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Tag: Chiara Guidi

MALAGOLA presenta al pubblico e apre in modo permanente i suoi ARCHIVI SONORI

Un prezioso patrimonio multimediale che documenta alcune fra le più rilevanti esperienze di artisti performativi nazionali e internazionali nel campo della ricerca vocale e sonora

 

Dopo lo straordinario successo delle due grandi mostre su Demetrio Stratos, Malagola – il centro di ricerca vocale e sonora fondato e diretto a Ravenna da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi, che accoglie in sé la scuola di vocalità, i seminari del Collegio Superiore di Estetica della Scena, le pubblicazioni della Collana Malagola e già sede dell’Archivio Demetrio Stratosinaugura sabato 14 e domenica 15 marzo 2026 gli Archivi Sonori: un prezioso patrimonio multimediale che documenta alcune fra le migliori esperienze di artisti performativi nazionali e internazionali nel campo della ricerca vocale e sonora.

In mostra, per due giorni, tra ambienti immersivi e ascolti in cuffia, gli estratti audiovisivi dagli archivi degli artisti che, dalla sua fondazione a oggi, hanno fatto da docenti per i corsi di alta formazione del centro: compositori e compositrici, attori e attrici, coreografi e coreografe, sperimentatori e sperimentatrici che lavorano sulla voce e sul suono in scena.

Si tratta, nello specifico, di Alvin Curran, Ermanna Montanari, Mariangela Gualtieri, Luigi Ceccarelli, Roberto Latini, Scott Gibbons, Chiara Guidi, Joan La Barbara, Demetrio Stratos, Roberto Paci Dalò, Moni Ovadia, Sandro Lombardi, Mirella Mastronardi, Masque Teatro, Simona Bertozzi, Francesca della Monica, Sonia Bergamasco, Maddalena Crippa, Francesco Giomi, Claron McFadden, Marco Olivieri, Scanner (Robin Rimbaud), Myriam Gourfink, Kasper T. Toeplitz, Valter Malosti, Chiara Michelini, Andrea Veneri, Anna Bonaiuto, Daniele Roccato, Francesca Proia, Diego Schiavo, Luigi Agostini, Kassel Jaeger (François J. Bonnet).

In particolare, l’esposizione sarà strutturata in quattro ambienti differenti, al piano terra di Palazzo Malagola, che restituiscono altrettante modalità di fruizione, accomunate da una dimensione al tempo stesso intima e collettiva:

    • due  sale dotate di schermi touch e cuffie per ascolti e visioni, ravvicinate e individuali, di materiali audio e video;
    • una sala per ascolti immersivi, in cui sarà possibile fare esperienza di contributi sonori nati per la spazializzazione a 360° o di proposte di spazializzazione di materiali nati per la stereofonia;
    • una sala cinema, con l’opportunità di visionare riprese video di interi lavori teatrali o, comunque, materiali dalla durata più lunga.

 

L’apertura degli Archivi Sonori rappresenta un ulteriore movimento di sviluppo di quella idea di trasmissione che fonda Malagola, nella direzione di essere sempre di più un punto di riferimento per cittadini, studiosi, ricercatori e artisti, cui viene proposta una via maestra all’ascolto. “Archiviare il suono, oggi, significa dunque restituirlo alla sua originaria tridimensionalità. Archiviare la voce, in modo analogo, significa custodire la traccia di una presenza in assenza del corpo che l’ha emessa. Due diverse forme di spazio. Due modi della risonanza. A partire da questo principio che orienta le nostre scelte, dare forma all’archivio implica necessariamente un nuovo approccio all’ascolto. Ciò è stato reso possibile, in particolare, grazie alla progettazione di una camera immersiva in cui la voce e il suono degli artisti e delle artiste qui convocati/e creano ambienti emotivi a geometria variabile. Ascoltare è abitare uno spazio in cui il corpo dell’ascoltatore e dell’ascoltatrice si fa timpano, risuonatore: anatomia dell’esperienza” sottolineano Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi, fondatori e direttori di Malagola. Un concetto ribadito da Marco Sciotto, responsabile degli Archivi, secondo cui la custodia “non è che il requisito di partenza: una simile archiviazione non può che equivalere, soprattutto, alla responsabilità di individuare e realizzare le condizioni ideali per restituire loro un corpo differente, ma altrettanto capace di affidarli nuovamente all’ascolto come pratica al contempo estetica e critica”.

L’inaugurazione sarà preceduta, nella mattina del 14 marzo, da una tavola rotonda presso la Sala Dantesca della Biblioteca Classense, partner del progetto. Con Marco Sciotto dialogheranno la scrittrice, drammaturga e docente Renata Molinari, il critico teatrale Antonio Audino, il giornalista Luca Valtorta e il compositore Francesco Giomi.

Dopo l’inaugurazione, gli Archivi Sonori – che si espanderanno ulteriormente nel corso del tempo – saranno fruibili a ingresso gratuito e in modo permanente: ogni venerdì e il primo sabato di ogni mese dalle 10.00 alle 18.00.

Infine, come segno che corre lungo le sale di Malagola a cucire poeticamente il percorso espositivo, i disegni di Stefano Ricci, il cui tratto segna Malagola fin dalla sua fondazione; e due elementi da uno degli archivi storico-artistici più originali della città di Ravenna: quello di Elisabetta Gulli Grigioni, che da quasi sessant’anni colleziona migliaia di cuori di ogni tipo – da ex-voto a oggetti devozionali e gioielli – che vanno dal ’600 al ’900.

MALAGOLA
Ideato e diretto da Ermanna Montanari (fondatrice e direzione artistica delle Albe) e da Enrico Pitozzi (docente dell’Università di Bologna e Coordinatore del CdLM in “Discipline della Musica e del Teatro”), è il Centro internazionale di ricerca vocale e sonora che ha sede a Palazzo MALAGOLA – edificio storico di proprietà della Provincia concesso in uso dal Comune di Ravenna. Il Centro sviluppa attività di ampio respiro tra loro connesse: una scuola di vocalità e di studi sul suono, archivi sonori e audiovisivi, il “Collegio Superiore di Estetica della Scena” che promuove partnership editoriali, incontri, seminari, performance, concerti.

Nella sua breve vita, Malagola è già divenuta punto di riferimento di studiosi e artisti che l’hanno attraversata anche come docenti dei corsi di alta formazione o come protagonisti dei seminari che vi si sono svolti, tra i quali Meredith Monk, Chiara Guidi, Mariangela Gualtieri, Roberto Latini, Sonia Bergamasco, Joan La Barbara, Roberto Paci Dalò, Sandro Lombardi, Alvin Curran, Valentina Valentini, Moni Ovadia, Luigi Ceccarelli, Piersandra Di Matteo, Silvia Ronchey e molti altri.

Malagola ha ricevuto il Premio Ubu 2022 come progetto speciale e il Premio Radicondoli 2023.

CREDITI
direzione Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi
responsabile archivi Marco Sciotto
archivista senior Dario Taraborrelli
archivista Marco Valenti
direzione tecnica Luca Pagliano
sound design Andrea Veneri
realizzazione allestimento squadra tecnica delle Albe/Ravenna Teatro: Fabio Ceroni, Gilberto Bonzi, Paolo Baldini, Fagio, Enrico Isola in collaborazione con Danilo Maniscalco (costruzioni e decori), Filippo Ianiero e Lorenzo Parisi (audio e video)
direzione organizzativa Silvia Pagliano, Paola Ricci
organizzazione Chiara Maroncelli, Stefania Nanni, Roberta Staffa
consulenza diritto d’autore Avvocata Emidia Di Sabatino
comunicazione social Marco Sciotto

Il disegno del cuore è di Stefano Ricci. I cuori esposti provengono dall’archivio – collezione privata di Elisabetta Gulli Grigioni, per gentile concessione

 

PROGRAMMA

sabato 14 marzo
ore 10.30 | Biblioteca Classense, Sala Dantesca
tavola rotonda a cura di Marco Sciotto con Renata Molinari, Antonio Audino, Luca Valtorta, Francesco Giomi

ore 15.30 – 19.00 | Palazzo Malagola
opening Archivi Sonori

domenica 15 marzo
ore 10.00 – 18.00 | Palazzo Malagola
opening Archivi Sonori

Dopo l’inaugurazione, gli Archivi Sonori saranno fruibili gratuitamente per tutti ogni venerdì e il primo sabato di ogni mese dalle 10.00 alle 18.00

 

INFORMAZIONI

MALAGOLA Scuola di vocalità e centro studi internazionale sulla voce e sul suono
via di Roma 118 | Ravenna

333 8996348
info@malagola.eu

“La Stagione dei Teatri – Famiglie e Scuole”: da ottobre 25 appuntamenti dedicati al pubblico più giovane

A partire dal mese di ottobre tornano le proposte di Drammatico Vegetale / Ravenna Teatro rivolte al pubblico più giovane. Come avvenuto durante la scorsa Stagione, La Stagione dei Piccoli e Ragazzi a Teatro – sostenute dall’assessorato alla Scuola del Comune di Ravenna – sono confluite in Famiglie e Scuole, affiancando il programma de La Stagione dei Teatri. Ampio il pubblico a cui si rivolge: da un lato ci sono i ragazzi e le ragazze delle scuole, dal nido agli istituti secondari di primo grado, accompagnati dai loro insegnanti, mentre dall’altro ci sono famiglie che attingono al potere immaginifico del teatro per donare ai bambini e alle bambine nuovi strumenti di lettura del presente. Come ormai da tradizione, i teatri coinvolti saranno il Rasi e il Teatro Socjale di Piangipane, in via Piangipane 153, a Piangipane, a cui si aggiunge la sede del MAR, Museo d’arte della città, in via di Roma 13.

La rassegna conta venticinque spettacoli rivolti ad età diverse: dal nido alla secondaria di secondo grado i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, vengono coinvolti in percorsi che, in alcuni casi, prevedono anche una partecipazione attiva. Compagnie provenienti da tutt’Italia si alternano in scena portando storie vincitrici di premi prestigiosi, che aiutano i piccoli ad acquisire importanti strumenti di crescita. In molti spettacoli sono inoltre presenti musicisti e musiciste, aspetto che contribuisce a cementare il legame con il mondo del teatro attraverso una lingua universale.

Anche quest’anno la Stagione sarà inaugurata il 15 ottobre al Rasi da una produzione di Ravenna Teatro dal titolo “Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese”, uno spettacolo caro a Ravenna Teatro per il rapporto con il Ker Théâtre Mandiaye Ndiaye. Lo spettacolo mette in corto circuito la fiaba europea di Cappuccetto Rosso con la tradizione africana: in scena e in dialogo Adama Gueye, Fallou Diop – attori e musicisti – accompagnati dalle note di Andrea Carella.

 

Proseguono poi le collaborazioni che hanno contribuito al radicamento di questa offerta in città. Con il MAR, museo d’arte della città, e il progetto il MAR dei piccoli, continua un percorso mirato ad aprire il museo ai più piccoli: a febbraio andrà infatti in scena lo spettacolo-esposizione interattiva dedicato a Gianni Rodari, dal titolo “Slurp!”, in cui i piccoli praticheranno attività legate al cioccolato. Sempre in febbraio con Istituzione Biblioteca Classense andrà invece in scena al Teatro Socjale di Piangipane lo spettacolo “La stanza di Agnese. Paolo Borsellino negli occhi di chi lo ha amato”, in collaborazione con Rete BILL Ravenna – Istituzione Biblioteca Classense e Ravenna contro le Mafie.

“Lo spettacolo per i ragazzi e le ragazze – spiegano Pietro Fenati e Elvira Mascanzoni, co-fondatori di Drammatico Vegetale – è il racconto di una vita che nasce e si compie in poco meno di un’ora, spazio compreso fra l’apertura del sipario e l’applauso finale. La nostra Stagione, che raccoglie tanti titoli e quindi tante storie diverse, disegna una grande storia, una nuova vita, piena di emozioni e incanto. Nel cuore del programma abbiamo collocato il debutto della nostra nuova creazione, ‘Poemetto illustrato’, fiaba contemporanea che dialoga fra la parola poetica e l’evocatività delle immagini”.

“Ringrazio di cuore – osserva l’assessora all’infanzia del Comune di Ravenna Livia Molducci – gli organizzatori di questa importante rassegna teatrale che completa l’offerta, già ricca, della Stagione dei Teatri, con un programma di alta qualità appositamente pensato per le scuole e famiglie della nostra comunità. Sono fermamente convinta, per esperienza personale, che il teatro ci regali incredibili benefici psicologici ed emotivi, e ci aiuti a riflettere e comprendere meglio ciò che ci circonda. Mi pare inoltre che l’offerta predisposta quest’anno da Drammatico Vegetale e Ravenna Teatro consenta ai bambini e ragazzi della nostra comunità di cogliere l’occasione del potente incontro con il teatro per amarlo e praticarlo nel loro futuro, almeno questo è il mio augurio”.

Nell’ambito del ricco cartellone rientrano infine i Percorsi educativi al Teatro Rasi, rivolti a insegnanti e genitori in collaborazione con l’Ufficio Qualificazione e Formazione Scolastica del Comune di Ravenna che si svolgeranno tra aprile e maggio e che prevederanno una riflessione sulla Stagione passata. Due gli ospiti di rilievo: l’artista Luigi Berardi terrà due incontri formativi sulla land art, mentre Chiara Guidi, co-fondatrice della Socìetas Raffaello Sanzio, porterà a riflettere sul rapporto tra arte e scuola.

INFORMAZIONI

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Gli uffici di Ravenna Teatro sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, tel. 0544 36239.

La rassegna è organizzata con il supporto del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, Assicoop Unipol Sai, Reclam, Bcc ravennate, forlivese e imolese, Ottima e si svolge in collaborazione con Assitej Italia, Small Size Network, Paft, Teatro Socjale, Mar.

Gli spettacoli per le scuole sono organizzati in collaborazione con Accademia Perduta / Romagna Teatri.

Media Partner: Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Pubblisole, Ravenna24ore.