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Ravenna Teatro a Gothenburg per ETC International Theatre Conference

Ravenna Teatro alla ETC International Theatre Conference di Göteborg: formazione, reti europee e innovazione tra sostenibilità e digitale

 

Ravenna Teatro ha preso parte alla ETC International Theatre Conference svoltasi dal 23 al 26 aprile a Göteborg, in Svezia, presso il Göteborgs Stadsteater e il Backa Teater. L’evento ha riunito circa 200 direttori e professionisti delle arti performative provenienti da 35 Paesi, configurandosi come uno dei principali momenti di incontro per la collaborazione internazionale nel settore teatrale.

Fondata nel 1988, l’European Theatre Convention (ETC) è la più grande rete di teatri pubblici in Europa, con oltre 80 membri in 33 Paesi, sostenuta dal programma Creative Europe dell’Unione Europea, di cui Ravenna Teatro è partner dal 2024. L’organizzazione promuove il teatro europeo come spazio fondamentale di dialogo, democrazia e interazione, sostenendo attività di networking, sviluppo professionale e collaborazioni artistiche su scala internazionale. A questo proposito ricordiamo gli spettacoli internazionali che Ravenna Teatro ha inserito nella programmazione de La Stagione dei Teatri, diretti da registi di fama mondiale, come il polacco Norbert Rakowski con la pièce I’m Nowhere, presentato a Buenos Aires e in Cina subito dopo la tappa ravennate.

L’edizione 2026, intitolata Open to the World, ha posto al centro il ruolo del teatro in un contesto di cambiamento politico e culturale, promuovendo un confronto e uno scambio vivo, strutturato in tavole rotonde e panel, su temi cruciali per il settore: modelli di finanziamento, il ruolo delle donne nel teatro, la formazione degli attori e il loro inserimento nel mondo del lavoro, la difesa dell’autonomia artistica e politica delle istituzioni teatrali dalle interferenze statali.


La partecipazione alla rete ETC per Ravenna Teatro non è solo un’occasione per tessere e consolidare relazioni con realtà teatrali europee, ma anche un concreto dispositivo di formazione e mobilità internazionale. In questo quadro si colloca l’assegnazione di due grant messi a disposizione dai partner ETC. Il primo è l’ETC Theatre Green Book, un percorso sulle pratiche sostenibili nella produzione teatrale, articolato in una serie di webinar e culminato in una certificazione. Il secondo, invece, si è concentrato sull’impiego delle tecnologie digitali nella creazione scenica: in partenariato con il Teatro Jana Palaricka di Trnava (Slovacchia), Ravenna Teatro ha preso parte a un programma formativo che ha combinato momenti online con una residenza intensiva di cinque giorni presso l’Academy for Theatre and Digitality di Dortmund. In questo contesto, due membri dei teatri coinvolti hanno potuto esplorare in modo approfondito, attraverso strumenti avanzati, le potenzialità del videomapping applicato alla scena. I risultati di questa sperimentazione saranno presentati pubblicamente in occasione della prossima conferenza ETC prevista per l’autunno.

Ravenna Teatro si unisce a centinaia di teatri europei per manifestare contro le minacce alla libertà artistica

Ravenna Teatro è tra le realtà teatrali provenienti da 39 paesi che chiedono al Parlamento Europeo di tutelare l’autonomia delle organizzazioni culturali

 

I leader di quasi 200 organizzazioni culturali – tra cui Ravenna Teatro – che rappresentano migliaia di artisti di teatri, gallerie, festival e opere – hanno alzato collettivamente la voce contro le minacce alla libertà artistica e all’autonomia culturale.

Firmando la lettera RESISTANCE NOW: FREE CULTURE, esprimiamo preoccupazione per gli “attacchi, divieti, licenziamenti e tagli” alle istituzioni culturali in Ungheria e Slovacchia, progettati per indebolire una “diversa cultura europea” e che sembrano a rischio di diffondersi in altri paesi europei, come Paesi Bassi, Francia e Germania. All’inizio di novembre, gruppi ultranazionalisti hanno violentemente ostacolato la prima dell’attore e regista statunitense John Malkovich al Teatro Nazionale Ivan Vazov in Bulgaria.

Allarmati da questa minaccia alla diversità culturale in Europa posta dai movimenti nazionalisti, Milo Rau e Artemis Vakianis (direttori del Festival di Vienna), Matej Drlička (direttore licenziato, Teatro Nazionale Slovacco) e Vasil Vasilev (direttore del Teatro Nazionale di Bulgaria), hanno inviato, insieme alla rete di teatri finanziati con fondi pubblici European Theatre Convention (ETC), alla piattaforma Prospero – Extended Theatre e alla rete Opera Europa la lettera dal titolo RESISTENZA ORA: CULTURA LIBERA al Parlamento Europeo.

I primi firmatari di fama internazionale sono stati Ravenna Teatro, Lukáš Trpišovský e Martin Kukučka (Direttori artistici del Teatro Nazionale di Praga, Repubblica Ceca) Krzysztof Warlikowski (Direttore artistico del Nowy Teatr in Polonia), Tiago Rodrigues (Direttore del Festival d’Avignon in Francia), Iris Laufenberg (Direttore artistico del Deutsches Theatre in Germania), Gianina Carbunariu (regista e drammaturga Romania), Mattias Anderson (Direttore artistico Royal Dramaten in Svezia) e Peter de Caluwe (direttore generale e artistico di La Monnaie / De Munt in Belgio), che hanno sollecitato collettivamente il Parlamento europeo a “prendere finalmente una posizione esplicita” sull’autonomia culturale e attuare una “Legge sulla libertà della cultura” per proteggere gli artisti attraverso la Regola di Legge.

“L’Europa si fonda sull’apertura della vita culturale dei singoli Paesi e sulla loro libera cooperazione” si legge nella lettera. “Se questi scompaiono, il progetto europeo perde la sua anima e il suo significato”.

La lettera è stata presentata il 30 novembre al Teatro Maillon di Strasburgo, al quale ha partecipato l’ex eurodeputata ed ex ministro francese della Cultura, Catherine Trautmann. Si tratta di un’iniziativa “senza precedenti”, che collega le principali istituzioni di 39 paesi, compresi tutti gli Stati membri dell’UE, ed è una continuazione degli sforzi delle organizzazioni promotrici della petizione, come il tour “RESISTANCE NOW” e il Festival di Vienna; gli eventi e le conferenze “European Theatre Talks” della European Theatre Convention (ETC), la più grande rete di teatri finanziati con fondi pubblici in Europa; gli eventi di Opera Europa e Prospero – Extended Theatre.

Chiunque può firmare QUI la lettera

Parlando della petizione RESISTANCE NOW: FREE CULTUREMilo Rau, direttore artistico del Festival di Vienna (Wiener Festwochen) | Libera Repubblica di Vienna, ha dichiarato: “La cultura in Europa si trova ad affrontare una crisi. Questi problemi sono presenti in tutto il continente, quindi abbiamo bisogno di agire adesso, altrimenti anche lo stesso progetto di unificazione e pace europea finirà per scomparire”.

 Heidi Wiley, direttrice esecutiva di ETC, ha aggiunto: “È senza precedenti unire così tante organizzazioni in tutta Europa e oltre con un obiettivo chiaro: chiedere che le istituzioni europee proteggano la libertà artistica e l’autonomia degli spazi culturali per operare come ambienti aperti e democratici che resistono alle intimidazioni e interferenze politiche”.

Barbara Engelhardt, direttrice artistica di Maillon, ha aggiunto: “La diversità di pensiero e la libertà di espressione sono il fondamento del progetto europeo. Il nostro lavoro a Maillon ha sempre rispecchiato questo e sosteniamo pienamente le ambizioni di questa petizione per garantire una maggiore libertà artistica in tutta Europa”.