Anche quest’anno è aperto il concorso per le classi delle scuole secondarie di secondo grado proposto da Ravenna Teatro e legato a La Stagione dei Teatri.
In palio un viaggio alla scoperta di realtà teatrali con cui il nostro Centro di Produzione ha creato sinergie, e le città che le ospitano.
Dopo Milano, Vicenza e Pompei, sarà la volta di BOLZANO e MERANO nei giorni sabato 9 e domenica 10 maggio.
Partecipare è semplice: restituire una riflessione – scritta, disegnata, filmata, un podcast – di uno o più spettacoli della Stagione a cui si è assistito. Una giuria di attori, autori e giornalisti valuterà gli elaborati e decreterà i vincitori.
Si potrà decidere per un lavoro di gruppo o recensioni singole (più saranno gli spettacoli recensiti, più possibilità ci saranno di vincere).
Il termine per la consegna dei materiali è martedì 21 aprile via mail a promozione@ravennateatro.com indicando il proprio nome, quello del gruppo o della classe partecipante, un recapito telefonico/mail dell’insegnante e dell’Istituto di riferimento.
IN VIAGGIO CON RAVENNA TEATRO
Il concorso si lega come sempre al progetto In viaggio con Ravenna Teatro, che coinvolge anche gli adulti che desiderano condividere questa esperienza e che invitiamo fin da ora a contattare Ravenna Teatro per una pre-iscrizione.
Bolzano e Merano sono i due centri che quest’anno ci hanno coinvolto per lo spettacolo intorno all’opera di Alexander Langer e alla Fondazione a lui intitolata; avremo modo, inoltre, di conoscere il lavoro di Teatro Pratiko e del Teatro La Ribalta. E coglieremo l’occasione per effettuare una visita guidata delle città.
Anche per il 2026, sono centinaia gli adolescenti coinvolti nell’esperienza “asinina” e antiaccademica di Albe/Ravenna Teatro. Il racconto fotografico è affidato a Nicola Baldazzi e Veronica Lanconelli
Al Teatro Rasi dal 24 marzo al 29 aprile torna il festival dellanon-scuola: 11 debutti, tutti in scena alle ore 21.00, con protagoniste/i le ragazze e i ragazzi che nell’arco dell’anno hanno incontrato questa pratica teatrale “asinina” e antiaccademica. L’esperienza è stata ideata da Marco Martinelli, ed è tenuta viva da oltre trent’anni da Albe/Ravenna Teatro. Realizzata in stretta sinergia con le istituzioni locali e scolastiche, la non-scuola si è affermata come un vero e proprio passaggio formativo nel segno del cortocircuito tra arte e vita.
Ogni anno, centinaia di adolescenti sono coinvolti in percorsi laboratoriali all’interno degli istituti scolastici, per incontrare i classici del teatro e reinventarli sulla scena. Il festival è l’occasione pubblica in cui le/i partecipanti possono mettersi alla prova sul palcoscenico e mostrare il frutto della loro esperienza teatrale svolta durante l’anno.
«La non-scuola delle Albe – osserva Laura Redaelli, coordinatrice – dopo quasi 35 anni continua a confermarsi una pratica necessaria di coltura teatrale che, nell’incontro con gli adolescenti, alimenta una caparbia, asinina, eretica semina di felicità. Nell’attraversare diversi luoghi e spazi nel mondo, la non-scuola è oggi una comunità allargata che condivide la riflessione e il fare teatro con le ragazze e i ragazzi. Un cerchio ideale che alimenta e tiene vivo e fecondo anche il legame con chi pratica il teatro nella nostra città».
I laboratori si sono svolti in diversi istituti scolastici della provincia di Ravenna, nella sede della Circoscrizione di Castiglione di Ravenna, fino a oltrepassare i confini regionali, toccando le città di Castellammare di Stabia, Firenze, Lecce, Milano, Napoli, Pompei, Santarcangelo di Romagna, Seneghe (OR), Torre Annunziata, Torre del Greco.
Si conferma inoltre per il secondo anno, il percorso Quaderni | Racconti della non-scuola a cura di Nicola Baldazzi e Veronica Lanconelli, che hanno osservato le prove dagli ultimi banchi delle aule e registrato, con la camera e la penna, i tentativi falliti, le piccole illuminazioni e i magnifici errori. L’esito finale è una collezione di quaderni di appunti e fotografie, nuovi racconti brevi per ognuno degli undici laboratori. Le immagini sono visibili sui social non-scuola e saranno in mostra durante le serate degli spettacoli nel ridotto del Teatro Rasi.
La restituzione, quest’anno, prevede inoltre una non-lezione aperta a tutti, in programma il 24 aprile alle ore 18.00 presso la Sala Mandiaye N’Diaye del Teatro Rasi, realizzata in collaborazione con la Scuola elementare di fotografia, della quale i due sono le guide.
CALENDARIO
martedì 24 marzo
Liceo Artistico “P. L. Nervi – G. Severini”
liberamente ispirato a Cavallette di Antonio Moresco
con Antonio Achilli, Sebastiano Elia Amico, Laura Camata Antenucci, Giovanni Argnani, Camilla Balzani, Adele Beneventi, Aurora Blanco, Lorenzo Blanco, Arturo Bompart, Gaia Bonelli, Emanuele Garante Caruso, Leonardo Cavezzali, Alice Conte, Tommaso De Pasquale, Piurity Christopher Edoth, Giulio Garezzo Bernardo, Celeste Giuzio, Ilsa Khan, Luca Le Gallo, Vittoria Mazzanti, Elisa Migliaccio, Matteo Milucci, Pietro Moglie, Irene Paroncini, Luca Piani, Alice Pozzi, Santiago Riano Nicolas Vasquez, Leon Trivier, Francesco Trotta, Rebecca Vaghetti, Ernesto Vistoli
guide Alice Cottifogli, Ernesto Moia, Vittoria Nicita
liberamente ispirato a Donne al Parlamento di Aristofane con incursioni dal Il Mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante e Peter Pan di James Matthew Barrie
con Alex Battistini, Beatrice Bighi, Matilde Bighi, Carlotta Blasi, Anna Casadei, Cezar Oros, Davide Chis, Frida Chis, Sofia Debolini, Giorgia Di Ticco, Carmelo Ferraro, Giada Ferraro, Sofia Foschi, Gunilla Foschini, Rebecca Fusignani, Chiara Giarritiello, Rihanna Heris, Claudia Mara, Sofia Manfellotto, Alessandro Mazzavillani, Beatrice Mazzavillani, Aida Milandri, Camilla Montanari, Adina Murar, Gianluca Pezzi, Francesco Quintavalle, Bianca Rivalta, Lorenzo Romualdi
liberamente ispirato a Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum
con Elena Abbondanza, Isabel Amaducci, Filippo Ballarini, Lorenzo Calderoni, Victoria Canepina, Elisabetta Carusi, Gabriela Casadio, Alice Casellato, Sofia Castagnoli, Achille Catanoso, Camilla Civenni, Eloisa Colombelli, Achille Cortini, Giorgia Maria D’Ambra, Sara Di Giulio Cesare, Giorgia Di Martino, Antonio Esposito, Nicole Falcini, Martina Fernandez, Simone Ferrotti, Gioele Franchi, Noa Galvani, Giulia Grassetto, Sofia Guardigli, Penelope Incerti, Sophie Impagnatiello, Fabio Laghi, Marta Laghi, Sophia Migliaccio, Anna Orlando, Virginia Pannacci, Anna Pershakova, Anastasia Piccinno, Davide Pini, Zoe Pollini, Letizia Putignano, Chiara Randi, Nicolò Sansovini, Viktoria Scasso, Edoardo Tavacca, Maia Sofia Valenti, Nicole Vallese, Goffredo Vasi, Giada Verde, Maya Zaffoni, Rachele Zambardino, Anna Zoli
guide Salvatore Caruso, Massimo Giordani, Virginia Irali
insegnante assistente Andrea Mengozzi
mercoledì 22 aprile
I.P.S.I.A. “C. Callegari”, I.P.S.S.C.T. “A. Olivetti”
conAkemi Villa, Lorenzo Baldisserra, Cristian Bambini, Sara Barisani, Daniele Ghirardelli, Mattia Di Buono, Luca Foglia, Martina Mercurio, Esther Eniola Olayomi, Anna Pini, Maha Rhazouani
liberamente ispirato a Riccardo III di William Shakespeare
con Anna Cimatti, Alice Tascini, Aurora Luciani, Alice Lampronti, Chiara Ottaviano, Claudia D’Alesio, Diego Fabbroni, Erika Barillari, Emanuele Golnelli, Francesca Rizzo, Giada Taroni, Greta Brini, Giulia Aresu, Leonardo Putzu, Marta Ferrotti, Margherita Melini, Matteo Sansavini, Michelangelo Doldi, Michelle Benazzi, Nicole Munafò, Sofia Della Rocca, Sofia Marroccella, Sofia Maresi
liberamente ispirato a Amleto di William Shakespeare
con Enrico Amore, Leonardo Barboni, Alessandro Battistini, William Bertoni, Giovanni Buzzi, Maria Grazia Casadio, Felipe Ernesto Castro Ramirez, Damiano Errani, Christian Fortini, Nicola Francesconi, Gabriele Magli, Greta Marranca, Giovanni Menghi, Giovanni Sannino, Linda Vaccarella, Francesco Vannuzzo, Samuele Zattoni
e con “BANDIGIA – La band del Morigia Perdisa”
Alessandro Aversa, Alessandro Benati, Alessandro Bendi, Sofia Beltrami, Maimone Biagio, Benedetta Borghesi, Nina Candoli, Cristina D’Emilio, Lorenzo Di Silvio, Eliza Esati, Alison Esposito, Francesca Fabbri, Sofia Francia, Lorenzo Micelli, Alessia Molinari, Angelica Spalazzi, Nicola Spedaluzzi, Endriu Sule, Yuqi Sun
guide Matteo Cavezzali, Alice Cottifogli
insegnanti assistenti Soflai Sohee Soheila, Elena Pasi, Anna Valentini
con Ahmed Belhaj, Maria Giulia Bisconti, Maria Sole Botti, Valentino Brandolini, Matilde Bruttini, Sara Conti, Sara Cusimano, Anna Fanni, Francesco Ferrando, Elena Ferrini, Mattia Karol Giannetto, Emanuela Alina Hustiuc, Andrea Lombardi, Nicolò Messina, Alessia Micieli, Aleksandra Miteva, Nicolò Montanari, Andrea Monti, Noa Nissola, Francesca Pachioli, Arcangelo Pinto, Chiara Ponticello, Rebecca Principi, Julian Andres Scrufari, Andrea Sequi, Violetta Nora Solzi, Andrea Timoncini, Lorena Vispi
Intero 5 €
Ridotto 3 €
(under 20, studenti universitari e docenti degli istituti coinvolti)
È consigliato l’acquisto in prevendita.
Biglietti disponibili da lunedì 17 marzo su ravennateatro.com o presso la biglietteria del Teatro Rasi (aperta il giovedì dalle 16:00 alle 18:00 e da un’ora prima dell’orario di spettacolo, tel. 0544 30277).
INFORMAZIONI Ravenna Teatro tel. 0544 36239 da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 info@ravennateatro.com e biglietteria@ravennateatro.com
Diversi gli istituti scolastici coinvolti: quest’anno la pratica delle Albe torna al Ginanni e alla Guido Novello. Il 19 marzo la presentazione del libro di Nicola Ruganti
Anche quest’anno la non-scuola, quell’asinina esperienza di laboratorio teatrale che le Albe tengono viva da oltre trent’anni con gli adolescenti – nel segno del cortocircuito tra arte e vita che la compagnia accende ogni giorno – è stata proposta in diversi istituti della provincia di Ravenna coinvolgendo centinaia di ragazzi e ragazze.
Una pratica, quella della non-scuola, che ha girato il mondo e che quest’anno ha coinvolto anche Caldogno, Lecce, Milano, Napoli, Pompei, Roma, Santarcangelo di Romagna, Vicenza.
In provincia di Ravenna i laboratori si sono svolti in diversi istituti scolastici e nella sede della Circoscrizione di Castiglione di Ravenna. Gli incontri hanno coinvolto gli studenti e le studentesse dell’Università di Bologna – sede di Ravenna in collaborazione con Fondazione Flaminia. Quest’anno, la non-scuola è inoltre tornata all’istituto Ginanni, dove non era più stata dai tempi della pandemia, e alla Guido Novello.
I debutti sono previsti al Teatro Rasi da venerdì 15 marzo a martedì 30 aprile. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21:00 ad eccezione della data del 27 aprile, che sarà alle 17:30.
“La non-scuola delle Albe si riconferma, dopo più di 30 anni, una pratica necessaria di coltura teatrale che, nell’incontro con gli adolescenti, alimenta una caparbia, asinina, eretica semina di felicità – osserva Laura Redaelli, coordinatrice. Nell’attraversare diversi luoghi e spazi, la non-scuola ha spesso incontrato non tanto collaboratori, ma veri e propri complici, una comunità allargata che, pur nelle differenze di percorsi e poetiche artistiche, si trova oggi a condividere in uno stesso cerchio ideale la riflessione e il fare teatro con i ragazzi. Accanto alle guide storiche della non-scuola, che alimentano e tengono vivo e fecondo anche il legame con chi pratica il teatro nella nostra città, ogni anno abbiamo anche nuove guide, nel segno di una bottega che continua e si vivifica ciclicamente”.
“La non-scuola continua a rappresentare un tratto distintivo della pratica delle Albe – sottolinea l’assessore alla Scuola del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia – che alimenta e dona nuova linfa all’intero sistema teatrale, avvicinando giovani studenti e studentesse che ampliano così le proprie relazioni e conoscenze. Oltre trent’anni di attività che simboleggiano un patrimonio prezioso per l’intera città di Ravenna, che si rinsalda nel suo essere luogo di ricerca, pratica e sperimentazione”.
Quest’anno il racconto fotografico della non-scuola è assegnato alla fotografa ravennate Alessandra Dragoni e alcune immagini verranno proiettate durante le serate di apertura. “Tra le diverse strade che si possono intraprendere in un’esperienza come questa, ho scelto di fotografare il percorso, più che il risultato finale. Mi è interessato osservare i ragazzi, la loro concentrazione, l’interazione, la capacità di mettersi in gioco e interagire. La fotografia – conclude Dragoni – in silenzio, documenta l’opera in divenire”.
Contestualmente ai debutti, il 19 marzo si terrà una giornata di seminario e incontro fra letteratura, insegnamento e teatro presso il Teatro Rasi di Ravenna. Mettendo al centro il volume di racconti Meglio che qua di Nicola Ruganti (Il barrito del mammut edizioni, 2023), ci saranno due momenti distinti, ma in dialogo reciproco: un laboratorio con domande aperte su cambiamento, arte ed educazione dalle 16:30 alle 18:00; una presentazione pubblica allargata e aperta a tutta la cittadinanza dalle 18:00 alle 19:30.
La presentazione pubblica avrà per titolo ‘Letteratura, teatro, cambiamento’. A partire dal libro di Ruganti, si terrà un dialogo pubblico sui nodi del cambiamento sociale e individuale attraverso le arti. Oltre all’autore e a Laura Redaelli delle Albe, partecipano al dialogo Nicola Borghesi di Kepler-452 (negli stessi giorni al lavoro a Rimini con il progetto Comizi d’amore) e Lorenzo Donati (ricercatore e curatore del volume di Kepler-452 Il capitale. Un libro che ancora non abbiamo letto. Testo, contesti e materiali di lavoro di un incontro con il Collettivo di Fabbrica Gkn, Luca Sossella Editore, 2023).
liberamente ispirato a Il mercante di Venezia di W. Shakespeare
con Claudia Caizzone, Laura Cialdea, Andrea Ciancabilla, Sara Conti, Sara Cusimano, Francesco Ferrando, Pieraldo Ghirardelli, Emanuela-Alina Hustiuc, Deborah Macrì, Angela Maffia, Riccardo Marino, Gaia Meldolesi, Sabrina Mohamed Aly, Nicolò Montanari, Arcangelo Pinto, Rebecca Principi, Laura Raspanti, Matteo Remartini, Alessia Riccardi, Andrea Sequi, Alice Silvestrini, Alice Spada, Ester Stagni, Mariachiara Taibi, Michela Taibi, Andrea Timoncini, Emma Tonini, Roberto Ventre, Lorena Vispi
guide Antonio Maiani, Roberto Magnani
mercoledì 24 aprile
Ass.to al decentramento del Comune di Ravenna – Castiglione di Ravenna
con Enrico Alessandri, Sara Barisani, Stefano Francesco Battaglia, Vanessa Di Stefano Cagneschi, Andrea Gianessi, Nicolò Giardini, Claudio Lupi, Martina Mercurio, Anna Pini
guide Ermelinda Nasuto, Marco Saccomandi insegnante assistente Manuela Chiarucci
liberamente ispirato allo scritto di Marguerite Yourcenar
con Asia Abbondanza, Francesco Allegri, Mina Bondanese, Caterina Ceccoli, Robert Crivineanu, Simone Della Peruta, Antonio Norberto Giorgi, Noemi Giacone, Beatrice Grilli, Ludmilla Khatib, Samuele Montanaro, Lorenzo Morigi, Irene Poli, Silvia Portulano, Emma Pitrelli, Catalina Zmuncila
guide Alice Billò, Vittoria Nicita insegnante assistente Luca Maggio
martedì 30 aprile
Scuola Secondaria di 1° grado “G. Novello”
Intero 5 €
under 20, studenti universitari e docenti degli istituti coinvolti 3 €
È consigliato l’acquisto in prevendita.
I biglietti sono in vendita su questo sito CLICCA QUI da giovedì 14 marzo
La biglietteria del Teatro Rasi è aperta il giovedì dalle 16:00 alle 18:00 e da un’ora prima degli spettacoli.
INFORMAZIONI Ravenna Teatro tel. 0544 36239 BIGLIETTERIA tel. 0544 30227 TEATRO RASI via di Roma 39 Ravenna
Dopo l’esperienza di Milano dell’anno scorso, dal 19 al 21 maggio torna il progetto che porta spettatori e spettatrici de La Stagione dei Teatri a conoscere il teatro anche fuori dal palco. Grazie a Cosmi Spa il viaggio sarà anche il premio per i vincitori del concorso rivolto alle scuole
Dal 19 al 21 maggio si svolge la seconda edizione di In viaggio con Ravenna Teatro, progetto realizzato da Ravenna Teatro in collaborazione con il gruppo Viandando, che porterà spettatori e spettatrici de La Stagione dei Teatri a scoprire il teatro non solo attraverso il palco, ma anche tramite i rapporti umani con chi il teatro lo porta in scena. L’iniziativa è stata promossa a maggio 2022 dal Centro di produzione ravennate che – dopo la tappa milanese in cui sono stati protagonisti Teatro dell’Elfo Puccini e Olinda – ha scelto quest’anno di muoversi alla volta di Lecce, alla scoperta di Teatro Koreja.
Sarà quindi un’occasione per vedere da vicino protagonisti e protagoniste de La Stagione dei Teatri e approfondire la conoscenza del Centro di produzione ravennate: così com’era avvenuto per le due realtà milanesi, anche Teatro Koreja è stato infatti individuato per i valori simili a quelli su cui Ravenna Teatro basa la propria attività.
“Volevamocostruire nell’amato-odiato Sud – spiegano da Teatro Koreja – una ‘residenza del teatro e della cultura’ aperta alle innovazioni, al confronto fra le diverse generazioni; un caleidoscopio di arti, generi e pratiche dove alle proprie si uniscono le radici e le lingue degli altri, in un rapporto di reciproco rispetto, evitando soggezioni millenarie, ma anche inutili orgogli provincialistici, con tanta voglia di conoscere e sperimentare nuove direzioni, linguaggi e poetiche. Un progetto ad ampio raggio, quello di Koreja, che vive dentro e fuori i Cantieri Teatrali, in un continuo viaggio di andata e ritorno. Ma opere, azioni e storie vuol dire anche produzione di spettacoli teatrali che nascono all’interno dei Cantieri e che si misurano con un vasto pubblico in occasione delle tournée. E vuol dire ospitalità di compagnie ed artisti, incontri culturali, mostre, installazioni e prove aperte; vuol dire attività di formazione teatrale rivolta soprattutto ai giovani ed ai soggetti svantaggiati e vuol dire, infine, un dialogo permanentemente e aperto”.
Mentre al Teatro dell’Elfo di Milano era stato il direttore Fiorenzo Grassi ad accogliere il gruppo ravennate intrattenendolo con il racconto di cinquant’anni di storia del teatro (e ad Olinda fu il presidente, lo psichiatra svizzero Thomas Emmenegger), qui saranno i componenti di Teatro Koreja a fare gli onori di casa proponendo, nella giornata del sabato, uno spettacolo e una cena conviviale preparata da loro. Sempre il sabato, i partecipanti potranno godere di una visita guidata in città, mentre il giorno prima ci sarà la visita al Fondo Archivio Carmelo Bene.
Giunto alla seconda edizione, il progetto fungerà inoltre da premiazione del concorso rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado di Ravenna con cui si invitano studenti e studentesse a recensire gli spettacoli de La Stagione dei Teatri. Una possibilità – che quest’anno viene offerta grazie alla nuova collaborazione con Cosmi Spa – che intende mettere a confronto pubblici diversi, continuando a coinvolgere le nuove generazioni nel solco di un dialogo che Ravenna Teatro porta avanti da tempo.
PROGRAMMA:
(programma per il gruppo degli adulti)
VENERDÌ 19 MAGGIO
– ore 6:00 Partenza da Ravenna / parcheggio Coop di via Faentina
– ore 6:30 Partenza da Cesena / parcheggio Unaway a Pievesestina
– Arrivo a Lecce nel primo pomeriggio
– Sistemazione in hotel in camere doppie, matrimoniali e triple
– ore 17:30 Visita guidata del Fondo Carmelo Bene costituito da tre nuclei fondamentali di materiale documentario: il fondo librario, il fondo personale e quello dei costumi, elementi di scena e arredi personali dell’artista. Volumi per lo più rari libri di storia dell’arte, teatro, letteratura e storia, molti anche accompagnati da postille scritte a mano, di una biblioteca preziosa e unica, strumento fondamentale alla creazione di un immaginario sempre vigoroso, geniale e senza “steccati”. E ancora costumi ed accessori di scena relativi alle opere dell’Otello, Hommlette for Hamlet, Riccardo III, Pinocchio, La cena delle beffe, Macbeth-Horror Suite accanto ad alcuni arredi e oggetti personali come manoscritti, fotografie, registrazioni e dischi.
– Cena libera
SABATO 20 MAGGIO
– ore 10:00 Visita guidata della città (guida locale e con audioguide)
– ore 13:00 Pranzo al ‘Vico dei Sotterranei’, situato all’ombra dei monumenti storici
– Pomeriggio libero
– ore 17:30 Teatro Koreja
I Cantieri Teatrali Koreja sono un’area di mq 3000, un’ex fabbrica di mattoni riprogettata per Cultura e Spettacolo. Un luogo composito, dotato di spazi all’aperto e al chiuso per teatro, danza, musica, cinema, video, arti figurative e nuove tecnologie di comunicazione. Oggi è anche foresteria e punto di riferimento della vita culturale cittadina. Nel 2015 i Cantieri Teatrali Koreja vengono riconosciuti dal Ministero dei Beni Culturali come Centro di Produzione teatrale di sperimentazione e di teatro per l’infanzia e la gioventù, unico in Puglia. Dal 2017 inoltre il teatro si avvale di un comitato scientifico composto da Eugenio Barba, Nicola Savarese e Franco Perrelli, Luigi Mangia.
Salvatore Tramacere, da sempre direttore della Compagnia nata quarant’anni fa, ci accompagnerà nei Luoghi della memoria, progetto sostenuto dalla Regione Puglia teso a ricostruire la storia culturale di un Salento ancora marginale, sconosciuto proprio attraverso i materiali conservati nell’Archivio del Teatro Koreja, dichiarato dalla soprintendenza archivistica per la Puglia e Basilicata/Mic di interesse storico particolarmente importante.
– Di seguito assisteremo allo spettacolo in anteprima nazionale Essere o non essere, dedicato sì ai ragazzi ma che sollecita gli adulti a riflettere su quali siano i fattori, culturali e sociali, che guidano l’educazione in relazione al sesso di nascita. Quattro piccole e semplici storie che diventano esempi potenti dell’impossibilità di essere se stessi in un mondo che traccia una linea netta di demarcazione tra maschile e femminile.
– Al termine ceneremo con gli attori negli spazi del teatro adibiti alla ristorazione, accolti con un menù del territorio proposto dalla loro cucina.
DOMENICA 21 MAGGIO
– Mattina libera
– ore 14,00 Rientro a Ravenna/Cesena
INFORMAZIONI GENERALI
Ricordiamo che sarà da pagare individualmente in hotel la tassa di soggiorno di 3 euro al giorno a persona.
Il pranzo e la cena del sabato comprendono le bevande. Gli spostamenti in pullman dall’hotel al centro della città sono compresi.
Costo del viaggio: 330 euro
Anche quest’anno la non-scuola, quell’asinina esperienza di laboratorio teatrale che il Teatro delle Albe tiene viva da oltre trent’anni con gli adolescenti, nel segno del cortocircuito tra arte e vita che la compagnia accende ogni giorno, è stata proposta in diversi istituti della provincia di Ravenna coinvolgendo centinaia di ragazzi e ragazze. Un’esperienza, quella della non-scuola, che ha fatto scuola in tutto il mondo e che quest’anno è stata proposta anche a Caldogno (in provincia di Vicenza), Cervia, Lecce, Matera, Milano, Napoli, Piangipane, Pompei, Roma, Santarcangelo di Romagna e Seneghe.
In provincia di Ravenna i laboratori si sono svolti in nove istituti scolastici e nella sede della Circoscrizione di Castiglione di Ravenna. Gli incontri hanno inoltre coinvolto gli studenti e le studentesse dell’Università di Bologna – sede di Ravenna – in collaborazione con Fondazione Flaminia. I debutti sono previsti al Teatro Rasi da martedì 21 marzo a giovedì 30 marzo e lunedì 8 maggio, alle 21:00. A Cervia il debutto dell’istituto alberghiero Tonino Guerra verrà ospitato a fine maggio – data in via di definizione – al teatro comunale Walter Chiari.
Contestualmente, nell’ambito dei debutti, sono stati pensati due momenti di incontro dedicati a due figure che più volte hanno intrecciato il cammino delle Albe: Rachele Furfaro e Valter Malosti. Furfaro, pioniera di un nuovo modello educativo nei Quartieri spagnoli di Napoli, presenterà La buona scuola. Cambiare le regole per costruire l’uguaglianza (Feltrinelli), un testo in cui traccia la possibile idea di una scuola capace di ascolto, di attenzione al singolo e alla comunità, per essere accogliente e inclusiva. Poemetti. Venere e Adone – Lo stupro di Lucrezia di William Shakespeare(Einaudi) è invece il titolo del libro con la traduzione di Valter Malosti: l’autore, fondatore del Teatro di Dioniso e poi Direttore Fondazione TPE – Teatro Piemonte Europa, oggi è direttore di Ert Fondazione. Malosti è attore, autore e regista di numerosi spettacoli ospitati anche nell’ambito de La Stagione dei teatri. Recentemente è stato protagonista delle Celebrazioni dantesche.
L’incontro con Rachele Furfaro sarà alle 18:00 del 24 marzo al Teatro Rasi in sala Mandaye N’Diaye; l’appuntamento con Valter Malosti sarà nello stesso luogo ma alle 18:00 del giorno successivo, sabato 25 marzo, insieme a Mauro Bersani, direttore editoriale Einaudi. Ad entrambi gli incontri sarà presente Marco Martinelli.
“Se Ravenna oggi è riconosciuta, e si riconosce, come città di teatro – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia– lo è sicuramente anche in virtù di un’esperienza come la non-scuola che da oltre trent’anni rinnova la propria energia mettendo in contatto migliaia di giovani con i linguaggi del teatro. La comunità che da qui è cresciuta intorno a questo progetto, e a cui la città è profondamente affezionata, è luogo di continuo rinnovamento di un inestimabile patrimonio di relazioni, pratiche e ricerca”.
“La festa della non-scuola del Teatro delle Albe – sottolinea la coordinatrice Laura Redaelli – è l’attraversamento gioioso dell’essere coro, è il farsi luogo che si manifesta nei volti e nei desideri dei molti che in quei giorni abitano il teatro e che ci restituiscono la possibilità di una comunità che si riconosce nella scelta eretica della bellezza e della felicità”.
Il racconto fotografico della non-scuola di quest’anno è affidato a Nias Zavatta. Durante le serate di apertura alcuni dei suoi scatti saranno esposti al Teatro Rasi. “Da docente e fotografa allo stesso tempo – spiega Zavatta – quando quest’anno mi è stato proposto di fare un foto racconto della non-scuola, ho accettato con grande curiosità e piacere: nello sguardo con cui osservavo i ragazzi e le ragazze durante i laboratori all’interno delle varie scuole, ho voluto infatti far dialogare entrambe le mie parti – di fotografa ma anche di insegnante – ed esprimere con le immagini tutte le diverse sfumature e colori che l’adolescenza racchiude in sé e che la non-scuola sa sprigionare. Proprio per questo motivo, ho scelto di dare ampio spazio ai volti, a quegli sguardi che spesso inconsapevolmente si distaccavano dal coro, e allo stesso tempo anche all’atmosfera di gioco puro, di sperimentazione viva del e nel gruppo”.
La rassegna viene realizzata da Ravenna Teatro / Teatro delle Albe con il contributo del Comune di Ravenna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, Confcooperative Romagna e Fondazione Flaminia.
con Caterina Angeli, Ahmed Belhaj, Gabriele Bignardelli, Lorenzo Cantarelli, Anna Cecchini, Elena Cecchini, Andrea Cortesi, Matteo De Giorgio, Bianca Iulia Filip, Samuele Filippi, Nicola Francesconi, Mattia Frisari, Matteo Giliberti, Manuel Greco, Matteo Guerrini, Samuel Juanto, Mattia Likrama, Gabriele Magli, Benedetta Massi, Elisa Mastrogiacomo, Edoardo Melandri, Morgan Murgia, Tommaso Nalin, Cecilia Russo, Francesca Specolizzi, Nicola Valenti, Samuele Zattoni. guide Carlo Garavini, Roberto Magnani, Marco Saccomandi insegnanti assistenti Elena Pasi, Anna Valentini
Mercoledì 22 marzo
Assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna – Castiglione di Ravenna
ispirato a La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Dino Buzzati
con Andrea Abbondanza, Emma Alberani, Lorenzo Babini, Alessandro Bendi, Federico Calzo, Alessandro Cangini, Maia Cardillo, Mariasole Casini, Alberto Ceccarelli, Giulia Ceccarelli, Filippo Cimatti, Anna Colli, Martina Conficconi, Giulia Corradi, Lucia Corsini, Lorenzo Da Re, Anna Diversi, Marta Ferrotti, Lorenzo Gori, Giulia Grotti, Giada Mafrolla, Matteo Marchionno, Martina Maruccia, Giuseppe Mase, Alberto Moia, Anna Montanari, Martina Pizzini, Cristian Randi, Nicolò Randi, Emma Rubino, Elia Stella, Giacomo Tramontani, Stella Ventimiglia, Marco Wozniak, Emma Zecchi. guide Flaminia Pasquini Ferretti, Marco Saccomandi insegnante assistente Andrea Mengozzi
Mercoledì 29 marzo
Fondazione Flaminia per l’Università in Romagna
con Martina Corallini, Sara Cusimano, Sara Giulia El Yamani, Alessia Frattini, Thomas Alexander Casadio Malagola, Maria Paola Molinaro, Anna Moretti, Antonio Peruggio, Erika Santoro, Vanessa Spadavecchia, Gaia Tritto, Marta Minocci, Alice Leahu. guide Roberto Magnani, Antonio Maiani
Giovedì 30 marzo
I.C.S.San Pietro in Vincoli, Scuola secondaria di 1 grado “Romolo Gessi”
con Sofia Aslam, Lorenzo Baldisserra, Sara Barisani, Panuela Bedriu, Mahran Boutartour, Kevin Cascino, Martina Cascino, Asia Cicognani, Chiara D’Andrea, Vanessa Di Stefano Cagnesco, Victoria Fabbrucci, Asia Giuliani, Maida Ibrahimi, Alessia Kashita, Sofia Kaydalova, Aicha Khelifa, Claudio Lupi, Abdou Khadre Mbow, Martina Mercurio guide Ermelinda Nasuto, Alessandro Renda insegnante assistente Manuela Chiarucci
Maggio – data da definire – teatro comunale Walter Chiari di via XX Settembre, Cervia
Istituto Alberghiero Tonino Guerra
con Tatjana Ballardini, Giulia Boschetti, Alice Foschi, Mihai Maximilian Gabor, Aurora Gatta, Ylenia Giovine, Maura Iaccarino, Pietro Lemma, Gabriela Lupasco, Giorgia Martini, Roberto Minervino, Alessio Musso, Enrique Victorio Olivares, Alessandro Pastorelli, Samuele Scatozza, Simone Soriani guida Alessandro Argnani insegnante assistente Valeria Arfelli
BIGLIETTI
Intero 5 €
under 20, studenti universitari e docenti degli istituti coinvolti 3 €
E’ consigliato l’acquisto in prevendita.
I biglietti sono in vendita su questo sito CLICCA QUI
La biglietteria del Teatro Rasi sarà aperta da martedì 21 a giovedì 30 marzo dalle 16 alle 18 (dal lunedì al venerdì) e da un’ora prima degli spettacoli. Dal 30 marzo sarà aperta il giovedì dalle 16.00 alle 18.00 .
INFORMAZIONI Ravenna Teatro tel. 0544 36239 BIGLIETTERIA tel. 0544 30227 TEATRO RASI via di Roma 39 Ravenna
La non-scuola, quell’“asinina” e antiaccademica esperienza di laboratorio teatrale che il Teatro delle Albe tiene viva da trent’anni con gli adolescenti, nel segno del cortocircuito di arte e vita che la compagnia accende ogni giorno, e che vede la partecipazione di centinaia di adolescenti, riparte dopo due anni di sospensione forzata. Dopo un prologo la scorsa estate tra Ravenna e il forese, questa pratica, che da sempre si confronta con l’energia gioiosa dei molti, è tornata nelle scuole e metterà come di consueto in atto la sua dionisiaca serie di debutti al Teatro Rasi, da mercoledì 16 marzo a venerdì 8 aprile (ATTENZIONE: il programma ha subito variazioni, controllare il calendario sul sito). Avviata da Marco Martinelli trent’anni fa, la non-scuola è tuttora fonte di rinnovamento continuo delle proprie fertili istanze, facendo di Ravenna Teatro una sede di alfabetizzazione scenica a più sfaccettature, ed esportando il “modello” in diverse parti del mondo.
Fotografia di Enrico Fedrigoli, grafica Casa Walden
La non-scuola è un laboratorio di teatro – ma nel senso più lato immaginabile – nel quale scompaiono i metodi accademici e dove l’idea stessa di uno scambio di emozioni tra pari è già in sé uno spettacolo. La creazione di “coro”, di cui sono intrise la poetica e l’attività del Teatro delle Albe, sprigiona diverse funzioni dell’identità di Ravenna Teatro. Riguarda infatti le modalità compositive della poetica scenica, dove la moltitudine si rivela coro, in relazione alle radici del teatro occidentale e agli snodi tra arte e comunità. Riguarda la creazione di pubblico e la crescita culturale. Riguarda l’accesso facilitato all’arte teatrale, sia in termini di formazione che di socialità.
Dopo quasi due anni durante i quali proprio le situazioni di “moltitudine” e “coro” sono state difficilmente praticabili, i laboratori sono ripartiti all’interno degli edifici scolastici, pur con le difficoltà legate alla situazione pandemica, riaccogliendo nel gioco del teatro il plotone gioioso della non-scuola e celebrando i trent’anni di questa pratica teatrale con la festa finale dei debutti, un’invasione adolescente del Teatro Rasi che attraversa e divora i classici restituendone l’origine dionisiaca.
«Le facce dei trecento adolescenti che a Ravenna partecipano ai laboratori nelle scuole medie superiori, dai licei agli istituti tecnici, le conosco tutte. Fanno parte della mia vita di regista, di direttore artistico, di scrittore, così come le facce di tanti ateniesi erano parte viva dell’immaginario e della scrittura di Aristofane. Io amo questo rapporto carnale tra autore e spettatore, che non è in questo caso solo un rapporto tra autore e spettatore, perché con questi adolescenti costruiamo insieme eventi scenici sorprendenti. Giochiamo, affrontiamo il tutto con la stessa vitalità che richiede una partita di calcio, un concerto rock… Il palco si fa luogo di energie sporche, furibonde, non accademiche, la vita irrompe nel tessuto dei testi antichi, li attraversa senza rispetto, e il linguaggio fisico della scena diventa per chi se ne impossessa più esaltante di un videogame. Le oscenità della commedia antica o i lirismi di Shakespeare rivivono sulla bocca dei quindicenni come lezioni di nuovo teatro, per me e per gli spettatori che le ascoltano».
Così Marco Martinelli racconta la realtà della non-scuola, esperienza nata dapprima negli istituti superiori della città di Ravenna e poi arrivata in diverse parti del mondo, in alcune delle quali continua tuttora: da Milano alla Sicilia e alla Sardegna, a Scampia e Napoli, Lecce, Matera, Roma, Vicenza, Lido Adriano e Santarcangelo, dagli Stati Uniti alla Francia, dal Senegal al Brasile e al Kenya.
«Il ritorno della non-scuola segna il rinnovarsi di una tradizione ravennate che negli anni ha coinvolto diverse generazioni e migliaia di ragazze e ragazzi – afferma Fabio Sbaraglia, assessore alla Cultura del Comune di Ravenna –. Un’esperienza che per tantissimi ha significato il primo e decisivo incontro con il teatro e che ogni anno coinvolge nuovi protagonisti innescando percorsi creativi e di partecipazione assolutamente straordinari. Per questo salutiamo con grande gioia il riproporsi di un’iniziativa che si è profondamente radicata nella nostra comunità e che ha seminato teatro anche in tantissime parti del mondo. Un ringraziamento particolare, oltre naturalmente a Ravenna Teatro, va a tutte le insegnati e gli insegnanti che anche quest’anno hanno deciso di accompagnare il progetto con impegno e passione».
Attraverso il contagio della non-scuola si è innestato tra la scena e l’universo corale dei ragazzi un atto teatrale che è al contempo pedagogico e artistico e che ha generato negli anni un flusso che vede migliaia di giovani appassionarsi alla scena e allo sguardo, chiamati a rivitalizzare in profondità la cultura teatrale di una città.
A Ravenna la non-scuola rappresenta un bacino di coinvolgimento che ogni anno raccoglie nei suoi laboratori circa 300 ragazzi più gli insegnanti, nonostante la difficile situazione economica delle scuole e quindi la poca disponibilità a investire sull’esperienza teatrale, e nonostante le difficoltà che gli istituti incontrano nell’organizzazione dei laboratori. Ravenna Teatro continua tuttavia questo dialogo prezioso anche investendo di proprio: nel 95% dei casi infatti la non-scuola è guidata da ragazzi che proprio nella non-scuola sono cresciuti, perché le guide di oggi sono quelle che la non-scuola l’hanno fatta in passato, sono quei ragazzi e ragazze che si sono ammalati di teatro e che ora vogliono provare a fare del teatro la propria vita.
Proprio nel rapporto prezioso con le guide, da quest’anno si sta pensando a un percorso di riflessione teorica dedicato a loro e aperto alla città, che indaghi questioni pedagogiche e racconti possibili pratiche nella relazione con l’altro che è l’adolescente, un percorso di nutrimento e confronto a latere dell’esperienza fatta nelle scuole durante i laboratori.
Anche quest’anno, come nel 2017 in occasione di Inferno, Ravenna Teatro proporrà a tutti i partecipanti della non-scuola – di Ravenna e di tutta Italia – di partecipare anche a PARADISO. Chiamata Pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, una coproduzione Ravenna Festival e Teatro delle Albe–Ravenna Teatro, che sarà in scena nel programma del Festival dell’estate 2022.
Si ringraziano
Comune di Ravenna-Assessorato alla Cultura, Regione Emilia-Romagna, MIC Ministero della Cultura, Ravenna Teatro, BCC Credito Cooperativo Ravennate Forlivese Imolese Soc. Coop., Confcooperative Romagna, Fondazione Flaminia, 700 Viva Dante Ravenna 1321-2021.
I PARTECIPANTI
Liceo Artistico “P. L. Nervi – G. Severini”, Liceo Classico “D. Alighieri” – Istituto Magistrale “M. Di Savoia”, Liceo Scientifico “A. Oriani”, ITIS “N. Baldini”, ITG “C. Morigia”, ITAS “L. Perdisa”, Fondazione Flaminia per l’Università in Romagna, Assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna –Castiglione di Ravenna, Scuola Secondaria 1° grado “G. Zignani”.
IL PROGRAMMA
mercoledì 16 marzo ore 21
I.T.I.S. “N. Baldini”, I.T.G. “C. Morigia”, I.T.A.S. “L. Perdisa” Alcesti
ispirato a Euripide
sabato 19 marzo ore 21 –> DATA POSTICIPATA: domenica 10 aprile
Liceo Classico “D. Alighieri”, Istituto Magistrale “M. Di Savoia” Dopo la tempesta
ispirato a La Tempesta di William Shakespeare
lunedì 28 marzo ore 21
Fondazione Flaminia per l’Università in Romagna 33 Svenimenti
ispirato a Una domanda di matrimonio, L’anniversario, L’orso di Anton Čechov
martedì 29 marzo ore 21 –> DATA POSTICIPATA: sabato 23 aprile
Liceo Artistico “P. L. Nervi – G. Severini” Lisistrata
ispirato a Aristofane
giovedì 7 aprile ore 21
Liceo Scientifico “A. Oriani” Anti-gone
ispirato a Antigone di Sofocle
venerdì 8 aprile ore 21
Ass.to al decentramento del Comune di Ravenna – Castiglione di Ravenna, Scuola Secondaria 1° grado “G. Zignani” Tirate! Spennate! Battete! Scuoiate!
ispirato a Gli Uccelli di Aristofane
BIGLIETTI TEATRO RASI
Biglietti in vendita il giovedì dalle 16 alle 18, da un’ora prima degli spettacoli e on-line su ravennateatro.com e vivaticket.com
intero 5 €, ridotto* 3 €
*under20, studenti universitari e docenti degli Istituti coinvolti
È fortemente consigliato l’acquisto in prevendita
INFORMAZIONI
Ravenna Teatro, tel. 0544 36239
Biglietteria teatro Rasi, via di Roma 39 Ravenna, tel. 0544 30227 (aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima degli spettacoli)
Ogni attività verrà svolta nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di prevenzione e contenimento del Covid-19. Per accedere ai luoghi di spettacolo è necessario, oltre all’obbligo di indossare la mascherina FFP2, essere in possesso di Green Pass rafforzato a partire dai 12 anni compresi.
Siete una classe con la passione per la lettura? Vi piace risolvere misteri, ma vi appassionano anche i libri che aiutano a crescere, a riflettere? Vi interessa scoprire come si trasforma un romanzo di fama mondiale in uno spettacolo teatrale di altrettanto successo? E vi piacerebbe fare tutte le domande che vi saltano in mente a chi recita su un palcoscenico?
Se avete risposto “sì” ad almeno tre di queste domande, questo è il concorso che fa per voi!
svolgere un lavoro collettivo che segua questa traccia:
“Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si cura mai di osservare, scrive il protagonista Christopher, citando lo scrittore Arthur Conan Doyle.
Quali aspetti dello spettacolo vi hanno colpito ed emozionato di più, anche rispetto alla lettura del romanzo? C’è qualcosa in particolare nella storia di Christopher che vi ha fatto riflettere, qualche cosa che avete sempre dato per scontato (il rapporto con i genitori, con gli amici, con le vostre passioni…) e che invece vi ha fatto fermare a ragionare?”
Scatenate la vostra creatività e sviluppate le tematiche de Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte che più vi hanno coinvolto. Potete scrivere un testo di massimo 6000 battute oppure registrare un video o un audio (massimo 3 minuti). Unica regola: tanta passione, energia e spirito di squadra!
Una giuria di esperti valuterà i lavori ricevuti e assegnerà un premio al migliore elaborato. Premi in palio: biglietti per la prossima Stagione e libri
Per iscrivervi inviate una mail all’indirizzo promozione@ravennateatro.com indicando nome della classe partecipante, l’istituto di cui fa parte, il numero di studenti, nome e recapito/indirizzo mail dell’insegnante di riferimento.
Vi verrà successivamente chiesto a quale replica dello spettacolo Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte vorrete assistere, e riceverete le informazioni sulle modalità di ritiro dei biglietti.
La possibilità di iscrizione al concorso termina sabato 13 marzo alle ore 14.00. La consegna degli elaborati è invece possibile fino a sabato 9 aprile.
I vincitori saranno proclamati sabato 30 aprile alla Sala Corelli del Teatro Alighieri.
Gli studenti e le studentesse della 3ªE del Liceo Scientifico “A. Oriani” e le studentesse Sofia Ricci e Sabrina Makhlouf della classe 2ªBSU del Liceo Classico “D. Alighieri”, hanno vinto il concorso indetto da Ravenna Teatro legato allo spettacolo del Teatro dell’ElfoLo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, andato in scena all’Alighieri dal 10 al 13 marzo nell’ambito de La Stagione dei Teatri. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata dunque l’intera classe 3ªE (composta da Federica Angelini, Camilla Baldini, Enrico Bonetti, Valentina Bucchi, Francesco Campese, Emma Carli, Alessandro Carozzo, Giorgia Castellani, Sara De Leo, Francesco Emiliani, Simone Fornasari, Sasha Gambi, Martino Gardini, Alice Gasperoni, Camilla Maren Ivaldi, Sofia Magnano, Giulia Maruccia, Luca Montalti, Ginevra Montanari, Chiara Penso, Sofia Tanzi, Andrea Zannini) coordinata dalla professoressa Eliana Tazzari, mentre al secondo posto, a pari merito, si sono classificate le due studentesse della classe del Liceo Classicocoordinata dalle professoresse Anna Fasano e Daniela Mandrioli.
Queste le motivazioni alla base della consegna dei premi agli alunni e alle alunne della 3ªE del Liceo scientifico: “Per il grande lavoro di squadra svolto dall’intera classe, un video che, coerentemente alla consegna data, racconta attraverso immagini e parole di come gli adolescenti siano attenti alle cose del mondo che spesso gli adulti danno per scontate; una lettera aperta al personaggio di Christopher che riflette (e fa riflettere) sulla bellezza dei dettagli”.
I ragazzi della 3ªE Liceo Scientifico “A. Oriani”, insieme alla prof.ssa Eliana Tazzari e alla dirigente scolastica Aurea Valentini, al Teatro Rasi prima dello spettacolo Canto Primo. Al centro, accovacciato, Marco Valerio Amico, coreografo di gruppo nanou.
Per quanto riguarda le seconde classificate della 2ªBSU del Classico, la giuria ha inteso conferire il premio “per l’impegno nel dare colore e forma a un testo scritto attraverso l’utilizzo di immagini e di differenti caratteri tipografici. Due lavori che indagano tematiche importanti come la fugacità del tempo e lo spettro autistico visto in quanto pura caratteristica della persona, andando al di là del punto di vista medico”.
Sofia Ricci (a sinistra) e Sabrina Makhlouf (a destra) premiate da Maria Chiara Parmiani (Ravenna Teatro) davanti al Liceo Classico “D. Alighieri”
A tutti i ragazzi e le ragazze della 3ªE sono stati consegnati i biglietti di Canto Primo: MIASMA – ARSURA, spettacolo di OvO / gruppo nanou (in collaborazione con il Festival Transmissions) in programma il 19 e 20 maggio al Teatro Rasi, mentre alle seconde classificatesono state consegnate duplici copie dei volumi di Marco Martinelli Aristofane a Scampia (Ponte alle Grazie), Farsi Luogo (Cuepress editore) e di L’abbaglio del tempo, scritto da Ermanna Montanari (La nave di Teseo).
Di seguito trovate il video vincitore del concorso, realizzato dalla classe 3ª E del Liceo Scientifico “A. Oriani”
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