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Storie di Ravenna: ottava edizione

Storie di Ravenna: la rassegna che racconta la storia della città attraverso la lente del teatro giunge alla sua ottava edizione. Primo spettacolo al Teatro Alighieri dedicato a Guidarello Guidarelli, protagonista anche delle date al MAR con un testo firmato da Nevio Spadoni

 

Ideata e curata da Alessandro Argnani, Giovanni Gardini, Alessandro Luparini, Roberto Magnani, Laura Orlandini, Alessandro Renda, la rassegna Storie di Ravenna nasce dalla volontà di raccontare la storia della città attraverso la voce di studiosi ed esperti utilizzando i tempi e i linguaggi del teatro. Un racconto a più voci, corredato di immagini e letture, che scandaglia il passato e interroga il presente, cercando tracce e attraversamenti di racconto nelle archeologie e nelle icone, nelle narrazioni orali e nelle carte.

La nuova stagione inizia con una dedica a Guidarello Guidarelli, la figura del condottiero ravennate vissuto nella metà del XV secolo. Oggi custodita nelle sale del Mar, la sua lastra tombale è, come la vicenda personale, ammantata di mistero sull’autore, sulla originalità e sulla leggenda che la lega alle promesse d’amore. Guidarello, il cavaliere di Ravenna: il cinquecentenario della statua tra storia, restauro e leggenda è in scena lunedì 1 dicembre al Teatro Alighieri alle ore 18:00.

Il programma prosegue al Teatro Rasi con un piccolo viaggio dentro i “poteri” che hanno attraversato Ravenna, tra re, sovrani in visita, viaggiatori curiosi e cittadini chiamati alle urne.

Si parte con Ravenna e il suo re, tra Roma e i Goti. L’eredità di Teodorico a 1500 anni dalla morte (lunedì 12 gennaio), che celebra l’anniversario della morte di un’imprescindibile figura storica, riportando la città al tempo in cui era capitale del regno ostrogoto e interroga ciò che resta oggi di quella stagione tra impero e regno. Con Ravenna “reale”. Le visite di Pio IX, Umberto I e altri regnanti tra Otto e Novecento (lunedì 23 febbraio) lo sguardo si sposta sulle giornate in cui la città diventa palcoscenico di cerimonie ufficiali, cortei, gesti di devozione e propaganda. A Ravenna non si arriva per caso. Storie di viaggiatori in una città fuori rotta (lunedì 16 marzo) raccoglie invece le tracce di chi ha scelto di deviare dalle rotte principali per arrivare fin qui: lettere, taccuini, racconti che compongono un mosaico di sguardi esterni, a volte stupiti, a volte spiazzati, dal Grand Tour al turismo contemporaneo. Si chiude con Al voto! Al voto! Repubblica e dintorni, a 80 anni dalle elezioni del 1946 (lunedì 27 aprile), quando schede, comizi e file ai seggi segnano l’ingresso della Ravenna del dopoguerra nella Repubblica, tra entusiasmi, paure e discussioni che continuano a risuonare nel presente.

Il successo di Storie di Ravenna, cresciuto e confermato anno dopo anno, spinge Ravenna Teatro ad affiancare alla vendita dei singoli biglietti sempre disponibili online sul sito anche una formula di abbonamento pensata per il pubblico più affezionato. Venerdì 21 e sabato 22 novembre sarà possibile sottoscrivere gli abbonamenti (fino a 4 per persona), mentre da lunedì 24 novembre saranno in vendita i biglietti per tutte le serate.

Partono invece domenica 7 dicembre gli appuntamenti al Mar Museo d’Arte della Città di Ravenna con Guidarello di Nevio Spadoni; in scena Alice Cottifogli e Marco Saccomandi per la regia di Roberto Magnani. Nel pieno Rinascimento Ravenna è sotto la Serenissima, e proprio allora Guidarello comincia la sua carriera militare, inizialmente al servizio di Venezia. Spadoni si muove tra storia e leggenda, tra mille ipotesi e dati a volte contraddittori, ma quello che conta è che Guidarello è più che un simbolo, è un’avventura. Una storia per certi aspetti unica: faro, illusione, feticcio, capolavoro d’arte. Chi oserebbe mai trascorrere un’intera notte accanto alla sua immagine marmorea? Eppure, c’è chi, come il custode del museo, l’ha fatto e lo rifarebbe, perché quella statua vive tra di noi. Lo spettacolo può accogliere un massimo di 30 spettatori, ma ci sono diverse repliche in programma nei fine settimana di dicembre e gennaio, questo il calendario: 7 e 8 dicembre ore 15.00 e 16.30; 13 e 14 dicembre ore 10.00, ore 15.00 e 16.30; 20 dicembre ore 10.00, ore 15.00 e 16.30; 21 dicembre 15.00 e 16.30. A gennaio: 3 e 4 gennaio ore 15.00 e 16.30; 10 gennaio ore 10.00, ore 15.00 e 16.30, 11 gennaio ore 15.00 e 16.30. Le repliche del sabato mattina alle 10.00 sono dedicate alle scuole.

Dopo il Teatro Alighieri, il Rasi e il Mar, Storie di Ravenna si sposta negli spazi dell’Archivio di Stato per un percorso teatrale tra documenti e mappe della memoria della città (12 repliche a posti limitati tra aprile e maggio). Storie di Ravenna — Dentro l’Archivio di Stato, con la regia di Alessandro Renda, sarà una narrazione itinerante costruita sui materiali dell’Archivio di Stato di Ravenna. Attraverso corridoi, sale e depositi, seguendo un’unica partitura di interventi, si mostrerà come le tracce della città nascono, si conservano e si interpretano. A guidare il percorso saranno gli archivisti, dando voce a documenti provenienti da fondi diversi – archivi di polizia, atti notarili, mappe, registri – e restituendo l’Archivio come strumento vivo delle memorie della città.

Tutte le stagioni di Ravenna Teatro di quest’anno condividono un’identità visiva ecologica comune, con immagini di alberi scelte come segno distintivo. Per Storie di Ravenna le fotografie sono di Cesare Ballardini. La grafica è di Luca Sarti.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

Abbonamenti  25 €
Gli abbonamenti garantiscono l’assegnazione del posto e sono in vendita esclusivamente al Teatro Rasi venerdì 21 novembre dalle 15.00 alle 19.00 e sabato 22 novembredalle 11.00 alle 13.00; non sono prenotabili telefonicamente né in vendita on line. Si possono acquistare fine a un massimo di 4 abbonamenti a testa.

Biglietti 5 €
I biglietti per tutti gli spettacoli sono in vendita nella BIGLIETTERIA ON-LINE a partire dal 24 novembre e presso la biglietteria del Rasi dal 27 novembre (giovedì dalle 16.00 alle 18.00).

I biglietti della data del 1° dicembre si possono acquistare anche al Teatro Alighieri. I posti disponibili saranno in vendita da un’ora prima di ogni spettacolo (è sempre consigliato l’acquisto in prevendita).

I biglietti per lo spettacolo Guidarello, il cavaliere di Ravenna sono in vendita da lunedì 24 novembre anche presso la biglietteria del Teatro Alighieri (qui è previsto il diritto di prevendita).

Le informazioni sulle modalità di acquisto per Guidarello al Mar e Storie di Ravenna — Dentro l’Archivio di Stato saranno pubblicate su ravennateatro.com

INFORMAZIONI

Ravenna Teatro\Teatro Rasi via di Roma 39, Ravenna tel. 0544 36239, info@ravennateatro.com
Biglietteria del Teatro Rasi, tel. 0544 30227.

Storie di Ravenna è supportato da Comune di Ravenna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, Fondazione del Monte, Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, Assicoop Romagna Futura, Coop Alleanza 3.0, Sedar Cna Servizi, Reclam, Nuova OLP

La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole 2025-2026

La nuova edizione de La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole 2025-2026 è dedicata alla figura immaginifica di Pinocchio.
Nel 2026 ricorrono i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi.

Un ricco programma di 30 spettacoli pensato per bambini e bambine, ragazzi e ragazze, adolescenti e adulti.
Da ottobre 2025 a maggio 2026 si svolgerà la nuova stagione teatrale firmata Ravenna Teatro, dedicata all’infanzia e adolescenza per scuole e famiglie.
La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole si rivolge a un pubblico ampio e diversificato: da un lato bambini e ragazzi, dai nidi fino alle scuole secondarie di primo e secondo grado, che parteciperanno insieme ai loro insegnanti; dall’altro, le famiglie, che sempre più spesso scelgono il teatro come spazio di crescita, riflessione e scoperta per i più piccoli.
Un elemento distintivo di questa nuova edizione è il legame sempre più stretto con la programmazione de La Stagione dei Teatri, evidenziato dalla presenza di compagnie e spettacoli provenienti dal panorama teatrale contemporaneo. Non mancheranno, quindi, appuntamenti dedicati agli adolescenti e al pubblico adulto, con proposte teatrali che affrontano temi attuali attraverso linguaggi innovativi.

Il cartellone offre trenta di spettacoli, suddivisi per fasce d’età, con percorsi che in alcuni casi prevedono anche la partecipazione attiva del giovane pubblico.
Sul palco si alterneranno compagnie italiane e internazionali, molte delle quali riconosciute per la qualità artistica, per l’impegno sui temi trattati e per i premi ricevuti. Le proposte spaziano dal teatro di figura al teatro d’attore, spettacoli con musica dal vivo tradizionale o di sperimentazione sonora ed elettronica, dalla danza pura, al teatro corporeo più innovativo. Opere che prevedono videoproiezioni su scene e costumi, esperienze immersive, installazioni interattive ma anche spettacoli di puro impegno civile.
Gli spettacoli si terranno principalmente al Teatro Rasi di Ravenna e al Teatro Socjale di Piangipane, ma coinvolgeranno anche altri luoghi simbolici della città, come il Teatro Alighieri e il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna.
Anche quest’anno non mancano le collaborazioni con importanti realtà del territorio.
Iniziamo segnalando che la Stagione ha già avuto la sua anteprima, domenica 5 ottobre 2025 alle ore 11:00 al Teatro Socjale di Piangipane con lo spettacolo “Gaza Ora. Ritratti da Hossam” della compagnia Az Theatre London – Tedacà, che ha affrontato con grande sensibilità il tema del conflitto in Palestina. A seguire si è svolto un pranzo conviviale aperto a tutti. L’intero incasso dei biglietti è stato devoluto all’ONG “EducAid”.
Questo è in realtà solo il primo appuntamento realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna – Festival delle Culture. La collaborazione proseguirà a dicembre con “L’Europa non cade dal cielo. Cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto” di Albe/Ravenna Teatro.

In collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense, si celebrano i 30 anni di Casa Vignuzzi con gli spettacoli “Dimodoché” e “Pierino e il lupo” di Gek Tessaro. Ma anche lo spettacolo “QDP. Quando diventerò piccolo” di Sergio Beercock è in collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense. Questo appuntamento è parte di un percorso formativo per insegnanti e genitori, dedicato all’opera di Bruno Tognolini e che prevede anche l’incontro “Canti dell’inizio, Canti della fine”.
In collaborazione con Ravenna Manifestazioni e il Conservatorio Giuseppe Verdi di Ravenna, andrà in scena al Teatro Alighieri l’opera “Il piccolo spazzacamino” di Benjamin Britten, una coproduzione Teatro Alighieri di Ravenna e Teatro Amintore Galli di Rimini.
Al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, nell’ambito del progetto Mar dei Piccoli, la Compagnia Drammatico Vegetale presenterà l’installazione-spettacolo “Pin’occhio. Viaggio giocoso in sette movimenti”. La stessa compagnia porterà in scena al Teatro Rasi anche lo spettacolo “Zoo di Pinocchio”.
Due progetti che rendono omaggio a Carlo Collodi, in occasione del bicentenario della sua nascita (1826–2026), offrendo una rilettura contemporanea e creativa del celebre personaggio.
Da segnalare anche la collaborazione con il Comune di Ravenna, Ravenna Contro le Mafie e la Biblioteca Classense per lo spettacolo “Non è stata la mano di Dio. In memoria di Don Peppe Diana” del Teatro dei Cipis, in scena al Teatro Socjale.
Una sezione importante della rassegna è dedicata alla primissima infanzia, con una selezione mirata di spettacoli e attività per i più piccoli e piccole. Queste proposte – nel programma stampato sono in evidenza con il colore bianco – valorizzano il linguaggio teatrale come strumento essenziale per lo sviluppo percettivo ed emotivo nei primi anni di vita. Attraverso gesti, suoni, colori e ritmi, il teatro si fa esperienza multisensoriale, diventando uno spazio protetto dove esplorare, crescere e condividere emozioni con genitori ed educatori.
Tra questi, ne segnaliamo uno su tutti: lo spettacolo “Sum” della compagnia Bachimo Teatro di Zamora (Spagna), opera poetica che esplora l’ombra come proiezione di paure, desideri e identità.
La parola “Sum” proviene dalla lingua akan del Ghana.
Lo spettacolo ha ricevuto il premio come miglior spettacolo per la prima infanzia al Festival FETEN 2025.
Un titolo da segnalare è “Flowers”, la nuova coproduzione teatrale di Drammatico Vegetale e Teatro All’improvviso, che debutta in anteprima nazionale al Teatro Rasi. Un omaggio alla vita, alla natura e alla bellezza, dove i fiori diventano metafora di rinascita e ispirazione, dando forma a una composizione scenica capace di coinvolgere tutti i sensi.
Come anticipato, la Stagione propone anche tre percorsi formativi rivolti a insegnanti e genitori, in collaborazione con l’Ufficio Qualificazione e Formazione Scolastica del Comune di Ravenna e la Biblioteca Classense. Previsti tra marzo e aprile, si terranno al Teatro Rasi e alla Biblioteca Classense e comprenderanno visioni di spettacoli, incontri e momenti di riflessione.
Tutti i dettagli sui titoli teatrali e gli incontri formativi in programma, date, orari, modalità di prenotazione sono disponibili sul sito: ravennateatro.com
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Informazioni, prenotazioni e biglietti

Gli uffici di Ravenna Teatro sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, tel. 0544 36239.
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Info Scuole
Biglietti
Ingresso unico 5 €, gratuito per insegnanti e accompagnatori.
Ingresso gratuito L’Europa non cade dal cielo, Dimodoché.
Trasporto
Le scuole possono usufruire del servizio di trasporto organizzato da Ravenna Teatro al costo di 7 € a persona. Per gli spettacoli “L’Europa non cade dal cielo”, “Dimodoché”, “Il piccolo spazzacamino” l’intero costo del trasporto è a carico delle classi che desiderano partecipare.
Prenotazioni
Dal 23 settembre, da martedì a giovedì dalle 9:30 alle 12:00 e il mercoledì anche dalle 15:00 alle 17:00 esclusivamente al numero 0544 30227.

Info Famiglie
Biglietti
Intero 7 € adulti,
Ridotto 5 € bambini e over 65
Nucleo famiglia 20 € (2 adulti + 2 bambini), terzo figlio 1 €
Informazioni e costi di pranzi e cene in relazione agli spettacoli in programma verranno comunicati al momento della prenotazione. La biglietteria del Teatro Rasi è aperta il giovedì dalle ore 16:00 alle 18:00 e anche
da un’ora prima nei luoghi di spettacolo. È consigliato l’acquisto in prevendita.
I biglietti sono disponibili anche su ravennateatro.com

Biglietti con tariffe e condizioni particolari
“Gaza Ora” ingresso 5 €
“L’Europa non cade dal cielo” ingresso gratuito under 30, 7 € adulti.
“Pierino e il lupo” ingresso gratuito. Biglietti su eventbrite.it dal 1° ottobre, max 4 per persona fino a esaurimento posti.
“Il piccolo spazzacamino” 10 €, biglietti in vendita al Teatro Alighieri tutti i feriali dalle ore 10:00 alle 13:00, giovedì dalle ore 16:00 alle 18:00 e da un’ora prima dello spettacolo, tel. 0544 249244.

Percorsi formativi e Laboratori su ravennateatro.com

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Gli spettacoli per le scuole sono organizzati in collaborazione con Accademia Perduta / Romagna Teatri.

La fotografia del manifesto de La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole  è di Cesare Fabbri
Grafica Luca Sarti

La rassegna è organizzata con il supporto del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, CBR Consulenze, ARCO Lavori, Assicoop Unipol Sai,Bcc ravennate, forlivese e imolese, Ottima e si svolge in collaborazione con Teatro di Tradizione Dante Alighieri, Istituzione Biblioteca Classense, Casa Vignuzzi, Festival delle Culture, Libreria Momo, Assitej Italia, Small Size Network, Paft, Teatro Socjale, Reclam.

Media Partner: Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Pubblisole, Ravenna24ore.

SPETTACOLI

Teatro Rasi
lunedì 21, martedì 22 ottobre ore 10:00 scuole

Ravenna Teatro, Comune di Ravenna – Festival delle Culture 2024

SE ALZI UN MURO PENSA A COSA

LASCI FUORI

11-18 anni, 50 minuti, teatro di narrazione con musica dal vivo

con Enrico Cirelli, Giovanni Gardini, Laura Orlandini, Tahar Lamri, Titilope Hassan, Sokol Palushajai, Raffaella Sutter

Teatro Socjale
giovedì 24 ottobre ore 21:00 famiglie
venerdì 25 ottobre ore 10:00 scuole

Teatro Koreja

PALADINI DI FRANCIA.
SPADA AVETE VOI, SPADA AVETE IO!

12-18 anni, 50 minuti, teatro con attori nelle vesti di pupi giganti

dedicato a Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini
di Francesco Niccolini • regia Enzo Toma • con Letizia Cartolaro , Carlo Durante, Emanuela Pisicchio, Enrico Stefanelli • assistente alla regia Valentina Impiglia • ideazione scene Iole Cilento • realizzazione scene Porziana Catalano, Iole Cilento • musiche Pasquale Loperfido • voce di Carlo Magno Fabrizio Saccomanno • disegno luci Angelo Piccinni• riallestimento 2024 a cura di Carlo Durante, Silvia Ricciardelli • tecnici di compagnia Alessandro Cardinale, Mario Daniele

Premio EOLO AWARDS come Miglior SpettacoloPremio Associazione Nazionale Critici del Teatro
Premio speciale della Giuria come Miglior Performance per il sostegno e lo sviluppo delle tradizioni The Great Petrushka, International Puppet Festival 2014_Ekaterinburg-RussiaPremio come miglior regista Harmony Word puppet Carnival 2014 – Bangkok-Thailand – Premio Internazionale “Il Teatro Nudo” di Teresa Pomodoro – Milano, Novembre 2016 Segnali 2009 – ventesima edizione premio EOLO AWARDS per il miglior spettacolo di Teatro Ragazzi a PALADINI DI FRANCIA

Teatro Rasi
domenica 27 ottobre ore 17:00 famiglie
lunedì 28 ottobre ore 10:00 scuole

Drammatico Vegetale

LEO. UNO SGUARDO BAMBINO SUL MONDO

5-10 anni, 50 minuti, teatro corporeo e visivo con attori e videoproiezioni

di Pietro Fenati • con Camilla Lopez, Elena Pelliccioni • musiche originali Matteo Ramon Arevalos • voce Brando Carella • cura dei movimenti Alessandro Bedosti • cavallo di legno Danilo Maniscalco • luci e suono Alessandro Bonoli • scene virtuali Ezio Antonelli • progetto Elvira Mascanzoni e Pietro Fenati • regia Pietro Fenati

Teatro Rasi
martedì 29 e mercoledì 30 ottobre ore 10:00 scuole (repliche in lingua francese)
domenica 3 novembre ore 16:00 famiglie (replica in italiano)
lunedì 4 novembre ore 10:00 scuole (replica in italiano)

Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye

THIORO.

UN CAPPUCCETTO ROSSO SENEGALESE

11-16 anni (repliche in francese) / 5-12 anni (repliche in italiano), 45 minuti, teatro d’attore di narrazione con danze e musica dal vivo

ideazione Alessandro Argnani, Simone Marzocchi e Laura Redaelli • con Fallou Diop, Adama Gueye, Andrea Carella • organizzazione Moussa Ndiaye • regia Alessandro Argnani • coproduzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye

Premio Eolo Award 2019 per il miglior progetto produttivo, è stato assegnato allo spettacolo che “intrecciando lingue, strumenti musicali ed immaginari tra Italia e Africa, risulta essere una festa per gli occhi, per le orecchie e per il cuore.”

Artificerie Almagià
venerdì 29 novembre ore 10:00 scuole

Associazione Figli d’Arte Cuticchio

L’INFANZIA DI ORLANDO

5-10 anni, 60 minuti, opera dei pupi
in collaborazione con Figure In Rete e Le arti della scuola – Teatro del Drago

La Compagnia Figli d’Arte Cuticchio è erede della più importante famiglia di pupari siciliani, Mimmo fonda a Palermo la compagnia nel 1971 e da allora opera nel centro storico della città siciliana conservando e tramandando un enorme patrimonio di tecniche tradizionali e offrendo al pubblico di grandi e bambini di tutto il mondo spettacoli sulle storie dei paladini. Nel 2008 l’UNESCO riconosce l’opera dei pupi come “patrimonio immateriale dell’umanità”.

Teatro Alighieri
martedì 10 dicembre ore 10:20 scuole

Bottega degli Apocrifi

SCHIACCIANOCI SWING

4-10 anni, 50 minuti, concerto teatrale

concerto teatrale liberamente ispirato a Hoffmann e a Tchaikovsky e al mondo dello “Schiaccianoci”

regia, ideazione luci e scene Cosimo Severo • arrangiamento musicale da Tchaikovsky Fabio Trimigno • collaborazione ai brani originali Celestino Telera, Michele Lorenzo Telera, Fabio Trimigno • sguardo drammaturgico Stefania Marrone • con Alessandra Ardito (batteria e sarmonica), Celestino Telera (chitarra elettrica), Michele Telera (contrabbasso, percussioni), Fabio Trimigno (violino), quinto uomo in scena Luca Pompilio • fonica Carlo Giordano • assistente alla regia, foto di scena e cura della produzione Filomena Ferri • un ringraziamento a Nunzia Antonino per averci prestato la sua preziosa voce e a Rosa Merlino per averci donato la sua ombra • Un ringraziamento particolare a Michelangelo Campanale

Teatro Rasi
martedì 10, mercoledì 11, giovedì 12, venerdì 13 dicembre ore 10:00 scuole

Ravenna Teatro

L’UOMO CHE ARRESTO’ MUSSOLINI.

LA VERA STORIA DI GIOVANNI FRIGNANI

80° Anniversario Liberazione di Ravenna
13-18 anni, 50 minuti, teatro d’attore

di Alessandro Luparini • con Alice Cottifogli, Moder Lanfranco Vicari

Teatro Socjale
domenica 12 gennaio ore 16:00 famiglie

Drammatico Vegetale

MEDORO, IL PRINCIPE CIECO

5-10 anni, 40 minuti, teatro di narrazione con musica dal vivo e videoproiezioni

con Andrea Carella e Jenny Burnazzi • immagini di scena Iside Montanari • luci e audio Alessandro Bonoli • regia Pietro Fenati • organizzazione William Rossano, Sara Maioli

Teatro Rasi
lunedì 13 gennaio ore 10:00 scuole

Chieregato/Guidotti

Q COME SCUOLA.

ISTRUZIONI PER ROMPERE LE REGOLE

10-16 anni, 60 minuti, teatro d’attore

di Luca Chieregato • regia Luca Chieregato • con Rossella Guidotti

Teatro Socjale
lunedì 10 gennaio ore 10:00 scuole

Campsirago Residenza

3 PIGS. COSA E’ CASA

3-8 anni, 50 minuti, teatro di figura

a un’idea di Anna Fascendini • drammaturgia Sofia Bolognini • oggetti scenici e marionette Mariella Carbone • musiche Luca Maria Baldini • in scena Barbara Mattavelli, Benedetta Brambilla, Sara Milani • regia Anna Fascendini • produzione Campsirago Residenza

Teatro Rasi
giovedì 23, venerdì 24 gennaio ore 10:00 scuole

Pandemonium Teatro

JIM E IL PIRATA

6-12 anni, 75 minuti, teatro d’attore

di e con Flavio Panteghini • regia Albino Bignamini • scene e costumi Francesca Saunders • consulenza drammaturgica Albino Bignamini e Tiziano Manzini • luci Paolo Fogliato • foto Gianfranco Rota

Teatro Rasi
giovedì 30 gennaio ore 10:00 scuole

Antonio Viganò/Teatro la Ribalta

IMPRONTE DELL’ANIMA

Giornata della Memoria
14-18 anni, 60 minuti, teatro civile e di testimonianza con attori diversamente abili

di Giovanni De Martis e Antonio Viganò • con Mathias Dallinger, Jason De Majo, Edoardo Fattor, Michele Fiocchi, Paolo Grossi, Paola Guerra, Stefania Mazzilli Muratori, Johannes Notdurfter, Michael Untertrifaller • scene e regia Antonio Viganò • consulenza a scene e costumi Roberto Banci • costumi Sigrid Schwarzer • luci Melissa Pircali • produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro la Ribalta-Kunst Der Vielfalt in collaborazione con Theatraki e Lebenshilfe Südtirol

Teatro Rasi
martedì 4 febbraio ore 10:00 scuole

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Perdavvero

ENRICHETTA DAL CIUFFO

3-8 anni, 45 minuti, teatro d’attore, musica dal vivo, animazione video

con Marco Cantori e Giacomo Fantoni • musiche Giacomo Fantoni, Marco Cantori e Diego Gavioli • scenografia Marta Besantini • voce fuori campo Sofia Russo • video Diego Gavioli • tecnica Erio Lugli e Filippo Boschetti • regia Marco Cantori • produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

Teatro Rasi
giovedì 6 febbraio ore 10:00 scuole

La Piccionaia, M.i.l.k. Minds In a Lovely Karma

FINO A QUANDO LA MIA STELLA BRILLERA’.

STORIA DI LILIANA SEGRE

Giornata della Memoria
11-14 anni, 70 minuti, teatro d’attore
In collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense

con Margherita Mannino • drammaturgia Daniela Palumbo • regia Lorenzo Maragoni • costumi Silvana Galota • musiche Filippo Cosentino • direzione tecnica Alberto Gottardi • sound designer Marco Labruna • una produzione M.i.l.k. – Minds In a Lovely Karma • con il sostegno di Zaino Foodservice Srl e mpg.cultura • con il patrocinio di Associazione Figli della Shoah e Comunità Ebraica di Venezia in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale

Teatro Rasi
martedì 11, mercoledì 12 febbraio ore 10:00 scuole

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Collettivo LaCorsa

CAPPUTTIELLO.
I SEGRETI DEL MARE

6-10 anni, 50 minuti, teatro d’attore

Viaggio fiabesco tra le pagine della memoria
di Valeria Pollice e Gianni Vastarella • regia Gianni Vastarella • con Valeria Pollice, Umberto Salvato, Vincenzo Salzano, Gianni Vastarella • si ringrazia Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Ravenna Teatro

Teatro Rasi
giovedì 13, venerdì 14 febbraio ore 9:15 scuole
sabato 15 febbraio ore 11:00 famiglie

Drammatico Vegetale

CHE Sì CHE NO & ARTE E NATURA

2-6 anni, 50 minuti, percorso teatrale e sensoriale con elementi naturali

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche originali Koro Izutegui (pianoforte e txalaparta Koro Izutegui, oboe Luigi Lidonnici) • luci e audio Alessandro Bonoli • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

Teatro Rasi
martedì 18 febbraio ore 10:00 scuole
martedì 18 febbraio ore 17:00 famiglie
mercoledì 19 febbraio ore 9:15 scuole

Drammatico Vegetale

ALBERO

2-8 anni, 40 minuti, teatro di figura

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche Saya Namikawa • luci e audio Alessandro Bonoli • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

 Teatro Rasi
domenica 2 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 3 marzo ore 10:00 scuole

Drammatico Vegetale

POEMETTO ILLUSTRATO

4-8 anni, 40 minuti, teatro di figura e d’attore

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche originali Koro Izutegui (viola Federica Cardinali, pianoforte Dante Canducci, Maria Letizia Sassaroli, Koro Izutegui, mixaggio Emilio Albertoni) • illustrazioni Agnese Ugolini • voci e disegni Giulio Iodice • luci, audio, video Alessandro Bonoli, Gilberto Bonzi • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

Teatro Socjale
domenica 9 marzo ore 16:00 famiglie
lunedì 10 marzo ore 10:00 scuole

Teatro Gioco Vita

IL PIU’ FURBO.
DISAVVENTURE DI UN INCORREGGIBILE LUPO

3-7 anni, 50 minuti, teatro d’attore, ombre e danza

con Andrea Coppone • adattamento teatrale Enrica Carini, Fabrizio Montecchi • regia e scene Fabrizio Montecchi • sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari (dai disegni di Mario Ramos) • musiche Paolo Codognola • coreografie Andrea Coppone • costumi Tania Fedeli • disegno luci Anna Adorno • luci e fonica Rossella Corna / Cesare Lavezzoli • assistente alla regia Enrica Carini, Katja Gorečan • realizzazione sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari • realizzazione scene Sergio Bernasani • lo spettacolo è tratto dai libri di Mario Ramos Le plus malin, C’est moi le plus beau e C’est moi le plus fort editi da l’école des loisirs, Parigi

Teatro Rasi
martedì 11 marzo ore 10:00 scuole
martedì 11 marzo ore 17:00 famiglie
mercoledì 12 marzo ore 9:00 e 10:30 scuole

Factory Compagnia Transadriatica, Fondazione Sipario Toscana

HAMELIN

5-11 anni, 55 minuti, teatro d’attore e di figura, sonoro e immersivo

con Fabio Tinella • drammaturgia e regia Tonio De Nitto • dramaturg Riccardo Spagnulo • musiche originali Paolo Coletta • voiceover Sara Bevilacqua • sound designer Graziano Giannuzzi • scena Iole Cilento • burattini Michela Marrazzi • luci Davide Arsenio • costumi Lapi Lou • assistente scenografa Cristina Zanoboni • costruzione scenica Luigi Di Giorno • cura della produzione Claudia Zeppi • amministrazione Emanuela Carluccio • distribuzione Francesca D’Ippolito • produzione Factory compagnia transadriatica – Fondazione Sipario Toscana • con il sostegno di Segni new generations festival

PREMIO EOLO 2023 MIGLIOR SPETTACOLO PER LE NUOVE GENERAZIONI

Teatro Rasi
domenica 16 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 17 marzo ore 9:15 e 10:20 scuole

Teatro Koreja

LÀQUA

0-3 anni, 35 minuti, teatro d’attore e di figura

Uno spettacolo dedicato ad Arianna e ai suoi primi passi
di e con Emanuela Pisicchio e Maria Rosaria Ponzetta • cura tecnica Mario Daniele

(Un grazie speciale allo sguardo premuroso di Salvatore Tramacere, alle parole di Bruno Tognolini, alla passione di Laura Scorrano, alle “visioni” del Teatro La Baracca e alle preziose pedagogiste de “Lo sguardo altrove” di Bologna, Alessia Cingolani, Valentina Buvoli, Grazia Ghedini. Grazie alle molteplici braccia del teatro Koreja, che si sono fatte casa, culla, nido)

Premio Eolo Awards 2024 Miglior spettacolo dell’anno

Teatro Rasi
martedì 18, mercoledì 19 marzo ore 10:00 scuole

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Progetto g.g.

ROSALUNA E I LUPI

3-8 anni, 50 minuti, teatro d’attore e di figura

di e con Consuelo Ghiretti, Francesca Grisenti • scenografie Donatello Galloni • pupazzi e decorazioni Ilaria Comisso • musiche Claudio Poldo Parrino • produzione Accademia Perduta / Romagna Teatri • Liberamente tratto da Rosa Luna e i lupi di Magali Le Huche

Teatro Rasi
giovedì 20 marzo ore 10:00 scuole

Crest

LA STORIA DI HÄNSEL E GRETEL

4-11 anni, 60 minuti, teatro d’attore

testo Katia Scarimbolo • scene, luci e regia Michelangelo Campanale • con Catia Caramia, Cinzia Greco, Giuseppe Marzio, Luigi Tagliente • costumi Cristina Bari • assistente di produzione Sandra Novellino • tecnico di scena Vito Marra

Vincitore premio “L’Uccellino Azzurro” (festival “Ti Fiabo e ti Racconto” di Molfetta – Bari) edizione 2009 ed edizione speciale 2015

Teatro Socjale
domenica 23 marzo ore 16:00 famiglie
lunedì 24 marzo ore 10:00 scuole

Teatro all’improvviso

TRE SAGOME.
IN UN GIORNO, IN UNA NOTTE, IN UNA VITA

4-8 anni, 45 minuti, teatro di narrazione e disegno dal vivo

di e con Dario Moretti

Teatro Rasi
domenica 30 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 31 marzo ore 9:15 e 10:20 scuole

Tam Teatromusica

HO UN PUNTO FRA LE MANI

2-6 anni, 35 minuti, teatro d’attore e videoproiezioni, omaggiando Kandinskij

di e con Flavia Bussolotto • composizione ed esecuzione musiche Michele Sambin • sistemi interattivi e creazioni digitali dal vivo Alessandro Martinello • foto  Nicolò Degl’incerti e Alessandro Martinello • regia Flavia Bussolotto • contributi Pierangela Allegro per i pensieri condivisi e a Claudia Fabris, preziosa prima spettatrice

Teatro Rasi
domenica 6 aprile ore 11:00 famiglie
lunedì 7 aprile ore 17:00 famiglie
lunedì 7, martedì 8 aprile ore 9:15 scuole

Drammatico Vegetale

BRUM

2-6 anni, 35 minuti, teatro di figura

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche Koro Izutegui • oboe Luigi Lidonici • luci e audio Alessandro Bonoli • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

Teatro Rasi
mercoledì 30 aprile ore 10:00 scuole

Compagnia TeatroViola, Cranpi

PARLAMI TERRA

3-6 anni, 45 minuti, teatro-danza

drammaturgia e regia Federica Migliotti • collaborazione alla creazione e coreografie Damiano Ottavio Bigi • con Gaia Tinarelli • animatore oggetti di scena Marco Pulieri • musiche Michele Moi • elaborazioni sonore Valerio Camporini Faggioni • luci Marco Guarrera • costumi Nika Campisi • realizzazione cassettiera Adriano De Ritis • collaborazione artistica Chiara De Bonis • foto di scena Laila Pozzo • produzione Cranpi, MAT-Movimenti Artistici Trasversali, Compagnia TeatroViola • con il contributo di MiC – Ministero della Cultura • con il sostegno di Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro di Roma-Teatro Nazionale, Teatro Villa Pamphili e di Casa Laboratorio di Cenci e Ravenna Teatro per la residenza artistica a Vulkano

Teatro Rasi
martedì 13, mercoledì 14 maggio ore 10:00 scuole

Ravenna Teatro

L’EUROPA NON CADE DAL CIELO.
CRONISTORIA DI UN SOGNO, DI UN’IDEA, DI UN PROGETTO

12-18 anni, 60 minuti, teatro d’attore, narrazione e videoproiezioni
In collaborazione con Arrivano dal mare! Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure

ideazione, regia Alessandro Argnani • con Camilla Berardi, Massimo Giordani • testo di Laura Orlandini • aiuto regia Laura Redaelli • video Alessandro Penta • consulenza storica Michele Marchi, Lucrezia Ranieri • consulenza musicale Alessandro Luparini e Roberto Magnani • tecnico audio e luci Luca Fagioli • luci Roberto Magnani e Gerardo De Vita • organizzazione e promozione Mariangela Addalli, Serena Cenerelli, Chiara Maroncelli, Maria Chiara Parmiani • ufficio stampa Federica Ferruzzi

FOCUS LAVORO

Con NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO al Teatro Socjale comincia il FOCUS LAVORO, un viaggio nel mondo del lavoro attraverso teatro, cinema e incontri. Un progetto che unisce linguaggi e generazioni diverse per parlare di ciò che ci lega tutti: il lavoro, la sua trasformazione, e la necessità di immaginare un futuro che non ci separi, ma ci metta ancora in comune.

 

Il lavoro è un punto di osservazione privilegiato per capire lo stato di salute di una società. Negli ultimi decenni crisi economiche, rivoluzioni tecnologiche e una pandemia mondiale hanno ridisegnato il nostro modo di vivere e produrre. Tra tempo di vita e tempo di lavoro, tra diritti e precarietà, tra intelligenza artificiale e welfare in trasformazione, Ravenna Teatro dedica la stagione 2025/2026 a un grande tema collettivo: il lavoro.

Il FOCUS LAVORO che attraverserà l’intera stagione, intrecciando spettacoli, incontri, proiezioni e dialoghi. Un percorso che invita a riflettere su come il lavoro definisca le nostre esistenze, ma anche su come l’arte possa diventare spazio di confronto e di resistenza.

Il viaggio comincia nella stagione di Al Socjale, al Teatro Socjale di Piangipane con NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO – in scena da martedì 14 a domenica 26 ottobre, con pausa lunedì 20 – di Alessandro Renda / Albe, Zona K, con l’attore ravennate Matteo Gatta. Dopo le tappe di La Spezia, Milano, Aosta e Lecce, il progetto arriva a Ravenna in collaborazione con CGIL Ravenna: un affondo poetico e sociologico che mette al centro le vite, le fatiche e le speranze di chi lavora, restituendo la possibilità di sentirsi ancora “coro”. Ogni sera sulla scena lavoratrici e lavoratori diversi e un esperto, per una drammaturgia in continuo cambiamento e esplorazione. Con una Chiamata Pubblica rivolta a chiunque desideri raccontarsi attraverso quello che ha fatto, sta facendo o vorrebbe fare nel mondo del lavoro.

Nelle due domeniche, dopo lo spettacolo sono previsti due incontri: il 19 ottobre Osvaldo Danzi presenterà il libro Il lavoro trattato male (Edizioni FiordiRisorse, 2025), il 26 ottobre Lara Mariani e Simona Malta presentano SENZAFILTRO (Edizioni FiordiRisorse), il giornale che si occupa di cultura del lavoro.

«Con questo FOCUS LAVORO» ha dichiarato Alessandro Renda, attore e regista nelle Albe «abbiamo provato a tenere insieme i frammenti di un discorso collettivo che riguarda tutti: il lavoro come misura delle nostre vite, come spazio di fatica ma anche di immaginazione. Da NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO – nato dal confronto diretto con lavoratrici e lavoratori di ogni settore – si è allargato un orizzonte più vasto, che attraversa la stagione e unisce teatro, cinema e incontri in un unico racconto. Il filo rosso è la domanda su chi siamo oggi dentro questo tempo di trasformazioni: tra intelligenza artificiale e nuove disuguaglianze, tra desiderio e precarietà, tra la necessità di produrre e il bisogno di appartenere. Il teatro, in questo percorso, accoglie le voci del presente, le rende visibili. Perché parlare di lavoro significa parlare di vita, di comunità e di futuro».

A febbraio, infatti, per La Stagione dei Teatri, il Teatro Alighieri ospiterà Condominio Mon Amour, scritto e interpretato da Giacomo Poretti e Daniela Cristofori. Con ironia e leggerezza, lo spettacolo racconta il caos del mondo del lavoro di oggi: orari impossibili, mestieri improbabili, un linguaggio invaso da inglesismi e la minaccia dell’intelligenza artificiale. In un piccolo condominio, un portinaio e una manager diventano metafora della nostra confusione quotidiana, scambiandosi continuamente i ruoli di vittima e carnefice.

 

A marzo, al Teatro Rasi, arriva Bidibibodibidoo di Francesco Alberici, vincitore del Premio Ubu 2024 per il Miglior Nuovo Testo Italiano. Con tenerezza e ferocia, racconta il viaggio di un giovane impiegato nel labirinto aziendale di oggi, tra ambizione, controllo e perdita di sé. Una storia amara e divertente sulla precarietà come condizione esistenziale, più che economica.

 

 

«Ravenna affronta il tema del lavoro anche come una forma d’arte, e per noi è molto importante questa collaborazione con il mondo della cultura», dice Manuela Trancossi, segretaria generale della CGIL della provincia di Ravenna. «Viviamo in una società che, in molti aspetti, è malata. Crediamo che mettere insieme sindacato e cultura possa creare le condizioni per migliorare ciò che ci circonda. È una grande opportunità per avere una visione più ampia della realtà che stiamo vivendo. Per un’organizzazione come la nostra, il lavoro è centrale. “Non siamo niente, saremo tutto” non è solo uno slogan: è una frase che viviamo ogni giorno. Oggi il lavoro, purtroppo, viene spesso considerato “niente”, ma noi sappiamo che le persone sono “tutto”. Il lavoro è il motore che fa andare avanti il Paese: se è sano, crea benessere. Ma oggi non gli viene dato il giusto valore e molte persone non si riconoscono più nel proprio ruolo. Chi parteciperà a “Non siamo niente, saremo tutto” farà un percorso importante e già questo, per noi, è molto importante».

Oltre agli spettacoli, il percorso proseguirà con una rassegna cinematografica di cinema contemporaneo europeo al Cinema Mariani. Pensato in  collaborazione con Festival delle Culture e Cinemaincentro, questo ciclo propone film che intrecciano in maniera potente il tema del lavoro e del precariato con i temi legati all’immigrazione. Quattro film per attraversare il presente: lavoro, precarietà, diritti, esclusione, possibilità di futuro. Mercoledì 29 aprile, ore 21:00: La storia di Souleymane, di Boris Lojkine (Fra 2024, 93’, VOS) con ingresso gratuito, martedì 5 maggio, ore 21:00: Grand Ciel, di Akihiro Hata (Fra, 2026, 91’, VOS), martedì 12 maggio, ore 21:00: The Old Oak, di Ken Loach (Gb, 2023, 113’, VOS), chiuderà martedì 19 maggio, ore 21:00: Anywhere Anytime, di Milad Tangshir (Ita 2024, 82’) con ingresso gratuito. Il film di apertura e quello di chiusura sono eventi gratuiti. Per Grand Ciel e The Old Oak i biglietti sono prenotabili o acquistabili su cinemaincentro.com o direttamente al Cinema Mariani.

Durante la conferenza stampa nella sede della CGIL di Ravenna è intervenuta Federica Moschini, Assessora con delega al Lavoro, Comune di Ravenna: «L’amministrazione comunale sostiene con convinzione questa iniziativa, perché la cultura è uno strumento capace di unire le persone e di aprire spazi di confronto sui temi che ci riguardano da vicino. Tutti, prima o poi, ci troviamo a dire “questa non è vita”: quando diventa difficile tenere insieme lavoro, famiglia, figli, responsabilità. Oggi le soddisfazioni sono sempre più rare, e proprio per questo è importante ricordare il valore del lavoro e della sua dignità. Il sindacato deve tornare al centro del dibattito e della vita sociale: in passato ha fatto la differenza, e può continuare a farla, anche attraverso sportelli di ascolto e supporto. In molti contesti lavorativi, sentirsi riconosciuti — un “sei bravo”, un “hai fatto un buon lavoro” — vale più di qualsiasi incentivo economico. Le gratificazioni umane sono essenziali e troppo spesso dimenticate. Questo FOCUS LAVORO, così come lo spettacolo NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO, è prezioso perché riporta il lavoro al centro della riflessione collettiva: parlarne, con i linguaggi dell’arte e della scena, è un modo per riconoscersi e ripartire insieme».

FOCUS LAVORO è sostenuto da CGIL Ravenna, partner principale del progetto e dall’Assessorato al Lavoro del Comune di Ravenna.

La fotografia del manifesto FOCUS LAVORO è di Giovanni Zaffagnini
Grafica Luca Sarti

Percorsi formativi e laboratori

Percorsi formativi

Gli incontri per docenti, operatori e genitori sono realizzati in collaborazione con Ufficio Qualificazione e Formazione Scolastica del Comune di Ravenna e Istituzione Biblioteca Classense

Marzo

venerdì 6 marzo ore 17:00 Teatro Rasi
Luci e ombre del Piccolo Principe
incontro e laboratorio di teatro d’ombre
con Pietro Fenati e Elvira Mascanzoni, autori e attori di Viaggio in aereo

martedì 17 marzo
ore 17:30 Biblioteca Classense
Canti dell’inizio. Canti della fine
incontro con Bruno Tognolini, poeta, scrittore, autore televisivo
in dialogo con Nicoletta Bacco di Istituzione Biblioteca Classense
ore 19.00 Teatro Rasi
QDP – Quando Diventerò Piccolo
visione dello spettacolo di Sergio Beercock e Bruno Tognolini
giornata tematica organizzata con Istituzione Biblioteca Classense e in collaborazione con Momo Libreria per Ragazzi

Maggio

lunedì 18 maggio dalle ore 17:00 Teatro Rasi
Punti di vista sulla Stagione
I direttori artistici della rassegna Famiglie e Scuole invitano docenti e operatori all’incontro conclusivo di fine rassegna e alla visione della performance PlayJam della compagnia ABC Teatro

Orari e informazioni
Gli uffici di Ravenna Teatro sono aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, tel. 0544 36239, 333 7605760.

dalle sette alle nove 2025

Da venerdì 13 a giovedì 26 giugno andrà in scena “Dalle 7 alle 9”, rassegna dedicata ai più piccoli.
Teatro, giochi e picnic sul prato

Ravenna Teatro / Drammatico Vegetale torna a proporre il tradizionale appuntamento dalle sette alle nove che nel mese di giugno proporrà tre appuntamenti, a partire dai tre anni, che inizieranno alle 19:00 al Teatro Rasi e termineranno con un aperitivo sull’erba
Dalle sette alle nove. Teatro, giochi e picnic sul prato, l’ormai tradizionale rassegna organizzata da Drammatico Vegetale / Ravenna Teatro per un pubblico a partire dai tre anni, si svolgerà quest’anno nel mese di giugno con tre appuntamenti che, oltre allo spettacolo, prevedono anche un momento conviviale all’aperto. La prima attività sarà venerdì 13 giugno e avrà per titolo Giardino, un testo in cui le foglie e il verde creano storie per piccoli dai 4 anni; il secondo appuntamento sarà venerdì 20 e vedrà protagonista il creatore, coordinatore e animatore, per oltre trent’anni, del centro “La lucertola”, Roberto Papetti, in Il sole della Mancia…e altri spettacoli donchichiotteschi, una festa legata alla celebre figura nata dalla penna di Miguel de Cervantes, mentre il terzo spettacolo, giovedì 26, sarà Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese, una reinvenzione dal respiro africano di Cappuccetto rosso che vede in scena gli eredi artistici di Mandiye N’Diaye.

venerdì 13 giugno
StagePhotography

Giardino

Teatro di narrazione dove piante, foglie e semi diventano storie
4-8 anni

Lo spettacolo Giardino vuole essere un invito a metterci all’ascolto del paesaggio: semi, fiori, alberi per imparare a stare vicini a noi stessi, alle nostre forze per andare verso gli altri con rispetto e gentilezza e rendere il mondo più bello per tutti i suoi abitanti. La Giardiniera giramondo Alma, con storie, poesie e clownerie accompagna il giovane spettatore in un’esperienza immersiva e divertente nel mondo del teatro e della natura. Giardino si mostra come luogo di scoperta, di gioco, di ascolto dove piante, foglie, semi, si mescolano a parole e a suoni e diventano storie. Ci portano in viaggio nel giardino del pittore Cuno Amiet, fra gli alberi del signor Gino e nella poesia di Emily Dickinson.

venerdì 20 giugno
Roberto Papetti

Il sole della Mancia
…e altri soli donchisciotteschi

Incontro-spettacolo e Siediti in pace al tramonto dei soli esposti
3-8 anni

Festa donchisciottesca assieme a Roberto Papetti, che è stato creatore e coordinatore, animatore, per oltre trent’anni, del centro “La lucertola”, spazio educativo e didattico del Comune di Ravenna. Educazione ambientale, gioco, arte, diritti dei bambini, educazione alla pace: sono i temi dei suoi laboratori e incontri formativi. Roberto ha una particolarità: non spiega il gioco, non parla di ecologia e di arte, ma, costruisce giocattoli, fa ricerca didattica e allestisce mostre, gioca facendo vivere l’ecologia nel concreto, produce e stimola i ragazzi a produrre arte. Una serata a tema Don Chisciotte e a sorpresa: Siediti in pace al tramonto. Di e con Roberto Papetti.

giovedì 26 giugno
Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye

Thioro. Un Cappuccetto rosso senegalese

teatro d’attore e narrazione con danze e musica dal vivo
5-12 anni

Thioro è uno spettacolo nato in Senegal. Reinvenzione dal respiro africano di Cappuccetto Rosso, una delle fiabe europee più popolari al mondo e di cui esistono numerose varianti, lo spettacolo evoca il popolare racconto della bambina che indossa un cappuccio rosso e che, mentre attraversa il bosco per portare provviste alla nonna, incontra un temibile lupo che la inganna. In realtà, in un ritmo pulsante e grazie all’intreccio di diverse lingue, strumenti, lo spettatore attraversa non il bosco, ma la savana, incontra non il lupo, ma Buky la iena, in un viaggio immaginifico e bruciante attraverso l’Africa.
Gli spettacoli inizieranno alle 19:00 e termineranno con un picnic da gustare in giardino tra giochi e sorprese. Il cestino si può portare da casa o prenotare in teatro entro il giorno prima: bambini 6 euro, adulti 10 euro, ingredienti biologici e di commercio equo a cura di Villaggio Globale.

Al termine degli spettacoli e del picnic sul prato ci sarà spazio per un “Ippodromo per in-fanti”, una corsa ippica a ostacoli, al trotto e al galoppo. Allestimento a cura di Drammatico Vegetale.

BIGLIETTI E INFORMAZIONI

BIGLIETTI

Ingresso unico 5 €

Promozione famiglia tre spettacoli
prenotazione obbligatoria, acquisto e ritiro il primo giorno:
(9 ingressi) 40 €
(12 ingressi) 50 €

La biglietteria apre un’ora prima nel luogo di spettacolo, cell. 333 7605760
Posti limitati. È consigliata la prenotazione o l’acquisto online.
In caso di maltempo le attività sono confermate.

 

INFORMAZIONI

Ravenna Teatro, Teatro Rasi, via di Roma 39, Ravenna, tel. 0544 36239 e 3337605760
Gli uffici di Ravenna Teatro sono aperti da lunedì a venerdì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00.

Lo spettacolo e il pic-nic sono confermati anche in caso di maltempo.

La rassegna è organizzata con il supporto del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, Assicoop Unipol Sai, Reclam, Bcc ravennate, forlivese e imolese, Ottima e si svolge in collaborazione con Assitej Italia, Small Size Network, Libreria Momo, Villaggio Globale.
Media Partner: Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Pubblisole, Ravenna24ore, Ravenna e Dintorni.

Il precario equilibrio tra “naturale” e “artificiale”

LA STAGIONE DEI TEATRI 2024-2025

Note di regia di Enrico Castellani e Valeria Raimondi (Babilonia Teatri), autori e registi di Mulino Bianco. Back to the green future in scena al Teatro Rasi il 7 marzo 2025 per La Stagione dei Teatri 2024/2025.

ph Chiara Pavolucci

“Viviamo un mondo in cui sembra impossibile trovare un equilibrio tra naturale ed artificiale. Quasi che questa dicotomia sia impossibile da gestire. Da una parte la modernità, le fabbriche, gli elettrodomestici, i prodotti e i veleni chimici, i sapori e gli odori riprodotti in laboratorio, la tecnologia… dall’altra le tradizioni da riscoprire, l’orto da coltivare dietro casa, il biologico, il biodinamico, la vacanza wild, la marmellata fatta in casa… Noi ci troviamo nel mezzo, ognuno col suo grado di consapevolezza e di ignoranza. Viviamo sotto il fuoco incrociato di notizie allarmanti e catastrofiche che fatichiamo a gestire. Notizie rispetto alle quali non sempre sappiamo come comportarci. Il più delle volte ignoriamo, in certi casi per scelta, in altri perché informarsi è complesso, farsi un’opinione è complesso, essere coerenti è complesso. La terra collasserà a breve a causa del surriscaldamento? L’avanzata dei deserti raggiungerà all’improvviso il nostro pianerottolo? L’isola di plastica presente nell’oceano pacifico diventerà davvero meta di vacanza? Lo zucchero bianco è davvero un veleno peggio dell’eroina? La tassa sulla plastica è realmente un provvedimento caro solo a un’élite pseudointellettuale? Perché una pubblicità che mi indica che i biscotti in questione sono senza lattosio dovrebbe invogliarmi ad acquistarli? Quanti kilometri percorre una banana prima che io possa scivolare sulla sua buccia? Quanti litri d’acqua servono per produrre una bistecca? Quanto è preziosa l’acqua utilizzata per produrre la suddetta bistecca? Quante delle suddette bistecche posso mangiare al minuto per non sentirmi un nemico della terra? Quante popolazioni sono state sgomberate dalle loro terre per soddisfare il fabbisogno di anacardi richiesti dal mercato mondiale per alimentare chi non mangia più le suddette bistecche? Chi taglierà la coda al cane affinché smetta di mordersela? Dato che è un cane che si morde la coda, tagliamo la testa al toro e lasciamo che a decidere tutto siano gli specchietti per allodole? Ognuno nel suo piccolo può fare la sua parte. Quale? Io vorrei sapere qual è la mia. Vorrei che qualcuno me lo dicesse. Giuro che la farei. Al massimo se non mi piace la scambio con qualcun altro. Meglio acquistare prodotti biologici confezionati nella plastica o prodotti non biologici confezionati nella carta? Guardo al mio bene o a quello collettivo? Un po’ per ciascuno non fa male a nessuno. Partiamo da qui, da queste domande, che non possono nemmeno essere definite provocazioni, perché sono domande reali, che ci accompagnano e ci assillano, a cui rivolgiamo attenzione a volte e che fingiamo di non udire altre, per costruire uno spettacolo che condiva col pubblico le nostre domande. Per approfondire temi e questioni che ci sono cari. Che non crediamo abbiano una sola risposta, ma che non possiamo accantonare per questa ragione”.

Enrico Castellani e Valeria Raimondi

Il 18 e il 22 febbraio due giorni “Tra teatro e cinema”

Il Teatro Rasi ospita due serate di incontri e proiezioni con i registi Mario Martone, Clemente Tafuri, Cesare Ronconi

Martedì 18 febbraio e sabato 22 febbraio Ravenna Teatro organizza al Teatro Rasi Tra Teatro e Cinema, due serate di incontri e proiezioni all’insegna della stretta relazione che intercorre tra le due arti.

La serata di martedì 18 febbraio inizierà alle 20:00 e vedrà il regista Mario Martone in dialogo con Cristina Piccino (il manifesto, Filmmaker Festival) e Luca Mosso (Filmmaker Festival). Verrà proiettata la pellicola del regista napoletano dal titolo Teatro di Guerra (produzione Teatri Uniti, Lucky Red, durata 113′), ambientata a Napoli nel 1994 e definita dal Morandini “Il miglior film italiano degli anni ’90”. La trama racconta la storia di un gruppo di attori di teatro che, durante la guerra civile jugoslava, sceglie di mettere in scena una rilettura del testo di Eschilo “I sette contro Tebe” e di portare lo spettacolo a Sarajevo assediata come atto di solidarietà culturale. Le prove hanno luogo nei quartieri spagnoli, a Napoli, e diventano l’occasione per mettere a nudo tutti i problemi e le incoerenze degli interpreti. Vite, destini e passioni si intrecciano tra scena e realtà. Sullo sfondo un fedele spaccato della città partenopea anch’essa piena di contraddizioni. Nel cast troviamo Andrea Renzi, Anna Bonaiuto, Iaia Forte, Roberto De Francesco, il ravennate d’adozione Marco Baliani e Toni Servillo.

Sabato 22 febbraio la serata inizierà a partire dalle 18:00 e sarà dedicata ad una tra le figure più controverse del Novecento teatrale, Carmelo Bene. Il dialogo sarà tra Clemente Tafuri (regista, scrittore e direttore artistico di Teatro Akropolis) e Matteo Marelli (Film Tv e Filmmaker Festival). Si potrà assistere alla visione del film La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro. Carmelo Bene con Valentina Beotti, Margherita Fabbri, Daniela Paola Rossi (produzione Teatro Akropolis, AkropolisLibri, durata ’53). La pellicola, attraverso le parole del protagonista della neoavanguardia teatrale italiana, si addentra nel paradosso dell’irrappresentabilità, evocando i grandi temi della filosofia ispirati da Schopenhauer, Nietzsche e Giorgio Colli tra gli altri.
Successivamente, dalle 21:00, si darà spazio alla produzione video di Teatro Valdoca. Cesare Ronconi, co-fondatore della compagnia cesenate insieme a Mariangela Gualtieri, sarà in dialogo con Fulvio Baglivi (Rai3 Fuori Orario – Cose (Mai) Viste) e Lucrezia Ercolani (il manifesto). Nell’arco della serata verranno proiettati Come cani, come angeli, “un cortometraggio interamente concentrato sugli umani e sulla luce” con (in ordine di apparizione) Lia e Aurora Sindona, Silvia Calderoni e Nico Guerzoni, Ida Travi, Lea Marjovski Griggio ed Elena Griggio, Giorgiomaria Cornelio e Lucamatteo Rossi, Matteo Ramponi. I versi da cui le immagini vengono generate sono di Ida Travi (durata 27′); L’ultimo ritocco del nume su Eva Nascente + il desiderio del Nume su Eva nascente, con Massimo Abbondanza e Mariangela Gualtieri (durata 5′); Confiteor (durata 8′) e MCMXC (Millenovecentonovanta; durata 30′) con la voce recitante di Gualtieri.

 

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

🎟 Ingresso per una proiezione: 5 €
🎟 Abbonamento per tre proiezioni: 10 € (prenotabile telefonicamente)

I biglietti sono disponibili su questo sito e acquistabili anche direttamente al Teatro Rasi a partire da un’ora prima dell’evento.

📍 Teatro Rasi – Via di Roma 39, Ravenna
📞 Info: Ravenna Teatro – 0544 36239

SERVIZIO CIVILE PRESSO RAVENNA TEATRO

Se hai tra i 18 e i 29 anni Ravenna Teatro ti offre la possibilità di svolgere servizio civile volontario presso il proprio Centro di Produzione. Per un anno si avrà la possibilità di lavorare con la squadra organizzativa e a stretto contatto con gli artisti e le artiste delle Albe, approfondendo la conoscenza dei diversi progetti tra il Teatro Rasi e Palazzo Malagola.

Il link al quale candidarsi è https://domandaonline.serviziocivile.it/, il progetto ha per titolo Facciamo cultura: l’arte della comunità e va indicata la sede del Centro di Produzione, Teatro Rasi via di Roma, 39 Ravenna.

Per scoprire cosa è il servizio civile CLICCA QUI

Leggi il bando QUI

Si ricorda che il bando scade il 18 febbraio alle ore 14:00.

Torna “Allenamenti”, ciclo di appuntamenti sulla ricerca coreografica

ALLENAMENTI
con Monica Francia, Ida Malfatti, Zoe Francia Lamattina

Allenamenti è un ciclo di appuntamenti laboratoriali offerti alla cittadinanza. Gli incontri sono gratuiti e aperti a tutt+ e propongono pratiche della danza di ricerca volte ad attivare sensibilità e movimenti extraquotidiani.

Allenamenti è uno dei modi in cui appare archivia, gruppo di ricerca coreografica creato da Zoe Francia Lamattina nel 2021 con l’obiettivo di lavorare e trasformare il repertorio di pratiche e partiture prodotte tra gli anni Ottanta e i primi Duemila da Monica Francia.
Quest’anno il fuoco è sul processo verso lo spettacolo fragolesangue a cura di Zoe Francia Lamattina, Ida Malfatti e Monica Francia in scena a Ravenna Festival 2025.

Informazioni su date e orari e prenotazioni www.corpogiochiasd.it recuperopratiche2022@gmail.com

 

Uno spettacolo fortemente liberatorio, profondamente erotico e disperatamente vitale

LA STAGIONE DEI TEATRI 2024-2025

In occasione di Altri Libertini. Di Pier Vittorio Tondelli Federica Ferruzzi ha intervistato la drammaturga, regista e attrice Licia Lanera, che porterà in scena per La Stagione dei Teatri 2024/2025 lo spettacolo al Teatro Rasi di Ravenna dal 9 all’11 gennaio. Insieme a lei sul palco ci saranno Giandomenico Cupaiuolo, Danilo Giuva e Roberto Magnani.

Lanera, come nasce lo sguardo su Tondelli, come nasce il rapporto con i suoi lavori, che lei attraversa e restituisce sulla scena in modo assolutamente personale, ma allo stesso tempo senza tradire lo spirito dell’autore?

“Tondelli è un autore che ho conosciuto e iniziato ad amare non molto tempo fa. La prima cosa che mi ha colpito è stata sicuramente la sua lingua, questo parlato tradotto sulla pagina, questa lingua bastarda e viva che descriveva paesaggi e situazioni degli anni ‘80. Man mano che mi sono addentrata nell’opera di Tondelli ho scoperto di avere anche delle profonde connessioni con l’autore dal punto di vista emotivo, connessioni con il suo sguardo sul mondo. In particolare Altri Libertini contiene tutta una serie di questioni che mi appartengono, questa adesione alla parola tondelliana è amore profondo, oltre che rispetto. Tutto ciò ha fatto sì che venisse fuori questo spettacolo assolutamente fedele nella sua trasposizione in teatro; infatti, non ho proposto un adattamento teatrale all’opera narrativa, ma ne faccio dei tagli e compio un’operazione drammaturgica di incastro dei tre racconti scelti per la messa in scena, che però rimangono tali e non vengono stravolti. In più, a questo adattamento del romanzo, viene affiancata una parte drammaturgica biografica in cui io connetto quest’opera appartenente a un’epoca in cui io e i miei compagni di spettacolo non eravamo ancora nati (o quasi) e traccio una linea temporale ed emotiva tra quelle parole e noi”.

La scelta degli attori sembra essere frutto di un’attenta selezione, e il risultato è uno spettacolo che registra ovunque il tutto esaurito e che ha molto colpito la critica. Tre anime diverse (Giandomenico Cupaiuolo, Danilo Giuva e Roberto Magnani) che riflettono le tante sfaccettature di Tondelli e che, insieme, sono di un’alchimia perfetta: come le ha individuate?

“Quando ho deciso di fare Altri Libertini, non avevo idea di come sarebbe stato lo spettacolo e non avevo neanche idea di quali sarebbero stati i racconti che avrei scelto; avevo delle opzioni, ma non avevo preso delle decisioni. La prima cosa che però ho fatto, che era l’unica cosa che sapevo, è stata convocare i tre attori. Questo accadeva due anni prima del debutto. Io ero certa che avrei dovuto fare lo spettacolo con loro: tre attori che conosco e tre persone a cui sono molto legata, che avrebbero potuto abitare questa parola con una grande dote teatrale e attoriale, ma anche con una sincerità emotiva per me necessaria a non rendere questa dimensione giovanile trasgressiva una farsa. Loro tre mi sembravano diversi, ma molto legati da interessi simili, da un sentire comune, che poi è lo stesso mio. In base a loro tre ho scelto i tre racconti e mi sembra che le mie aspettative siano state abbondantemente esaudite”.


Uno degli elementi che colpisce dello spettacolo è l’attualità della condizione raccontata dall’autore, che attraversa e accomuna le generazioni. Cosa le ha ‘ridato’ questo spettacolo e cosa ci ha visto, il pubblico? 

“Io credo che per il pubblico questo sia uno spettacolo fortemente liberatorio, profondamente erotico e disperatamente vitale, che è un po’ quello che io cercavo e ho trovato in quelle pagine e che ho cercato di restituire sul palco. Questa fame insaziabile di vita che può portare anche alla morte è il centro di questo racconto iperbolico, esagerato e profondissimo. Credo che questo, anche grazie agli attori, sia estremamente chiaro al pubblico e tutti insieme, come dire, marciamo verso questo dionisiaco, questa esuberanza”.

Nello spettacolo lei non ha paura di mettersi a nudo e racconta tratti personali che si intrecciano alla narrazione. Lo spettacolo sembra anche molto ‘liberatorio’ per gli stessi attori e per lei: quanto, dal suo punto di vista, fare teatro e scrivere per il teatro aiutano a vivere meglio?

“Non mi piace la parola ‘terapeutico’ associata al teatro, tuttavia è chiaro che mettere qualcosa di sé, dei propri dolori, umori o inquietudini su un palcoscenico è un privilegio che noi attori abbiamo e che ci serve a vivere meglio. Dopodiché, il teatro da sempre contiene in sé la catarsi e dunque questo è uno spettacolo in cui la catarsi avviene, come dovrebbe essere sempre a teatro per noi e per gli spettatori”.