teatro di figura

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche Koro Izutegui • oboe Luigi Lidonici • luci e audio Alessandro Bonoli • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

Teatro Rasi
mercoledì 30 aprile ore 10:00 scuole

Compagnia TeatroViola, Cranpi

PARLAMI TERRA

3-6 anni, 45 minuti, teatro-danza

drammaturgia e regia Federica Migliotti • collaborazione alla creazione e coreografie Damiano Ottavio Bigi • con Gaia Tinarelli • animatore oggetti di scena Marco Pulieri • musiche Michele Moi • elaborazioni sonore Valerio Camporini Faggioni • luci Marco Guarrera • costumi Nika Campisi • realizzazione cassettiera Adriano De Ritis • collaborazione artistica Chiara De Bonis • foto di scena Laila Pozzo • produzione Cranpi, MAT-Movimenti Artistici Trasversali, Compagnia TeatroViola • con il contributo di MiC – Ministero della Cultura • con il sostegno di Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro di Roma-Teatro Nazionale, Teatro Villa Pamphili e di Casa Laboratorio di Cenci e Ravenna Teatro per la residenza artistica a Vulkano

Teatro Rasi
martedì 13, mercoledì 14 maggio ore 10:00 scuole

Ravenna Teatro

L’EUROPA NON CADE DAL CIELO.
CRONISTORIA DI UN SOGNO, DI UN’IDEA, DI UN PROGETTO

12-18 anni, 60 minuti, teatro d’attore, narrazione e videoproiezioni
In collaborazione con Arrivano dal mare! Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure

ideazione, regia Alessandro Argnani • con Camilla Berardi, Massimo Giordani • testo di Laura Orlandini • aiuto regia Laura Redaelli • video Alessandro Penta • consulenza storica Michele Marchi, Lucrezia Ranieri • consulenza musicale Alessandro Luparini e Roberto Magnani • tecnico audio e luci Luca Fagioli • luci Roberto Magnani e Gerardo De Vita • organizzazione e promozione Mariangela Addalli, Serena Cenerelli, Chiara Maroncelli, Maria Chiara Parmiani • ufficio stampa Federica Ferruzzi

FONDO – terza edizione

Al via la terza progettualità di FONDO, network per la creatività emergente composto da 16 partner, tra cui Ravenna Teatro, coordinato da Santarcangelo dei Teatri

Giovedì 11 luglio, parte ufficialmente la terza edizione di FONDO: progettualità dedicata allo sviluppo produttivo e alla crescita professionale di artiste e artisti emergenti nata per iniziativa di Santarcangelo dei Teatri e che coinvolge 16 partner italiani, tra cui Ravenna Teatro. In questa occasione saranno presentati al pubblico Genny Petrotta e Giorgiomaria Cornelio, le cui ricerche sono state scelte per essere sostenute e supportate in questa nuova edizione.

FONDO nasce con l’obiettivo di sostenere progetti performativi che per loro natura richiedono lunghi tempi di creazione. Il programma prevede un supporto economico di 20.000 € dedicato alla ricerca artistica di ogni artista, un totale di 50 giornate di residenza a progetto e ospitate dai partner, la partecipazione ad almeno 4 workshop/masterclass nell’arco di un anno guidate da autrici e autori internazionali, un prezioso momento di consulenza drammaturgica e confronto con la scena europea: uno sguardo esterno affidato a compagnie vicine ai linguaggi proposti nei lavori supportati.

Anna Basti, Diana Anselmo, Flavia Zaganelli, Genny Petrotta, Giorgiomaria Cornelio, Lilith, Marco Corsucci, Serena Dibiase e Teodora Grano hanno composto la short list di artiste e artisti selezionati dai 16 partner quest’anno. Tra questi sono stati scelti per completare il percorso annuale Genny Petrotta e Giorgiomaria Cornelio.

Genny Petrotta, classe 1990, è un’artista italiana che vive e lavora a Palermo. La sua pratica artistica, incentrata sull’installazione video e sulla scrittura, si propone di sublimare una vasta gamma di interessi, che spaziano dall’antropologia alla poesia e alla storia. Si è laureata in Discipline delle Arti e del Cinema presso l’Università D.A.M.S. di Palermo con una tesi su Realtà, Verità Estatica e Dati di Fatto nei film di Werner Herzog. Dal 2016, fa parte del collettivo artistico Il Pavone e ha esposto in vari festival e mostre. Dal 2017, lavora come assistente regista per il duo artistico MASBEDO. Nel 2022 ha diretto la produzione delle opere “U Scantu” di Elisa Giardina Papa presentata alla 59a Biennale di Venezia e “Alkestis” di Beatrice Gibson presentata al British Art Show. Nel 2023, ha vinto la dodicesima edizione dell’Italian Council con il progetto “Mamma Perdonami ” e una la residenza On the Road 2023 Production Fellowship, ospitata da Autostrada Biennale.

Giorgiomaria Cornelio è nato a Macerata nel 1997. È poeta, regista, performer e redattore di «Nazione indiana». Ha co-diretto la “Trilogia dei viandanti” (2016-2020), presentata in numerosi festival cinematografici e spazi espositivi. Suoi interventi sono apparsi su «Il Tascabile Treccani», «L’indiscreto», «Doppiozero» e altri. Ha pubblicato “La consegna delle braci” (Luca Sossella editore, Premio Fondazione Primoli), “La specie storta” (Tlon edizioni, Premio Montano, Premio Gozzano) e il saggio “Fossili di rivolta” (Tlon Edizioni). Ha preso parte al progetto Civitonia (NERO Editions). Come performer ha collaborato, tra gli altri, con Franko B, Teatro Valdoca, Roberto Paci Dalò, Cristina Rizzo, Fabio Condemi. La traduzione di Moira Egan di alcune sue poesie scelte ha vinto la Raiziss/de Palchi Fellowship della Academy of American Poets. È uno dei curatori del progetto “Edizioni volatili” e dei direttori artistici del festival “I fumi della fornace”.

Questa edizione di Santarcangelo Festival ospita inoltre il debutto delle due nuove produzioni di Elena Rivoltini e Vashish Soobah, artisti selezionati per l’edizione 2023/2024 di FONDO, e che presenteno qui il risultato del lavoro svolto nell’ultimo anno. There is nothing deeper than one’s own body di Elena Rivoltini (già presentato il 6 e 7 luglio) è una ricerca su voce, estasi e trasformazione che germoglierà in diversi formati e contesti. Partendo da una prospettiva femminista, incarnata e intersezionale, la performance dà voce all’assenza di voce, ossia ai processi fonatori che precedono e permettono l’emissione vocale. Perle sparse – Perles fanné par tous di Vashish Soobah (11, 12 e 13 luglio) è un’installazione attorno al tema del viaggio, del ritorno al proprio paese di origine. Un viaggio da Mauritius all’Europa e dall’Europa a Mauritius; una mappa geografica multimediale e immaginaria, un percorso narrativo e sensoriale tra i ricordi, una riflessione su cosa si porta con sé quando si migra, in cui l’elemento fondamentale è l’acqua, associata al movimento della diaspora.

FONDO ha supportato negli anni precedenti il lavoro di Emilia Verginelli, Agnese Banti e Giacomo Lilliù / Collettivo Ønar.

FONDO è un progetto coordinato da Santarcangelo dei Teatri e sviluppato con:
AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali
Centrale Fies
ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione Fondazione / Teatro Nazionale
Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee
Fondazione I Teatri – Reggio Emilia
Fuorimargine / Centro di produzione della danza in Sardegna
L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino | Centro di Residenza Emilia-Romagna
Lavanderia a Vapore / Fondazione Piemonte dal Vivo
OperaEstate Festival Veneto / CSC Centro per la Scena Contemporanea
Ravenna Teatro
SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione della Liguria
Teatro Pubblico Campano
Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura
Teatro Stabile dell’Umbria
Triennale Milano Teatro

 

Info

www.santarcangelofestival.com
info@santarcangelofestival.com
tel. 0541 626185

Ufficio Stampa Santarcangelo Festival
Ippolita Aprile con Chicca Schinzani
mob. 328 4070264 – ufficiostampa@santarcangelofestival.com

Responsabile Comunicazione Santarcangelo Festival
Matteo Rinaldini
mob. 360 478728 – matteo@santarcangelofestival.com

CAMPAGNA ABBONAMENTI “La Stagione dei Teatri 2024-2025”

Si apre, a partire da lunedì 22 luglio, la campagna abbonamenti de La Stagione dei Teatri organizzata da Ravenna Teatro insieme al Comune di Ravenna. Come di consueto, saranno i due teatri della città, Rasi e Alighieri, ad accogliere la Stagione tra novembre e aprile.

La nuova Stagione dei Teatri sarà caratterizzata da affondi in una tradizione rivisitata, come nel caso degli spettacoli Arlecchino? e Moby Dick alla prova, firmati rispettivamente dal regista Marco Baliani e da Elio De Capitani, considerazioni sul tema del lavoro, introdotte dal ragionere più famoso d’Italia, Ugo Fantozzi, qui impersonato dal comico Gianni Fantoni, riflessioni sull’essere donna, ieri come oggi, proposte da Marta Cuscunà, Geppi Cucciari, Concita De Gregorio, Maša Pelko e Chiara Lagani, introspezioni nell’animo umano fornite dal lavoro di Nicola Lagioia – che dà il titolo allo spettacolo della compagnia VicoQuartoMazzini, La ferocia – così come avviene in Via del popolo. La prossima Stagione sarà inoltre caratterizzata dal nuovo lavoro ideato da Marco Martinelli e Ermanna Montanari e dedicato alla figura di Gian Lorenzo Bernini.

La formula relativa agli abbonamenti prevede sei titoli fissi e due a scelta, per un totale di venti appuntamenti.

Il cartellone conterrà sei spettacoli fissi e quattordici a scelta e da lunedì 22 luglio sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento alla Stagione teatrale creando un proprio percorso di partecipazione: chi lo farà entro il 3 agosto potrà usufruire di tariffe scontate e posti migliori per gli spettacoli a scelta.

I sei spettacoli fissi, programmati al Teatro Alighieri, sono: Perfetta, un testo di Mattia Torre interpretato da Geppi Cucciari che ricorda quanto il ciclo mestruale influenzi la vita delle donne; Lettere a Bernini, il nuovo lavoro del regista ravennate Marco Martinelli sul maggiore esponente dell’arte figurativa barocca, Gian Lorenzo Bernini; Fantozzi. Una tragedia, con la regia di Davide Livermore che guida sulla scena Gianni Fantoni per immortalare il ragioniere più famoso d’Italia; Arlecchino? uno spettacolo di Marco Baliani, con protagonista Andrea Pennacchi, che racconta di un’Italia piena di contraddizioni; Moby Dick alla prova, in cui Elio De Capitani che si rifà all’adattamento di Orson Welles del romanzo di Melville; L’angelo della storia, uno spettacolo di Teatro Sotterraneo che trae spunto dall’ultimo lavoro di Walter Benjamin e che rappresenta la metafora del progresso che avanza.

Nella rosa dei titoli che compongono gli spettacoli a scelta compaiono invece Altri libertini, tratto dall’omonimo romanzo di Pier Vittorio Tondelli, con la regia di Licia Lanera e la presenza, tra gli altri, dell’attore delle Albe Roberto Magnani; Impronte dell’anima, in omaggio alla giornata della memoria; i due progetti di Fanny &Alexander dal titolo Manson e Maternità; lo spettacolo Un’ultima cosa. Cinque invettive, sette donne e un funerale, che vede in scena la giornalista Concita De Gregorio e la cantautrice Erica Mou; Fratellina, spettacolo vincitore del Premio Le Maschere del Teatro 2023; Via del popolo, di e con Saverio La Ruina; Five Kinds Of Silence, della regista slovena Maša Pelko che affronta il dramma della violenza familiare; My Body Solo, uno spettacolo prodotto da Nanou; Mulinobianco. Back to the green future, una riflessione di Babilonia Teatri sull’ambiente; La ferocia, tratto dall’omonimo capolavoro di Nicola Lagioia; Voodoo, uno spettacolo di Masque Teatro; La semplicità ingannata. Satira per attrici e pupazze sul lusso di essere donne, in cui Marta Cuscunà si interroga sulla condizione femminile prendendo spunto dalla resistenza attuata dalle monache del convento di Santa Chiara di Udine nel ‘500. Chiude il cartellone lo spettacolo Sarabanda, regia di Roberto Andò con Renato Carpentieri, ispirato all’opera di Ingmar Bergman, sul confine labile tra teatro e cinema.

Per il secondo anno, è previsto un prologo che si svolgerà a partire dal mese di settembre, con quattro appuntamenti: HERETHEREWHERE, Ètoile, L’oscuro rovescio delle cose, Nephesh. Proteggere l’ombra.

Anche quest’anno Ravenna Teatro torna ad offrire ai residenti delle Circoscrizioni Nord e Sud del comune di Ravenna e ai residenti di quelli di Voltana e Alfonsine l’opportunità di recarsi a teatro usufruendo di un servizio di trasporto gratuito. Abbonamento più navetta 146 euro / under 26 50 euro.

Grande attenzione continua infine ad essere riservata anche a chi ha meno di 26 anni, che potrà usufruire di abbonamenti a prezzi popolari.

TITOLI FISSI

Teatro Alighieri
venerdì 22 e sabato 23 novembre ore 21:00
sabato 12 aprile ore 21:00, domenica 13 aprile ore 15:30

Geppi Cucciari, Mattia Torre

PERFETTA

scritto e diretto da Mattia Torre • con Geppi Cucciari • musiche originali Paolo Fresu • produzione ITC 2000

Teatro Rasi
da martedì 3 a sabato 14 dicembre ore 21:00,
domenica 8 e 15 dicembre ore 15:30 (riposo lunedì 9 dicembre)

Marco Martinelli/Albe, Marco Cacciola

LETTERE A BERNINI

di Marco Martinelli • con Marco Cacciola • ideazione Marco Martinelli e Ermanna Montanari • regia Marco Martinelli • coproduzione Albe/Ravenna Teatro, Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro

Teatro Alighieri
giovedì 23, venerdì 24, sabato 25 gennaio ore 21:00,
domenica 26 gennaio ore 15:30

Teatro Nazionale di Genova, Gianni Fantoni

FANTOZZI. UNA TRAGEDIA

da Paolo Villaggio • drammaturgia Gianni Fantoni, Davide Livermore, Andrea Porcheddu, Carlo Sciaccaluga • con Gianni Fantoni, Paolo Cresta, Cristiano Dessì, Lorenzo Fontana, Rossana Gay, Marcello Gravina, Simonetta Guarino, Ludovica Iannetti, Valentina Virando • regia Davide Livermore • produzione Teatro Nazionale di Genova, Enfi Teatro, Nuovo Teatro Parioli, Geco Animation

Teatro Alighieri
giovedì 6, venerdì 7, sabato 8 febbraio ore 21:00,
domenica 9 febbraio ore 15:30

Andrea Pennacchi

ARLECCHINO?

scritto e diretto da Marco Baliani • con Marco Artusi, Maria Celeste Carobene, Miguel Gobbo Diaz, Margherita Mannino, Valerio Mazzucato, Andrea Pennacchi, Anna Tringali • musiche eseguite dal vivo da Matteo Nicolin e Riccardo Nicolin • coproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo, TSV-Teatro Stabile del Veneto

Teatro Alighieri
giovedì 20, venerdì 21, sabato 22 marzo ore 21:00,
domenica 23 marzo ore 15:30

Elio De Capitani, Orson Welles

MOBY DICK ALLA PROVA

di Orson Welles adattato – prevalentemente in versi sciolti – dal romanzo di Herman Melville • traduzione Cristina Viti • uno spettacolo di Elio De Capitani • con Elio De Capitani e Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Massimo Somaglino, Michele Costabile, Giulia Viana, Vincenzo Zampa, Mario Arcari • coproduzione Teatro dell’Elfo, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

Teatro Alighieri
giovedì 3, venerdì 4, sabato 5 aprile ore 21:00,
domenica 6 aprile ore 15:30

Teatro Sotterraneo

L’ANGELO DELLA STORIA

creazione Sotterraneo • ideazione e regia Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa • con Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini • scrittura Daniele Villa • produzione Sotterraneo • coproduzione Marche Teatro, Associazione Teatrale Pistoiese, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Teatro Nacional D. Maria II

TITOLI A SCELTA

Teatro Rasi
giovedì 9, venerdì 10, sabato 11 gennaio
ore 21:00

Licia Lanera

ALTRI LIBERTINI

di Pier Vittorio Tondelli • con Giandomenico Cupaiuolo, Danilo Giuva, Licia Lanera, Roberto Magnani • regia Licia Lanera • produzione Compagnia Licia Lanera • coproduzione Albe/Ravenna Teatro

Teatro Rasi
mercoledì 29 gennaio
ore 21:00

Antonio Viganò/Teatro la Ribalta

IMPRONTE DELL’ANIMA

di Giovanni De Martis e Antonio Viganò • con Mathias Dallinger, Jason De Majo, Edoardo Fattor, Michele Fiocchi, Paolo Grossi, Paola Guerra, Stefania Mazzilli Muratori, Johannes Notdurfter, Michael Untertrifaller • regia Antonio Viganò • produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro la Ribalta-Kunst Der Vielfalt in collaborazione con Theatraki e Lebenshilfe Südtirol

ridotto del Teatro Rasi
giovedì 30 gennaio ore 21:00, venerdì 31 gennaio ore 19:00,
sabato 1 febbraio ore 21:30

Fanny & Alexander

MANSON

ideazione, regia, luci, progetto sonoro Luigi De Angelis • drammaturgia e costumi Chiara Lagani • con Andrea Argentieri • produzione E Production/Fanny & Alexander in collaborazione Olinda/TeatroLaCucina

Teatro Rasi
venerdì 31 gennaio ore 21:00,
sabato 1 febbraio ore 19:00

Fanny & Alexander

MATERNITÀ

tratto dal romanzo di Sheila Heti (Sellerio editore) • drammaturgia Chiara Lagani • regia, luci, progetto sonoro Luigi De Angelis • con Chiara Lagani • architettura software multiscelta Vincenzo Scorza • produzione E Production/Fanny & Alexander

Teatro Alighieri
sabato 15 febbraio ore 21:00

Concita De Gregorio

UN’ULTIMA COSA.
Cinque invettive, sette donne e un funerale

di e con Concita De Gregorio • musica live Erica Mou • regia Teresa Ludovico •  produzione Teatri di Bari/Rodrigo

Teatro Rasi
giovedì 20 febbraio ore 21:00

Scimone Sframeli

FRATELLINA

di Spiro Scimone • regia Francesco Sframeli • con Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Gianluca  Cesale, Giulia Weber • produzione Associazione Culturale Scimone Sframeli/Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Istituzione Teatro Comunale Cagli

Teatro Rasi
martedì 25 febbraio ore 21:00

Saverio La Ruina

VIA DEL POPOLO

di e con Saverio La Ruina • produzione Scena Verticale

Teatro Rasi
sabato 1 marzo ore 21:00

Sng Nova Gorica

FIVE KINDS OF SILENCE

di Shelagh Stephenson, 1996 An Intimate drama tradotto da Irena Duša Draž • regia Maša Pelko • dramaturg Tereza Gregorič • con Ivana Percan Kodarin, Anuša Kodelja k.g., Marjuta Slamič

Ridotto del Teatro Rasi
martedì 4, mercoledì 5 marzo ore 20:00

Gruppo Nanou

THEM Immagine movimento

coreografie Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci • con Carolina Amoretti, Marina Bertoni, Andrea Dionisi • produzione Nanou Associazione Culturale, Fondazione Armunia Castello Pasquini

Installazione

Teatro Rasi
martedì 4, mercoledì 5 marzo ore 21:00

Stefania Tansini

MY BODY SOLO

progetto, coreografia, in scena Stefania Tansini • produzione Nanou Associazione Culturale

Danza

Teatro Rasi
venerdì 7 marzo ore 21:00

Babilonia Teatri

MULINOBIANCO. Back to the green future

di Enrico Castellani e Valeria Raimondi • con Ettore Castellani e Orlando Castellani e con Valeria Raimondi, Enrico Castellani, Luca Scotton • produzione Babilonia Teatri, La Corte Ospitale • coproduzione Operaestate Festival Veneto in collaborazione con Dialoghi – Residenze delle Arti    Performative a Villa Manin 2021

 Teatro Alighieri
giovedì 13, venerdì 14 marzo ore 21:00

VicoQuartoMazzini

LA FEROCIA

dal romanzo di Nicola Lagioia • ideazione VicoQuartoMazzini • regia Michele Altamura, Gabriele Paolocà • adattamento Linda Dalisi • con Michele Altamura, Leonardo Capuano, Enrico Casale, Gaetano Colella, Francesca Mazza, Marco Morellini, Gabriele Paolocà, Andrea Volpetti • produzione SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, LAC Lugano Arte e Cultura, Romaeuropa Festival, Teatri di Bari, Teatro Nazionale

Teatro Rasi
venerdì 28 marzo ore 21:00

Masque teatro

VOODOO

con Eleonora Sedioli • ideazione, suono e luci Lorenzo Bazzocchi • produzione Masque teatro

Teatro Rasi
martedì 8 aprile ore 21:00

Marta Cuscunà

LA SEMPLICITÀ INGANNATA.
SATIRA PER ATTRICE E PUPAZZE SUL LUSSO D’ESSER DONNE

liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine • di e con Marta Cuscunà • coproduzione Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto

Teatro Alighieri
martedì 15, mercoledì 16 aprile ore 21:00

Renato Carpentieri, Roberto Andò

SARABANDA

di Ingmar Bergman • traduzione Roberto Zatti  • regia Roberto Andò • con Renato Carpentieri, Alvia Reale, Elia Schilton, Caterina Tieghi • produzione Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo Palermo

ABBONAMENTI

È possibile rinnovare o acquistare l’abbonamento da lunedì 22 luglio a sabato 3 agosto e da lunedì 9 settembre a lunedì 4 novembre.
Abbonarsi d’estate consente di accedere a tariffe scontate e di riservarsi i posti migliori per i titoli a scelta.
Il diritto di prelazione scade giovedì 17 ottobre.

Si invita a rispettare i turni assegnati e le date scelte. Il cambio turno deve essere comunicato alla biglietteria prima della data di spettacolo. L’abbonato potrà garantirsi un posto tra quelli ancora disponibili in un’altra serata al costo di 5€. I turni per Perfetta sono: venerdì 22 novembre turno B, sabato 23 novembre turno C, sabato 12 aprile turno A, domenica 13 aprile turno D.

L’abbonamento conta 8 appuntamenti
6 titoli fissi:
Perfetta, Lettere a Bernini, Fantozzi. Una tragedia, Arlecchino?, Moby Dick alla prova, L’angelo della storia
2 titoli a scelta tra:
Altri libertini, Impronte dell’anima, Manson, Maternità, Un’ultima cosa. Cinque invettive, sette donne e un funerale, Fratellina, Via del popolo, Five Kinds Of Silence, My body solo, MulinoBianco, La ferocia, Voodoo, La semplicità ingannata, Sarabanda

Da lunedì 22 luglio a sabato 3 agosto
Platea e palco I, II e III ordine Teatro Alighieri, I settore Teatro Rasi
intero 154 €, ridotto* 138 €, under26 50 €, Ti presento i miei (under20+genitore) 160 €
Galleria e palco IV ordine Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 107 €, ridotto* 96 €, under26 40 €, Ti presento i miei (under20+genitore) 116 €
Loggione Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 55 €, under26 38 €

Da lunedì 9 settembre a lunedì 4 novembre
Platea e palco I, II e III ordine Teatro Alighieri, I settore Teatro Rasi
intero 165 €, ridotto* 146 €, under26 50 €, Ti presento i miei (under20+genitore) 167 €
Galleria e palco IV ordine Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 113 €, ridotto* 103 €, under26 40 €, Ti presento i miei (under20+genitore) 122 €
Loggione Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 55 €, under26 38 €

 

 

BIGLIETTI

I biglietti sono in vendita da sabato 9 novembre presso il Teatro Alighieri; telefonicamente con carta di credito o Satispay; su questo sito; presso le agenzie de La Cassa di Ravenna Spa e Iat Ravenna. Il servizio di prevendita comporta la maggiorazione del 10% sul prezzo del biglietto.
I biglietti per gli spettacoli inseriti in Prologo sono in vendita dal 5 settembre.
Prezzi e modalità di acquisto su BIGLIETTERIA.

Teatro Alighieri
Platea e palco I, II e III ordine intero 26 € ridotto* 22 € under26 10 €
Galleria e palco IV ordine intero 18 € ridotto* 16 € under26 10 €
Loggione
intero 9,00 € under26 6 €

Perfetta
Platea e palco I, II e III ordine 40 €
Galleria e palco IV ordine 35 €
Loggione 20 €

Fantozzi. Una tragedia e Arlecchino?
Platea e palco I, II e III ordine 32 €
Galleria e palco IV ordine 23 €
Loggione 15 €

Teatro Rasi
Settore unico intero 18 €
ridotto* 16 €
under26 10 €

*Cral aziendali, gruppi organizzati, docenti, oltre i 65 anni, TCI Touring Club Italiano, soci Coop Alleanza 3.0, Esp Club Card, soci Credito Cooperativo, Arci, Ali Intesa Sanpaolo, Avis, Amici di RavennAntica, Capit, Assicoop, Confcooperative, Coldiretti, Cna, Legacoop, Stadera, Unipol e Euro Company.

Tutte le informazioni sui vantaggi e le promozioni per gli abbonati, Cral aziendali, gruppi organizzati e gruppi scolastici, Ti presento i miei e il servizio di trasporto gratuito per gli spettatori del forese e di Alfonsine sono pubblicate su CONVENZIONI

non-scuola 2024 al Teatro Rasi dal 15 marzo al 30 aprile

Diversi gli istituti scolastici coinvolti: quest’anno la pratica delle Albe torna al Ginanni e alla Guido Novello. Il 19 marzo la presentazione del libro di Nicola Ruganti

Anche quest’anno la non-scuola, quell’asinina esperienza di laboratorio teatrale che le Albe tengono viva da oltre trent’anni con gli adolescenti – nel segno del cortocircuito tra arte e vita che la compagnia accende ogni giorno – è stata proposta in diversi istituti della provincia di Ravenna coinvolgendo centinaia di ragazzi e ragazze.

Una pratica, quella della non-scuola, che ha girato il mondo e che quest’anno ha coinvolto anche Caldogno, Lecce, Milano, Napoli, Pompei, Roma, Santarcangelo di Romagna, Vicenza.

In provincia di Ravenna i laboratori si sono svolti in diversi istituti scolastici e nella sede della Circoscrizione di Castiglione di Ravenna. Gli incontri hanno coinvolto gli studenti e le studentesse dell’Università di Bologna – sede di Ravenna in collaborazione con Fondazione Flaminia. Quest’anno, la non-scuola è inoltre tornata all’istituto Ginanni, dove non era più stata dai tempi della pandemia, e alla Guido Novello.

I debutti sono previsti al Teatro Rasi da venerdì 15 marzo a martedì 30 aprile. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21:00 ad eccezione della data del 27 aprile, che sarà alle 17:30.

“La non-scuola delle Albe si riconferma, dopo più di 30 anni, una pratica necessaria di coltura teatrale che, nell’incontro con gli adolescenti, alimenta una caparbia, asinina, eretica semina di felicità – osserva Laura Redaelli, coordinatrice. Nell’attraversare diversi luoghi e spazi, la non-scuola ha spesso incontrato non tanto collaboratori, ma veri e propri complici, una comunità allargata che, pur nelle differenze di percorsi e poetiche artistiche, si trova oggi a condividere in uno stesso cerchio ideale la riflessione e il fare teatro con i ragazzi. Accanto alle guide storiche della non-scuola, che alimentano e tengono vivo e fecondo anche il legame con chi pratica il teatro nella nostra città, ogni anno abbiamo anche nuove guide, nel segno di una bottega che continua e si vivifica ciclicamente”.

“La non-scuola continua a rappresentare un tratto distintivo della pratica delle Albe – sottolinea l’assessore alla Scuola del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia – che alimenta e dona nuova linfa all’intero sistema teatrale, avvicinando giovani studenti e studentesse che ampliano così le proprie relazioni e conoscenze. Oltre trent’anni di attività che simboleggiano un patrimonio prezioso per l’intera città di Ravenna, che si rinsalda nel suo essere luogo di ricerca, pratica e sperimentazione”.

Quest’anno il racconto fotografico della non-scuola è assegnato alla fotografa ravennate Alessandra Dragoni e alcune immagini verranno proiettate durante le serate di apertura. “Tra le diverse strade che si possono intraprendere in un’esperienza come questa, ho scelto di fotografare il percorso, più che il risultato finale. Mi è interessato osservare i ragazzi, la loro concentrazione, l’interazione, la capacità di mettersi in gioco e interagire. La fotografia – conclude Dragoni – in silenzio, documenta l’opera in divenire”.

Contestualmente ai debutti, il 19 marzo si terrà una giornata di seminario e incontro fra letteratura, insegnamento e teatro presso il Teatro Rasi di Ravenna. Mettendo al centro il volume di racconti Meglio che qua di Nicola Ruganti (Il barrito del mammut edizioni, 2023), ci saranno due momenti distinti, ma in dialogo reciproco: un laboratorio con domande aperte su cambiamento, arte ed educazione dalle 16:30 alle 18:00; una presentazione pubblica allargata e aperta a tutta la cittadinanza dalle 18:00 alle 19:30.

La presentazione pubblica avrà per titolo ‘Letteratura, teatro, cambiamento’. A partire dal libro di Ruganti, si terrà un dialogo pubblico sui nodi del cambiamento sociale e individuale attraverso le arti. Oltre all’autore e a Laura Redaelli delle Albe, partecipano al dialogo Nicola Borghesi di Kepler-452 (negli stessi giorni al lavoro a Rimini con il progetto Comizi d’amore) e Lorenzo Donati (ricercatore e curatore del volume di Kepler-452 Il capitale. Un libro che ancora non abbiamo letto. Testo, contesti e materiali di lavoro di un incontro con il Collettivo di Fabbrica Gkn, Luca Sossella Editore, 2023).

CALENDARIO

venerdì 15 marzo
I.C.S. San Pietro in Vincoli

PIDOCCHI! PIDOCCHI! PIDOCCHI!

liberamente ispirato a L’Avaro di Jean-Baptiste Molière

con Gabriele Antolini, Camilla Beaulardi, Nicola Beaulardi, Sebastiano Boldrini, Giacomo Capponi, Ginevra Casadio, Nicola Conti, Jonas Elia, Asia Fantinelli, Aurora Fantini, Massimiliano Ferlini, Luca Foglia, Federico Mattia Gavrilita, Carlotta Graziani, Lorenzo Losi, Aurora Luciani, Tania Lunardini, Amerigo Maioli, Angela Marinetti, Luca Menghi, Pietro Mengozzi, Luca Montuschi, Nina Mordenti, Davide Orgiana, Edoardo Pranzini Morgani, Matteo Rizza, Tyler Scimè, Alice Tascini, Silvia Udezue, Phoebe Vespignani Casadei, Nina Zaccaria, Riccardo Zampiga



guide Camilla Berardi, Marco Montanari

insegnante assistente Alessio Giuliano

sabato 16 marzo
I.C.S. “San Biagio”, Scuola secondaria di primo grado “Don G. Minzoni”

Barbablù

liberamente ispirato alla fiaba di Charles Perrault

con Andrea Abbondanza, Lara Agresti, Giulio Amici, Enrico Amore, Emma Bacciardi, Ginevra Barlini, Alessandro Bendi, Emanuele Basso, Alessandro Cangini, Dario Casadio, Mariasole Casini, Arianna Celotti, Sharon Chiorean, Camilla Civenni, Martina Conficconi, Giulia Corradi, Dafne De Marco, Mattia Di Buono, Anna Diversi, Marta Ferrotti, Simone Ferrotti, Michele Galvani, Daniele Ghirardelli, Lorenzo Gori, Elia Gordini, Sophie Impagnatiello, Nicole Lama, Giada Mafrolla, Matteo Marchionno, Anna Montanari, Diego Pappacogli, Nicolò Randi, Emma Rubino, Valentina Signorelli, Matteo Verlicchi, Maya Zaffoni, Emma Zecchi

guide Alice Billò, Vittoria Nicita, Laura Redaelli

insegnante assistente Andrea Mengozzi

martedì 26 marzo
Liceo Scientifico “Alfredo Oriani”

Serata da tre soldi

Riadattamento di un’Opera quasi gratis

liberamente ispirato a L’opera da tre soldi di Bertold Brecht e Tingeltangel di Karl Valentin

con Hajar Abdelmoumene, Lucia Bazzi, Marta Baraghini, Elvis Battistini, Bianca Casadio, Giulia
Calorendi, Valerio Crosa, Caterina De Lorenzo, Ettore Di Tommaso, Ethan Eugennaro D’Alessio,
Sebastiano Fabbri, Maria Fiammenghi, Martina Fusconi, Gregorio Gardini, Martino Gardini, Giorgia Morandi, Asia Polani, Andrea Pulizzi, Margherita Ravaglioli, Caterina Ricci, Livia Rigotti, Rosa Laura Taila Colarossi, Chiara Sebastiani, Gioele Stella, Giacomo Tramontani, Chiara Terranova, Azzahra
Raisyh, Giulia Vaira, Akemi Villa, Zhenghao Ye

guide Caterina Baldini, Marco Montanari

insegnante assistente Eliana Tazzari

mercoledì 27 marzo
Liceo Classico “D. Alighieri”, Istituto Magistrale “M. di Savoia”

QUEER TROUBLES


Rome* e Giulett* son* tutt* mort*

liberamente ispirato a Romeo e Giulietta di William Shakespeare

con Asia Agostini, Giulia Aresu, Zoe Baldini, Michelle Benazzi, Alessandra Bessi, Maria Sole Botti, Awa Calandrini, Nicola Calderoni, Ginevra Cambria, Francesco Cassani, Andra Chis, Marco Conti, Giulia Dimartino, Giorgia Ferretti, Livia Ferruzzi, Alessia Foschi, Mattia Karol Giannetto, Emanuele Golnelli, Gioia Lika, Maria Sofia Marroccella, Sibilla Martoni, Arianna Marzi, Ernesto Moia, Bianca Morini, Nicole Munafò, Giulia Patrone, Giacomo Pugliese, Caterina Querzè, Francesca Rizzo, Alisia Russo, Fatima Tanzi, Nicolò Traversini, Davide Turci, Adele Venturi, Diana Villa

guide Cinzia Baccinelli, Roberto Magnani
insegnante assistente Silvia Fariselli

giovedì 28 marzo
I.T.I.S. “N. Baldini”, I.T.G. “C. Morigia”, I.T.A.S. “L. Perdisa”

Puck è un bastardo!

liberamente ispirato a Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare

con Simone Catarinelli, Angelica Colapietro, Matteo De Giorgio, Nicola Francesconi, Rossella Gambi, Matteo Giliberti, Jonathan Guli, Mattia Linari, Gabriele Magli, Elisa Mastrogiacomo, Edoardo Melandri, Mattia Pampolini, Cristian Randi, Cecilia Russo, Francesca Specolizzi, Nicola Valenti, Samuele Zattoni, Leonardo Zoli

guide Camilla Berardi, Matteo Cavezzali

insegnanti assistenti Elena Pasi, Anna Valentini

lunedì 8 aprile
Liceo Artistico “P. L. Nervi – G. Severini”

Le intellettuali

liberamente ispirato a Molière

con Giulia Albonetti, Andrea Ancarani, Camilla Antonelli, Greta Berardi, Pietro Bessi, Angelica Budi, Amelia Cavallini, Ainoa Cevinini, Weronika Dąbrowska, Giada Diena, Alice Di Michele, Anita Fabbri, Carolina Facchini, Rebeca Gheorghe, Lisa Lagazio, Leonida Lambri, Teresa Lolli, Emma Lucaroni, Rebecca Magnani, Nicolò Martelloni, William Mengozzi, Sasha Minardi, Diego Minguzzi, Nora Mingozzi, Dafne Montanari, Primula Morselli, Chiara Pirazzini, Liliana Ruocco, Ottavia Salerno, Giorgia Salotti, Elia Stella, Vanessa Terrana, Laura Verdesca, Matilde Villanova



guide Flaminia Pasquini Ferretti, Laura Redaelli
insegnante assistente Maria Rita Servadei

martedì 9 aprile
Fondazione Flaminia per l’Università in Romagna

La mia vita è una merda


Uno spettacolo vero

liberamente ispirato a Il mercante di Venezia di W. Shakespeare

con Claudia Caizzone, Laura Cialdea, Andrea Ciancabilla, Sara Conti, Sara Cusimano, Francesco Ferrando, Pieraldo Ghirardelli, Emanuela-Alina Hustiuc, Deborah Macrì, Angela Maffia, Riccardo Marino, Gaia Meldolesi, Sabrina Mohamed Aly, Nicolò Montanari, Arcangelo Pinto, Rebecca Principi, Laura Raspanti, Matteo Remartini, Alessia Riccardi, Andrea Sequi, Alice Silvestrini, Alice Spada, Ester Stagni, Mariachiara Taibi, Michela Taibi, Andrea Timoncini, Emma Tonini, Roberto Ventre, Lorena Vispi

guide Antonio Maiani, Roberto Magnani

mercoledì 24 aprile
Ass.to al decentramento del Comune di Ravenna – Castiglione di Ravenna

La camicia dell’uomo contento

liberamente ispirato a La camicia dell’uomo contento in Fiabe italiane raccolte e trascritte da Italo Calvino

con Bianca Baraghini, Aron Sambo Barbieri, Alex Battistini, Beatrice Bighi, Matilde Bighi, Carlotta Blasi, Anna Casadei, Davide Chis, Frida Chis, River Cola, Alessio Dall’Ara, Alessandro Di Ticco, Giorgia Di Ticco, Carmelo Ferraro, Giada Ferraro, Sofia Foschi, Rebecca Fusignani, Arianna Giunchi, Aida Milandri, Camilla Montanari, Giacomo Montani, Mattia Nunziatini, Alessandra Pezzi, Gianluca Pezzi, Francesco Quintavalle, Federica Ravaglia, Bianca Rivalta, Lorenzo Romualdi, Filippo Rossi, Gabriele Stella, Kevin Andrea Villa, Elsa Zoli

guide Cristina Lolli, Flaminia Pasquini Ferretti
guida assistente Adriana Babini

sabato 27 aprile – ore 17:30
I.P.S. “Callegari Olivetti”

Nulla più di un sogno

Una dedica a Shakespeare

liberamente ispirato a William Shakespeare

con Enrico Alessandri, Sara Barisani, Stefano Francesco
 Battaglia, Vanessa Di Stefano Cagneschi, Andrea Gianessi, Nicolò Giardini, Claudio Lupi, Martina Mercurio, Anna Pini

guide Ermelinda Nasuto, Marco Saccomandi

insegnante assistente Manuela Chiarucci

domenica 28 aprile
I.T.C. “G. Ginanni”

Il mistero di Alcesti

liberamente ispirato allo scritto di Marguerite Yourcenar

con Asia Abbondanza, Francesco Allegri, Mina Bondanese, Caterina Ceccoli, Robert Crivineanu, Simone Della Peruta, Antonio Norberto Giorgi, Noemi Giacone, Beatrice Grilli, Ludmilla Khatib, Samuele Montanaro, Lorenzo Morigi, Irene Poli, Silvia Portulano, Emma Pitrelli, Catalina Zmuncila

guide Alice Billò, Vittoria Nicita

insegnante assistente Luca Maggio

martedì 30 aprile
Scuola Secondaria di 1° grado “G. Novello”

La regina nel bosco

liberamente ispirato al racconto di Neil Gaiman

con Margherita Babini, Carolina Baccani, Ludovica Bertoni, Gaspare Bezzi, Nicola Bonoli, Edoardo Brindandi, Cloe Carbone, Francesco Docimo, Andrea Giovanardi, Enrico Fiori, Giada Focaccia, Elia Furbatto, Ilaria Gatti, Ilsa Khan, Matilde Resca Legnardo, Niccolò Maggio, Alessandro Malagolini, Guia Merlo, Irene Paroncini, Laura Piccione, Alice Pozzi, Giulia Reale, Achille Sanzani, Liam Scaglione, Nadia Smida, Mattia Torricelli, Greta Zavalloni

guide Alice Cottifogli, Laura Redaelli
insegnanti assistenti Elisabetta Agostini, Rossana Ballestrazzi, Deborah Gaetta, Nadia Ranucci

Intero 5 €
under 20, studenti universitari e docenti degli istituti coinvolti 3 €

È consigliato l’acquisto in prevendita.
I biglietti sono in vendita su questo sito CLICCA QUI da giovedì 14 marzo
La biglietteria del Teatro Rasi  è aperta il giovedì dalle 16:00 alle 18:00 e da un’ora prima degli spettacoli.

INFORMAZIONI Ravenna Teatro tel. 0544 36239
BIGLIETTERIA tel. 0544 30227
TEATRO RASI via di Roma 39 Ravenna