Tahar Lamri, Roberto Magnani, Laura Redaelli, Alessandro Renda e Marco Zanotti coinvolgono cittadini e cittadine di ogni età tra Ravenna e Lugo in un percorso di creazione che culminerà in uno spettacolo in programma il 27 settembre in occasione della Giornata Mondiale dei Fiumi
È stata lanciata una Chiamata Pubblica per partecipare a I fiumi invisibili, la nuova creazione di Albe / Ravenna Teatro: tra giugno e luglio cittadine e cittadini di ogni età saranno invitati a prendere parte a un laboratorio teatrale gratuito (o a Ravenna o a Lugo) per la realizzazione di uno spettacolo che debutterà il 27 settembre in occasione della Giornata Mondiale dei Fiumi. Per partecipare non è richiesta alcuna esperienza artistica pregressa.
Il percorso I fiumi invisibiliè parte del progetto Atlante delle rive ideato dall’attore e regista Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo (produzione Jolefilm S.r.l), ed è realizzato in collaborazione con Ente Parco del Delta del Po, Trail Romagna, Comune di Ravenna, Comune di Lugo e Fondazione Teatro Rossini, e con il sostegno dell’Autorità distrettuale del bacino del Po.
Attraverso incontri basati su pratiche di ascolto, narrazione, improvvisazione e un lavoro su corpo, voce e composizione corale, lo scrittore Tahar Lamri, gli artisti del Teatro delle Albe Roberto Magnani, Laura Redaelli, Alessandro Renda e il musicista e compositore Marco Zanotti, accompagneranno il gruppo di partecipanti in una ricerca artistica sul tema dell’acqua e di ciò che essa lascia nei corpi e nelle vite. Prenderà così forma una scrittura scenica collettiva, capace di mettere in luce le contraddizioni che l’elemento acqua porta con sé: bene essenziale e diritto universale, simbolo del rapporto con la natura, immagine di libertà, ma anche forza minacciosa e pericolosa, eccesso o mancanza, desiderio o paura. Un paesaggio che richiama inevitabilmente i cambiamenti climatici che stanno già trasformando gli ecosistemi, i territori e le vite, rendendo sempre più instabile il rapporto tra comunità, ambiente e risorse idriche.
Nel corso dei laboratori si raccoglieranno ricordi, memorie e storie personali e collettive per una drammaturgia capace di intrecciare documento e poesia, esperienza civile e immaginazione: una polifonia di voci e racconti, in un paesaggio delicato e fragile dove comunità e natura tornano ad ascoltarsi.
COME PARTECIPARE
I laboratori (tutti condotti da Tahar Lamri, Roberto Magnani, Laura Redaelli, Alessandro Renda, Marco Zanotti) e la partecipazione allo spettacolo sono completamente gratuiti e aperti a chiunque voglia partecipare senza limiti di età e non è richiesta esperienza teatrale pregressa.
Per iscriversi è sufficiente inviare una mail all’indirizzo chiamatapubblica@ravennateatro.com scrivendo nome e cognome, data e luogo di nascita e un numero di telefono.
Si consiglia la partecipazione a tutti gli incontri. Qualora non fosse possibile, è richiesta la partecipazione ad almeno un incontro a giugno, uno a luglio e a tutti quelli di settembre per preparare l’esito finale.
Cosa resta dopo la morte? Questa e altre domande animano Nephesh | Proteggere l’ombra, la performance ideata e scritta da Alessandro Renda / Teatro delle Albe con lo scrittore Tahar Lamri, che attraversa uno spazio inusuale: il cimitero. L’opera ha compiuto un lungo cammino per i cimiteri italiani, per tornare – dopo la tappa ravennate – al Cimitero della Certosa di Bologna dal 26 maggio al 23 luglio 2026.
Nephesh | Proteggere l’ombra propone una riflessione sulla precarietà della vita accompagnando un gruppo di spettatori e spettatrici in un percorso in cuffia fra tombe e viali silenziosi. Intrecciando racconti e immagini che si muovono tra vita e morte, leggende e storie personali, architetture e fotografie, l’itinerario performativo propone l’immersione in un tempo d’ascolto, per riflettere sui legami tra persone e memoria.
La drammaturgia sonora, curata tecnicamente da Francesco Tedde e Cecilia Pellegrini di Atropotopia, si compone di paesaggi sonori spazializzati e voci che introducono narrazioni diversificate, da una voce guida misteriosa a una più eterea fino a una voce interiore. Un’esperienza tanto intima quanto collettiva in un cammino che offre visioni sulla morte provenienti da diverse culture, credenze religiose, passi letterari e filosofici che hanno esplorato il tema. In un tempo che tende a dimenticare, Nephesh | Proteggere l’ombra suggerisce un gesto contrario: proteggere ciò che rischia di svanire, riconoscere il valore delle cose che il tempo non cancella, integrare la morte come parte della vita stessa.
«Questo lavoro – spiega Alessandro Renda – è nato dall’urgenza di dare voce a ciò che normalmente resta nascosto, non detto, a quel senso di vertigine che capita a ognuno di noi di fronte alla morte o alla malattia: è come attraversare uno spazio fragile, dove le ombre che ci abitano prendono corpo e ci parlano delle nostre paure, delle nostre memorie, dei margini del visibile. È un’esperienza che interroga profondamente e invita a concentrarci sul nostro respiro vitale. L’incontro con gli spettatori è stato potentissimo, ho ricevuto decine e decine di lettere e messaggi di chi poi ha voluto condividere con me il proprio ricordo personale. Quando con Tahar Lamri scrivevamo il testo, desideravamo proprio questo tipo di relazione intima da una parte e di condivisione dall’altra, perché il cimitero può diventare non solo un luogo doloroso, ma un luogo vitale che ci suggerisce di proteggere proprio quell’ombra che ci rende umani».
Calendario:
MARTEDÌ 26 MAGGIO, ORE 19:00 (ritrovo ingresso Piangoloni, presentarsi un quarto d’ora prima dell’evento)
MARTEDÌ 9 GIUGNO, ORE 19:15 (ritrovo ingresso Piangoloni, presentarsi un quarto d’ora prima dell’evento)
GIOVEDÌ 11 GIUGNO, ORE 19:15 (ritrovo ingresso Piangoloni, presentarsi un quarto d’ora prima dell’evento)
MARTEDÌ 16 GIUGNO, ORE 19:15 (ritrovo ingresso Piangoloni, presentarsi un quarto d’ora prima dell’evento)
GIOVEDÌ 25 GIUGNO, ORE 19:15 (ritrovo ingresso Piangoloni, presentarsi un quarto d’ora prima dell’evento)
GIOVEDÌ 9 LUGLIO, ORE 19:15 (ritrovo ingresso Piangoloni, presentarsi un quarto d’ora prima dell’evento)
VENERDÌ 17 LUGLIO, ORE 19:15 (ritrovo ingresso Piangoloni, presentarsi un quarto d’ora prima dell’evento)
GIOVEDÌ 23 LUGLIO, ORE 19:15 (ritrovo ingresso Piangoloni, presentarsi un quarto d’ora prima dell’evento)
Informazioni e biglietti
Per partecipare alle date di Bologna è necessario acquistare i biglietti in prevendita.
Tutte el informazioni per l’acquisto a questa PAGINA
Anche per il 2026, sono centinaia gli adolescenti coinvolti nell’esperienza “asinina” e antiaccademica di Albe/Ravenna Teatro. Il racconto fotografico è affidato a Nicola Baldazzi e Veronica Lanconelli
Al Teatro Rasi dal 24 marzo al 29 aprile torna il festival dellanon-scuola: 11 debutti, tutti in scena alle ore 21.00, con protagoniste/i le ragazze e i ragazzi che nell’arco dell’anno hanno incontrato questa pratica teatrale “asinina” e antiaccademica. L’esperienza è stata ideata da Marco Martinelli, ed è tenuta viva da oltre trent’anni da Albe/Ravenna Teatro. Realizzata in stretta sinergia con le istituzioni locali e scolastiche, la non-scuola si è affermata come un vero e proprio passaggio formativo nel segno del cortocircuito tra arte e vita.
Ogni anno, centinaia di adolescenti sono coinvolti in percorsi laboratoriali all’interno degli istituti scolastici, per incontrare i classici del teatro e reinventarli sulla scena. Il festival è l’occasione pubblica in cui le/i partecipanti possono mettersi alla prova sul palcoscenico e mostrare il frutto della loro esperienza teatrale svolta durante l’anno.
«La non-scuola delle Albe – osserva Laura Redaelli, coordinatrice – dopo quasi 35 anni continua a confermarsi una pratica necessaria di coltura teatrale che, nell’incontro con gli adolescenti, alimenta una caparbia, asinina, eretica semina di felicità. Nell’attraversare diversi luoghi e spazi nel mondo, la non-scuola è oggi una comunità allargata che condivide la riflessione e il fare teatro con le ragazze e i ragazzi. Un cerchio ideale che alimenta e tiene vivo e fecondo anche il legame con chi pratica il teatro nella nostra città».
I laboratori si sono svolti in diversi istituti scolastici della provincia di Ravenna, nella sede della Circoscrizione di Castiglione di Ravenna, fino a oltrepassare i confini regionali, toccando le città di Castellammare di Stabia, Firenze, Lecce, Milano, Napoli, Pompei, Santarcangelo di Romagna, Seneghe (OR), Torre Annunziata, Torre del Greco.
Si conferma inoltre per il secondo anno, il percorso Quaderni | Racconti della non-scuola a cura di Nicola Baldazzi e Veronica Lanconelli, che hanno osservato le prove dagli ultimi banchi delle aule e registrato, con la camera e la penna, i tentativi falliti, le piccole illuminazioni e i magnifici errori. L’esito finale è una collezione di quaderni di appunti e fotografie, nuovi racconti brevi per ognuno degli undici laboratori. Le immagini sono visibili sui social non-scuola e saranno in mostra durante le serate degli spettacoli nel ridotto del Teatro Rasi.
La restituzione, quest’anno, prevede inoltre una non-lezione aperta a tutti, in programma il 24 aprile alle ore 18.00 presso la Sala Mandiaye N’Diaye del Teatro Rasi, realizzata in collaborazione con la Scuola elementare di fotografia, della quale i due sono le guide.
CALENDARIO
martedì 24 marzo
Liceo Artistico “P. L. Nervi – G. Severini”
liberamente ispirato a Cavallette di Antonio Moresco
con Antonio Achilli, Sebastiano Elia Amico, Laura Camata Antenucci, Giovanni Argnani, Camilla Balzani, Adele Beneventi, Aurora Blanco, Lorenzo Blanco, Arturo Bompart, Gaia Bonelli, Emanuele Garante Caruso, Leonardo Cavezzali, Alice Conte, Tommaso De Pasquale, Piurity Christopher Edoth, Giulio Garezzo Bernardo, Celeste Giuzio, Ilsa Khan, Luca Le Gallo, Vittoria Mazzanti, Elisa Migliaccio, Matteo Milucci, Pietro Moglie, Irene Paroncini, Luca Piani, Alice Pozzi, Santiago Riano Nicolas Vasquez, Leon Trivier, Francesco Trotta, Rebecca Vaghetti, Ernesto Vistoli
guide Alice Cottifogli, Ernesto Moia, Vittoria Nicita
liberamente ispirato a Donne al Parlamento di Aristofane con incursioni dal Il Mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante e Peter Pan di James Matthew Barrie
con Alex Battistini, Beatrice Bighi, Matilde Bighi, Carlotta Blasi, Anna Casadei, Cezar Oros, Davide Chis, Frida Chis, Sofia Debolini, Giorgia Di Ticco, Carmelo Ferraro, Giada Ferraro, Sofia Foschi, Gunilla Foschini, Rebecca Fusignani, Chiara Giarritiello, Rihanna Heris, Claudia Mara, Sofia Manfellotto, Alessandro Mazzavillani, Beatrice Mazzavillani, Aida Milandri, Camilla Montanari, Adina Murar, Gianluca Pezzi, Francesco Quintavalle, Bianca Rivalta, Lorenzo Romualdi
liberamente ispirato a Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum
con Elena Abbondanza, Isabel Amaducci, Filippo Ballarini, Lorenzo Calderoni, Victoria Canepina, Elisabetta Carusi, Gabriela Casadio, Alice Casellato, Sofia Castagnoli, Achille Catanoso, Camilla Civenni, Eloisa Colombelli, Achille Cortini, Giorgia Maria D’Ambra, Sara Di Giulio Cesare, Giorgia Di Martino, Antonio Esposito, Nicole Falcini, Martina Fernandez, Simone Ferrotti, Gioele Franchi, Noa Galvani, Giulia Grassetto, Sofia Guardigli, Penelope Incerti, Sophie Impagnatiello, Fabio Laghi, Marta Laghi, Sophia Migliaccio, Anna Orlando, Virginia Pannacci, Anna Pershakova, Anastasia Piccinno, Davide Pini, Zoe Pollini, Letizia Putignano, Chiara Randi, Nicolò Sansovini, Viktoria Scasso, Edoardo Tavacca, Maia Sofia Valenti, Nicole Vallese, Goffredo Vasi, Giada Verde, Maya Zaffoni, Rachele Zambardino, Anna Zoli
guide Salvatore Caruso, Massimo Giordani, Virginia Irali
insegnante assistente Andrea Mengozzi
mercoledì 22 aprile
I.P.S.I.A. “C. Callegari”, I.P.S.S.C.T. “A. Olivetti”
conAkemi Villa, Lorenzo Baldisserra, Cristian Bambini, Sara Barisani, Daniele Ghirardelli, Mattia Di Buono, Luca Foglia, Martina Mercurio, Esther Eniola Olayomi, Anna Pini, Maha Rhazouani
liberamente ispirato a Riccardo III di William Shakespeare
con Anna Cimatti, Alice Tascini, Aurora Luciani, Alice Lampronti, Chiara Ottaviano, Claudia D’Alesio, Diego Fabbroni, Erika Barillari, Emanuele Golnelli, Francesca Rizzo, Giada Taroni, Greta Brini, Giulia Aresu, Leonardo Putzu, Marta Ferrotti, Margherita Melini, Matteo Sansavini, Michelangelo Doldi, Michelle Benazzi, Nicole Munafò, Sofia Della Rocca, Sofia Marroccella, Sofia Maresi
liberamente ispirato a Amleto di William Shakespeare
con Enrico Amore, Leonardo Barboni, Alessandro Battistini, William Bertoni, Giovanni Buzzi, Maria Grazia Casadio, Felipe Ernesto Castro Ramirez, Damiano Errani, Christian Fortini, Nicola Francesconi, Gabriele Magli, Greta Marranca, Giovanni Menghi, Giovanni Sannino, Linda Vaccarella, Francesco Vannuzzo, Samuele Zattoni
e con “BANDIGIA – La band del Morigia Perdisa”
Alessandro Aversa, Alessandro Benati, Alessandro Bendi, Sofia Beltrami, Maimone Biagio, Benedetta Borghesi, Nina Candoli, Cristina D’Emilio, Lorenzo Di Silvio, Eliza Esati, Alison Esposito, Francesca Fabbri, Sofia Francia, Lorenzo Micelli, Alessia Molinari, Angelica Spalazzi, Nicola Spedaluzzi, Endriu Sule, Yuqi Sun
guide Matteo Cavezzali, Alice Cottifogli
insegnanti assistenti Soflai Sohee Soheila, Elena Pasi, Anna Valentini
con Ahmed Belhaj, Maria Giulia Bisconti, Maria Sole Botti, Valentino Brandolini, Matilde Bruttini, Sara Conti, Sara Cusimano, Anna Fanni, Francesco Ferrando, Elena Ferrini, Mattia Karol Giannetto, Emanuela Alina Hustiuc, Andrea Lombardi, Nicolò Messina, Alessia Micieli, Aleksandra Miteva, Nicolò Montanari, Andrea Monti, Noa Nissola, Francesca Pachioli, Arcangelo Pinto, Chiara Ponticello, Rebecca Principi, Julian Andres Scrufari, Andrea Sequi, Violetta Nora Solzi, Andrea Timoncini, Lorena Vispi
Intero 5 €
Ridotto 3 €
(under 20, studenti universitari e docenti degli istituti coinvolti)
È consigliato l’acquisto in prevendita.
Biglietti disponibili da lunedì 17 marzo su ravennateatro.com o presso la biglietteria del Teatro Rasi (aperta il giovedì dalle 16:00 alle 18:00 e da un’ora prima dell’orario di spettacolo, tel. 0544 30277).
INFORMAZIONI Ravenna Teatro tel. 0544 36239 da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 info@ravennateatro.com e biglietteria@ravennateatro.com
È prorogata al 20 Marzo la chiusura del bando per partecipare al nuovo corso di formazione permanente gratuito dal titolo LO SPAZIO DEL SUONO: il sound design e le arti dal vivo diretto da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi con il sound designer Marco Olivieri e il light designer e direttore tecnico Luca Pagliano.
Malagola è scuola di vocalità e centro di ricerca vocale e sonora di Ravenna, diretto da Ermanna Montanari, co-fondatrice e direzione artistica del Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, e Enrico Pitozzi, studioso e docente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Il corso di formazione permanente gratuito aperto a 13 studenti mira a consolidare e/o riqualificare figure professionali che gravitano intorno alle competenze connesse al sound design negli ambiti di produzione artistica, dalle arti performative alle installazioni, dai live set ai contesti mediali, così da delineare figure di alto profilo tecnico capaci di supportare e realizzare progetti artistici fondati sulla spazializzazione, modellizzazione e registrazione-documentazione del suono.
Il corso è pensato in sinergia con il progetto di alta formazione artistica Ricerca vocale e cura di sé, al fine di creare una filiera di competenze sia artistiche che tecniche nelle attività del centro.
Tra i docenti dei 4 moduli in cui si articola il corso, insieme ai direttori artistici Montanari e Pitozzi, il sound designer Olivieri e il light designer Luca Pagliano, ci saranno figure di primo piano come Nicola Prodi, Hubert Westkemper, Luigi Agostini, Francesco Papaleo, Federico Bianchi, Stefano Maccarelli, Massimo Carli, Diego Schiavo, Robin Rimbaud aka Scanner e Andrea Veneri.
La direzione organizzativa del progetto è di Silvia Pagliano, la direzione tecnica di Luca Pagliano. Tutor sarà Paola Ricci.
Stefano Ricci ha composto il logo, il progetto per i social di Malagola è invece curato da Marco Sciotto responsabile degli archivi.
Tra i partner promotori a livello regionale, nazionale e internazionale che aderiscono al progetto si segnalano: Fondazione Ravenna Manifestazioni-Ravenna Festival, Consorzio Digitalia, ERT- Emilia Romagna Teatro, Fondazione I Teatri, Conservatorio Statale di musica G. Verdi di Ravenna, Santarcangelo dei Teatri – Santarcangelo Festival, Tempo Reale – Centro di ricerca, produzione e didattica musicale, BH Audio, Tempi Tecnici Società Cooperativa, Antropotopia Film Production, Robin Rimbaud Art Foundation.
scadenza invio candidature 20 marzo 2026
a info@malagola.eu | +39 333 8996348 (lun-ven 9-13 e 14-18 via whatsapp)
info Fb/Ig @MalagolaRavenna | info@malagola.eu
LO SPAZIO DEL SUONO: il sound design e le arti dal vivo corso permanente gratuito per 13 studenti Ravenna | da aprile a maggio 2026
150 ore complessive: 120 ore di lezioni in aula, 30 ore di “Project Work”
Requisiti di accesso:
-domiciliati o residenti in RER;
-titolo di formazione secondaria;
-pregresse conoscenze, competenze ed esperienze nello spettacolo e/o multimedia, acquisite attraverso percorsi formativi ed esperienze professionali attestate o percorsi formali di formazione terziaria coerenti, corsi/laboratori dedicati alla voce e alla composizione sonora e/o a esperienze, professionali e non, di interprete dello spettacolo dal vivo; competenze ed esperienze nei settori musicali (musica strumentale, elettronica ed elettroacustica);
-conoscenza delle principali tecnologie applicate alla spazializzazione del suono.
-buona conoscenza della lingua inglese e un’ottima conoscenza della lingua italiana.
Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza
Malagola fa parte delle attività di formazione teorico-pratiche avviate dal Centro di produzione ed Ente di formazione Albe/Ravenna Teatro.
Operazione Rif. PA 2025-25409/RER approvata con DGR n. 2030/2025 del 09/12/2025 ecofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna
È aperto da oggi (fino al 6 febbraio 2026) il bando per candidarsi al nuovo corso di alta formazione di MALAGOLA scuola di vocalità e centro di ricerca vocale e sonora di Ravenna, diretto da Ermanna Montanari, co-fondatrice e direzione artistica delle Albe/Ravenna Teatro, e Enrico Pitozzi, docente dell’Università di Bologna e Coordinatore del CdLM in “Discipline della Musica e del Teatro”.
logo Stefano Ricci
Il corso di alta formazione MALAGOLA Ricerca vocale e cura di sé – gratuito e dedicato a 15 studenti – ha l’obiettivo di preparare e consolidare professionalmente figure che gravitano a diverso titolo nell’ambito della creazione e della comunicazione artistica – nello spettro ampio che va dal teatro (performer, attori e attrici e/o strumentisti/e) alla produzione multimediale (radio, audioguide, audiolibri, ecc.) – la cui pratica è indirizzata ad esplorare la voce e le sue interazioni con il suono e la musica strumentale, elettroacustica ed elettronica.
Tra i docenti dei 5 moduli in cui si articola il corso, insieme ai direttori artistici Montanari e Pitozzi, ci saranno figure di primo piano della sperimentazione vocale e sonora e della ricerca estetica, come Roberto Latini, Aglaia Pappas, Sabina Crippa, Claron McFadden, Mirella Mastronardi, Alot Teatro, Elio Martusciello, Francesco Giomi, Nicoletta Di Vita, Silvia Magnani, Franco Fussi, Patrizia Cuoco, Francesca Proia. La direzione organizzativa del progetto è di Silvia Pagliano, la direzione tecnica di Luca Pagliano. Tutor sarà Paola Ricci.
La Scuola di vocalità è segnata dal tratto del disegnatore Stefano Ricci, che ha composto il logo e i materiali, insieme al progetto poetico per i social di Malagola di Marco Sciotto, studioso e responsabile degli archivi.
Tra i partner promotori a livello regionale, nazionale e internazionale che aderiscono al progetto si segnalano: Fondazione Ravenna Manifestazioni-Ravenna Festival, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione I Teatri, Ater Fondazione, Fondazione Flaminia, Istituzione Biblioteca Classense, Conservatorio Statale di Musica G. Verdi di Ravenna, Mar – Museo d’Arte della Città di Ravenna, Santarcangelo dei Teatri – Santarcangelo Festival, L’arboreto – Teatro Dimora Mondaino, Masque Teatro, Edison Studio, Tempo Reale – Centro di ricerca, produzione e didattica musicale, Start Cinema, BH Audio Srl, Robin Rimbaud Art Foundation, Roy Hart Voice Centre, Italian and American Playwrights project-Umanism LLC- Martin E. Segal Theatre Center.
scadenza invio candidature 6 febbraio 2026
a info@malagola.eu | +39 333 8996348 (via whatsapp lun-ven 9-13 e 14-18)
info Fb/Ig @MalagolaRavenna | info@malagola.eu
MALAGOLA Ricerca vocale e cura di sé corso di Alta formazione gratuito per 15 studenti Ravenna | da marzo a maggio 2026
448 ore complessive: 348 ore di lezioni in aula, 100 ore di “Project Work”
Requisiti di accesso:
-dai diciotto anni di età;
-residenza o domicilio in Emilia-Romagna;
-titolo di formazione secondaria quinquennale, laurea triennale, magistrale o equipollenti;
-pregresse conoscenze, competenze ed esperienze -almeno triennali- nell’area professionale dello spettacolo acquisite attraverso percorsi formativi formali ed esperienze professionali testate, supportate dall’invio di materiale multimediale;
-comprovate competenze ed esperienze -almeno triennali- nell’ambito della musica strumentale, elettronica ed elettroacustica supportate dall’invio di materiale multimediale.
Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza
Malagola fa parte delle attività di formazione teorico-pratiche avviate dal Centro di produzione ed Ente di formazione Albe/Ravenna Teatro.
Operazione Rif. PA 2025-25408/RER approvata con DGR n. 2030/2025 del 09/12/2025 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna
Da novembre a Malagola il corso di formazione permanente gratuito dal titolo FARE LUCE, UNA POETICA DEGLI SPAZI: il light design nelle performing arts diretto da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi in dialogo con il light designer e direttore tecnico Luca Pagliano.
Sono aperte fino al 13 ottobre le candidature per 13 studenti. La scuola di vocalità e Centro di ricerca vocale e sonora di Ravenna ospiterà per la prima volta, in qualità di docenti, artisti ed esperti nell’ambito dell’illuminotecnica dello spettacolo dal vivo, tra cui Vincent Longuemare, Pasquale Mari e Giulia Pastore e gli artisti di Masque Teatro.
Si intitola FARE LUCE, UNA POETICA DEGLI SPAZI: il light design nelle performing arts il corso di formazione permanente (Op. Rif. PA 2024-23091/RER approvata con DGR n. 2287 del 09/12/2024 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021 – 2027 e della Regione Emilia-Romagna) che prenderà avvio per la prima volta presso MALAGOLA Scuola di vocalità e Centro di ricerca vocale e sonora di Ravenna. Si svilupperà nel periodo compreso tra novembre e dicembre e sarà ospitato tra Teatro Rasi e Palazzo Malagola. Malagola – ideato e diretto da Ermanna Montanari, cofondatrice e direzione artistica delle Albe, e dallo studioso e docente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Enrico Pitozzi – è nato nell’ottobre del 2021 e raccoglie attività dal respiro internazionale collegate tra loro: la scuola di vocalità, archivi sonori e audiovisivi tra i quali l’Archivio Demetrio Stratos, il “Collegio Superiore di Estetica della Scena” che promuove partnership editoriali, incontri, seminari, performance, concerti. Malagola ha ricevuto il Premio Ubu 2022 come progetto speciale e il Premio Radicondoli 2023.
Il corso di formazione permanente gratuito aperto a 13 studenti per light designer mira a consolidare e/o riqualificare figure professionali che gravitano a diverso titolo intorno alle competenze connesse al light designer negli ambiti di produzione artistica, dalle arti performative alle installazioni, dai live set, così da delineare figure di alto profilo tecnico capaci di accompagnare progetti artistici fondati sul pensiero e la pratica della luce come linguaggio d’arte.
Il corso è pensato in sinergia con il progetto di alta formazione artistica ed il corso di formazione permanente sul sound design di Malagola, al fine di creare una filiera di competenze sia artistiche che tecniche nelle attività del centro.
Andranno a comporre il corpo docente, insieme ai direttori artistici Montanari e Pitozzi, al light designer e direttore tecnico Luca Pagliano, diverse figure di primo piano che hanno elaborato sia strumenti che prospettive metodologiche di lavoro sulla luce e la sua diffusione in spazi architettonicamente diversi, senza dimenticare l’incontro con artiste/i che hanno impiegato questi sistemi nella realizzazione delle loro opere.
Tra i docenti dei 4 moduli previsti si segnalano: Modulo 1 – Il primo modulo inquadra teoricamente e storicamente le pratiche artistiche della luce come linguaggio d’arte, in ambito come la scena performativa e le installazioni.
Tra i docenti: Enrico Pitozzi, Cristina Grazioli.
Modulo 2 – Il secondo modulo è destinato a delineare le coordinate specifiche e la pratica del light designer, le sue mansioni e competenze; alla sperimentazione sulla fisica della luce e agli aspetti percettivo-fisiologici del colore come linguaggio.
Tra i docenti: Pasquale Mari.
Modulo 3 – Il terzo modulo si incentra su una serie di testimonianze creativo-artistiche che mettono l’accento sulle relazioni tra luce e spazio, indagando come ogni forma luminosa è, in prima istanza, la creazione di un ambiente da abitare.
Tra i docenti: Ermanna Montanari e Luca Pagliano, Massimiliano Casavecchia e Stefania Gambirasio.
Modulo 4 – Il quarto modulo riguarda l’incontro approfondito con il linguaggio luminoso e cromatico di figure di primo piano della scena nazionale e internazionale, al fine di incontrare elaborazioni innovative sul piano tecnico e di relazione con l’immaginario creativo di coreografi/e, registi/e ecc, sia per la scena che per le installazioni immersive.
Tra i docenti: Vincent Longuemare, Giulia Pastore e Masque Teatro.
Sarà Silvia Pagliano ad assumere la direzione organizzativa del progetto, responsabile e light designer Luca Pagliano, che ne avrà la direzione tecnica,
lavorando con la squadra organizzativa e tecnica delle Albe/Ravenna Teatro.
La Scuola è segnata dal tratto del disegnatore Stefano Ricci, che ha composto il logo e i materiali, insieme al progetto poetico per i social di Malagola di Marco Sciotto, studioso e responsabile degli archivi.
Tra i partner promotori a livello regionale, nazionale e internazionale che aderiscono al progetto: Fondazione Ravenna Manifestazioni-Ravenna Festival, ERT- Emilia Romagna Teatro, Fondazione I Teatri, Santarcangelo dei Teatri – Santarcangelo Festival, L’Arboreto – Teatro Dimora Mondaino, Masque Teatro, St.art Cinema, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Hangar Teatri di Trieste – Teatro degli Sterpi APS, Antropotopia Film Production
FARE LUCE, UNA POETICA DEGLI SPAZI: il light design nelle performing arts
Corso di formazione permanente gratuito per 13 studenti
bando per la presentazione delle candidatureQUI
Light design formazione permanente 2025
Termine invio candidature 13/10/2025
Per informazioni: Gabriella Birardi Mazzone info@malagola.eu tel. 348 1382632 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00).
Calendario corso novembre-dicembre 2025
Corso di formazione permanente gratuito per 13 studenti, articolato in 150 ore
complessive: 100 ore di lezioni in aula, 50 ore di “Project Work”.
Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza.
Palazzo Malagola si trova in via di Roma 118 a Ravenna
Teatro Rasi è in via di Roma 39 a Ravenna
Malagola fa parte delle attività di formazione teorico-pratiche avviate dal Centro di produzione ed Ente di formazione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro.
Operazione Rif. PA 2024-23091/RER approvata con DGR n. 2287 del 09/12/2024 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna
Lo spettacolo inizierà alle 20:00 (tutti i giorni tranne il lunedì e il giovedì) e verranno proposte la prima, la seconda e la terza anta insieme. Quest’anno, con l’ultima, la trilogia verrà completata al Teatro Rasi
Dal 25 giugno al 13 luglio (tutti i giorni tranne il lunedì e il giovedì), alle 20:00, nell’ambito di Ravenna Festival, andrà in scena l’edizione integrale di DON CHISCIOTTE AD ARDERE, ideato e diretto da Ermanna Montanari e Marco Martinelli, fondatori e direzione artistica delle Albe, che partirà da Palazzo Malagola, in via di Roma 118. Lo spettacolo è una coproduzione Albe/Ravenna Teatro, Ravenna Festival e Teatro Alighieri in collaborazione con i Musei nazionali di Ravenna e l’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna.
La terza anta conclude il progetto triennale (2023-2025) che i due direttori artistici delle Albe, Ermanna Montanari e Marco Martinelli, dedicano all’opera-mondo di Cervantes. Il progetto è continuato nel solco del Cantiere Malagola, esperienza che ha raccolto l’eredità del Cantiere Dante e che, dal 2017 al 2022, ha coinvolto migliaia di cittadini nella messa in scena delle cantiche della Divina Commedia. Dopo la prima anta, che parte e si sviluppa negli spazi dell’omonimo Palazzo Malagola, sede del Centro di ricerca vocale e sonora fondato e diretto proprio da Montanari insieme a Enrico Pitozzi, e la seconda, ospitata tra le mura di Palazzo Teodorico, quest’anno la trilogia si conclude al Teatro Rasi. I maghi (Hermanita e Marcus, alias Ermanna Montanari e Marco Martinelli), insieme agli “erranti” e alle maschere (Don Chisciotte, Dulcinea, Sancio, alias Roberto Magnani, Laura Redaelli e Alessandro Argnani) arrivano di fronte ad un antico edificio – una chiesa? un teatro? – per ‘tirare le fila’ di questa reinvenzione del romanzo seicentesco, che si rivolge al nostro XXI secolo, dilaniato da guerre e ingiustizie, non diverso da quello contro cui si scagliava il mite sognatore. Le bacchette di questi due maghi scalcagnati sono però spuntate e non possono fare altro che evocare fantasmi. Attorno a loro centinaia di cittadine e cittadini. Che cosa è reale, che cosa è sogno, che cosa è profezia?
“I linguaggi del teatro – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia – si confermano ancora una volta straordinari per muovere partecipazione e accendere attenzione collettiva. Questo ‘Don Chisciotte’ chiude un lavoro di tre anni che ha saputo coinvolgere centinaia di cittadini e cittadine, protagonisti di un racconto fantastico che apre squarci sulle tragedie del nostro tempo, indagando con la sensibilità tipica delle Albe/Ravenna Teatro le contraddizioni della natura umana. Uno spettacolo che si annuncia come un’esperienza unica, capace di fondersi con la magia dei luoghi in cui sarà immerso”.
“Anche quest’anno – afferma Andrea Sardo, direttore dei Musei nazionali di Ravenna – l’Istituto del Ministero della Cultura ospiterà l’omaggio all’opera di Cervantes, mettendo a disposizione l’enigmatica struttura del Palazzo di Teodorico per l’ambientazione del suggestivo spettacolo. Grazie alla collaborazione con Ravenna Teatro, si salderà ulteriormente il rapporto tra il monumento, memoria della grandiosa residenza imperiale e pregevole testimonianza dell’architettura alto-medievale di Ravenna, il suo contesto urbano di riferimento e le comunità cittadine”.
“In questi tempi – osserva Franco Masotti, direttore artistico del Ravenna Festival – in cui un’umanità dispersa e scoraggiata si interroga su come affrontare i drammi e gli sconvolgimenti a cui i tempi presenti ci pongono di fronte, si avverte sempre di più l’esigenza di farsi comunità, di intessere rapporti empatici e solidali tra le persone e il teatro ci offre un’occasione unica e preziosa per poterlo fare, attraverso la ricerca condivisa della bellezza nell’esercizio del pensiero critico, tra emozione e riflessione. Il DON CHISCIOTTE AD ARDERE delle Albe, che giunge quest’anno alla sua conclusione, rappresenta così un’esperienza unica, attraverso quella modalità della ‘Chiamata pubblica’, praticata e affinata negli anni, che ha reso Ravenna un caso unico – e invidiato – in tutta Europa”.
Anche quest’anno il progetto vedrà la partecipazione, insieme alle cittadine e ai cittadini di Ravenna, di “tribù” (gruppi composti da ragazzi e ragazze che hanno partecipato a laboratori di non-scuola) provenienti sia dall’Italia che dall’Estero. Più che raddoppiati, rispetto allo scorso anno, i giovani che arriveranno dal nostro Paese, e in particolare da Bari, Firenze, Foligno, Marsciano, Napoli, Noto, Rimini, Roma, Santarcangelo, Sassuolo, Trento, Varese, Villanovaforru. Grazie ad una presenza radicata anche all’estero, diversi ragazzi e ragazze giungeranno anche da Malta e da Parigi.
Ideazione, spazi architettonici, drammaturgia e regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari
in scena Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Alessandro Argnani, Roberto Magnani, Laura Redaelli, Marco Saccomandi, Fagio e le cittadine e i cittadini della Chiamata Pubblica guide Cinzia Baccinelli, Alice Billò, Vittoria Nicita, Marco Saccomandi, Marco Sciotto, Anna-Lou Toudjian
musiche LEDA commissione di Ravenna Festival
Serena Abrami voce/synth/chitarra acustica
Enrico Vitali chitarre
Fabrizio Baioni batteria/impulsi e segnali metallici
Giorgio Baioni basso
electronics e sound design Marco Olivieri scenografia Ludovica Diomedi, Elisa Gelmi, Matilde Grossi disegno dal vivo Stefano Ricci costumi Federica Famà, Flavia Ruggeri disegno luci Luca Pagliano direzione tecnica Luca Pagliano, Alessandro Bonoli e Fagio
Dopo aver incantato e commosso decine di spettatori lo scorso ottobre, la performance viene proposta nell’ambito di una collaborazione tra Ravenna Teatro e Trail Romagna.
Sono previste anche due repliche speciali all’alba.
Nata da una precisa richiesta di Azimut, e realizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la performance Nephesh – proteggere l’ombra, dopo l’emozionante debutto di ottobre nell’ambito del Prologo a La Stagione dei Teatri, in cui ha lasciato dietro di sé una lunga eco di richieste e riflessioni, torna a percorrere i viali silenziosi del Cimitero di Ravenna dall’1 al 13 aprile 2025.
Se in autunno il riscontro era stato talmente alto da non riuscire a soddisfare tutte le richieste pervenute, ora dal 1° aprile si potrà cogliere l’opportunità di immergersi in questa riflessione sul rapporto tra vita e morte e sul tempo che ancora abbiamo a disposizione, partecipando alla performance che viene ora nuovamente presentata grazie alla collaborazione tra Ravenna Teatro e Trail Romagna, un progetto che unisce natura, cammino e territorio con nuove modalità di fruizione culturale.
«Affiancare Ravenna Teatro in cammino è per noi motivo d’orgoglio – afferma il presidente di Trail Romagna, Ciro Costa – non solo perché condividiamo già l’esperienza di Storie di Ravenna, ma per la comune attitudine all’animazione territoriale, potente strumento per creare consapevolezza dell’impatto sociale all’interno della comunità e dei territori».
Nephesh – proteggere l’ombra non è uno spettacolo e non è una visita guidata del cimitero. È un’esperienza intima e collettiva, una drammaturgia sonora che avvolge i partecipanti, conducendoli in un itinerario sospeso tra memoria e presente. Ideata e diretta da Alessandro Renda, attore e regista e membro delle Albe, e scritta insieme allo scrittore Tahar Lamri, la performance intreccia racconti e immagini che si muovono tra vita e morte, leggende e storie personali, architetture e fotografie, e si trasforma in un invito a proteggere ciò che resta invisibile agli occhi: le ombre, i legami, il respiro stesso del tempo.
Fotografie di Serena Spadavecchia
Venti spettatori alla volta, dotati di cuffie (il lavoro sonoro è a cura di Francesco Tedde e Cecilia Pellegrini di Antropotopia), cammineranno attraverso un tragitto sorprendente tra tombe, lapidi, statue e fotografie. Le parole, sussurrate, diventeranno compagne di viaggio. Ogni passo sarà un invito a interrogarsi sul legame fragile e potente che unisce chi resta e chi è già ombra, chi osserva e chi è osservato.
In un tempo che tende a dimenticare, Nephesh – Proteggere l’Ombrasuggerisce un gesto contrario: proteggere ciò che rischia di svanire, riconoscere il valore delle cose che il tempo non cancella, integrare la morte come parte della vita stessa.
Aggiunge Alessandro Renda, «Questo lavoro è nato dall’urgenza di dare voce a ciò che normalmente resta nascosto, non detto, a quel senso di vertigine che capita a ognuno di noi di fronte alla morte o alla malattia: è come attraversare uno spazio fragile, dove le ombre che ci abitano prendono corpo e ci parlano delle nostre paure, delle nostre memorie, dei margini del visibile. È un’esperienza che interroga profondamente e invita a concentrarci sul nostro respiro vitale. L’incontro con gli spettatori è stato potentissimo, ho ricevuto decine e decine di lettere e messaggi di chi poi ha voluto condividere con me il proprio ricordo personale. Quando con Tahar Lamri scrivevamo il testo, desideravamo proprio questo tipo di relazione intima da una parte e di condivisione dall’altra, perché il cimitero può diventare non solo un luogo doloroso, ma un luogo vitale che ci suggerisce di proteggere proprio quell’ombra che ci rende umani».
Le nuove repliche si svolgeranno al tramonto, alle ore 18:00, dal martedì alla domenica. E in due occasioni speciali – sabato 5 e sabato 12 aprile – sarà possibile vivere la performance all’alba, quando la città ancora tace e il primo chiarore filtra tra gli alberi. L’evento avverrà nel rispetto del luogo, durante le consuete aperture del cimitero, senza disturbare chi lo frequenta o le sue funzioni. La camminata è silenziosa, discreta, pensata per offrire uno spazio di riflessione profonda sul tempo che ci è dato, sulle relazioni che coltiviamo e sulla città che custodisce i suoi defunti come parte viva della sua storia.
Nephesh – Proteggere l’Ombra è in programma da martedì 1 a domenica 13 aprile alle ore 18:00 (sabato 5 e sabato 12 ore 6:00). Performance itinerante, posti limitati, prevendita online o il giovedì pomeriggio dalle 16:00 alle 18:00 alla biglietteria del Teatro Rasi. Durata 105 minuti. Il cimitero di Ravenna si trova in via Cimitero.
Ravenna Teatro segnala inoltre che per la rassegna “I sabati a Scattisparsi”, curata da Ivano Mazzani, sarà possibile incontrare Renda e Lamri in un appuntamento proprio dedicato alla genesi di questo progetto e ad alcune considerazioni a partire dalla sua drammaturgia. L’incontro si terrà alla Libreria Scattisparsi in via Sant’Agata 8, sabato 12 aprile alle ore 18:00.
CALENDARIO 1-13 aprile (pausa 7 aprile):
martedì 1 ore 18:00
mercoledì 2 ore 18:00
giovedì 3 ore 18:00
venerdì 4 ore 18:00
sabato 5 replica speciale all’alba, ore 6:00
domenica 6 ore 18:00
martedì 8 ore 18:00
mercoledì 9 ore 18:00
giovedì 10 ore 18:00
venerdì 11 ore 18:00
sabato 12 replica speciale all’alba, ore 6:00
domenica 13 ore 18:00
BIGLIETTI
I biglietti sono in vendita sul sito Ravenna Teatro e negli orari di apertura della biglietteria del Teatro Rasi (giovedì dalle 16:00 alle 18:00, tel. 0544 30227)
È aperto fino al 13 marzo il bando per candidarsi al corso di formazione permanente gratuito dal titolo
La materia del suono:Sound Design nelle performing arts diretto da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi con il sound designer Marco Olivieri e il light designer e direttore tecnico Luca Pagliano.
È aperto fino al 13 marzo il bando per candidarsi al corso di formazione permanente gratuito dal titolo La materia del suono: il sound design nelle performing arts diretto da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi in dialogo con il sound designer Marco Olivieri e il light designer e direttore tecnico Luca Pagliano.
Malagola – ideato e diretto da Ermanna Montanari, co-fondatrice e direzione artistica delle Albe, e dallo studioso e docente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Enrico Pitozzi – è nato nell’ottobre del 2021 e raccoglie attività dal respiro internazionale collegate tra loro: la scuola, archivi sonori e audiovisivi tra i quali l’Archivio Demetrio Stratos, il Collegio Superiore di Estetica della Scena che promuove partnership editoriali, incontri, seminari, performance, concerti.
Il corso di formazione permanente La materia del suono: il sound design nelle performing arts – gratuito e dedicato a 13 studenti – mira a consolidare e/o riqualificare figure professionali che gravitano a diverso titolo intorno alle competenze connesse al sound design negli ambiti di produzione artistica, dalle arti performative alle installazioni, dai live set a quelli museali e radiofonici, così da delineare figure di alto profilo tecnico, realizzatori di progetti artistici fondati sulla spazializzazione, modellizzazione e registrazione-documentazione del suono. È pensato in sinergia con il progetto di alta formazione artistica Forme e tecniche della vocalità, al fine di creare una filiera di competenze sia artistiche che tecniche nelle attività del centro.
Tra i docenti dei 4 moduli in cui si articola il corso, insieme ai direttori Montanari e Pitozzi, al sound designer Marco Olivieri e al light designer e direttore tecnico Luca Pagliano, ci saranno diverse figure di primo piano che hanno elaborato sia strumenti che prospettive metodologiche di lavoro sul suono e la sua diffusione in spazi architettonicamente diversi, senza dimenticare l’incontro con artiste/i che hanno impiegato questi sistemi nella realizzazione delle loro opere, come: Nicola Prodi, Hubert Westkemper, Luigi Agostini, Massimo Carli, Robin Rimbaud aka Scanner e Scott Gibbons.
Sarà Silvia Pagliano ad assumere la direzione organizzativa del progetto, lavorando con la squadra organizzativa e tecnica delle Albe/Ravenna Teatro. Tutor sarà Gabriella Birardi Mazzone.
La Scuola di vocalità è segnata dal tratto del disegnatore Stefano Ricci, che ha composto il logo e i materiali, insieme al progetto poetico per i social di Malagola di Marco Sciotto, studioso e responsabile degli archivi.
Tra i partner promotori a livello regionale, nazionale e internazionale che aderiscono al progetto: Fondazione Ravenna Manifestazioni-Ravenna Festival, Consorzio Digitalia, ERT- Emilia Romagna Teatro, Fondazione I Teatri, Conservatorio Statale di musica G. Verdi di Ravenna, Santarcangelo dei Teatri – Santarcangelo Festival, Tempo Reale – Centro di ricerca, produzione e didattica musicale, BH Audio, Tempi Tecnici Società Cooperativa, Robin Rimbaud Art Foundation.
LA MATERIA DEL SUONO: IL SOUND DESIGN NELLE PERFORMING ARTS
corso di formazione permanente per 13 studenti Ravenna | da aprile a maggio 2025
150 ore complessive: 100 ore di lezioni in aula, 50 ore di “Project Work”
Requisiti di accesso:
abbiano residenza o domicilio sul territorio della Regione Emilia-Romagna;
siano dotati di titolo di formazione secondaria;
abbiano pregresse conoscenze, competenze ed esperienze professionali inerenti all’utilizzo e alla gestione di sistemi audio professionali (nell’ambito di teatro, cinema, danza, musica, multimedia, ecc.) acquisite attraverso percorsi formativi formali di formazione terziaria coerenti ed esperienze professionali testate;
abbiano comprovate competenze ed esperienze nei settori musicali (musica strumentale, elettronica ed elettroacustica) e conoscenza delle principali tecnologie applicate alla spazializzazione e ai sistemi di modellizzazione del suono.
Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza
Malagola fa parte delle attività di formazione teorico-pratiche avviate dal Centro di produzione ed Ente di formazione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro.
Operazione Rif. PA 2024-23090/RER approvata con DGR n. 2287 del 09/12/2024 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna
Il corso di alta formazione Forme e tecniche della vocalità – gratuito e dedicato a 15 studenti – ha l’obiettivo di preparare e consolidare professionalmente figure che gravitano a diverso titolo nell’ambito della creazione e della comunicazione artistica – nello spettro ampio che va dal teatro (performer, attori e attrici e/o strumentisti/e) alla produzione multimediale (radio, audioguide, audiolibri, ecc.) – la cui pratica è indirizzata ad esplorare la voce e le sue interazioni con il suono e la musica strumentale, elettroacustica ed elettronica.
Tra i docenti dei 5 moduli previsti si segnalano:
Modulo 1 – Il primo modulo è dedicato all’estetica della voce e del suono, ai processi storici e ai principi di composizione vocale e sonora. Tra i docenti: Enrico Pitozzi, Lucia Amara, Nicoletta Di Vita. Modulo 2 – Il secondo modulo si sviluppa in workshop finalizzati ad esplorare la creazione artistica in ambito scenico prevalentemente teatrale. Tra i docenti: Ermanna Montanari, Anna Bonaiuto, Maddalena Crippa, Sandro Lombardi, Valter Malosti, Mirella Mastronardi e Chiara Michelini. Modulo 3 – Il terzo modulo si sviluppa in workshop finalizzati alla trasmissione di conoscenze nell’ambito della progettazione di ambienti sonori multicanale sia scenici che installativi. Tra i docenti: Luigi Ceccarelli e Francesco Giomi. Modulo 4 – Il quarto modulo intende fornire conoscenze nell’ambito dell’anatomia e della fisiologia della voce, incluse nozioni di ordine percettivo inerenti all’ascolto. Tra i docenti: Franco Fussi, Silvia Magnani e Francesca Proia. Modulo 5 – Il quinto modulo riguarda i rudimenti progettuali, organizzativi ed economici che possono permettere ai partecipanti di strutturare la propria posizione professionale, individuando nuovi contesti di impiego. Tra gli insegnamenti: lineamenti di amministrazione e diritto d’autore, produzione e distribuzione, mappatura delle strutture teatrali e dei festival. Tra i docenti: Patrizia Cuoco e Silvia Pagliano.
Sarà Silvia Pagliano ad assumere la direzione organizzativa del progetto, mentre Luca Pagliano avrà la direzione tecnica, lavorando con la squadra organizzativa e tecnica delle Albe/Ravenna Teatro. Tutor sarà Gabriella Birardi Mazzone.
La Scuola di vocalità è segnata dal tratto del disegnatore Stefano Ricci, che ha composto il logo e i materiali, insieme al progetto poetico per i social di Malagola di Marco Sciotto, studioso e responsabile degli archivi.
Tra i partner promotori a livello regionale, nazionale e internazionale che aderiscono al progetto si segnalano: Fondazione Ravenna Manifestazioni-Ravenna Festival, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione I Teatri, Ater Fondazione, Fondazione Flaminia, Istituzione Biblioteca Classense, Conservatorio Statale di Musica G. Verdi di Ravenna, Mar – Museo d’Arte della Città di Ravenna, Santarcangelo dei Teatri – Santarcangelo Festival, L’arboreto – Teatro Dimora Mondaino, Masque Teatro, Edison Studio, Tempo Reale – Centro di ricerca, produzione e didattica musicale, Start Cinema, BH Audio Srl, Robin Rimbaud Art Foundation, Roy Hart Voice Centre, Italian and American Playwrights project-Umanism LLC- Martin E. Segal Theatre Center.
scadenza invio candidature prorogata al 31 gennaio 2025
a info@malagola.eu | +39 348 1382632 (lun-ven 9-13 e 14-18) info Fb/Ig @MalagolaRavenna | info@malagola.eu
corso di Alta formazione gratuito per 15 studenti Ravenna | da marzo a maggio 2025
448 ore complessive: 348 ore di lezioni in aula, 100 ore di “Project Work”
Requisiti di accesso:
-dai diciotto anni di età;
-residenza o domicilio in Emilia-Romagna;
-titolo di formazione secondaria quinquennale, laurea triennale, magistrale o equipollenti;
-pregresse conoscenze, competenze ed esperienze -almeno triennali- nell’area professionale dello spettacolo acquisite attraverso percorsi formativi formali ed esperienze professionali testate, supportate dall’invio di materiale multimediale;
-comprovate competenze ed esperienze -almeno triennali- nell’ambito della musica strumentale, elettronica ed elettroacustica supportate dall’invio di materiale multimediale.
Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza
Malagola fa parte delle attività di formazione teorico-pratiche avviate dal Centro di produzione ed Ente di formazione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro.
Operazione Rif. PA 2024-23089/RER approvata con DGR n. 2287 del 09/12/2024 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna
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