Tag: Lorenzo Carpinelli

La Riviera romagnola: un microcosmo tra intimità ed esibizione

AL SOCJALE 2025-2026

Ombrelloni. Riviera Blues in scena per la rassegna Al Socjale 2025-2026 al Teatro Socjale il 14 aprile.

«È possibile capire molto di un paese guardando le sue spiagge. In tutte le culture, la spiaggia è quel raro spazio pubblico in cui si possono trovare le assurdità e i comportamenti eccentrici tipici di ogni nazione»

Martin Parr

 

Ogni estate gli stabilimenti balneari della Riviera romagnola si trasformano in comunità temporanee, spazi in cui si intrecciano abitudini, desideri e ossessioni. Sotto gli ombrelloni convivono corpi esposti e sguardi nascosti, slanci vitali e lunghe immobilità pomeridiane, in un microcosmo che oscilla tra intimità ed esibizione e riflette dinamiche più ampie della società contemporanea, dal turismo di massa al consumismo, fino a una diffusa rimozione delle urgenze ambientali. 

Ogni estate gli stabilimenti balneari della Riviera romagnola si trasformano in comunità temporanee, spazi in cui si intrecciano abitudini, desideri e ossessioni. Sotto gli ombrelloni convivono corpi esposti e sguardi nascosti, slanci vitali e lunghe immobilità pomeridiane, in un microcosmo che oscilla tra intimità ed esibizione e riflette dinamiche più ampie della società contemporanea, dal turismo di massa al consumismo, fino a una diffusa rimozione delle urgenze ambientali.
A partire da questo contesto, Ombrelloni della compagnia Studio Doiz costruisce un dispositivo narrativo che assume il Bagno Kursaal – stabilimento balneare immaginario rimasto invariato per trent’anni – come punto di osservazione privilegiato per interrogare trasformazioni e contraddizioni del paese. Il lavoro si inserisce nel solco del teatro di narrazione, rielaborandone le matrici attraverso un linguaggio che intreccia parola scenica e intervento musicale dal vivo. Nutrito anche dallo sguardo del fotografo Martin Parr, lo spettacolo compone un “blues rivierasco” in equilibrio tra registri satirici e suggestioni di realismo magico, restituendo un immaginario collettivo sospeso tra memoria e possibile scomparsa.

«La comicità di Ombrelloni è una vertigine d’equilibrio. Gardelli scrive un testo che potremmo dire felliniano, non tanto per ambientazione, quanto per la modalità con cui trasforma l’aneddoto in visione. La parola si fa immagine, e l’immagine diventa teatro. La lingua si piega e si apre, si colora di dialettismi […] e scivola nel dialetto con naturalezza. Nel lavoro di Lorenzo Carpinelli tutto è misura. Anche la sguaiatezza. La sua interpretazione è una piccola ma solida lezione di magistero ritmico: nei crescendo, nei respiri trattenuti, nelle improvvise accensioni vocali e nelle pause improvvise. Mai sopra le righe, ma sempre quasi».

Michele Pascarella, Gagarin Magazine

 

«Ombrelloni racconta la balneazione come stato dell’anima. Il monologo è interpretato da un eccezionale Lorenzo Carpinelli, che ha poco più di trent’anni, ma da prova di maneggiare il dialetto romagnolo come pochissimi altri della sua generazione»

Federico Savini, Blow Up

 

«Ombrelloni ha una forma che potremmo definire semplice, un testo comprensibile che qualcuno potrebbe derubricare a confortevole, divertente. Tutt’altro: è un affresco di un’Italia che non c’è più, è un saggio sulla Romagna, in forma scanzonata e disincantata. Un piccolo gioiellino di scrittura con un attore che ha saputo portarci dentro un mondo, facendoci sorridere, a tratti anche amaramente».

Tommaso Chimenti, Corriere dello spettacolo

 

«Lo spettacolo è minimalista nella scenografia, e si fonda quasi tutto sulla capacità di gradazione del racconto del narratore e della buona intesa con un musicista come Giacomo Toschi, che è la spalla ideale e complice decisivo in questo spettacolo. Una fotografia che in poco più di 70 minuti non perde mai il ritmo, lasciandosi forse trasportare nella scena finale in un ambiente velato di malinconia per un mondo che rischia di essere cancellato da un futuro dal volto sconosciuto».

Pietro Caruso, Romagna in scena

 

La compagnia
STUDIO DOIZ nasce a Ravenna nel 2020 dall’unione di cinque fondatori dalle diverse attitudini. A un cuore teatrale formato da Iacopo Gardelli, giornalista, scrittore e drammaturgo, e Lorenzo Carpinelli, attore, si aggiungono Giacomo Bertoni, musicista e Lorenzo Basurto, organizzatore. L’intento dell’associazione è, fin da subito, quello di ibridare i linguaggi e operare in vari campi dell’agitazione culturale in modo indipendente e innovativo: dal teatro alle arti visive, dal radiodramma al podcasting.

Nuova stagione di Al Socjale

Al Teatro Socjale di Piangipane una rassegna dedicata ai giovani artisti

Da ottobre a marzo al Teatro Socjale di Piangipane prosegue la consolidata collaborazione con Ravenna Teatro che porta in scena, per la seconda stagione, una rassegna dedicata, in particolare, ai giovani artisti del territorio. Sette i titoli in cartellone – preceduti dall’evento speciale Storie di Ravenna, iniziato il 19 ottobre e dedicato alla cooperazione – a cui si aggiungono i cinque spettacoli rivolti alle famiglie che fanno parte della rassegna La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole.

Osserva Marcella Nonni, alla direzione di Ravenna Teatro: “Nel teatro costruito dai braccianti siamo felici di iniziare un nuovo viaggio che va dalle ultime generazioni teatrali a consolidate realtà che spaziano anche nel mondo dell’infanzia. Ad aprire questo percorso sarà il napoletano Collettivo LaCorsa”.

Si comincia, infatti, il 26 ottobre, in replica il 27 (alle ore 21:00), con il Collettivo LaCorsa – realtà formatasi nel 2000 a Napoli e costituita da registi, drammaturghi e attori – che alle 21:00 porterà in scena Adam Mazur e le intolleranze sentimentali, spettacolo che parla del bene e dell’impossibilità di scampare al proprio passato. Protagonista Roberto Magnani, attore del Teatro delle Albe, diretto da Gianni Vastarella, con Gabriele Guerra, Pasquale Palma e Valeria Pollice. Disegno luci e drammaturgia sonora Mirto Baliani, per una produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri.

A dicembre – il 21 (alle 21:00) – toccherà invece a Tristeza Ensemble, duo composto dal ravennate Matteo Gatta e da Viola Marietti, che proporrà A.L.D.S.T. AL LIMITE DELLO SPUTTANAMENTO TOTALE, spettacolo in cui la protagonista fa i conti con l’inquietudine di chi soffre di un’adolescenza lunga e si trascina in un tempo apparentemente senza senso, mentre la vita di Anita Garibaldi verrà portata in scena il 24 (ore 21:00) e 25 gennaio (ore 10:00) da Asia Galeotti con L’ATTESA Anita Garibaldi: Morte e vita di una regina, testo di Valeria Magrini con la regia di Emanuele Montagna.

Febbraio si aprirà il 18, alle 21:00, con La tromba, amara riflessione sulla guerra e sulla cattiveria degli uomini scritta dal poeta Nevio Spadoni e prodotta da Studio Doiz, duo ravennate composto da Iacopo Gardelli e Lorenzo Carpinelli, con scenografia e costumi di Lucia Bubilda Nanni e musiche di Giacomo Toschi.

Una nuova collaborazione con Coldiretti inizierà grazie allo spettacolo Pane e Petrolio di Luigi Dadina / Teatro delle Albe e Teatro delle Ariette, dove si rifletterà su un mondo contadino e operaio in cui affondano le radici dei protagonisti. L’accordo permetterà ai soci di Coldiretti Ravenna di usufruire di una riduzione sul prezzo del biglietto e, viceversa, agli abbonati de La Stagione dei Teatri che esibiranno l’abbonamento verrà offerto uno sconto sulla spesa all’interno del mercato contadino coperto di Campagna Amica (via Canalazzo 59, Ravenna). Lo spettacolo andrà in scena dal 12 al 16 marzo alle 20:00.

Studio Doiz tornerà il 26 marzo alle 21 per la produzione dello spettacolo Gramsci gay, una riflessione sul rapporto tra politica e indifferenza, impegno e disillusione. In scena Mauro Lamantia, regia di Matteo Gatta e drammaturgia di Iacopo Gardelli. Costumi e scenografia saranno curati da Gaia Crespi, mentre il disegno tecnico sarà firmato da Mattia Sartoni.

Spazio A – nato nel 2020 dall’unione spontanea di persone con esperienze sceniche e artistiche diverse, in seno all’associazione Culturale Galla & Teo – il 20 aprile, (ore 21.00) proporrà Im labyrinth, un progetto che mette in sinergia diversi linguaggi e diverse tipologie di narrazione ispirato al Minotauro di Dürrenmatt, per la regia di Marco Montanari con Rendy Anoh, Camilla Berardi, Silvia Rossetti, Marco Saccomandi e Davide Salvadori.

Come sottolineato, il programma comprende inoltre cinque spettacoli rivolti alle famiglie inseriti ne La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole. Si tratta dei titoli di Drammatico Vegetale Cappuccetto, il lupo e altre storie (domenica 6 novembre alle 16:00, età consigliata 3-8 anni) e Quattro volte Andersen (domenica 20 novembre ore 16:00, età consigliata 3-8 anni), di Giallomare Minimal Teatro con La regina delle nevi (domenica 18 dicembre ore 16:00, età consigliata 4-11 anni), di Bottega degli Apocrifi con Nel bosco addormentato (domenica 8 gennaio ore 16:00, età consigliata 4-11 anni) e di Teatro del Buratto con Rumori nascosti (domenica 5 marzo ore 16:00, età consigliata 4-11 anni).

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

Intero 12 euro, Ridotto* 10 euro
Pane e petrolio intero 18 euro ridotto* 15 euro
Durante lo spettacolo si preparerà il cibo per il pubblico, i posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria.
*Under30, abbonati a La Stagione dei Teatri, residenti a Piangipane
Carnet da 5 spettacoli (escluso Pane e Petrolio) 40 euro
Spettacoli de La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole ingresso unico 5 euro

I biglietti sono in vendita online e presso la biglietteria del Teatro Rasi il giovedì dalle 16:00 alle 18:00 e al Teatro Socjale da un’ora prima dello spettacolo.
È possibile prenotare telefonicamente i carnet, o acquistare i biglietti con Satispay, al numero 3337605760 da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 17:00.
Ravenna Teatro tel 0544 36239 / 3337605760 promozione@ravennateatro.com

Il Teatro Socjale si trova in via Piangipane 153 a Piangipane (Ravenna).

La rassegna è organizzata con il supporto del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, Assicoop Unipol Sai, Reclam, Apt Emilia-Romagna, Bcc ravennate, forlivese e imolese e in collaborazione con Sciroppo di Teatro – Ater Fondazione, Assitej Italia, Small Size Network, Coldiretti e Campagna Amica.
Media Partner: Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Pubblisole, Ravenna24ore, Ravenna e Dintorni.