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Volta e Rivolta. Storie di donne e uomini tra acqua e terra 

Seconda edizione per lo speciale Storie di Ravenna che andrà in scena dal 27 al 29 settembre al Teatro Socjale di Piangipane

Dal 27 al 29 settembre il teatro Socjale di Piangipane torna ad ospitare Volta e Rivolta, rassegna curata da Ravenna Teatro, Fondazione Teatro Socjale di Piangipane, Circolo dei Cooperatori, Legacoop Romagna – con il supporto del Comune di Ravenna – per riflettere sul senso di essere cooperatori e cooperatrici oggi. 

Dopo il successo dello scorso anno, quest’anno si torna a puntare l’attenzione sul mondo cooperativo, oggi protagonista più che mai alla luce dell’alluvione che ha sconvolto il territorio romagnolo. Il sottotitolo di quest’anno sarà Storie di donne e uomini tra acqua e terra.

Come di consueto ad aprire le serate – da mercoledì 27 a venerdì 29, ore 20:00, al Teatro Socjale di Piangipane – sarà l’evento speciale di Storie di Ravenna – ideazione Alessandro Argnani, Federica Ferruzzi e Laura Orlandini, con Alessandro Luparini, Tito Menzani, Laura Orlandini, Gianni Parmiani, regia Alessandro Argnani, musica e canto Gianluigi Tartaull – un racconto storico che quest’anno ripercorre le alluvioni che hanno sconvolto, nel corso dei secoli, il nostro territorio, intrecciando il lavoro delle donne in ambito cooperativo.

Ogni sera, a margine della lettura-spettacolo, sarà protagonista un esponente del mondo cooperativo in dialogo con la giornalista Federica Ferruzzi per ragionare su cosa significhi essere cooperatori e cooperatrici oggi. Ospite della prima serata, mercoledì 27 settembre, sarà Fabrizio Galavotti presidente Cab Terra; giovedì 28 settembre toccherà a Paolo Lucchi, presidente Legacoop Romagna, mentre venerdì 29 settembre salirà sul palco Antonella Conti, presidente Formula Servizi. L’anno scorso la prima edizione era nata per celebrare l’anniversario della fondazione del Teatro Socjale di Piangipane, sorto proprio per volontà della cooperativa agricola braccianti, la stessa che con il suo sacrificio ha fatto sì che Ravenna non venisse allagata.

“Siamo orgogliosi – sottolinea Alessandro Argnani, co-direttore di Ravenna Teatro – di proporre la seconda edizione di un progetto a cui abbiamo lavorato e creduto con grande impegno e trasporto: riteniamo fondamentale, oggi più che mai, ritornare al vero significato del fare cooperativo. Lo abbiamo visto durante l’alluvione: solo insieme, solo facendo appello ad una comunità, ci sono possibilità di salvezza”.

“Riflettere sul significato di essere cooperatori e cooperatrici oggi è fondamentale – osserva il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi -. Un’iniziativa come ‘Volta e Rivolta’ ci dà modo di approfondire i valori che caratterizzano da sempre il nostro territorio, grazie al lavoro straordinario di una realtà come Ravenna Teatro che testimonia in prima persona la forza dell’esperienza cooperativa”.

“Continua il forte connubio tra cultura e cooperazione – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di RavennaFabio Sbaraglia – che da sempre connota il fare del nostro territorio. Un rapporto ancora più prezioso alla luce dello sforzo a cui la cooperazione è stata chiamata quest’anno, che dimostra l’importanza di stare sui temi cooperativi e di ricordare e ricordarci quanto siano fondamentali le nostre radici e quanto siano forti ancora oggi”.

 

INFORMAZIONI

L’iniziativa è organizzata da Ravenna Teatro, Fondazione Teatro Socjale di Piangipane, Circolo dei Cooperatori e Legacoop Romagna con il supporto del Comune di Ravenna.

Ingresso spettacolo 7 euro.
Degustazione cappelletti al termine dell’evento (8 euro)

Biglietti acquistabili on-line sul sito e presso il Teatro Socjale a partire da un’ora prima dello spettacolo.
Informazioni e prenotazioni tel 333 7605760

Annuale della morte di Dante Alighieri, 702° anniversario

 

Ravenna Teatro / Teatro delle Albe continua a partecipare attivamente all’Annuale della morte di Dante Alighieri, che domenica 10 settembre (le iniziative inizieranno il giorno prima) prevede la celebrazione dei 702 anni dalla morte con un evento che vede la direzione artistica di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, co-fondatori del Teatro delle Albe.

La giornata di domenica inizierà nella sala Dantesca della biblioteca Classense, alle 10, con la Prolusione, tenuta quest’anno da Paolo Nori. Scrittore, traduttore ed esperto di letteratura russa, Nori ha anticipato il titolo del suo intervento: I sandali di Dante. La sua presenza si coniuga con la stretta attualità del tragico conflitto russo-ucraino ma anche con la ricezione di Dante nel mondo culturale della “Terza Roma”, con poeti come Puškin, Achmatova o Blok che al Sommo Poeta hanno guardato costantemente o che addirittura, come Osip Mandel’štam nei gulag, si sono portati il testo dantesco, magari anche a memoria, fin dentro i momenti più tragici della loro vita.

Alle 11 il pubblico si sposterà verso la zona Dantesca, insieme al sindaco Michele de Pascale e all’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia. Davanti alla Tomba di Dante, Ermanna Montanari e Marco Martinelli leggeranno il Canto II dell’Inferno con la partecipazione delle cittadine e dei cittadini della Chiamata Pubblica, che dal 2017, con la produzione di Ravenna Festival e del Comune di Ravenna, lavorano insieme alle Albe per “mettere in vita” le cantiche della Divina Commedia. La lettura verrà introdotta da un’intensa lirica da loro richiesta a Nevio Spadoni sulla recente alluvione, un gesto di solidarietà e memoria per la nostra terra. I due fondatori delle Albe hanno inoltre coinvolto un’interprete d’eccezione, Isabella Ragonese attrice, drammaturga, regista tra teatro e cinema, a leggere dall’arengo del Palazzo della Provincia il Canto V dell’Inferno e il Coro Ludus Vocalis Ragazzi diretto dal maestro Elisabetta Agostini per l’intervento canoro.

Alle 11.45 sarà poi la volta della Messa di Dante, la consueta celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo emerito di Verona, mons. Giuseppe Zenti, nella basilica di San Francesco.

Alle 12.45, all’interno della Tomba di Dante, si terrà la Cerimonia dell’Olio, la tradizionale offerta dell’olio al sepolcro del Poeta da parte del Comune di Firenze: si tratta della rappresentazione concreta dell’unione delle due città nel commosso ricordo di Dante, un evento che si tiene fin dal 1908.

“Le iniziative che Ravenna ha messo in campo negli anni – osserva Marco Martinelli – sono sempre state di alto livello; forse la particolarità del Cantiere Dante – realizzato con il contributo di Fondazione Ravenna Festival e del Comune di Ravenna – è di aver fatto percepire Dante, citando Ezra Pound, come una sorta di Everyman: ‘Dante is everyman’, nel senso che ognuno di noi è Dante, un cittadino disperato all’interno della selva oscura che anela alla luce. Ogni periodo storico rappresenta questa selva: i centenari sono fondamentali, ma ogni giorno è importante per celebrare questo passaggio, che va dalla violenza della guerra e degli stupri ad un altro modo di stare insieme. Dopo Dante, quest’anno abbiamo intrapreso un nuovo percorso con Cervantes, ed è stato un bellissimo passaggio di testimone, in quanto segnato da un’altra opera-mondo”. Conclude Martinelli: “Ogni giorno e ogni anno sono importanti, non è solo retorica e lo abbiamo visto in questi anni quanto questa città desideri attraversare il capolavoro di Dante”. Guardando agli ultimi due anni, il regista aggiunge: “La città che più ha festeggiato il Poeta durante il centenario è stata New York, dove siamo stati di recente con il nostro spettacolo fedeli d’amore e dove abbiamo lavorato con i cittadini su Dante e sul primo canto della Commedia, che per noi è fondamentale per quello stare dentro la selva oscura, dentro il pantano della nostra anima, dei nostri giorni. C’erano una cinquantina di newyorkesi che lavoravano con noi sulla Divina Commedia e che ci dicevano quello che ci hanno sempre detto i ravennati: ‘Dante è la chiave per entrare in noi stessi’. Questo lo spirito che guiderà l’azione di domenica 10, alle ore 11:00, quando insieme ai cittadini verrà portato in piazza il secondo canto dell’Inferno. “Nel primo sei perso nella selva, mentre nel secondo canto ti cedono le gambe. Avevi deciso di andare oltre, poi inizi a dire: ‘perché proprio io?’. Lo ha fatto Enea, lo ha fatto San Paolo, ma chi sono io? In quel momento, Dante siamo tutti noi, che ci chiediamo perché dobbiamo affrontare le nostre paure e il nostro senso di finitezza. Abbiamo così chiesto all’amico Nevio Spadoni – vanto della città, che ha appena vinto il Premio Lerici – di scrivere una poesia sull’alluvione, la ‘selva oscura’ in cui tanti di noi sono stati”. La lettura, a cura di Ermanna Montanari, precederà la performance corale del secondo canto. “Di seguito, abbiamo chiamato ad intervenire un’attrice, Isabella Ragonese, una delle voci più belle e raffinate di cinema e di teatro, che dal balcone del Palazzo della Provincia leggerà il V canto dell’Inferno e ci parlerà dell’amor ch’a nullo amato amar perdona”.

“Il grande coinvolgimento con cui i ravennati e le ravennati partecipano alle iniziative del settembre dantesco – afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia – è una delle eredità più felici che ci consegnano le ultime celebrazioni del centenario del 2021. Tra queste, la cerimonia dell’annuale costituisce certamente il momento più popolare e aggregativo. Anche quest’anno siamo felici di presentare un programma ricco e di altissimo profilo, che anche per quest’anno vede la collaborazione di importanti artisti e operatori”.

IL PROGRAMMA

Come anticipato, l’Annuale inizierà sabato 9 settembre e si concluderà domenica 10. Questo il programma della giornata di sabato.

Il programma prevede alle 15 di sabato 9 la visita guidata a cura di Giulia Liguori alla mostra Il Dante di Wolfango in Classense, appositamente prorogata fino al 16 settembre per dare l’opportunità anche alle persone in visita a Ravenna per l’Annuale di poterla vedere (gratuita, prenotazione obbligatoria: 0544482112segreteriaclas@comune.ra.it).

A seguire, alle 16, l’ultimo incontro delle Letture Classensi 2022/23, originariamente previste per il 20 maggio ma annullate per le vicende legate agli eventi climatici che hanno sconvolto il territorio romagnolo. Col coordinamento di Loredana Chines, ordinaria di Letteratura Italiana presso l’Università di Bologna, nella sala Dantesca della biblioteca Classense verrà presentato il volume n. 51 delle Letture, intitolato Dante e l’eredità dei classici, a cura di Stefano Carrai (Ravenna, Longo Editore, 2023). Oltre al curatore saranno presenti Sara Calculli, Paolo Falzone, Sonia Gentili e Giorgio Inglese, autori di alcuni dei saggi pubblicati.

Sempre sabato 9, alle 10.30, alle 11.30 e alle 17, a Casa Dante, la Fondazione RavennAntica organizza le visite guidate La Ravenna di Dante, tra Romanticismo e contemporaneità, tenute da Nicola Ghinassi e Veronica Quarti (prenotazione consigliata: tel. 320-9539916 oppure prenotazioni@ravennantica.org, costo 3 €).

Alle 16, sempre a Casa Dante, visita animata per i più piccoli a cura della sezione didattica di Fondazione RavennAntica: C’era una volta Dante Alighieri. Conosciamo il Sommo Poeta attraverso gli oggetti e le testimonianze di Museo e Casa Dante, tra racconti, giochi e quiz (prenotazione obbligatoria: tel. 0544-473717 da lunedì a venerdì ore 9-13, durata 1h e 30’, costi: € 9, accompagnatori gratuito). L’appuntamento è organizzato nell’ambito di A spasso con Dante: Dante raccontato ai più piccoli, una serie di laboratori creativi per bambini dai 5 agli 11 anni che seguiranno anche per i successivi sabati del mese di settembre.

La giornata si concluderà alle 18 alla Tomba di Dante con L’ora che volge il disio, lettura perpetua della Commedia dedicata al canto XXI del Paradiso a cura di Stefano Carrai.

Malagola vince il Premio Radicondoli

Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento per il Centro internazionale di ricerca vocale e sonora da loro diretto e fondato a Ravenna nel 2021

 

Domenica 23 luglio Ermanna Montanari, fondatrice e direzione artistica Teatro delle Albe, e Enrico Pitozzi, studioso e docente dell’Università di Bologna, hanno ricevuto il prestigioso premio Radicondoli per il progetto Malagola.

Ideato e diretto da Montanari e Pitozzi, Malagola è il Centro internazionale di ricerca vocale e sonora che sviluppa a Palazzo Malagola – in forte relazione con il Teatro Rasi –  attività di ampio respiro tra loro connesse: una scuola di vocalità e di studi sul suono, archivi sonori e audiovisivi, il “Collegio Superiore di Estetica della Scena” che promuove partnership editoriali, incontri, seminari, performance, concerti.

Il Premio Radicondoli per il teatro – che si aggiunge al premio speciale Ubu ricevuto a dicembre scorso – indetto dal Festival di Radicondoli, Radicondoli Arte, Comune di Radicondoli, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, ha visto in giuria i critici teatrali Sandro Avanzo, Rossella Battisti, Claudia Cannella, Enrico Marcotti, Valeria Ottolenghi e Elena Lamberti.
Il Premio, giunto alla quattordicesima edizione, sottolinea ogni anno – attraverso segnalazioni dalla base del mondo teatrale, artisti e operatori del settore – un maestro del teatro, e, alternativamente, un progetto creativo e un critico teatrale emergente.
Questa la motivazione al Premio per il progetto Malagola:
“Voce naturale, voce microfonata, spettacolo live sul palco, spettacolo in digitale, unplugged, microfono gelato, microfono ad archetto, microfono wireless, microfono dinamico: vocaboli che nell’ultimo decennio sono entrati di prepotenza nel lessico corrente del teatro. Perché stiamo vivendo un teatro in fase di trasformazione che sempre più si va tecnologizzando nelle forme e nelle strutture, un teatro che ha sempre più necessità di interpreti coscienti delle potenzialità messe a disposizione dalla tecnica. Non più solo la consapevolezza della propria corporalità, del senso dei movimenti nello spazio scenico, delle intonazioni, delle espressioni. L’interprete d’oggi deve comprendere come porre in relazione i talenti e le risorse di cui la natura l’ha dotato con una tecnologia nuova, dalle mille valenze e dai mille sviluppi che vanno a sommarsi e a interferire con le sue capacità e le funzioni espressive. L’interprete d’oggi non trova però molte scuole a cui attingere esperienze al riguardo. Il progetto Malagola, Scuola di vocalità e Centro internazionale di studi sulla voce, avviato a Ravenna e guidato da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi, si pone all’avanguardia in questo percorso e, partendo dalla propria esperienza e dall’idea che ‘tutto è suono’, inizia a formare oggi l’attore del futuro. Importante diventa dunque segnalare in questo preciso momento storico l’attività che si svolge oggi in Romagna con l’apporto di maestri e teorici come Mariangela Gualtieri. Anche dalle esperienze vocali sperimentate da Demetrio Stratos, Carmelo Bene, Leo De Berardinis, Maria Callas o Janis Joplin e analizzate a fondo nel Centro di Ricerca Malagola, potrà nascere l’interprete teatrale di domani, cosciente del rapporto tra l’emissione della propria voce e il suono percepito dallo spettatore/uditore. Con probabili errori e vicoli ciechi, ma anche con sicure scoperte e fruttuose pratiche da inventare e sperimentare insieme – docenti e discenti – tutti da seguire e tenere sotto osservazione nella loro evoluzione”.

appuntamento con La Falena, Rivista di Critica Teatrale

Domenica 16 luglio al Teatro Rasi appuntamento con La Falena, Rivista di Critica Teatrale

Alle 18:00, alla presenza di numerosi ospiti, verrà presentato l’ultimo numero che contiene centro contributi provenienti da varie parti d’Italia sulla necessità di fare teatro oggi


Perché fare teatro oggi? Quanto è necessario, a cosa serve? Rispondono a queste domande i cento contributi provenienti da varie parti d’Italia usciti sull’ultimo numero de La Falena, Rivista di Critica Teatrale semestrale – pubblicata per la prima volta nel 2020 dal Teatro Metastasio di Prato – che verrà presentata alle 18:00 di domenica 16 luglio al Teatro Rasi di via di Roma 39 grazie alla collaborazione con Teatro delle Albe/Ravenna Teatro.

Dopo l’analisi a più voci sulla difficile situazione che sta attraversando il teatro italiano pubblicata sullo scorso numero, in questo la rivista propone un dossier polifonico con cento interventi dal titolo provocatorio Per farla finita con il teatro? Domande del tipo “Come mettere in discussione certe prassi che stanno levando ossigeno al teatro e ai teatranti? Come rimettere al centro una persuasione artistica e politica? Qual è il ruolo del teatro, dentro alle contraddizioni del presente?” sono state rivolte ad artisti, organizzatori, scrittori anche attraverso numerose tavole rotonde organizzate nei mesi scorsi, dalla Lombardia all’Emilia, dalla Puglia al Lazio alla Toscana.
Oltre al dossier, la rivista si compone di diverse rubriche e recensioni e ha invitato un nutrito numero di collaboratori e ospiti a prendere la parola sui processi creativi (in questo numero Giovanni Ortoleva), a raccontare gli inizi (Renato Carpentieri), a scrivere lettere dall’Italia (da Roma Giorgina Pi) e dal mondo (Gabriel Caldéron e Teresa Vila dall’Uruguay) a consigliare opere e visioni non-teatrali (Marco Martinelli), a recensire gli spettacoli ritenuti più significativi degli ultimi mesi.

Insieme ai redattori Alessandro Toppi, Lorenzo Donati, Maddalena Giovannelli e Rodolfo Sacchettini – quattro critici che da sempre tentano di coniugare riflessione estetica, attenzione alle politiche di questo “sistema spettacolo” e sensibilità all’apertura – domenica 16 luglio saranno presenti alcuni degli autori e delle autrici dei contributi presenti.

La Falena, come l’animale notturno, effimero, ostinatamente attratto dalla luce – racconta le creature fragili e misteriose che intorno al teatro si muovono e vivono. Alla Falena Virginia Woolf dedica parole che ne omaggiano il mistero, quell’alchimia capace di racchiudere “tutta l’energia del mondo” in un solo piccolissimo corpo: “era poco o nulla, ma era vita”. Quella stessa capacità di resistenza, di lotta, di attrazione indefessa verso ciò che si ama la si riscontra nel teatro. “La nostra Falena – raccontano i redattori della rivista – è attratta dalle storie, da chi sa raccontarle, dai ragionamenti che fremono: ci piacerebbe che i lettori potessero trovare, nelle pagine de La Falena, il piacere del leggere e del raccontare in un dialogo vibrante con i mondi ‘vicini’ ma troppo spesso lontani del cinema, del libro, delle serie tv”.

L’iniziativa si colloca a conclusione delle due settimane di programmazione del Don Chisciotte ad ardere “opera in fieri 2023” – coproduzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Ravenna Festival e Teatro Alighieri con il contributo del MiC Progetti Speciali, media partner FILM TV – che vedrà l’ultima replica proprio nella serata di domenica 16 luglio a Palazzo Malagola.

“Oggi più che mai – proseguono i redattori – i critici teatrali possono e devono avere un ruolo cruciale nella vita del teatro. Dovendo ‘fare gli interessi’ sia degli spettatori che degli artisti, c’è bisogno di una Critica teatrale autonoma e indipendente da entrambi, che svolga una funzione terza: una Critica che si faccia garante di un corretto, aperto e fruttifero rapporto tra chi il teatro lo fa e chi lo fruisce. Una Critica che, da una parte, aiuti e stimoli gli artisti ad evitare il pericolo di chiudersi in una sterile autoreferenzialità e che, dall’altra, aiuti e stimoli gli spettatori ad accogliere proposte magari complesse ma vive. La Critica ha dunque il compito di affiancare artisti e spettatori per far tornare ad essere il teatro un luogo in cui la comunità si incontra per riflettere su sé stessa attraverso i mezzi dell’arte”.

Approdi ‘sbarca’ al Cisim e in autunno arriva al Rasi

Dal 18 luglio al 17 settembre la rassegna che unisce Cisim e Ravenna Teatro propone musica, laboratori e spettacoli per adulti e bambini

Dopo aver ospitato MANTIQ AT-TAYR Il Verbo degli Uccelli, il Cisim di viale Parini 48 a Lido Adriano si apre nuovamente per accogliere Approdi, rassegna organizzata insieme a Ravenna Teatro che, dal 18 luglio al 17 settembre, proporrà musica, laboratori e spettacoli per adulti e bambini.

Come di consueto, gli spettacoli di luglio verranno ospitati nella sede di Lido Adriano, dove il 18 si comincerà con una programmazione per bambini che vedrà protagonista Pinocchio in una versione inusuale della storia raccontata da Collodi. Il 19 luglio gli attori e le attrici de Le Albe proporranno un testo dedicato a Pier Vittorio Tondelli, presentato lo scorso autunno, che si concluderà con un monologo a cura di Roberto Magnani. Magnani sarà inoltre protagonista, nella serata del 25 luglio, di una nuova versione di Odiséa, proposta insieme al musicista Giacomo Piermatti. Il 27 luglio si tornerà a parlare ai più piccoli con lo spettacolo a cura di Veronica Truttero, illustratrice, e Jenny Burnazzi, musicista, dal titolo Le mille e una notte, mentre il 28 luglio si potrà assistere alla presentazione di un libro di poesie nato dalla collaborazione tra Alessandro Pixa e VoceVersa. Tre poesie per cinque autori: Daniela Falone, Luca Cancian, Gnigne, Enrico Gregori e Rachele Pavolucci. Durante lo spettacolo gli autori si esibiranno alternandosi sul palco, mentre Pixa creerà in estemporanea delle illustrazioni in digitale ispirate ai testi che verranno proiettati. Al termine si esibiranno i Don’t Fuck With Us. Domenica 27 agosto, alle 20:00, al Cisim, a chiusura della rassegna teatrale e culturale Ra-dici, ci sarà lo spettacolo Gramsci Gay, regia di Matteo Gatta, testo di Iacopo Gardelli, che vedrà in scena Mauro Lamantia, protagonista di uno spettacolo in cui si riflette sul rapporto tra politica e indifferenza, impegno e disillusione, fuoco e cenere. La rassegna teatrale e culturale Ra-dici è nata nel 2021 da un’idea del collettivo ravennate Spazio A per raccontare il territorio attraverso voci diverse. Questa terza edizione, intitolata ‘Ogni pensiero vola’, sancisce nuove collaborazioni tra cui questa con il Cisim di Lido Adriano.

“Quest’anno – spiega Lanfranco Moder Vicari, direttore artistico del Cisim – per quanto riguarda la musica, Approdi riunisce gruppi composti da giovanissimi, per lo più emergenti, mentre, sul fronte teatrale, l’intento è quello di offrire una sorta di presentazione di ciò che accade intorno a noi. In particolare, notiamo che il pubblico estivo che solitamente non appartiene al nostro circuito apprezza gli spettacoli di teatro di figura, e questo ci suggerisce che, in futuro, si potrebbe anche organizzare una rassegna dedicata”.

Come di consueto, dopo l’apertura a Lido Adriano, in settembre si tornerà al Teatro Rasi per due spettacoli: Abbandono – dal 5 al 7 settembre – firmato da Studio Doiz, che vede la regia dell’attore de Le Albe Roberto Magnani, e Ritual II Embrace the Darkness, l’8 settembre, esperienza collettiva, live performance che integra musica dal vivo, sperimentazione sonora vocale ed elettronica, performance, improvvisazione, arte figurativa, installazione e video/art. Il tema del Ritual è la lotta degli opposti, esplorata attraverso il rapporto suono-natura e reinterpretata con la semiotica del vulcano, creatura polisemantica che incorpora le energie del fuoco (magma, lava), dell’aria (gas, fumo, cenere), dell’acqua (vapore acqueo, nebbia) e della terra. La rassegna vedrà gli ultimi due appuntamenti al Cisim: il primo riguarda, come di consueto, il laboratorio della non-scuola, che si svolgerà dal 4 al 9 settembre, mentre l’ultimo appuntamento del 17 settembre sarà con la musica dei Couscous a colazione, gruppo che fonde sonorità dance e pop e influenze jazz e r’n’b, e Asianoia, gruppo indie rock italiano formatosi a Ravenna nel 2021.

“Anche quest’anno – conclude Alessandro Argnani, direttore Ravenna Teatro – continua il dialogo con il Cisim nel segno di una rassegna pensata principalmente per raggiungere un pubblico di vacanzieri. Una possibilità che rappresenta l’occasione per osservare quanto viene prodotto a livello locale, un modo per conciliare leggerezza e cultura nel contesto del Cisim, fucina creativa che tiene insieme diverse arti e linguaggi”.

PROGRAMMA

Martedì 18 luglio ore 19:00 CISIM

IAC centro arti integrate
Pinocchio bambino cresciuto burattino 
dai 5 anni

Mercoledì 19 luglio ore 20:00 CISIM

Alessandro Argnani, Roberto Magnani, Laura Redaelli
Teatro delle Albe / Ravenna Teatro
Pier a novembre + Autobahn

Martedì 25 luglio ore 20:00 CISIM

Roberto Magnani, Giacomo Piermatti
Teatro delle Albe / Ravenna Teatro
Odiséa
La tutta splendida

Giovedì 27 luglio ore 19:00 CISIM

Veronica Truttero, Jenny Burnazzi
Le mille e una notte
Concerto disegnato dal vivo 
dai 5 anni

Venerdì 28 luglio ore 21:00 CISIM

Nessuna garanzia di lieto fine
Digital drawing di Pixa e reading curato da Voceversa
 + Don’t Fuck With Us live

Domenica 27 agosto ore 20:00 CISIM

in collaborazione con la rassegna Ra-dici
di Iacopo Gardelli
con Mauro Lamantia
Gramsci Gay
regia di Matteo Gatta

Dal 5 al 7 settembre ore 21:00
 Venerdì 8 settembre ore 19 Teatro Rasi

Studio Doiz
Abbandono

Venerdì 8 settembre ore 21:00 Teatro Rasi

Alos
Ritual II
Embrace the darkness

Sabato 9 settembre ore 20:30 CISIM

non-scuola del Teatro delle Albe
Debutto del laboratorio teatrale, ingresso gratuito

Domenica 17 settembre ore 21:00 CISIM

Couscous a colazione + Asianoia live
 + guests

 

non-scuola

Il laboratorio della non-scuola si tiene al CISIM da lunedì 4 a sabato 9 settembre; 
da lunedi a giovedì dalle ore 14 alle 18, venerdì dalle 10 alle 18 e sabato dalle ore 10:00

Iscrizione 70 € 
Informazioni e prenotazioni: fino al 4 agosto a Ravenna Teatro tel. 0544 36239, 
dal 7 agosto al CISIM tel. 389 6697082

BIGLIETTI

Pier a Novembre + Autobahn, Odiséa
ingresso unico 5 €
Pinocchio, Le mille e una notte
ingresso unico 3 €
Gramsci Gay
ingresso unico 3 €
Info e prenotazioni CISIM tel. 389 6697082
Ingresso riservato ai soci AICS 2023, tessera 5 euro
Abbandono, Ritual II Embrace The Darkness
Intero 12 €, Under30 10 €
Posti limitati, biglietti su ravennateatro.com 
e al Teatro Rasi da un’ora prima degli spettacoli.
CISIM viale G. Parini 48 Lido Adriano (RA)
Teatro Rasi via di Roma 39 Ravenna

“DON CHISCIOTTE AD ARDERE” di Martinelli e Montanari dal 5 al 16 luglio al Ravenna Festival

La nuova creazione dei due fondatori e direzione artistica del Teatro delle Albe raccoglie l’eredità della Chiamata Pubblica per la “Divina Commedia”

DON CHISCIOTTE AD ARDERE “opera in fieri 2023” è il titolo del nuovo progetto ideato e diretto da Ermanna Montanari e Marco Martinelli, fondatori e direzione artistica del Teatro delle Albe, che andrà in scena a Palazzo Malagola, nell’ambito di Ravenna Festival, dal 5 al 16 luglio (ad eccezione di lunedì 10 luglio) alle 20:00, coproduzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Ravenna Festival e Teatro Alighieri, con il contributo del MiC Progetti Speciali, media partner FILM TV.

Come suggerisce il titolo, si tratta della prima anta di un progetto triennale (2023-2025) che i due direttori artistici de Le Albe, Ermanna Montanari e Marco Martinelli, dedicano all’opera-mondo di Cervantes.
“Siamo partiti – spiegano Montanari e Martinelli – da un suggerimento che Don Chisciotte dà al suo fedele Sancio: ‘Devi tener presente, sempre dinanzi agli occhi, quello che sei, cercando di conoscere te stesso, che è la conoscenza più difficile che si possa immaginare’. In questa frase, come in una gemma, il senso del romanzo come viaggio iniziatico a cui gli spettatori-erranti vengono invitati: attraverseranno i luoghi di Palazzo Malagola, scenderanno nelle ‘stanze’ interne del proprio inconscio. Il cammino li condurrà nel giardino adiacente, sede della locanda a cui approda Don Chisciotte, e dove avranno inizio le sue grottesche vicende”.
“L’hidalgo spagnolo – proseguono i due direttori artistici – simbolo irriducibile di sognatore che non si rassegna alle ingiustizie di un mondo retto sull’ ipocrisia e il sopruso, continua ad ‘ardere’, pur se da tutti considerato folle, patetico, ridicolo come gli attori che tentano di rappresentare le sue avventure, anch’essi goffi e stonati. Man mano che l’opera procede, il solitario cavaliere e chi lo accompagna, appariranno più saggi di quella maggioranza che li contrasta e che pretende di avere il monopolio della ‘ragione’”.

Tale creazione inaugura il Cantiere Malagola, che raccoglie l’eredità del Cantiere Dante che dal 2017 al 2022 ha coinvolto migliaia di cittadini nella messa in scena delle cantiche della Divina Commedia. Lo spettacolo si sviluppa negli spazi dell’omonimo Palazzo Malgola, sede del Centro di ricerca vocale e sonora fondato e diretto proprio da Montanari insieme a Enrico Pitozzi.

“Con la Chiamata Pubblica per la Divina Commedia – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia – Marco Martinelli ed Ermanna Montanari hanno realizzato e condiviso con l’intera comunità ravennate un’opera straordinaria, che ha coinvolto un numero incredibile di cittadine e cittadini in una dichiarazione d’amore collettiva a Dante, alla nostra città e alla cultura. Il Cantiere Malagola saprà rinnovare e rilanciare la passione, la creatività e lo spirito corale di una città che nel teatro ha sempre trovato naturalmente una pratica di partecipazione popolare. L’opera di Cervantes sarà un nuovo terreno da attraversare insieme e attraverso cui confrontarci con i temi più grandi e rilevanti del nostro esistere”.

“Dopo il grande trittico dantesco – osserva Franco Masotti, direttore artistico Ravenna Festival – Ravenna Festival partecipa con immutata convinzione anche a questo nuovo entusiasmante progetto de Le Albe, che parte da un altro dei canoni della letteratura, e dell’immaginario, occidentali, ‘rimesso in vita’ dalla sapienza di Marco ed Ermanna, e la partecipazione dei cittadini racconta di una città dove il senso della comunità non è venuto meno”.

Questo nuovo percorso drammaturgico, vocale e sonoro, vedrà, oltre ai cittadini e alle cittadine della Chiamata Pubblica, gli attori delle Albe insieme a Martinelli e Montanari. In scena ci saranno Alessandro Argnani, Luca Fagioli, Roberto Magnani, Laura Redaelli, Marco Saccomandi. Guide saranno Cinzia Baccinelli, Alice Billò, Vittoria Nicita, Marco Saccomandi, Marco Sciotto e Anna-Lou Toudjian.
Le musiche sono state composte e saranno eseguite dal gruppo Leda: Serena Abrami, voce/synth; Enrico Vitali, chitarre; Fabrizio Baioni e Paolo Baioni, batteria/impulsi e segnali metallici; Giorgio Baioni, basso. Sound design Marco Olivieri, disegno dal vivo Stefano Ricci, spazio scenico Ludovica Diomedi, Elisa Gelmi, Matilde Grossi; costumi Federica Famà, Flavia Ruggeri; disegno luci Luca Pagliano, Marcello Maggiori; direzione tecnica Luca Pagliano, Alessandro Pippo Bonoli e Luca Fagioli.

Ermanna Montanari nella terna finalista del Premio “Le maschere del Teatro italiano 2023”

L’attrice, co-direttrice artistica e fondatrice del Teatro delle Albe, è stata vincitrice, negli anni, di diversi premi nazionali e internazionali, tra cui otto Premi Ubu

 

Ermanna Montanari, co-direttrice artistica e fondatrice del Teatro delle Albe, è entrata nella terna finalista del Premio ‘Le maschere del Teatro italiano 2023’ relativa al ‘Miglior Monologo’ andato in scena nella Stagione dei Teatri 2022/2023 per Madre, di e con Ermanna Montanari, Stefano Ricci e Daniele Roccato, poemetto scenico di Marco Martinelli.
Montanari, negli anni, è stata vincitrice di premi nazionali e internazionali, tra i quali otto Premi Ubu – l’artista donna più premiata con gli Ubu in tutta la storia del premio dal 1977 a oggi, davanti a Emma Dante e Mariangela Melato – il Premio Lo Straniero ‘dedicato alla memoria di Carmelo Bene’, il Premio Eleonora Duse, il Premio Mess di Sarajevo.

Una giuria di circa mille esperti del settore sceglierà il vincitore della terna, che sarà premiato nella serata conclusiva, al Teatro Bellini di Catania, il prossimo 7 settembre.

 

dalle sette alle nove 2023

cinque appuntamenti per famiglie e un progetto speciale

Ravenna Teatro / Drammatico Vegetale torna a proporre il tradizionale appuntamento ribattezzato dalle sette alle nove che, da giugno a luglio, conta cinque spettacoli per ragazzi, ragazze e bambini a partire dai 3 anni, oltre ad un progetto speciale con laboratorio sul corpo in movimento nello spazio intitolato Device (dagli 11 ai 25 anni), seguito da un’azione performativa di Monica Francia a cura di gruppo Y.

“Siamo felici di annunciare il ritorno del picnic al termine dello spettacolo – sottolineano Piero Fenati ed Elvira Mascanzoni, direttori artistici di Drammatico Vegetale – una modalità che segna il ripristino della dimensione di festa che avevamo abbandonato ai tempi del Covid. È un piacere tornare ad incontrare le famiglie e che queste tornino a farlo tra loro in teatro. Per loro abbiamo pensato a spettacoli che potessero coprire età diverse, garantendo uno sguardo ampio”.

La rassegna inizia mercoledì 7 giugno con Pinocchio in 7T di Drammatico Vegetale, spettacolo di teatro di figura e d’attore con musica dal vivo consigliato a partire dai 4 anni. Il titolo significa “Pinocchio in 7 teatrini”: il protagonista salta da un teatro all’altro senza soluzione di continuità e insegue la sua storia che lo porterà ineluttabilmente alla trasformazione finale in bambino.

Sabato 17 giugno toccherà a Teatro Pan con Piccoli universi sentimentali, spettacolo poetico dai 3 anni che intende avvicinare gli spettatori all’osservazione dell’infinitamente piccolo per scoprire, come diceva Gianni Rodari, che “le cose di ogni giorno nascondono segreti per chi li sa guardare ed ascoltare”. Lo spunto è dato dai bambini stessi, che spesso disegnano uccelli che sembrano pesci e viceversa, idea che condurrà in una sorta di mondo al contrario, dove le stelle stanno in terra, mentre in alto vagano peperoni, cipolle e foglie autunnali.

Doppio appuntamento, dai 5 anni in su, per giovedì 22 giugno, quando alle 20 Veronica Truttero e Jenny Burnazzi proporranno il concerto disegnato dal vivo Le mille e una notte. Lo spettacolo presenta sei quadri vuoti che, a poco a poco, vengono riempiti da musica e disegno: Sherazade, ladroni e tesori nascosti, tappeti volanti e palazzi d’Oriente immersi nella notte compaiono sulla carta dalla mano di Veronica Truttero e prendono vita grazie alla musica – a volte lenta e sognante, altre incalzante e ritmata come un cavallo al galoppo – del violoncello di Jenny Burnazzi. Al termine, seguirà lo spettacolo di installazione ed esperienza sensoriale Arcipelago, che proprio nei giorni scorsi si è aggiudicato l’Eolo Award 2023 per il Miglior progetto dedicato a Tinin Mantegazza. Arcipelago è un’installazione teatrale agita e resa viva dai bambini, che si ritroveranno in una stanza ampia e scura, dove a fare luce è solo un piccolo arcipelago, composto da diverse isole: piccole unità sparse sul pavimento-mare, pronte ad accogliere un solo “naufrago” per volta. Ogni isola permetterà di vivere un’esperienza intima ed esclusiva con l’installazione presente: alcune prevedono un contatto, una manipolazione, un’interazione tattile e multi sensoriale. Altre si limitano alla sola contemplazione, lasciando che la vista e la percezione di un oggetto o di un micromondo siano da stimolo per elaborare una risposta o il fluire delle parole. Terminata l’esperienza su una singola isola, ogni bambino riparte verso una nuova tappa. Lo spettacolo terminerà con un momento di condivisione e di restituzione simbolica. “Arcipelago – proseguono Fenati e Mascanzoni – sarà un momento prezioso per coniugare le attività che organizziamo solitamente per le scuole con quelle rivolte alle famiglie: un’occasione per incontrare le insegnanti e accogliere suggerimenti al fine di organizzare al meglio la programmazione dell’anno prossimo. Un appuntamento che, anche in questo caso, riprende antiche consuetudini”.

Gli spettacoli termineranno con l’appuntamento di giovedì 29 giugno dal titolo Tante storie per giocare, realizzato da Drammatico Vegetale insieme a Matteo Ramon Arevalos e Camilla Lopez, una narrazione in musica ispirata a tre dei venti racconti contenuti nell’omonima opera di Gianni Rodari. Musiche e sonorizzazioni dal vivo introdurranno i piccoli spettatori nelle trame de Il tamburino magico, Pinocchio il furbo e Taxi per le stelle, e saranno associate ad un commento musicale ogni volta diverso. La prima vedrà un intreccio continuo tra musica e testo, la seconda è una sorta di brano cantato con una canzone appositamente composta, mentre l’ultima è un intreccio di campana tibetana, tastiera e strumenti vari. Questa lettura musicale si rivolge alla platea del teatro ragazzi, ma a fronte della genialità di Rodari e del talento di Camilla Lopez e Matteo Ramon Arevalos, si presenta come un lavoro fruibile da qualsiasi pubblico.

Tutti gli spettacoli, ad esclusione di Fuori Orario, inizieranno alle 19:00 e termineranno con un picnic nel giardino del Teatro Rasi.

Infine, da martedì 25 a venerdì 28 luglio, dalle 15 alle 18, Monica Francia e gruppo Y propongono Device, laboratorio gratuito sul corpo in movimento nello spazio dagli 11 ai 25 anni. Venerdì 28 luglio, alle 19:00, 19:30 e 20:00, si terrà infine l’azione performativa Congegno emotivo a cui potranno partecipare ragazzi e ragazze dai 10 anni e adulti.

BIGLIETTI E INFORMAZIONI

BIGLIETTI

Ingresso unico 5 €

Promozione 6 in gruppo (gruppi da 6 persone per uno stesso spettacolo) 6 ingressi a 24 €.

Posti limitati, è consigliato l’acquisto in prevendita.
I biglietti sono in vendita su questo sito CLICCA QUI

Le serate del 7, 17 e 29 giugno si chiudono con un picnic da gustare in giardino tra giochi e sorprese. Il cestino si può portare da casa o prenotare in teatro: bambini 6 €, adulti 10 €, ingredienti biologici e di commercio equo a cura di Villaggio Globale.

PROGETTO SPECIALE

L’iscrizione al laboratorio è gratuita inviando una mail a info@ravennateatro.com con oggetto “Iscrizione a congegno emotivo” contenente nome, cognome e numero di telefono entro il 24 luglio.

INFORMAZIONI

Ravenna Teatro, Teatro Rasi, via di Roma 39, Ravenna, tel. 0544 36239 e 3337605760.

La rassegna è organizzata con il supporto del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, Assicoop Unipol Sai, Reclam, Apt Emilia-Romagna, Bcc ravennate, forlivese e imolese e si svolge in collaborazione con Sciroppo di Teatro – Ater Fondazione, Assitej Italia, Small Size Network.
Media Partner: Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Pubblisole, Ravenna24ore, Ravenna e Dintorni.

Il 12 maggio torna, al Rasi, l’incontro di fine stagione

Venerdì 12 maggio alle ore 18:00, si terrà al Teatro Rasi il tradizionale incontro di fine stagione.

Ravenna Teatro invita gli abbonati e tutti gli spettatori, i sostenitori e i collaboratori, a partecipare a questo appuntamento che non vuole essere solo un consuntivo delle attività svolte durante la Stagione 2022-2023, ma anche una riflessione sugli spettacoli a cui abbiamo assistito e sulle attività che li hanno completati. Torna questa buona pratica, un appuntamento prezioso che alimenta la riflessione e fornisce allo spettatore elementi per comprendere le dinamiche che regolano la macchina organizzativa e le linee culturali della creazione di un cartellone, compreso l’aspetto promozionale. L’ingresso è aperto a tutti.

non-scuola 2023, debutti al Rasi dal 21 marzo

Anche quest’anno la non-scuola, quell’asinina esperienza di laboratorio teatrale che il Teatro delle Albe tiene viva da oltre trent’anni con gli adolescenti, nel segno del cortocircuito tra arte e vita che la compagnia accende ogni giorno, è stata proposta in diversi istituti della provincia di Ravenna coinvolgendo centinaia di ragazzi e ragazze. Un’esperienza, quella della non-scuola, che ha fatto scuola in tutto il mondo e che quest’anno è stata proposta anche a Caldogno (in provincia di Vicenza), Cervia, Lecce, Matera, Milano, Napoli, Piangipane, Pompei, Roma, Santarcangelo di Romagna e Seneghe.

In provincia di Ravenna i laboratori si sono svolti in nove istituti scolastici e nella sede della Circoscrizione di Castiglione di Ravenna. Gli incontri hanno inoltre coinvolto gli studenti e le studentesse dell’Università di Bologna – sede di Ravenna – in collaborazione con Fondazione Flaminia. I debutti sono previsti al Teatro Rasi da martedì 21 marzo a giovedì 30 marzo e lunedì 8 maggio, alle 21:00. A Cervia il debutto dell’istituto alberghiero Tonino Guerra verrà ospitato a fine maggio – data in via di definizione – al teatro comunale Walter Chiari.

Contestualmente, nell’ambito dei debutti, sono stati pensati due momenti di incontro dedicati a due figure che più volte hanno intrecciato il cammino delle Albe: Rachele Furfaro e Valter Malosti. Furfaro, pioniera di un nuovo modello educativo nei Quartieri spagnoli di Napoli, presenterà La buona scuola. Cambiare le regole per costruire l’uguaglianza (Feltrinelli), un testo in cui traccia la possibile idea di una scuola capace di ascolto, di attenzione al singolo e alla comunità, per essere accogliente e inclusiva. Poemetti. Venere e Adone – Lo stupro di Lucrezia di William Shakespeare (Einaudi) è invece il titolo del libro con la traduzione di Valter Malosti: l’autore, fondatore del Teatro di Dioniso e poi Direttore Fondazione TPE – Teatro Piemonte Europa, oggi è direttore di Ert Fondazione. Malosti è attore, autore e regista di numerosi spettacoli ospitati anche nell’ambito de La Stagione dei teatri. Recentemente è stato protagonista delle Celebrazioni dantesche.

L’incontro con Rachele Furfaro sarà alle 18:00 del 24 marzo al Teatro Rasi in sala Mandaye N’Diaye; l’appuntamento con Valter Malosti sarà nello stesso luogo ma alle 18:00 del giorno successivo, sabato 25 marzo, insieme a Mauro Bersani, direttore editoriale Einaudi. Ad entrambi gli incontri sarà presente Marco Martinelli.

“Se Ravenna oggi è riconosciuta, e si riconosce, come città di teatro – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia – lo è sicuramente anche in virtù di un’esperienza come la non-scuola che da oltre trent’anni rinnova la propria energia mettendo in contatto migliaia di giovani con i linguaggi del teatro. La comunità che da qui è cresciuta intorno a questo progetto, e a cui la città è profondamente affezionata, è luogo di continuo rinnovamento di un inestimabile patrimonio di relazioni, pratiche e ricerca”.

“La festa della non-scuola del Teatro delle Albe – sottolinea la coordinatrice Laura Redaelli – è l’attraversamento gioioso dell’essere coro, è il farsi luogo che si manifesta nei volti e nei desideri dei molti che in quei giorni abitano il teatro e che ci restituiscono la possibilità di una comunità che si riconosce nella scelta eretica della bellezza e della felicità”.

Il racconto fotografico della non-scuola di quest’anno è affidato a Nias Zavatta. Durante le serate di apertura alcuni dei suoi scatti saranno esposti al Teatro Rasi . “Da docente e fotografa allo stesso tempo – spiega Zavatta – quando quest’anno mi è stato proposto di fare un foto racconto della non-scuola, ho accettato con grande curiosità e piacere: nello sguardo con cui osservavo i ragazzi e le ragazze durante i laboratori all’interno delle varie scuole, ho voluto infatti far dialogare entrambe le mie parti – di fotografa ma anche di insegnante –  ed esprimere con le immagini tutte le diverse sfumature e colori che l’adolescenza racchiude in sé e che la non-scuola sa sprigionare. Proprio per questo motivo, ho scelto di dare ampio spazio ai volti, a quegli sguardi che spesso inconsapevolmente si distaccavano dal coro, e allo stesso tempo anche all’atmosfera di gioco puro, di sperimentazione viva del e nel gruppo”.

La rassegna viene realizzata da Ravenna Teatro / Teatro delle Albe con il contributo del Comune di Ravenna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, Confcooperative Romagna e Fondazione Flaminia.

PROGRAMMA

Martedì 21 marzo
I.T.I.S. “N. Baldini”, I.T.G. “C. Morigia”, I.T.A.S. “L. Perdisa”

Edipo o il patimento del sapere: era meglio non essere nati

ispirato a Edipo re e Edipo a Colono di Sofocle

con Caterina Angeli, Ahmed Belhaj, Gabriele Bignardelli, Lorenzo Cantarelli, Anna Cecchini, Elena Cecchini, Andrea Cortesi, Matteo De Giorgio, Bianca Iulia Filip, Samuele Filippi, Nicola Francesconi, Mattia Frisari, Matteo Giliberti, Manuel Greco, Matteo Guerrini, Samuel Juanto, Mattia Likrama, Gabriele Magli, Benedetta Massi, Elisa Mastrogiacomo, Edoardo Melandri, Morgan Murgia, Tommaso Nalin, Cecilia Russo, Francesca Specolizzi, Nicola Valenti, Samuele Zattoni.
guide Carlo Garavini, Roberto Magnani, Marco Saccomandi
insegnanti assistenti Elena Pasi, Anna Valentini

Mercoledì 22 marzo
Assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna – Castiglione di Ravenna

Il futuro di Giulietta!

ispirato a Romeo e Giulietta di Shakespeare

con Blerta Aziri, Bianca Baraghini, Aron Sambo Barbieri, Alex Battistini, Beatrice Bighi, Matilde Bighi, Carlotta Blasi, Edoardo Blasi, Giulietta Capuleti, Anna Casadei, Davide Chis, Frida Rodica Chis, Claudio Crucerescu, Alessandro Di Ticco,
Giorgia Di Ticco, Sofia Foschi, Rebecca Fusignani, Sofia Giovannini, Arianna Giunchi, Aida Milandri, Romeo Montecchi, Mattia Nunziatini, Ludovica Pastore, Alessandra Pezzi, Gianluca Pezzi, Martina Ragonesi, Federica Ravaglia, Bianca Rivalta, Filippo Rossi, Nathan Savelli, Aurora Szanto, Annika Villa, Elsa Zoli.
guide Pietro Mengozzi, Marco Montanari, Flaminia Pasquini Ferretti
insegnanti assistenti Adriana Babini, Catia Gelosi

Venerdì 24 marzo
Liceo Classico “D. Alighieri”, Istituto Magistrale “M. Di Savoia”

Le rane

ispirato a Aristofane

con Leticia Maria Arcangeli, Maria Sole Botti, Rossana Clemente, Sara Errico, Livia Ferruzzi, Filippo Fronzoni, Mattia Karol Giannetto, Emanuele Golnelli, Gaia Grossi, Ernesto Moia, Alice Papa, Giacomo Pugliese, Davide Turci, Adele Venturi, Cristian Zanfin.
guide Camilla Berardi, Matteo Cavezzali
insegnante assistente Silvia Fariselli

Sabato 25 marzo
Liceo Scientifico “A. Oriani”

Tempeste, vino e altre magie

ispirato a La tempesta di Shakespeare

con Elvis Battistini, Linda Casadei, Bianca Casadio, Rosa Laura Taila Colarossi, Valerio Crosa, Caterina De Lorenzo, Matilde Domenichini, Leonardo Fabbri, Sebastiano Fabbri, Maria Fiammenghi, Martino Gardini, Jacopo Maui Taher Missiroli, Giorgia Morandi, Ester Palushaj, Agnese Papa, Giulia Pisano, Margherita Ravaglioli, Livia Rigotti, Chiara Sebastiani, Chiara Terranova, Akemi Villa, Zhenghao Ye, Ying Luo Zhou.
guide Marco Montanari, Dario Racagni
insegnante assistente Eliana Tazzari

Lunedì 27 marzo
Liceo Artistico “P. L. Nervi – G. Severini” Gessi”

Sogno di una notte di mezza estate

ispirato a Shakespeare

con Giulia Albonetti, Angie Baldacci,
Pietro Bessi, Sibilla Bissoni, Angelica Budi,
Denis Casali, Amelia Cavallini, Weronika Adela Dąbrowska, Federica Dapporto, Giada Diena, Ilaria Finotelli, Kenneth Genestreti, Lisa Lagazio, Giulia Lettieri, Emma Lucaroni, Rebecca Magnani, Matilde Minardi, Diego Minguzzi, Giada Nastasio, Valentino Ortolani, Irene Pecchia, Enea Pignatta, Massimo Prati, Arianna Sacchetti, Felisia Sala, Ottavia Salerno, Lorenzo Santandrea, Sofia Sintoni, Alice Strocchi
guide Vittoria Nicita, Laura Redaelli
insegnante assistente Maria Rita Servadei

Martedì 28 marzo
I.C.S. “San Biagio”, Scuola secondaria di 1 grado “Don G. Minzoni”

La famosa invasione degli orsi a Ravenna. Una fiaba quasi vera

ispirato a La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Dino Buzzati

con Andrea Abbondanza, Emma Alberani, Lorenzo Babini, Alessandro Bendi, Federico Calzo, Alessandro Cangini, Maia Cardillo, Mariasole Casini, Alberto Ceccarelli, Giulia Ceccarelli, Filippo Cimatti, Anna Colli, Martina Conficconi, Giulia Corradi, Lucia Corsini, Lorenzo Da Re, Anna Diversi, Marta Ferrotti, Lorenzo Gori, Giulia Grotti, Giada Mafrolla, Matteo Marchionno, Martina Maruccia, Giuseppe Mase, Alberto Moia, Anna Montanari, Martina Pizzini, Cristian Randi, Nicolò Randi, Emma Rubino, Elia Stella, Giacomo Tramontani, Stella Ventimiglia, Marco Wozniak, Emma Zecchi.
guide Flaminia Pasquini Ferretti, Marco Saccomandi
insegnante assistente Andrea Mengozzi

Mercoledì 29 marzo
Fondazione Flaminia per l’Università in Romagna

Le Baccanti. La luce nel buio dell’origine

ispirato a Euripide

con Martina Corallini, Sara Cusimano, Sara Giulia El Yamani, Alessia Frattini, Thomas Alexander Casadio Malagola, Maria Paola Molinaro, Anna Moretti, Antonio Peruggio, Erika Santoro, Vanessa Spadavecchia, Gaia Tritto, Marta Minocci, Alice Leahu.
guide Roberto Magnani, Antonio Maiani

Giovedì 30 marzo
I.C.S.San Pietro in Vincoli, Scuola secondaria di 1 grado “Romolo Gessi”

Uccelli

ispirato ad Aristofane

con Emmanuel Benini, Nicola Biondi, Amerigo Bottura, Virginia Carbone, Giacomo Cascino, Angelica Colapietro, Nicola Conti, Aida Diop, Matteo Emiliani, Cristian Fiammenghi Flamigni, Luca Foglia, Giada Garofalo, Federico Mattia Gavrilita, Jessica Giuliani, Marco Godoli, Carlotta Graziani, Beatrice Grilli, Teresa Lolli, Federico Losi, Sofia Lucchi, Luca Menghi, Aida Milandri, Nina Mordenti, Angelica Mormile, Edoardo Pranzini Morgagni, Ivan Radames Righi, Elena Rinaldi, Matteo Rizza, Andrea Savorelli, Sofia Maria Sipos.
guide Camilla Berardi, Laura Redaelli
insegnante assistente Alessio Giuliano

Lunedì 8 maggio
I.P.S.I.A. “C. Callegari”, I.P.S.S.C.T. “A. Olivetti”

Marziani

ispirato a Un marziano a Roma di Flaiano

con Sofia Aslam, Lorenzo Baldisserra, Sara Barisani, Panuela Bedriu, Mahran Boutartour, Kevin Cascino, Martina Cascino, Asia Cicognani, Chiara D’Andrea, Vanessa Di Stefano Cagnesco, Victoria Fabbrucci, Asia Giuliani, Maida Ibrahimi, Alessia Kashita, Sofia Kaydalova, Aicha Khelifa, Claudio Lupi, Abdou Khadre Mbow, Martina Mercurio
guide Ermelinda Nasuto, Alessandro Renda
insegnante assistente Manuela Chiarucci

Maggio – data da definire – teatro comunale Walter Chiari di via XX Settembre, Cervia
Istituto Alberghiero Tonino Guerra

Il medico per forza

ispirato a Molière

con Tatjana Ballardini, Giulia Boschetti, Alice Foschi, Mihai Maximilian Gabor, Aurora Gatta, Ylenia Giovine, Maura Iaccarino, Pietro Lemma, Gabriela Lupasco, Giorgia Martini, Roberto Minervino, Alessio Musso, Enrique Victorio Olivares, Alessandro Pastorelli, Samuele Scatozza, Simone Soriani
guida Alessandro Argnani
insegnante assistente Valeria Arfelli

BIGLIETTI

Intero 5 €
under 20, studenti universitari e docenti degli istituti coinvolti 3 €

E’ consigliato l’acquisto in prevendita.
I biglietti sono in vendita su questo sito CLICCA QUI
La biglietteria del Teatro Rasi  sarà aperta da martedì 21 a giovedì 30 marzo dalle 16 alle 18 (dal lunedì al venerdì) e da un’ora prima degli spettacoli. Dal 30 marzo sarà aperta il giovedì dalle 16.00 alle 18.00 .

INFORMAZIONI Ravenna Teatro tel. 0544 36239
BIGLIETTERIA tel. 0544 30227
TEATRO RASI via di Roma 39 Ravenna