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Alan Bennet, tra desiderio e paura della morte

LA STAGIONE DEI TEATRI 2025-2026

Cerimonia del massaggio in scena per Stagione dei Teatri 2025/2026 al Teatro Rasi il 24 gennaio 2026.

 

Dalle pagine del romanzo breve di Alan Bennett, un po’ black comedy e un po’ pamphlet satirico, un monologo torrenziale, tragicomico e irriverente che è anche e soprattutto la parabola di un uomo che fronteggia, esplora e infine accoglie il desiderio carnale, trovandogli un posto dentro di sé dopo aver attraversato l’imbarazzo, la paura e in un certo senso anche la morte. Commedia e dramma si rincorrono e si prendono in giro a vicenda nella scrittura, pungente e raffinata di questo autore di elegante e sottile perfidia.

Dalla scheda artistica

 

«Il funerale, in ossequio alle abitudini correnti, era stato annunciato come una “celebrazione’, pratico connubio tra il festeggiamento e il commiato. Tanto per cominciare non era imperativo addolorarsi troppo, il che era decisamente un vantaggio: la persona da celebrare era morta da un pezzo e per piangere sarebbe stata necessaria una certa vis drammatica. In più, chiamarla celebrazione permetteva di non vestire a lutto.
(…)
Benché abituato a celebrare davanti a una prevalenza di donne, padre Jolliffe non si stupi nel vedere oggi tutti quegli uomini. Alcuni erano amici intimi di Clive, certo, ma a parte questo aveva notato che ali uomini erano più attratti dai funerali e dalle funzioni commemorative che non da una messa (o, che so, dal teatro), e se ne era chiesto il motivo, visto che gli uomini fanno di rado quel che non hanno voglia di fare. Aveva concluso che quando c’è un morto entra in ballo il senso di superiorità: il defunto è stato messo al suo posto, cioè nella tomba, e per quanto sontuosi possano essere i tributi che accompagnano il commiato, non si può negare che lo status dei vivi sia di gran lunga superiore. Agli uomini, in particolare, questo piace molto.
(…)
Ancora non aveva deciso come impostare il sermone. Confidava che gli sarebbe venuto in mente qualcosa, che al momento buono le parole gli sarebbero state suggerite, come gli accadeva di pensare quando si sentiva particolarmente vicino al Signore. Passando tra la gente che cantava sgangheratamente l’inno, padre Jolliffe rifletté che quella sembrava davvero una platea: elegante, attaccata alle cose terrene, si aspettava certo che lui non tirasse troppo in ballo Dio. Un po’ si risenti: benché fosse un prete smaliziato e fin troppo indulgente con se stesso, (…) gli spiaceva adattare la sua fede al pubblico che aveva davanti e, non per la prima volta, desiderò essere un vero cattolico, al quale questo problema non si sarebbe mai posto. Uno dei tanti motivi di lagnanza che padre Jolliffe aveva nei confronti della Riforma inglese era che, da allora, nel rito era entrato il sentimento. Non te la potevi più cavare con le formule: ci dovevi credere. Questi pensieri lo avevano accompagnato, insieme alla processione, fino al presbiterio, dove il coro s’infilò nelle sue panche e gli ecclesiastici gli si disposero intorno. Mancavano un paio di strofe alla fine dell’inno. Questo diede a padre Jolliffe la possibilità di pensare a cosa doveva dire di Clive, e a cosa non doveva dire».

Stralci dal racconto di Alan Bennet, La cerimonia del massaggio, Adelphi

CALL PER “NEVER YOUNG / Dov’è Lolit* oggi?”

Si cercano 10 partecipanti over65 per un laboratorio gratuito, il cui esito sarà la partecipazione allo spettacolo Never Young | Dov’è Lolit* oggi? inserito all’interno della Stagione dei Teatri 25-26

 

La compagnia Biancofango e Ravenna Teatro propongono un laboratorio aperto a partecipanti over 65 dedicato all’esplorazione della domanda: dove possiamo trovare, oggi, Lolita/Lolito/Lolit* nella comunità che ci circonda?

Si lavorerà insieme per costruire un coro di cittadine e cittadini che parteciperà al progetto NEVER YOUNG che andrà in scena al Teatro Rasi sabato 21 marzo, inserito all’interno della Stagione dei Teatri.
NEVER YOUNG è un viaggio-inchiesta dentro una sezione della società che troppo spesso si dimentica essere il futuro: la pre-adolescenza.

Il laboratorio avrà una durata di 4 incontri della durata di circa 3 ore l’uno, e le giornate di prove generali e spettacolo.
Le singole giornate di laboratorio, condotte dalla compagnia Biancofango, saranno strutturate in distinte fasi di lavoro in cui il tema sarà esplorato in diverse modalità: movimento (ognuno secondo le proprie possibilità), discussione sul tema e interviste.

Sono disponibili un massimo di 10 posti e non è necessaria alcuna esperienza teatrale pregressa.
Per garantire il buon esito del progetto, è richiesto l’impegno per tutti gli incontri e per le giornate di spettacolo e prove generali.

Giornate di laboratorio:
martedì 3, mercoledì 4, giovedì 5 marzo dalle ore 15 alle ore 18
venerdì 6 marzo, orario da definire
Il laboratorio si terrà in una sala del Museo d’arte di Ravenna (MAR)

Prove generali e spettacolo:
venerdì 20 marzo, sabato 21 marzo al Teatro Rasi

ISCRIZIONI
mandare una mail a volontari@ravennateatro.com, indicando:
Nome e Cognome
Numero di telefono
Data di nascita

Saranno considerate valide solo le iscrizioni tramite mail, verranno considerati i primi 10 iscritti.
Per ulteriori informazioni: 0544 36239 Ravenna Teatro

Il legame fra particelle che produce energie positive

LA STAGIONE DEI TEATRI 2025-2026

RETTE PARALLELE Sono l’amore e la morte in scena per Stagione dei Teatri 2025/2026 al Teatro Rasi il 23 gennaio 2026.

«Oscar De Summa è un battitore libero nella scena italiana. Un narratore che nei suoi quasi trent’anni di pratica artistica ha lavorato per lo più come solista, come scrittore e interprete di monologhi che si potrebbero definire di narrazione, se non fosse che il suo modo di narrare ha una specifica tridimensionalità che ne fa l’artista speciale che è arrivato a essere, con una presenza costante nei teatri italiani ed europei. (…) De Summa sta al teatro italiano un po’ come Gipi sta al fumetto: un cinquantenne dalle radici che affondano in una adolescenza maudit, una vita letteralmente salvata dall’arte, e che ora continua a mandare i suoi “baci dalla provincia”, storie dal tratto universale, capaci di coinvolgere gli spettatori di ogni età e latitudine. Apprezzato per la capacità di intrecciare elementi autobiografici e sociali con temi universali, come il senso di appartenenza, il dolore e la ricerca di connessione, (…) De Summa stupisce per dettagli capaci di raccontare i personaggi, degni dei grandi classici russi, a volte per subitanee sensazioni di grande vuoto, in stile Carver e letteratura americana contemporanea. Il ‘narrattore’ adatta il suo linguaggio teatrale entrando e uscendo dalla vicenda, quasi a voler spegnere (ma in realtà la tecnica chiaroscurale e brechtiana amplifica) le punte emotive, oscillando fra racconto di periferia, interferenze e biografie di fisici dalla vita sregolata, a cui man mano si attorciglia proprio il tema dell’entanglement. Ma cosa è? La meccanica classica, spiega l’autore, descrive le proprietà e il comportamento della materia a grande scala e come se i corpi fossero immersi dentro spazi virtuali a sé stanti. La meccanica quantistica, invece, descrive il comportamento microscopico di singole particelle che si comportano a volte in modo contro-intuitivo, come lui stesso spiega con alcuni divertenti esempi sui fenomeni che cambiano a seconda che vengano o meno osservati.

Estratto dai materiali della compagnia

Entanglement è un termine coniato da Erwin Schrödinger nel 1935 e indica un legame fra particelle. Una relazione. È definito da una funzione, chiamata “funzione d’onda di un sistema”, che descrive le proprietà delle particelle come fossero un unico oggetto, anche se le particelle si trovano a enorme distanza. Lo scienziato dimostrò che, se due particelle sono state vicine per un sufficiente tempo, questa correlazione permette alla prima particella di influenzare la seconda istantaneamente, e viceversa. (…) E questo è un lavoro che commuove e fa pensare a quanta parte della nostra vita lasciamo andare facendola decidere agli altri, spesso privandoci di felicità istantanee, che poi si rimpiangono. Perché la vita è veramente un giro quantico, ed è meglio vibrare con il maggior numero di particelle capaci di produrre intese energie positive».

Renzo Francabandera, paneacquaculture.net

 

«La frammentazione interna dell’uomo [di oggil rispecchia la sua concezione del mondo ‘esterno’, che è visto come un insieme di oggetti e di eventi separati. Si considera l’ambiente naturale come se fosse costituito da parti separate che devono essere sfruttate da vari gruppi di interesse. Questa visione non unitaria è ulteriormente estesa alla società, che viene suddivisa in differenti nazioni, razze, gruppi religiosi e politici. La convinzione che tutti questi frammenti – in noi stessi, nel nostro ambiente e nella nostra società – siano realmente separati può essere vista come la causa fondamentale di tutte le crisi attuali, sociali, ecologiche e culturali. Essa ci ha estraniati dalla natura e dagli esseri umani nostri simili. Essa ha provocato una distribuzione delle risorse naturali incredibilmente ingiusta, che crea disordine economico e politico: un’ondata di violenza, sia spontanea sia istituzionalizzata, che cresce sempre più, e un ambiente inospite, inquinato, nel quale la vita è diventata fisicamente e spiritualmente insalubre».

Fritjof Capra, Il Tao della fisica, Adelphi

Un ritratto di Alan Turing per riflettere sulla nostra società

LA STAGIONE DEI TEATRI 2025-2026

ENIGMA in scena per Stagione dei Teatri 2025/2026 al Teatro Alighieri dal 15 al 18 gennaio 2026.

Scritta nel 1986 e basata sul libro di Andrew Hodges Alan Turing: The Enigma (opera che ha ispirato anche il film The Imitation Game, del 2014), questa commedia viene rappresentata in Italia per la prima volta, dopo aver raccolto successi tra Londra, Manchester e New York. Al centro vi è la figura del grande, e fino a qualche tempo fa semi-sconosciuto, scienziato che ha violato il codice usato dai sommergibilisti tedeschi per le loro comunicazioni in tempo di guerra, così come ha violato – qualche anno dopo la guerra – il codice del pudore dell’omofobica società inglese.
Il testo di Hugh Whitemore non è tanto un ritratto biografico quanto una coinvolgente riflessione sulla nostra società. L’opera si apre con l’interrogatorio che l’ufficiale Ron Miller commina ad Alan Turing a causa di un furto che quest’ultimo ha denunciato. L’ufficiale mette in difficoltà il matematico, che in realtà era stato derubato dal suo compagno, ma che, essendo l’omosessualità non tollerata dal governo inglese di quegli anni, non vuole rivelare la verità. Da questo interrogatorio hanno origine diversi flashback della vita di Turing: la sua passione per la matematica fin dai tempi della giovinezza, il periodo a Bletchley al tempo della seconda guerra mondiale, il lavoro finalizzato a decriptare i messaggi codificati, con la macchina Enigma, in possesso dell’esercito tedesco. Il suo ingegno, tuttavia, non è sufficiente a salvarlo dai pregiudizi e dalla giustizia inglese.

Dalla scheda artistica

 

Lo spettacolo si inserisce nel quadro del teatro documentario e biografico, gesto d’arte poetico e politico che richiama in qualche modo la figura di Bertolt Brecht, autore di pièce teatrali come Vita di Galileo e di numerosi saggi sul rapporto tra arte e società. Nel Discorso inaugurale del primo congresso internazionale degli scrittori per la difesa della cultura (Parigi, 1935), il drammaturgo e regista tedesco prende posizione contro l’idea di una ‘letteratura pura’, affermando la necessità di un’arte capace di produrre conoscenza.

Inserito in un contesto antifascista, il suo intervento era teso a sottolineare come la lotta contro il nazismo imponesse una collaborazione tra arte e scienza, riaffermando così il carattere conoscitivo e politico della pratica artistica.

“Non dobbiamo partire dall’arte antica, ma dalla scienza nuova. Non vogliamo rimuovere niente dall’uomo, anzi vogliamo aggiungergli qualcosa. L’arte sarà in grado di elaborare le grandi soggettività sociali dell’epoca e di dominarle soltanto se si porrà al livello della scienza. L’arte deve scoprire il gesto sociale della nostra epoca. Il suo compito è quello di rappresentare il mondo in modo da renderlo dominabile. Deve fornire immagini della vita umana che aiutino a padroneggiarla. La scienza ha elaborato metodi per cambiare il mondo. Per secoli l’arte ha rappresentato il mondo in modi diversi. È venuto il momento di unificare i due metodi. L’arte deve imparare dalla scienza a essere sobria, precisa. Deve imparare a considerare il mondo come una totalità trasformabile, dominabile. Questo è anche un piacere. Il grande piacere che la scienza dà agli scienziati, il piacere di cambiare il mondo, deve essere portato dal teatro sulla scena, e lì trasformato in un piacere per tutti.
Il teatro deve diventare una istituzione della gioia pratica, della curiosità attiva. Deve fornire immagini della vita che siano strumenti per la vita. Il suo fine non è più quello di fornire immagini del mondo cosi come, ma di rappresentarlo come trasformabile. E trasformabile non da déi o da eroi, ma dagli uomini stessi, qui e ora”.

da Bertold Brecht, Scritti sulla letteratura e sull’arte, a cura di Cesare Cases, Einaudi, Torino, 1973

Aperte le candidature per il nuovo corso di Alta formazione 2026 MALAGOLA – Scuola di Vocalità

È aperto da oggi (fino al 6 febbraio 2026) il bando per candidarsi al nuovo corso di alta formazione di MALAGOLA scuola di vocalità e centro di ricerca vocale e sonora di Ravenna, diretto da Ermanna Montanari, co-fondatrice e direzione artistica delle Albe/Ravenna Teatro, e Enrico Pitozzi, docente dell’Università di Bologna e Coordinatore del CdLM in “Discipline della Musica e del Teatro”.

logo Stefano Ricci

 

Il corso di alta formazione MALAGOLA Ricerca vocale e cura di ségratuito e dedicato a 15 studenti – ha l’obiettivo di preparare e consolidare professionalmente figure che gravitano a diverso titolo nell’ambito della creazione e della comunicazione artistica – nello spettro ampio che va dal teatro (performer, attori e attrici e/o strumentisti/e) alla produzione multimediale (radio, audioguide, audiolibri, ecc.) – la cui pratica è indirizzata ad esplorare la voce e le sue interazioni con il suono e la musica strumentale, elettroacustica ed elettronica.

Tra i docenti dei 5 moduli in cui si articola il corso, insieme ai direttori artistici Montanari e Pitozzi, ci saranno figure di primo piano della sperimentazione vocale e sonora e della ricerca estetica, come Roberto Latini, Aglaia Pappas, Sabina Crippa, Claron McFadden, Mirella Mastronardi, Alot Teatro, Elio Martusciello, Francesco Giomi, Nicoletta Di Vita, Silvia Magnani, Franco Fussi, Patrizia Cuoco, Francesca Proia. La direzione organizzativa del progetto è di Silvia Pagliano, la direzione tecnica di Luca Pagliano. Tutor sarà Paola Ricci.

La Scuola di vocalità è segnata dal tratto del disegnatore Stefano Ricci, che ha composto il logo e i materiali, insieme al progetto poetico per i social di Malagola di Marco Sciotto, studioso e responsabile degli archivi.

Tra i partner promotori a livello regionale, nazionale e internazionale che aderiscono al progetto si segnalano: Fondazione Ravenna Manifestazioni-Ravenna Festival, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione I Teatri, Ater Fondazione, Fondazione Flaminia, Istituzione Biblioteca Classense, Conservatorio Statale di Musica G. Verdi di Ravenna, Mar – Museo d’Arte della Città di Ravenna, Santarcangelo dei Teatri – Santarcangelo Festival, L’arboreto – Teatro Dimora Mondaino, Masque Teatro, Edison Studio, Tempo Reale – Centro di ricerca, produzione e didattica musicale, Start Cinema, BH Audio Srl, Robin Rimbaud Art Foundation, Roy Hart Voice Centre, Italian and American Playwrights project-Umanism LLC- Martin E. Segal Theatre Center.

scarica il comunicato stampa

scarica il bando per presentare la candidatura

scarica la scheda di iscrizione

scadenza invio candidature 6 febbraio 2026
a info@malagola.eu | +39 333 8996348 (via whatsapp lun-ven 9-13 e 14-18)

info Fb/Ig @MalagolaRavenna | info@malagola.eu

MALAGOLA Ricerca vocale e cura di sé
corso di Alta formazione gratuito per 15 studenti
Ravenna | da marzo a maggio 2026
448 ore complessive: 348 ore di lezioni in aula, 100 ore di “Project Work”

Requisiti di accesso:
-dai diciotto anni di età;
-residenza o domicilio in Emilia-Romagna;
-titolo di formazione secondaria quinquennale, laurea triennale, magistrale o equipollenti;
-pregresse conoscenze, competenze ed esperienze -almeno triennali- nell’area professionale dello spettacolo acquisite attraverso percorsi formativi formali ed esperienze professionali testate, supportate dall’invio di materiale multimediale;
-comprovate competenze ed esperienze -almeno triennali- nell’ambito della musica strumentale, elettronica ed elettroacustica supportate dall’invio di materiale multimediale.

Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza

Malagola fa parte delle attività di formazione teorico-pratiche avviate dal Centro di produzione ed Ente di formazione Albe/Ravenna Teatro.

Operazione Rif. PA 2025-25408/RER approvata con DGR n. 2030/2025 del 09/12/2025 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna

SIOR TODERO BRONTOLON, il lato oscuro della marionetta

LA STAGIONE DEI TEATRI 2025-2026

Sior Todero Brontolon in scena per Stagione dei Teatri 2025/2026 al Teatro Alighieri dal 4 al 7 dicembre 2025.

Il mondo di Goldoni e il mondo delle marionette si congiungono nel microcosmo della scena, luogo reale e immaginario insieme, amplificando la poesia e la comicità di uno dei personaggi più buffi di quell’universo di maschere: l’indifendibile “brontolòn”. Questa rilettura di una commedia della maturità goldoniana è condotta con rigoroso rispetto filologico per il testo e per la straordinaria armoniosità di una lingua unica come quella veneta, che è già in sé poesia, ma anche con un’originale intuizione del regista Paolo Valerio che vede, appunto, le marionette in scena accanto agli attori – ora in sintonia ora in contrasto con essi – come alter ego dei personaggi. Quell’attore che a sua volta si fa marionetta, macchina corporea in cerca di una soluzione al mistero del personaggio.
La marionetta come lato oscuro, per sopportare e reagire all’orrore domestico della famiglia di Sior Todero, per sopportare e superare un personaggio odioso ed egoista, rappresentazione, nel peggiore dei casi, del genere maschile. Dove, come spesso avviene nelle commedie di Goldoni, l’universo femminile è salvifico e risolutivo e riesce a rimediare e risolvere i conflitti, per un presunto e pur instabile, lieto fine.
Carlo Goldoni parla delle marionette nei “Mémories”, tra i primissimi ricordi della sua infanzia: «Mia madre prese cura di educarmi, e il mio genitore di divertirmi.
Fece fabbricare un teatro di marionette, (…) e in età di quattr’anni trovai esser questo un delizioso divertimento».
Da quell’amore per le marionette (…) prende spunto questo progetto di regia che vuole presentare una versione del Sior Todero come un Grande Burattinaio, anzi Marionettista. Da qui la vicinanza con un altro personaggio patriarcale che vuole controllare e dirigere la famiglia, Vito Corleone, che nel manifesto del capolavoro di Coppola, Il Padrino, è appunto rappresentato con una mano che manovra i fili.

Dalle note di regia

 

Si staglia nello spettacolo l’interpretazione di un attore ispirato e carnale, spigoloso e lirico, espressionista e indomabile quale Franco Branciaroli, riferimento imprescindibile della scena italiana. Siamo di fronte a quell’attitudine scenica carismatica che attinge la propria unicità da un enigma insondabile e provocatorio.

“Il ‘brontolòn’ attorno a cui gira la trama permalosa del lavoro goldoniano, è un avaro, un uomo irritante e opprimente, l’opposto di una figura empatica. Nella nostra tradizione ha avuto il crisma cesellato da attori tutti d’un pezzo come Cesco Baseggio o da tipologie inossidabili alla maniera di Giulio Bosetti, o di Gastone Moschin: ma l’apparato convenzionale fa adesso un salto per aria in virtù dell’autorità e del sopra-le-righe di cui è munito Branciaroli, (…) «Sono favorito dal fatto che il veneto, come anche il napoletano, sono vere lingue vive teatrali, e qui il dialetto è di per sé un capolavoro drammaturgico (…)» . Indossa i panni di un patriarca raggirato dalle donne, perché in fondo il ruolo decisivo è quello della nuora Marcolina, che con un complotto femminile gli fa fare la figura del pirla. «Malgrado io ci metta tutte le mie qualità gigionesche, e si sa che ne ho, e non mi risparmio di sfogarle: ma non riuscirò a portare a termine un intrigo fondato su una dote»”

Rodolfo di Giammarco, “Branciaroli ‘brontolon’, una trama goldoniana dove le donne vincono”, la Repubblica

 

“[Il carisma] Fa parte della rappresentazione di se stesso che ha l’attore: il dominio su come mettere le dita, come stare con i gomiti, come apparire, la consapevolezza e il controllo dell’apparizione, il dominio del proprio corpo in tutte le espressioni degli arti, la consapevolezza di rappresentare qualche cosa di irripetibile che ha a che fare con il proprio nome e cognome. È proprio questo che crea intorno a loro una sorta di fosforescenza”.

Federico Fellini in Rita Cirio, “Il mestiere del regista”, Garzanti.

Partecipa al Black Friday de “La Stagione dei Teatri”!

Anche La Stagione dei Teatri partecipa al Black Friday 2025!

Biglietti in promozione a partire da 10€… ma affrettati!
Hai tempo soltanto dalle ore 10.00 alle ore 13.00 di venerdì 28 novembre!

Come acquistare:

via telefono pagando con carta di credito o Satispay, al numero 0544 249244
presso la biglietteria del Teatro Alighieri dalle ore 10 alle ore 13 (via Mariani, 2)

Offerta valida sui seguenti titoli della La Stagione dei Teatri, secondo disponibilità di posto.

Per informazioni
0544 36239
promozione@ravennateatro.com

SPETTACOLI A 15€

Teatro Alighieri
giovedì 4, venerdì 5, sabato 6 dicembre ore 21:00,
domenica 7 dicembre ore 15:30

Franco Branciaroli, Paolo Valerio, Carlo Goldoni

SIOR TODERO BRONTOLON

di Carlo Goldoni • drammaturgia Piermario Vescovo • con Franco Branciaroli e con Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Alessandro Albertin, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Valentina Violo, Emanuele Fortunati, Davide Falbo, Federica Di Cesare in collaborazione con I Piccoli di Podrecca • regia Paolo Valerio • scene Marta Crisolini Malatesta • costumi Stefano Nicolao • luci Gigi Saccomandi • musiche Antonio Di Pofi • movimenti di scena Monica Codena • produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro de gli Incamminati, Centro Teatrale Bresciano

Teatro Alighieri
giovedì 15, venerdì 16, sabato 17 gennaio ore 21:00,
domenica 18 gennaio ore 15:30

Peppino Mazzotta

ENIGMA

di Hugh Whitemore • traduzione Antonia Brancati • regia Giovanni Anfuso • con Peppino Mazzotta, Maurizio Marchetti, Liliana Randi • e con (in o.a.) Domenico Bravo, Carmelo Crisafulli, Luca Fiorino, Vincenzo Palmeri, Irene Timpanaro • scene Alessandro Chiti • costumi Dora Argento • musiche Paolo Daniele • luci Antonio Rinaldi • violino Leo Gadaleta • videomaker Enzo Del Regno • aiuto regista Valeria La Bua • direttore di scena Angelo Grasso • produzione Teatro Biondo Palermo, Teatro  di Messina – Centro di Produzione, Tieffe Teatro Milano

 Teatro Alighieri
giovedì 16, venerdì 17, sabato 18 aprile ore 21:00
domenica 19 aprile ore 15:30

Liv Ferracchiati, Anton Čechov

TRE SORELLE

di Anton Čechov • testo Liv Ferracchiati • dramaturg Piera Mungiguerra • consulenza letteraria Margherita Crepax • con Francesco Aricò, Valentina Bartolo, Giovanni Battaglia, Giordana Faggiano, Rosario Lisma, Antonio Mingarelli, Marco Quaglia, Livia Rossi, Irene Villa • regia Liv Ferracchiati • scene Giuseppe Stellato • costumi Gianluca Sbicca • luci Emiliano Austeri • suono Giacomo Agnifili • aiuto regia Adele Di Bella • produzione Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale

SPETTACOLI A 10€

Teatro Alighieri
sabato 7 febbraio ore 21:00
domenica 8 febbraio ore 15:30

Roberto Latini, Jean Anouilh

ANTIGONE

di Jean Anouilh • traduzione Andrea Rodighiero • con Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Manuela Kustermann, Roberto Latini, Francesca Mazza • regia Roberto Latini • scene Gregorio Zurla • costumi Gianluca Sbicca • musica e suono Gianluca Misiti • luci e direzione tecnica Max Mugnai in collaborazione con Bàste Sartoria • produzione La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello, Teatro di Roma Teatro Nazionale

Teatro Rasi
venerdì 13 febbraio ore 21:00

Eleonora Danco

SABBIA

scritto e diretto da Eleonora Danco • con Eleonora Danco e cast in via di definizione • musiche scelte da Marco Tecce • scenografia Mario Antonini • disegno luci Eleonora Danco • produzione La Fabbrica dell’Attore

Teatro Rasi
mercoledì 4 marzo ore 21:00

Nicola Galli

DESERTO TATTILE

concept, regia e coreografia Nicola Galli • danza Rafael Candela, Nicola Galli • light design Lucia Ferrero, Nicola Galli • dramaturg Giulia Melandri • elementi scenici Giulio Mazzacurati • cura e promozione Margherita Dotta • produzione TIR Danza, Nebula • co-produzione Oriente Occidente • residenze artistiche TROIS C-L, Oriente Occidente, PimOff Milano, Orbita | Teatro Quarticciolo • con il sostegno di Network Grand Luxe, Orbita | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza, PimOff Milano • creazione selezionata per NID Platform 2023 – open studios

Teatro Rasi
sabato 14 marzo ore 21:00

Gloria Dorliguzzo, Lucia Amara

BUTCHERS

progetto di Gloria Dorliguzzo • dramaturg Lucia Amara • butchers Francesco Inserra • sound designer Manfredi Clemente • masks Plastikart • produzione INDEX • con il supporto di MiC Ministero della Cultura

Teatro Rasi
sabato 21 marzo ore 21:00

Biancofango

NEVER YOUNG
Dov’è Lolit* oggi?

un progetto di Biancofango •
 drammaturgia Francesca Macrì e Andrea Trapani •
 regia Francesca Macrì •
 con Marco Gregorio Pulieri, Irma Ticozzelli, Andrea Trapani, Sara Younes, Cristian Zandonella •
 e con la partecipazione di un coro di cittadine e cittadini over 65 •
 musica, sound design e live electronics Giovanni Frison • 
aiuto regia e collaborazione artistica Lorenzo Profita • assistente alla regia Giorgia Azzellini • light design Massimiliano Chinelli • 
foto Arianna Romagnolo • produzione Elsinor Centro di produzione teatrale, Fattore K •
 con la collaborazione produttiva di OperaEstate • 
in collaborazione con Teatri di Vetro e Atcl Lazio

Teatro Alighieri
mercoledì 8, giovedì 9 aprile ore 21:00

Marco Lorenzi, Wajdi Mouawad 

COME GLI UCCELLI

consulente storico Natalie Zemon Davis
 • traduzione Monica Capuani
 del testo originale Tous des oiseaux 
• adattamento Lorenzo De Iacovo e Marco Lorenzi • con Federico Palumeri, Lucrezia Forni, Barbara Mazzi, Irene Ivaldi, Rebecca Rossetti, Aleksandar Cvjetković, Elio D’Alessandro, Said Esserairi, Raffaele Musella • regia Marco Lorenzi • assistente alla regia Lorenzo De Iacovo •  dramaturg Monica Capuani • scenografia e costumi Gregorio Zurla
 • disegno luci Umberto Camponeschi
 • disegno sonoro Massimiliano Bressan
 • vocal coach e composizioni originali Elio D’Alessandro
 • esecuzione al pianoforte de La marcia del tempo e Valzer per chi non crede nella magia Gianluca Angelillo 
• video full of BeansEdoardo Palma & Emanuele Gaetano Forte
 • consulente lingua ebraica Sarah Kaminski
 • consulente lingua tedesca Elisabeth Eberl • un progetto de Il Mulino di Amleto • 
spettacolo prodotto con il sostegno di A.M.A. Factory, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, TPE – Teatro Piemonte Europa • in collaborazione con Festival delle Colline Torinesi • con il sostegno di Bando ART-WAVES Produzioni 2022 e 2023 della Fondazione Compagnia di San Paolo

Storie di Ravenna: ottava edizione

Storie di Ravenna: la rassegna che racconta la storia della città attraverso la lente del teatro giunge alla sua ottava edizione. Primo spettacolo al Teatro Alighieri dedicato a Guidarello Guidarelli, protagonista anche delle date al MAR con un testo firmato da Nevio Spadoni

 

Ideata e curata da Alessandro Argnani, Giovanni Gardini, Alessandro Luparini, Roberto Magnani, Laura Orlandini, Alessandro Renda, la rassegna Storie di Ravenna nasce dalla volontà di raccontare la storia della città attraverso la voce di studiosi ed esperti utilizzando i tempi e i linguaggi del teatro. Un racconto a più voci, corredato di immagini e letture, che scandaglia il passato e interroga il presente, cercando tracce e attraversamenti di racconto nelle archeologie e nelle icone, nelle narrazioni orali e nelle carte.

La nuova stagione inizia con una dedica a Guidarello Guidarelli, la figura del condottiero ravennate vissuto nella metà del XV secolo. Oggi custodita nelle sale del Mar, la sua lastra tombale è, come la vicenda personale, ammantata di mistero sull’autore, sulla originalità e sulla leggenda che la lega alle promesse d’amore. Guidarello, il cavaliere di Ravenna: il cinquecentenario della statua tra storia, restauro e leggenda è in scena lunedì 1 dicembre al Teatro Alighieri alle ore 18:00.

Il programma prosegue al Teatro Rasi con un piccolo viaggio dentro i “poteri” che hanno attraversato Ravenna, tra re, sovrani in visita, viaggiatori curiosi e cittadini chiamati alle urne.

Si parte con Ravenna e il suo re, tra Roma e i Goti. L’eredità di Teodorico a 1500 anni dalla morte (lunedì 12 gennaio), che celebra l’anniversario della morte di un’imprescindibile figura storica, riportando la città al tempo in cui era capitale del regno ostrogoto e interroga ciò che resta oggi di quella stagione tra impero e regno. Con Ravenna “reale”. Le visite di Pio IX, Umberto I e altri regnanti tra Otto e Novecento (lunedì 23 febbraio) lo sguardo si sposta sulle giornate in cui la città diventa palcoscenico di cerimonie ufficiali, cortei, gesti di devozione e propaganda. A Ravenna non si arriva per caso. Storie di viaggiatori in una città fuori rotta (lunedì 16 marzo) raccoglie invece le tracce di chi ha scelto di deviare dalle rotte principali per arrivare fin qui: lettere, taccuini, racconti che compongono un mosaico di sguardi esterni, a volte stupiti, a volte spiazzati, dal Grand Tour al turismo contemporaneo. Si chiude con Al voto! Al voto! Repubblica e dintorni, a 80 anni dalle elezioni del 1946 (lunedì 27 aprile), quando schede, comizi e file ai seggi segnano l’ingresso della Ravenna del dopoguerra nella Repubblica, tra entusiasmi, paure e discussioni che continuano a risuonare nel presente.

Il successo di Storie di Ravenna, cresciuto e confermato anno dopo anno, spinge Ravenna Teatro ad affiancare alla vendita dei singoli biglietti sempre disponibili online sul sito anche una formula di abbonamento pensata per il pubblico più affezionato. Venerdì 21 e sabato 22 novembre sarà possibile sottoscrivere gli abbonamenti (fino a 4 per persona), mentre da lunedì 24 novembre saranno in vendita i biglietti per tutte le serate.

Partono invece domenica 7 dicembre gli appuntamenti al Mar Museo d’Arte della Città di Ravenna con Guidarello di Nevio Spadoni; in scena Alice Cottifogli e Marco Saccomandi per la regia di Roberto Magnani. Nel pieno Rinascimento Ravenna è sotto la Serenissima, e proprio allora Guidarello comincia la sua carriera militare, inizialmente al servizio di Venezia. Spadoni si muove tra storia e leggenda, tra mille ipotesi e dati a volte contraddittori, ma quello che conta è che Guidarello è più che un simbolo, è un’avventura. Una storia per certi aspetti unica: faro, illusione, feticcio, capolavoro d’arte. Chi oserebbe mai trascorrere un’intera notte accanto alla sua immagine marmorea? Eppure, c’è chi, come il custode del museo, l’ha fatto e lo rifarebbe, perché quella statua vive tra di noi. Lo spettacolo può accogliere un massimo di 30 spettatori, ma ci sono diverse repliche in programma nei fine settimana di dicembre e gennaio, questo il calendario: 7 e 8 dicembre ore 15.00 e 16.30; 13 e 14 dicembre ore 10.00, ore 15.00 e 16.30; 20 dicembre ore 10.00, ore 15.00 e 16.30; 21 dicembre 15.00 e 16.30. A gennaio: 3 e 4 gennaio ore 15.00 e 16.30; 10 gennaio ore 10.00, ore 15.00 e 16.30, 11 gennaio ore 15.00 e 16.30. Le repliche del sabato mattina alle 10.00 sono dedicate alle scuole.

Dopo il Teatro Alighieri, il Rasi e il Mar, Storie di Ravenna si sposta negli spazi dell’Archivio di Stato per un percorso teatrale tra documenti e mappe della memoria della città (12 repliche a posti limitati tra aprile e maggio). Storie di Ravenna — Dentro l’Archivio di Stato, con la regia di Alessandro Renda, sarà una narrazione itinerante costruita sui materiali dell’Archivio di Stato di Ravenna. Attraverso corridoi, sale e depositi, seguendo un’unica partitura di interventi, si mostrerà come le tracce della città nascono, si conservano e si interpretano. A guidare il percorso saranno gli archivisti, dando voce a documenti provenienti da fondi diversi – archivi di polizia, atti notarili, mappe, registri – e restituendo l’Archivio come strumento vivo delle memorie della città.

Tutte le stagioni di Ravenna Teatro di quest’anno condividono un’identità visiva ecologica comune, con immagini di alberi scelte come segno distintivo. Per Storie di Ravenna le fotografie sono di Cesare Ballardini. La grafica è di Luca Sarti.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

Abbonamenti  25 €
Gli abbonamenti garantiscono l’assegnazione del posto e sono in vendita esclusivamente al Teatro Rasi venerdì 21 novembre dalle 15.00 alle 19.00 e sabato 22 novembredalle 11.00 alle 13.00; non sono prenotabili telefonicamente né in vendita on line. Si possono acquistare fine a un massimo di 4 abbonamenti a testa.

Biglietti 5 €
I biglietti per tutti gli spettacoli sono in vendita nella BIGLIETTERIA ON-LINE a partire dal 24 novembre e presso la biglietteria del Rasi dal 27 novembre (giovedì dalle 16.00 alle 18.00).

I biglietti della data del 1° dicembre si possono acquistare anche al Teatro Alighieri. I posti disponibili saranno in vendita da un’ora prima di ogni spettacolo (è sempre consigliato l’acquisto in prevendita).

I biglietti per lo spettacolo Guidarello, il cavaliere di Ravenna sono in vendita da lunedì 24 novembre anche presso la biglietteria del Teatro Alighieri (qui è previsto il diritto di prevendita).

Le informazioni sulle modalità di acquisto per Guidarello al Mar e Storie di Ravenna — Dentro l’Archivio di Stato saranno pubblicate su ravennateatro.com

INFORMAZIONI

Ravenna Teatro\Teatro Rasi via di Roma 39, Ravenna tel. 0544 36239, info@ravennateatro.com
Biglietteria del Teatro Rasi, tel. 0544 30227.

Storie di Ravenna è supportato da Comune di Ravenna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, Fondazione del Monte, Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, Assicoop Romagna Futura, Coop Alleanza 3.0, Sedar Cna Servizi, Reclam, Nuova OLP

OPOLE A RAVENNA

Il Prologo de La Stagione dei Teatri 2025-2026 ospita due importanti prime nazionali, due spettacoli del nuovo teatro polacco che saranno in scena per la prima volta in Italia il 19, 22 e 23 novembre al teatro Rasi e alle Artificerie Almagià.

A corollario di questi debutti un incontro di riflessione sul tema del fine vita con diversi ospiti, alla Biblioteca Oriani

Il 19, 22 e 23 novembre La Stagione dei Teatri 2025/2026 ospiterà due spettacoli diretti da Norbert Rakowski, regista tra i più importanti e innovativi della Polonia e del nuovo teatro europeo, direttore generale e direttore artistico del JK Opole Theatre e Vicepresidente della European Theatre Convention.
Rakowski debutta per la prima volta in Italia con due creazioni, due spettacoli che ben incarnano e raccontano la poetica e la visione che il regista persegue, e che si riflette anche sul teatro da lui diretto: diventare un luogo di ricerca comune, aperto allo sviluppo artistico e alla cooperazione con istituzioni in Polonia e all’estero, alla scoperta di nuove forme di comunicazione e capace di sostenere i giovani artisti e la nuova drammaturgia.

Il primo spettacolo in programma mercoledì 19 novembre alle ore 21:00 al Teatro Rasi è AUTHENTIC, ideato e diretto da Norbert Rakowski e coprodotto da Wrocław Pantomime Theatre. La domanda che sottende al lavoro è una domanda sull’autenticità: cosa si nasconde dietro la parola “autentico”? Ognuno di noi crede di poter definire cosa sia “autentico” e ognuno di noi sente, almeno a volte, di essere autentico. Essere se’ stessi, essere fedeli a se’ stessi. Ma forse ciò che consideriamo sincero e autentico è solo un’illusione condivisa? Forse la nostra “autenticità” è un intreccio di idee, valori e cliché culturali altrui? E non è paradossale che, nell’invocare la nostra identità, ci rivolgiamo a immagini già pronte – e a volte persino alla nostra immaginazione, come se anch’essa non fosse plasmata dalle narrazioni altrui? Uno spettacolo che mette in discussione ciò che riteniamo vero, anche quando a sembrarci “reale” è un’intelligenza artificiale, e che citando David Lynch ci dice “Pensiamo di capire le regole quando diventiamo adulti, ma ciò che sperimentiamo davvero è il restringimento dell’immaginazione”.
Lo spettacolo è in lingua polacca, con sovratitoli in italiano.

Sabato 22 novembre alle ore 21:00 e domenica 23 novembre alle ore 16:00 alle Artificerie Almagià il JK Opole Theatre, con il Teatros del Canal di Madrid e l’International Divine Comedy Festival, porta invece in scena I’M NOWHERE/DESVANECIMIENTO, un’altra prima nazionale ideata e diretta da Norbert Rakowski. Un dramma psicologico – suggestivo e toccante – in cui si snodano le numerose domande che accompagnano la questione della libera scelta sulla fine della vita. Quando, all’età di 104 anni, il Dr. David Goodall dichiarò apertamente di non avere alcun desiderio di vivere e di volersi sottoporre all’eutanasia, divenne immediatamente un eroe mediatico e le sue parole furono interpretate in tutto il mondo. Chi dovrebbe decidere delle nostre vite? La legge? I progressi della medicina? I tribunali? La Chiesa? Noi stessi? Siamo abbastanza responsabili da prendere decisioni irreversibili?
Domande che riguardano il credo religioso come la conoscenza scientifica, la natura delle leggi e la coscienza umana. I dilemmi etici sull’eutanasia sfidano le nostre convinzioni, affrontano le norme sociali e ci costringono ad attraversare ambiguità morali che ogni individuo, e la società nel suo insieme, devono decifrare. La performance – in parte basata sul testo di Ivan Vyrypaev Znikanie (Scomparsa) – si offre come luogo immaginario per riflettere sulle scelte profonde e sulla dignità di ogni singolo viaggio; è un invito al pubblico a viaggiare in profondità nella propria coscienza, a confrontarsi con le proprie convinzioni sulla vita e sulla morte e ad acquisire una comprensione più profonda dell’esperienza umana. Non si tratta solo dell’atto dell’eutanasia in sé, ma della miriade di sentimenti, convinzioni ed esperienze che lo circondano.
Lo spettacolo è in lingua polacca e spagnola, con sovratitoli e voce fuori campo in italiano.

In occasione dello spettacolo e del tema che affronta, sabato 22 novembre alle ore 17:00 alla Sala Spadolini della Biblioteca Oriani, ci sarà l’incontro Riflessioni sul tema del fine vita, in cui intervengono Alessandro Argnani, codirettore di Ravenna Teatro; Maia Cornacchia, filosofa, ideatrice della Pratica di Lavoro Organico; Giovanni Gordini, consigliere Regionale – Gruppo Civici con de Pascale e Vicepresidente della Commissione Sanità; Matteo Mainardi, consigliere Generale Associazione Luca Coscioni e responsabile delle iniziative sul fine vita; Norbert Rakowski, regista dello spettacolo. L’incontro, a ingresso libero, sarà coordinato da Andrea Pocosgnich.

CREDITI

Norbert Rakowski, JK Opole Theatre, Wrocław Pantomime Theatre
AUTHENTIC
Prima nazionale
ideazione e regia Norbert Rakowski
in scena Kamil Brzeziński, Jakub Klimaszewski, Aurora Lipartowska, Karolina Pewińska, Bartosz Woźny
coreografie Janusz Orlik
scene Maria Jankowska
costumi Paula Grocholska
disegno luci Bogumił Palewicz
video Wojciech Kapela
direttore di palcoscenico Uruszla Kraska
coproduzione JKOpole Theatre, Wrocław Pantomime Theatre

Norbert Rakowski, JK Opole Theatre, Teatros del Canal di Madrid, International Divine Comedy Festival
I’M NOWHERE/DESVANECIMIENTO
Prima nazionale
ideazione e regia Norbert Rakowski
in scena Socorro Anadón, Jakub Klimaszewski, Filip Kołłątaj, Victoria Lago, Jacek Piątkowski, Bartosz Woźny, Marta Zięba / Magdalena Maścianica
coreografie Janusz Orlik
musica Tao Gutiérrez
scene Maria Jankowska
costumi Paula Grocholska
disegno luci Bogumił Palewicz
video Wojciech Kapela
assistente alla regia Jakub  Klimaszewski
assistente al disegno luci
Mikołaj Kałużny
traduzione
 Sandra Boruc Calvo,
 Marta Eloy Cichocka , Magdalena Wrana
traduzione dell’opera teatrale Disappearing
 Agnieszka Lubomira-Piotrowska
operatore della macchina da presa
 Emilia Cięciwa
realizzazione del suono
 Dawid Duda
direttrice di palcoscenico
 Katarzyna Siczewska
voci dei narratori
 Ludovica Bonfante, Paola De Crescenzo,
 Krystyna Czubówna, May-Linda Kosumovic, Philip Leone-Ganado,
 Ana Facchini,
Simone Fusai, Filip Kołłątaj, 
Ibrahim Koma, Felix Römer,
Norbert Rakowski
Alejandro Tous
coproduzione JKOpole Theatre, Teatros del Canal (Madrid, Spain) International Divine Comedy Festival (Krakow, Poland).

BIGLIETTI 

su ravennateatro.com
e in biglietteria da un’ora prima dello spettacolo.

Intero 12€
Ridotto 10€ (under26, Abbonati a La Stagione dei Teatri)
Due spettacoli 15€

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI

Ravenna Teatro tel. 333 7605760
promozione@ravennateatro.com

Teatro Rasi via di Roma 39 Ravenna
Biblioteca Oriani via Corrado Ricci 26
Artificerie Almagià via dell’Almagià 2 Ravenna

Co-financed by the Ministry of Culture and National Heritage

La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole 2025-2026

La nuova edizione de La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole 2025-2026 è dedicata alla figura immaginifica di Pinocchio.
Nel 2026 ricorrono i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi.

Un ricco programma di 30 spettacoli pensato per bambini e bambine, ragazzi e ragazze, adolescenti e adulti.
Da ottobre 2025 a maggio 2026 si svolgerà la nuova stagione teatrale firmata Ravenna Teatro, dedicata all’infanzia e adolescenza per scuole e famiglie.
La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole si rivolge a un pubblico ampio e diversificato: da un lato bambini e ragazzi, dai nidi fino alle scuole secondarie di primo e secondo grado, che parteciperanno insieme ai loro insegnanti; dall’altro, le famiglie, che sempre più spesso scelgono il teatro come spazio di crescita, riflessione e scoperta per i più piccoli.
Un elemento distintivo di questa nuova edizione è il legame sempre più stretto con la programmazione de La Stagione dei Teatri, evidenziato dalla presenza di compagnie e spettacoli provenienti dal panorama teatrale contemporaneo. Non mancheranno, quindi, appuntamenti dedicati agli adolescenti e al pubblico adulto, con proposte teatrali che affrontano temi attuali attraverso linguaggi innovativi.

Il cartellone offre trenta di spettacoli, suddivisi per fasce d’età, con percorsi che in alcuni casi prevedono anche la partecipazione attiva del giovane pubblico.
Sul palco si alterneranno compagnie italiane e internazionali, molte delle quali riconosciute per la qualità artistica, per l’impegno sui temi trattati e per i premi ricevuti. Le proposte spaziano dal teatro di figura al teatro d’attore, spettacoli con musica dal vivo tradizionale o di sperimentazione sonora ed elettronica, dalla danza pura, al teatro corporeo più innovativo. Opere che prevedono videoproiezioni su scene e costumi, esperienze immersive, installazioni interattive ma anche spettacoli di puro impegno civile.
Gli spettacoli si terranno principalmente al Teatro Rasi di Ravenna e al Teatro Socjale di Piangipane, ma coinvolgeranno anche altri luoghi simbolici della città, come il Teatro Alighieri e il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna.
Anche quest’anno non mancano le collaborazioni con importanti realtà del territorio.
Iniziamo segnalando che la Stagione ha già avuto la sua anteprima, domenica 5 ottobre 2025 alle ore 11:00 al Teatro Socjale di Piangipane con lo spettacolo “Gaza Ora. Ritratti da Hossam” della compagnia Az Theatre London – Tedacà, che ha affrontato con grande sensibilità il tema del conflitto in Palestina. A seguire si è svolto un pranzo conviviale aperto a tutti. L’intero incasso dei biglietti è stato devoluto all’ONG “EducAid”.
Questo è in realtà solo il primo appuntamento realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna – Festival delle Culture. La collaborazione proseguirà a dicembre con “L’Europa non cade dal cielo. Cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto” di Albe/Ravenna Teatro.

In collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense, si celebrano i 30 anni di Casa Vignuzzi con gli spettacoli “Dimodoché” e “Pierino e il lupo” di Gek Tessaro. Ma anche lo spettacolo “QDP. Quando diventerò piccolo” di Sergio Beercock è in collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense. Questo appuntamento è parte di un percorso formativo per insegnanti e genitori, dedicato all’opera di Bruno Tognolini e che prevede anche l’incontro “Canti dell’inizio, Canti della fine”.
In collaborazione con Ravenna Manifestazioni e il Conservatorio Giuseppe Verdi di Ravenna, andrà in scena al Teatro Alighieri l’opera “Il piccolo spazzacamino” di Benjamin Britten, una coproduzione Teatro Alighieri di Ravenna e Teatro Amintore Galli di Rimini.
Al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, nell’ambito del progetto Mar dei Piccoli, la Compagnia Drammatico Vegetale presenterà l’installazione-spettacolo “Pin’occhio. Viaggio giocoso in sette movimenti”. La stessa compagnia porterà in scena al Teatro Rasi anche lo spettacolo “Zoo di Pinocchio”.
Due progetti che rendono omaggio a Carlo Collodi, in occasione del bicentenario della sua nascita (1826–2026), offrendo una rilettura contemporanea e creativa del celebre personaggio.
Da segnalare anche la collaborazione con il Comune di Ravenna, Ravenna Contro le Mafie e la Biblioteca Classense per lo spettacolo “Non è stata la mano di Dio. In memoria di Don Peppe Diana” del Teatro dei Cipis, in scena al Teatro Socjale.
Una sezione importante della rassegna è dedicata alla primissima infanzia, con una selezione mirata di spettacoli e attività per i più piccoli e piccole. Queste proposte – nel programma stampato sono in evidenza con il colore bianco – valorizzano il linguaggio teatrale come strumento essenziale per lo sviluppo percettivo ed emotivo nei primi anni di vita. Attraverso gesti, suoni, colori e ritmi, il teatro si fa esperienza multisensoriale, diventando uno spazio protetto dove esplorare, crescere e condividere emozioni con genitori ed educatori.
Tra questi, ne segnaliamo uno su tutti: lo spettacolo “Sum” della compagnia Bachimo Teatro di Zamora (Spagna), opera poetica che esplora l’ombra come proiezione di paure, desideri e identità.
La parola “Sum” proviene dalla lingua akan del Ghana.
Lo spettacolo ha ricevuto il premio come miglior spettacolo per la prima infanzia al Festival FETEN 2025.
Un titolo da segnalare è “Flowers”, la nuova coproduzione teatrale di Drammatico Vegetale e Teatro All’improvviso, che debutta in anteprima nazionale al Teatro Rasi. Un omaggio alla vita, alla natura e alla bellezza, dove i fiori diventano metafora di rinascita e ispirazione, dando forma a una composizione scenica capace di coinvolgere tutti i sensi.
Come anticipato, la Stagione propone anche tre percorsi formativi rivolti a insegnanti e genitori, in collaborazione con l’Ufficio Qualificazione e Formazione Scolastica del Comune di Ravenna e la Biblioteca Classense. Previsti tra marzo e aprile, si terranno al Teatro Rasi e alla Biblioteca Classense e comprenderanno visioni di spettacoli, incontri e momenti di riflessione.
Tutti i dettagli sui titoli teatrali e gli incontri formativi in programma, date, orari, modalità di prenotazione sono disponibili sul sito: ravennateatro.com
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Informazioni, prenotazioni e biglietti

Gli uffici di Ravenna Teatro sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, tel. 0544 36239.
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Info Scuole
Biglietti
Ingresso unico 5 €, gratuito per insegnanti e accompagnatori.
Ingresso gratuito L’Europa non cade dal cielo, Dimodoché.
Trasporto
Le scuole possono usufruire del servizio di trasporto organizzato da Ravenna Teatro al costo di 7 € a persona. Per gli spettacoli “L’Europa non cade dal cielo”, “Dimodoché”, “Il piccolo spazzacamino” l’intero costo del trasporto è a carico delle classi che desiderano partecipare.
Prenotazioni
Dal 23 settembre, da martedì a giovedì dalle 9:30 alle 12:00 e il mercoledì anche dalle 15:00 alle 17:00 esclusivamente al numero 0544 30227.

Info Famiglie
Biglietti
Intero 7 € adulti,
Ridotto 5 € bambini e over 65
Nucleo famiglia 20 € (2 adulti + 2 bambini), terzo figlio 1 €
Informazioni e costi di pranzi e cene in relazione agli spettacoli in programma verranno comunicati al momento della prenotazione. La biglietteria del Teatro Rasi è aperta il giovedì dalle ore 16:00 alle 18:00 e anche
da un’ora prima nei luoghi di spettacolo. È consigliato l’acquisto in prevendita.
I biglietti sono disponibili anche su ravennateatro.com

Biglietti con tariffe e condizioni particolari
“Gaza Ora” ingresso 5 €
“L’Europa non cade dal cielo” ingresso gratuito under 30, 7 € adulti.
“Pierino e il lupo” ingresso gratuito. Biglietti su eventbrite.it dal 1° ottobre, max 4 per persona fino a esaurimento posti.
“Il piccolo spazzacamino” 10 €, biglietti in vendita al Teatro Alighieri tutti i feriali dalle ore 10:00 alle 13:00, giovedì dalle ore 16:00 alle 18:00 e da un’ora prima dello spettacolo, tel. 0544 249244.

Percorsi formativi e Laboratori su ravennateatro.com

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Gli spettacoli per le scuole sono organizzati in collaborazione con Accademia Perduta / Romagna Teatri.

La fotografia del manifesto de La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole  è di Cesare Fabbri
Grafica Luca Sarti

La rassegna è organizzata con il supporto del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, CBR Consulenze, ARCO Lavori, Assicoop Unipol Sai,Bcc ravennate, forlivese e imolese, Ottima e si svolge in collaborazione con Teatro di Tradizione Dante Alighieri, Istituzione Biblioteca Classense, Casa Vignuzzi, Festival delle Culture, Libreria Momo, Assitej Italia, Small Size Network, Paft, Teatro Socjale, Reclam.

Media Partner: Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Pubblisole, Ravenna24ore.

SPETTACOLI

Teatro Rasi
lunedì 21, martedì 22 ottobre ore 10:00 scuole

Ravenna Teatro, Comune di Ravenna – Festival delle Culture 2024

SE ALZI UN MURO PENSA A COSA

LASCI FUORI

11-18 anni, 50 minuti, teatro di narrazione con musica dal vivo

con Enrico Cirelli, Giovanni Gardini, Laura Orlandini, Tahar Lamri, Titilope Hassan, Sokol Palushajai, Raffaella Sutter

Teatro Socjale
giovedì 24 ottobre ore 21:00 famiglie
venerdì 25 ottobre ore 10:00 scuole

Teatro Koreja

PALADINI DI FRANCIA.
SPADA AVETE VOI, SPADA AVETE IO!

12-18 anni, 50 minuti, teatro con attori nelle vesti di pupi giganti

dedicato a Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini
di Francesco Niccolini • regia Enzo Toma • con Letizia Cartolaro , Carlo Durante, Emanuela Pisicchio, Enrico Stefanelli • assistente alla regia Valentina Impiglia • ideazione scene Iole Cilento • realizzazione scene Porziana Catalano, Iole Cilento • musiche Pasquale Loperfido • voce di Carlo Magno Fabrizio Saccomanno • disegno luci Angelo Piccinni• riallestimento 2024 a cura di Carlo Durante, Silvia Ricciardelli • tecnici di compagnia Alessandro Cardinale, Mario Daniele

Premio EOLO AWARDS come Miglior SpettacoloPremio Associazione Nazionale Critici del Teatro
Premio speciale della Giuria come Miglior Performance per il sostegno e lo sviluppo delle tradizioni The Great Petrushka, International Puppet Festival 2014_Ekaterinburg-RussiaPremio come miglior regista Harmony Word puppet Carnival 2014 – Bangkok-Thailand – Premio Internazionale “Il Teatro Nudo” di Teresa Pomodoro – Milano, Novembre 2016 Segnali 2009 – ventesima edizione premio EOLO AWARDS per il miglior spettacolo di Teatro Ragazzi a PALADINI DI FRANCIA

Teatro Rasi
domenica 27 ottobre ore 17:00 famiglie
lunedì 28 ottobre ore 10:00 scuole

Drammatico Vegetale

LEO. UNO SGUARDO BAMBINO SUL MONDO

5-10 anni, 50 minuti, teatro corporeo e visivo con attori e videoproiezioni

di Pietro Fenati • con Camilla Lopez, Elena Pelliccioni • musiche originali Matteo Ramon Arevalos • voce Brando Carella • cura dei movimenti Alessandro Bedosti • cavallo di legno Danilo Maniscalco • luci e suono Alessandro Bonoli • scene virtuali Ezio Antonelli • progetto Elvira Mascanzoni e Pietro Fenati • regia Pietro Fenati

Teatro Rasi
martedì 29 e mercoledì 30 ottobre ore 10:00 scuole (repliche in lingua francese)
domenica 3 novembre ore 16:00 famiglie (replica in italiano)
lunedì 4 novembre ore 10:00 scuole (replica in italiano)

Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye

THIORO.

UN CAPPUCCETTO ROSSO SENEGALESE

11-16 anni (repliche in francese) / 5-12 anni (repliche in italiano), 45 minuti, teatro d’attore di narrazione con danze e musica dal vivo

ideazione Alessandro Argnani, Simone Marzocchi e Laura Redaelli • con Fallou Diop, Adama Gueye, Andrea Carella • organizzazione Moussa Ndiaye • regia Alessandro Argnani • coproduzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye

Premio Eolo Award 2019 per il miglior progetto produttivo, è stato assegnato allo spettacolo che “intrecciando lingue, strumenti musicali ed immaginari tra Italia e Africa, risulta essere una festa per gli occhi, per le orecchie e per il cuore.”

Artificerie Almagià
venerdì 29 novembre ore 10:00 scuole

Associazione Figli d’Arte Cuticchio

L’INFANZIA DI ORLANDO

5-10 anni, 60 minuti, opera dei pupi
in collaborazione con Figure In Rete e Le arti della scuola – Teatro del Drago

La Compagnia Figli d’Arte Cuticchio è erede della più importante famiglia di pupari siciliani, Mimmo fonda a Palermo la compagnia nel 1971 e da allora opera nel centro storico della città siciliana conservando e tramandando un enorme patrimonio di tecniche tradizionali e offrendo al pubblico di grandi e bambini di tutto il mondo spettacoli sulle storie dei paladini. Nel 2008 l’UNESCO riconosce l’opera dei pupi come “patrimonio immateriale dell’umanità”.

Teatro Alighieri
martedì 10 dicembre ore 10:20 scuole

Bottega degli Apocrifi

SCHIACCIANOCI SWING

4-10 anni, 50 minuti, concerto teatrale

concerto teatrale liberamente ispirato a Hoffmann e a Tchaikovsky e al mondo dello “Schiaccianoci”

regia, ideazione luci e scene Cosimo Severo • arrangiamento musicale da Tchaikovsky Fabio Trimigno • collaborazione ai brani originali Celestino Telera, Michele Lorenzo Telera, Fabio Trimigno • sguardo drammaturgico Stefania Marrone • con Alessandra Ardito (batteria e sarmonica), Celestino Telera (chitarra elettrica), Michele Telera (contrabbasso, percussioni), Fabio Trimigno (violino), quinto uomo in scena Luca Pompilio • fonica Carlo Giordano • assistente alla regia, foto di scena e cura della produzione Filomena Ferri • un ringraziamento a Nunzia Antonino per averci prestato la sua preziosa voce e a Rosa Merlino per averci donato la sua ombra • Un ringraziamento particolare a Michelangelo Campanale

Teatro Rasi
martedì 10, mercoledì 11, giovedì 12, venerdì 13 dicembre ore 10:00 scuole

Ravenna Teatro

L’UOMO CHE ARRESTO’ MUSSOLINI.

LA VERA STORIA DI GIOVANNI FRIGNANI

80° Anniversario Liberazione di Ravenna
13-18 anni, 50 minuti, teatro d’attore

di Alessandro Luparini • con Alice Cottifogli, Moder Lanfranco Vicari

Teatro Socjale
domenica 12 gennaio ore 16:00 famiglie

Drammatico Vegetale

MEDORO, IL PRINCIPE CIECO

5-10 anni, 40 minuti, teatro di narrazione con musica dal vivo e videoproiezioni

con Andrea Carella e Jenny Burnazzi • immagini di scena Iside Montanari • luci e audio Alessandro Bonoli • regia Pietro Fenati • organizzazione William Rossano, Sara Maioli

Teatro Rasi
lunedì 13 gennaio ore 10:00 scuole

Chieregato/Guidotti

Q COME SCUOLA.

ISTRUZIONI PER ROMPERE LE REGOLE

10-16 anni, 60 minuti, teatro d’attore

di Luca Chieregato • regia Luca Chieregato • con Rossella Guidotti

Teatro Socjale
lunedì 10 gennaio ore 10:00 scuole

Campsirago Residenza

3 PIGS. COSA E’ CASA

3-8 anni, 50 minuti, teatro di figura

a un’idea di Anna Fascendini • drammaturgia Sofia Bolognini • oggetti scenici e marionette Mariella Carbone • musiche Luca Maria Baldini • in scena Barbara Mattavelli, Benedetta Brambilla, Sara Milani • regia Anna Fascendini • produzione Campsirago Residenza

Teatro Rasi
giovedì 23, venerdì 24 gennaio ore 10:00 scuole

Pandemonium Teatro

JIM E IL PIRATA

6-12 anni, 75 minuti, teatro d’attore

di e con Flavio Panteghini • regia Albino Bignamini • scene e costumi Francesca Saunders • consulenza drammaturgica Albino Bignamini e Tiziano Manzini • luci Paolo Fogliato • foto Gianfranco Rota

Teatro Rasi
giovedì 30 gennaio ore 10:00 scuole

Antonio Viganò/Teatro la Ribalta

IMPRONTE DELL’ANIMA

Giornata della Memoria
14-18 anni, 60 minuti, teatro civile e di testimonianza con attori diversamente abili

di Giovanni De Martis e Antonio Viganò • con Mathias Dallinger, Jason De Majo, Edoardo Fattor, Michele Fiocchi, Paolo Grossi, Paola Guerra, Stefania Mazzilli Muratori, Johannes Notdurfter, Michael Untertrifaller • scene e regia Antonio Viganò • consulenza a scene e costumi Roberto Banci • costumi Sigrid Schwarzer • luci Melissa Pircali • produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro la Ribalta-Kunst Der Vielfalt in collaborazione con Theatraki e Lebenshilfe Südtirol

Teatro Rasi
martedì 4 febbraio ore 10:00 scuole

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Perdavvero

ENRICHETTA DAL CIUFFO

3-8 anni, 45 minuti, teatro d’attore, musica dal vivo, animazione video

con Marco Cantori e Giacomo Fantoni • musiche Giacomo Fantoni, Marco Cantori e Diego Gavioli • scenografia Marta Besantini • voce fuori campo Sofia Russo • video Diego Gavioli • tecnica Erio Lugli e Filippo Boschetti • regia Marco Cantori • produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

Teatro Rasi
giovedì 6 febbraio ore 10:00 scuole

La Piccionaia, M.i.l.k. Minds In a Lovely Karma

FINO A QUANDO LA MIA STELLA BRILLERA’.

STORIA DI LILIANA SEGRE

Giornata della Memoria
11-14 anni, 70 minuti, teatro d’attore
In collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense

con Margherita Mannino • drammaturgia Daniela Palumbo • regia Lorenzo Maragoni • costumi Silvana Galota • musiche Filippo Cosentino • direzione tecnica Alberto Gottardi • sound designer Marco Labruna • una produzione M.i.l.k. – Minds In a Lovely Karma • con il sostegno di Zaino Foodservice Srl e mpg.cultura • con il patrocinio di Associazione Figli della Shoah e Comunità Ebraica di Venezia in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale

Teatro Rasi
martedì 11, mercoledì 12 febbraio ore 10:00 scuole

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Collettivo LaCorsa

CAPPUTTIELLO.
I SEGRETI DEL MARE

6-10 anni, 50 minuti, teatro d’attore

Viaggio fiabesco tra le pagine della memoria
di Valeria Pollice e Gianni Vastarella • regia Gianni Vastarella • con Valeria Pollice, Umberto Salvato, Vincenzo Salzano, Gianni Vastarella • si ringrazia Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Ravenna Teatro

Teatro Rasi
giovedì 13, venerdì 14 febbraio ore 9:15 scuole
sabato 15 febbraio ore 11:00 famiglie

Drammatico Vegetale

CHE Sì CHE NO & ARTE E NATURA

2-6 anni, 50 minuti, percorso teatrale e sensoriale con elementi naturali

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche originali Koro Izutegui (pianoforte e txalaparta Koro Izutegui, oboe Luigi Lidonnici) • luci e audio Alessandro Bonoli • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

Teatro Rasi
martedì 18 febbraio ore 10:00 scuole
martedì 18 febbraio ore 17:00 famiglie
mercoledì 19 febbraio ore 9:15 scuole

Drammatico Vegetale

ALBERO

2-8 anni, 40 minuti, teatro di figura

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche Saya Namikawa • luci e audio Alessandro Bonoli • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

 Teatro Rasi
domenica 2 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 3 marzo ore 10:00 scuole

Drammatico Vegetale

POEMETTO ILLUSTRATO

4-8 anni, 40 minuti, teatro di figura e d’attore

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche originali Koro Izutegui (viola Federica Cardinali, pianoforte Dante Canducci, Maria Letizia Sassaroli, Koro Izutegui, mixaggio Emilio Albertoni) • illustrazioni Agnese Ugolini • voci e disegni Giulio Iodice • luci, audio, video Alessandro Bonoli, Gilberto Bonzi • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

Teatro Socjale
domenica 9 marzo ore 16:00 famiglie
lunedì 10 marzo ore 10:00 scuole

Teatro Gioco Vita

IL PIU’ FURBO.
DISAVVENTURE DI UN INCORREGGIBILE LUPO

3-7 anni, 50 minuti, teatro d’attore, ombre e danza

con Andrea Coppone • adattamento teatrale Enrica Carini, Fabrizio Montecchi • regia e scene Fabrizio Montecchi • sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari (dai disegni di Mario Ramos) • musiche Paolo Codognola • coreografie Andrea Coppone • costumi Tania Fedeli • disegno luci Anna Adorno • luci e fonica Rossella Corna / Cesare Lavezzoli • assistente alla regia Enrica Carini, Katja Gorečan • realizzazione sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari • realizzazione scene Sergio Bernasani • lo spettacolo è tratto dai libri di Mario Ramos Le plus malin, C’est moi le plus beau e C’est moi le plus fort editi da l’école des loisirs, Parigi

Teatro Rasi
martedì 11 marzo ore 10:00 scuole
martedì 11 marzo ore 17:00 famiglie
mercoledì 12 marzo ore 9:00 e 10:30 scuole

Factory Compagnia Transadriatica, Fondazione Sipario Toscana

HAMELIN

5-11 anni, 55 minuti, teatro d’attore e di figura, sonoro e immersivo

con Fabio Tinella • drammaturgia e regia Tonio De Nitto • dramaturg Riccardo Spagnulo • musiche originali Paolo Coletta • voiceover Sara Bevilacqua • sound designer Graziano Giannuzzi • scena Iole Cilento • burattini Michela Marrazzi • luci Davide Arsenio • costumi Lapi Lou • assistente scenografa Cristina Zanoboni • costruzione scenica Luigi Di Giorno • cura della produzione Claudia Zeppi • amministrazione Emanuela Carluccio • distribuzione Francesca D’Ippolito • produzione Factory compagnia transadriatica – Fondazione Sipario Toscana • con il sostegno di Segni new generations festival

PREMIO EOLO 2023 MIGLIOR SPETTACOLO PER LE NUOVE GENERAZIONI

Teatro Rasi
domenica 16 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 17 marzo ore 9:15 e 10:20 scuole

Teatro Koreja

LÀQUA

0-3 anni, 35 minuti, teatro d’attore e di figura

Uno spettacolo dedicato ad Arianna e ai suoi primi passi
di e con Emanuela Pisicchio e Maria Rosaria Ponzetta • cura tecnica Mario Daniele

(Un grazie speciale allo sguardo premuroso di Salvatore Tramacere, alle parole di Bruno Tognolini, alla passione di Laura Scorrano, alle “visioni” del Teatro La Baracca e alle preziose pedagogiste de “Lo sguardo altrove” di Bologna, Alessia Cingolani, Valentina Buvoli, Grazia Ghedini. Grazie alle molteplici braccia del teatro Koreja, che si sono fatte casa, culla, nido)

Premio Eolo Awards 2024 Miglior spettacolo dell’anno

Teatro Rasi
martedì 18, mercoledì 19 marzo ore 10:00 scuole

Accademia Perduta/Romagna Teatri, Progetto g.g.

ROSALUNA E I LUPI

3-8 anni, 50 minuti, teatro d’attore e di figura

di e con Consuelo Ghiretti, Francesca Grisenti • scenografie Donatello Galloni • pupazzi e decorazioni Ilaria Comisso • musiche Claudio Poldo Parrino • produzione Accademia Perduta / Romagna Teatri • Liberamente tratto da Rosa Luna e i lupi di Magali Le Huche

Teatro Rasi
giovedì 20 marzo ore 10:00 scuole

Crest

LA STORIA DI HÄNSEL E GRETEL

4-11 anni, 60 minuti, teatro d’attore

testo Katia Scarimbolo • scene, luci e regia Michelangelo Campanale • con Catia Caramia, Cinzia Greco, Giuseppe Marzio, Luigi Tagliente • costumi Cristina Bari • assistente di produzione Sandra Novellino • tecnico di scena Vito Marra

Vincitore premio “L’Uccellino Azzurro” (festival “Ti Fiabo e ti Racconto” di Molfetta – Bari) edizione 2009 ed edizione speciale 2015

Teatro Socjale
domenica 23 marzo ore 16:00 famiglie
lunedì 24 marzo ore 10:00 scuole

Teatro all’improvviso

TRE SAGOME.
IN UN GIORNO, IN UNA NOTTE, IN UNA VITA

4-8 anni, 45 minuti, teatro di narrazione e disegno dal vivo

di e con Dario Moretti

Teatro Rasi
domenica 30 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 31 marzo ore 9:15 e 10:20 scuole

Tam Teatromusica

HO UN PUNTO FRA LE MANI

2-6 anni, 35 minuti, teatro d’attore e videoproiezioni, omaggiando Kandinskij

di e con Flavia Bussolotto • composizione ed esecuzione musiche Michele Sambin • sistemi interattivi e creazioni digitali dal vivo Alessandro Martinello • foto  Nicolò Degl’incerti e Alessandro Martinello • regia Flavia Bussolotto • contributi Pierangela Allegro per i pensieri condivisi e a Claudia Fabris, preziosa prima spettatrice

Teatro Rasi
domenica 6 aprile ore 11:00 famiglie
lunedì 7 aprile ore 17:00 famiglie
lunedì 7, martedì 8 aprile ore 9:15 scuole

Drammatico Vegetale

BRUM

2-6 anni, 35 minuti, teatro di figura

di Pietro Fenati • con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • regia Pietro Fenati • scenografia e figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni • musiche Koro Izutegui • oboe Luigi Lidonici • luci e audio Alessandro Bonoli • organizzazione William Rossano, Sara Maioli • produzione Ravenna Teatro

Teatro Rasi
mercoledì 30 aprile ore 10:00 scuole

Compagnia TeatroViola, Cranpi

PARLAMI TERRA

3-6 anni, 45 minuti, teatro-danza

drammaturgia e regia Federica Migliotti • collaborazione alla creazione e coreografie Damiano Ottavio Bigi • con Gaia Tinarelli • animatore oggetti di scena Marco Pulieri • musiche Michele Moi • elaborazioni sonore Valerio Camporini Faggioni • luci Marco Guarrera • costumi Nika Campisi • realizzazione cassettiera Adriano De Ritis • collaborazione artistica Chiara De Bonis • foto di scena Laila Pozzo • produzione Cranpi, MAT-Movimenti Artistici Trasversali, Compagnia TeatroViola • con il contributo di MiC – Ministero della Cultura • con il sostegno di Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro di Roma-Teatro Nazionale, Teatro Villa Pamphili e di Casa Laboratorio di Cenci e Ravenna Teatro per la residenza artistica a Vulkano

Teatro Rasi
martedì 13, mercoledì 14 maggio ore 10:00 scuole

Ravenna Teatro

L’EUROPA NON CADE DAL CIELO.
CRONISTORIA DI UN SOGNO, DI UN’IDEA, DI UN PROGETTO

12-18 anni, 60 minuti, teatro d’attore, narrazione e videoproiezioni
In collaborazione con Arrivano dal mare! Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure

ideazione, regia Alessandro Argnani • con Camilla Berardi, Massimo Giordani • testo di Laura Orlandini • aiuto regia Laura Redaelli • video Alessandro Penta • consulenza storica Michele Marchi, Lucrezia Ranieri • consulenza musicale Alessandro Luparini e Roberto Magnani • tecnico audio e luci Luca Fagioli • luci Roberto Magnani e Gerardo De Vita • organizzazione e promozione Mariangela Addalli, Serena Cenerelli, Chiara Maroncelli, Maria Chiara Parmiani • ufficio stampa Federica Ferruzzi