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Tag: Lucia Amara

Dall’Hasapikos (danza dei macellai) alla ricerca coreografica di Gloria Dorliguzzo

LA STAGIONE DEI TEATRI 2025-2026

Butchers in scena per La Stagione dei Teatri 2025/2026 al Teatro Rasi il 14 marzo.

Butchers prende avvio dall’Hasapikos, antica danza popolare greca il cui nome significa “danza dei macellai”. La ricerca ne attraversa l’origine etimologica e rituale, ricostruendo una possibile partitura ritmica dei gesti legati al taglio della carne. «Immagino una partitura di movimenti precisi – commenta Gloria Dorliguzzo – costruiti per essere ripetuti: una grammatica del gesto sacrificale, che unisce necessità e sacralità. Gesti rituali, prescritti affinché il taglio non sia solo atto funzionale alla sopravvivenza, ma anche degno del rispetto dell’animale-Dio. Oggi questa gestualità potrebbe appartenere a un’archeologia dimenticata: ciò che intendo fare è riattivarla, riportando in vita il gesto nella sua intenzione originaria». Nella pièce nulla è cruento o realistico, ma tutto rimanda a un rito che trasforma il gesto in memoria e simbolo.

Ad affiancare la ricerca, Butchers Capsule, un dispositivo performativo e teorico su due spazi comunicanti, condotta dalla dramaturg Lucia Amara: da un lato un’assemblea pubblica, dall’altro una cella frigorifera dove un macellaio esegue in continuum il gesto del taglio. Un flusso continuo di spettatori attraversa i due ambienti, generando un’esperienza tra parola e corpo, teoria ed esperienza (13 marzo, Ridotto del Teatro Rasi).

Παραγενομενος χαί έπωτώμενος τί
μάρεστι θύσων, είπε παιανα
cosa porti ad essere sacrificato? un peana

Scholia vetera in Pindari Carmina, 1,3
Drachmann

Perché il corpo diventi carne deve esserci un taglio. Il passaggio dal corpo alla carne divide la storia umana in due ere.
La prima è quella del corporito.
La seconda quella della carnedanza.
Lo sfondo è cupo, l’immagine si ripete indefinitamente.
Un tavolo, un piano, una radura.
Una mano si stacca, raggiunge un punto lontano dal corpo, – di chi taglia e di chi è tagliato.
Vibra il colpo (coltello o ascia).
Se il corpo è sacro bisogna fuggire lontano e seppellire l’arma, disporre un cerimoniale per nettarsi le mani (le mani vengono prima della coscienza), poi mettere in scena un teatro dell’innocenza perché il crimine sia frollo; Se il corpo è solo nutrimento se ne rimuove il sacro, nel taglio si dimentica il corpo: una separazione è in atto.
Succede una partitura di gesti: il capo si abbassa, un cesello si opera all’interno della materia corporea: la mano lavora il corpo, lo scortica, lo affiletta, lo batte: si tagliano le membra, si disfano in pezzi, si rompono le ossa, si distribuiscono le parti, si mettono in fila, filetti e frattaglie.
Il coltello segue le articolazioni naturali del corpo.
L’anatomia fonda il principio di classificazione.
Una discesa a picco nella carne.
Il gesto deve essere ripetibile.
Il ritmo succede al rito (rende superfluo il rito).
La scansione distoglie dal terrore del sacrilegio.
La musica è nelle viscere ed è organica.
Il terrore si scioglie nel sentimento di un nutrimento necessario.
Al dio invocato con la supplica che lo strazio si plachi, segue una preghiera di ringraziamento per il banchetto consumato.

Lucia Amara

 

Asella Gilmore
Sono nata a giugno 1995, a Mulhouse, in Francia nella regione dell’Alsazia. Sono macellaia professionista da un anno. Ho completato la mia formazione triennale presso la scuola EFP a Stalle a Bruxelles. Attualmente lavoro da Spek’n’Bonnen, un negozio in cui tutti i prodotti sono realizzati artigianalmente. Imparare il mestiere di macellaia ha rappresentato per me un modo di riconnettermi e reinserirmi nella società. Mi ha portato disciplina e struttura nella vita. Oggi sono orgogliosa di lavorare e di continuare ad apprendere.

Sono Luca Tassinari, nato a Ravenna il 16-06-1977 da una famiglia di macellai. Mio padre mi ha formato per essere un bravo Macellaio in tutto. Nato con il coltello in mano e la passione per la cucina, ho trasformato la tradizionale macelleria in gastronomia di alta qualità. Nel frattempo continuo a fare il mio lavoro, uno dei mestieri più antichi e ne vado fiero.

Mauro Barbiero
Mi chiamo Mauro Barbiero, nato a Cosenza, il 4/8/1974 sono un attore e performer e sono cresciuto in una famiglia dove la cultura della terra era parte integrante della vita quotidiana. Fin da piccolo ho potuto osservare dal vivo la pratica della macellazione, di cui conosco natura e contraddizioni.

Butchers Capsule, un viaggio tra luogo della parola e luogo del corpo

LA STAGIONE DEI TEATRI 2025-2026

Butchers Capsule in scena come evento speciale fuori abbonamento de La Stagione dei Teatri 2025/2026 al Teatro Rasi il 13 marzo.

Accanto alla ricerca coreografica Butchers di Gloria Dorliguzzo sull’Hasapikos, antica “danza dei macellai”, nasce Butchers Capsule, dispositivo performativo e teorico articolato su due spazi comunicanti. Attorno a un tavolo, una studiosa dei linguaggi performativi – la dramaturg Lucia Amara – conduce una lectio sul sacrificio e sul taglio rituale dell’animale nel pensiero greco antico, dove il gesto incideva non solo la carne ma anche la poesia e le politiche di spartizione egalitaria che ci riportano alle prime forme di democrazia. Il discorso è informale e partecipato: può interrompersi, aprirsi al dialogo, riprendere. In uno spazio adiacente, una stanza, un vero macellaio esegue in continuum le sequenze del taglio: inizio, svolgimento, fine e ri-inizio, in un paesaggio sonoro che richiama la cella frigorifera e le spazzole per l’igienizzazione. A piccoli gruppi, il pubblico attraversa la soglia per assistere alla performance e rientra poi nell’assemblea, generando un flusso bilaterale tra luogo della parola e luogo del corpo. Non una conferenza-spettacolo, ma un sistema di reciproca implicazione, in cui teoria ed esperienza si sospendono e si ricuciono continuamente, costruendo una comunità temporanea.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Παραγενομενος χαί έπωτώμενος τί
μάρεστι θύσων, είπε παιανα
cosa porti ad essere sacrificato? un peana

Scholia vetera in Pindari Carmina, 1,3
Drachmann

Perché il corpo diventi carne deve esserci un taglio. Il passaggio dal corpo alla carne divide la storia umana in due ere.
La prima è quella del corporito.
La seconda quella della carnedanza.
Lo sfondo è cupo, l’immagine si ripete indefinitamente.
Un tavolo, un piano, una radura.
Una mano si stacca, raggiunge un punto lontano dal corpo, – di chi taglia e di chi è tagliato.
Vibra il colpo (coltello o ascia).
Se il corpo è sacro bisogna fuggire lontano e seppellire l’arma, disporre un cerimoniale per nettarsi le mani (le mani vengono prima della coscienza), poi mettere in scena un teatro dell’innocenza perché il crimine sia frollo; Se il corpo è solo nutrimento se ne rimuove il sacro, nel taglio si dimentica il corpo: una separazione è in atto.
Succede una partitura di gesti: il capo si abbassa, un cesello si opera all’interno della materia corporea: la mano lavora il corpo, lo scortica, lo affiletta, lo batte: si tagliano le membra, si disfano in pezzi, si rompono le ossa, si distribuiscono le parti, si mettono in fila, filetti e frattaglie.
Il coltello segue le articolazioni naturali del corpo.
L’anatomia fonda il principio di classificazione.
Una discesa a picco nella carne.
Il gesto deve essere ripetibile.
Il ritmo succede al rito (rende superfluo il rito).
La scansione distoglie dal terrore del sacrilegio.
La musica è nelle viscere ed è organica.
Il terrore si scioglie nel sentimento di un nutrimento necessario.
Al dio invocato con la supplica che lo strazio si plachi, segue una preghiera di ringraziamento per il banchetto consumato.

Lucia Amara

 

Lucia Amara conduce una ricerca presso il Dipartimento di Storia delle Religioni alla Sapienza di Roma su mistica e linguaggio. Ha svolto il biennio in Archeologia presso l’Università di Catania e si è laureata in Lettere Classiche a Firenze con una tesi
sulla critica alla democrazia nel pensiero di Cicerone. In seguito studia al DAMS all’Università di Bologna, dove ha svolto il dottorato in collaborazione con Paris VII, nel Dipartimento di Semiologia diretto da Julia Kristeva. Ha curato l’edizione italiana dei Cahiers di Artaud, Questo corpo è un uomo, per la casa editrice Neri Pozza nella collana Quarta Prosa diretta da Giorgio Agamben.

Sono Luca Tassinari, nato a Ravenna il 16-06-1977 da una famiglia di macellai. Mio padre mi ha formato per essere un bravo Macellaio in tutto. Nato con il coltello in mano e la passione per la cucina, ho trasformato la tradizionale macelleria in gastronomia di alta qualità. Nel frattempo continuo a fare il mio lavoro, uno dei mestieri più antichi e ne vado fiero.

Partecipa al Black Friday de “La Stagione dei Teatri”!

Anche La Stagione dei Teatri partecipa al Black Friday 2025!

Biglietti in promozione a partire da 10€… ma affrettati!
Hai tempo soltanto dalle ore 10.00 alle ore 13.00 di venerdì 28 novembre!

Come acquistare:

via telefono pagando con carta di credito o Satispay, al numero 0544 249244
presso la biglietteria del Teatro Alighieri dalle ore 10 alle ore 13 (via Mariani, 2)

Offerta valida sui seguenti titoli della La Stagione dei Teatri, secondo disponibilità di posto.

Per informazioni
0544 36239
promozione@ravennateatro.com

SPETTACOLI A 15€

Teatro Alighieri
giovedì 4, venerdì 5, sabato 6 dicembre ore 21:00,
domenica 7 dicembre ore 15:30

Franco Branciaroli, Paolo Valerio, Carlo Goldoni

SIOR TODERO BRONTOLON

di Carlo Goldoni • drammaturgia Piermario Vescovo • con Franco Branciaroli e con Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Alessandro Albertin, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Valentina Violo, Emanuele Fortunati, Davide Falbo, Federica Di Cesare in collaborazione con I Piccoli di Podrecca • regia Paolo Valerio • scene Marta Crisolini Malatesta • costumi Stefano Nicolao • luci Gigi Saccomandi • musiche Antonio Di Pofi • movimenti di scena Monica Codena • produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro de gli Incamminati, Centro Teatrale Bresciano

Teatro Alighieri
giovedì 15, venerdì 16, sabato 17 gennaio ore 21:00,
domenica 18 gennaio ore 15:30

Peppino Mazzotta

ENIGMA

di Hugh Whitemore • traduzione Antonia Brancati • regia Giovanni Anfuso • con Peppino Mazzotta, Maurizio Marchetti, Liliana Randi • e con (in o.a.) Domenico Bravo, Carmelo Crisafulli, Luca Fiorino, Vincenzo Palmeri, Irene Timpanaro • scene Alessandro Chiti • costumi Dora Argento • musiche Paolo Daniele • luci Antonio Rinaldi • violino Leo Gadaleta • videomaker Enzo Del Regno • aiuto regista Valeria La Bua • direttore di scena Angelo Grasso • produzione Teatro Biondo Palermo, Teatro  di Messina – Centro di Produzione, Tieffe Teatro Milano

 Teatro Alighieri
giovedì 16, venerdì 17, sabato 18 aprile ore 21:00
domenica 19 aprile ore 15:30

Liv Ferracchiati, Anton Čechov

TRE SORELLE

di Anton Čechov • testo Liv Ferracchiati • dramaturg Piera Mungiguerra • consulenza letteraria Margherita Crepax • con Francesco Aricò, Valentina Bartolo, Giovanni Battaglia, Giordana Faggiano, Rosario Lisma, Antonio Mingarelli, Marco Quaglia, Livia Rossi, Irene Villa • regia Liv Ferracchiati • scene Giuseppe Stellato • costumi Gianluca Sbicca • luci Emiliano Austeri • suono Giacomo Agnifili • aiuto regia Adele Di Bella • produzione Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale

SPETTACOLI A 10€

Teatro Alighieri
sabato 7 febbraio ore 21:00
domenica 8 febbraio ore 15:30

Roberto Latini, Jean Anouilh

ANTIGONE

di Jean Anouilh • traduzione Andrea Rodighiero • con Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Manuela Kustermann, Roberto Latini, Francesca Mazza • regia Roberto Latini • scene Gregorio Zurla • costumi Gianluca Sbicca • musica e suono Gianluca Misiti • luci e direzione tecnica Max Mugnai in collaborazione con Bàste Sartoria • produzione La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello, Teatro di Roma Teatro Nazionale

Teatro Rasi
venerdì 13 febbraio ore 21:00

Eleonora Danco

SABBIA

scritto e diretto da Eleonora Danco • con Eleonora Danco e cast in via di definizione • musiche scelte da Marco Tecce • scenografia Mario Antonini • disegno luci Eleonora Danco • produzione La Fabbrica dell’Attore

Teatro Rasi
mercoledì 4 marzo ore 21:00

Nicola Galli

DESERTO TATTILE

concept, regia e coreografia Nicola Galli • danza Rafael Candela, Nicola Galli • light design Lucia Ferrero, Nicola Galli • dramaturg Giulia Melandri • elementi scenici Giulio Mazzacurati • cura e promozione Margherita Dotta • produzione TIR Danza, Nebula • co-produzione Oriente Occidente • residenze artistiche TROIS C-L, Oriente Occidente, PimOff Milano, Orbita | Teatro Quarticciolo • con il sostegno di Network Grand Luxe, Orbita | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza, PimOff Milano • creazione selezionata per NID Platform 2023 – open studios

Teatro Rasi
sabato 14 marzo ore 21:00

Gloria Dorliguzzo, Lucia Amara

BUTCHERS

progetto di Gloria Dorliguzzo • dramaturg Lucia Amara • butchers Francesco Inserra • sound designer Manfredi Clemente • masks Plastikart • produzione INDEX • con il supporto di MiC Ministero della Cultura

Teatro Rasi
sabato 21 marzo ore 21:00

Biancofango

NEVER YOUNG
Dov’è Lolit* oggi?

un progetto di Biancofango •
 drammaturgia Francesca Macrì e Andrea Trapani •
 regia Francesca Macrì •
 con Marco Gregorio Pulieri, Irma Ticozzelli, Andrea Trapani, Sara Younes, Cristian Zandonella •
 e con la partecipazione di un coro di cittadine e cittadini over 65 •
 musica, sound design e live electronics Giovanni Frison • 
aiuto regia e collaborazione artistica Lorenzo Profita • assistente alla regia Giorgia Azzellini • light design Massimiliano Chinelli • 
foto Arianna Romagnolo • produzione Elsinor Centro di produzione teatrale, Fattore K •
 con la collaborazione produttiva di OperaEstate • 
in collaborazione con Teatri di Vetro e Atcl Lazio

Teatro Alighieri
mercoledì 8, giovedì 9 aprile ore 21:00

Marco Lorenzi, Wajdi Mouawad 

COME GLI UCCELLI

consulente storico Natalie Zemon Davis
 • traduzione Monica Capuani
 del testo originale Tous des oiseaux 
• adattamento Lorenzo De Iacovo e Marco Lorenzi • con Federico Palumeri, Lucrezia Forni, Barbara Mazzi, Irene Ivaldi, Rebecca Rossetti, Aleksandar Cvjetković, Elio D’Alessandro, Said Esserairi, Raffaele Musella • regia Marco Lorenzi • assistente alla regia Lorenzo De Iacovo •  dramaturg Monica Capuani • scenografia e costumi Gregorio Zurla
 • disegno luci Umberto Camponeschi
 • disegno sonoro Massimiliano Bressan
 • vocal coach e composizioni originali Elio D’Alessandro
 • esecuzione al pianoforte de La marcia del tempo e Valzer per chi non crede nella magia Gianluca Angelillo 
• video full of BeansEdoardo Palma & Emanuele Gaetano Forte
 • consulente lingua ebraica Sarah Kaminski
 • consulente lingua tedesca Elisabeth Eberl • un progetto de Il Mulino di Amleto • 
spettacolo prodotto con il sostegno di A.M.A. Factory, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, TPE – Teatro Piemonte Europa • in collaborazione con Festival delle Colline Torinesi • con il sostegno di Bando ART-WAVES Produzioni 2022 e 2023 della Fondazione Compagnia di San Paolo

CAMPAGNA ABBONAMENTI “La Stagione dei Teatri 2025-2026”

Riprende a settembre la campagna abbonamenti a La Stagione dei Teatri 2025/2026

Si riapre a settembre la campagna abbonamenti de La Stagione dei Teatri 2025/2026 pensata e organizzata da Ravenna Teatro. Come di consueto, saranno i due teatri della città, Rasi e Alighieri, ad accogliere gli spettacoli tra dicembre e aprile. Per il terzo anno consecutivo, ci sarà un prologo alla Stagione, con 7 appuntamenti, a partire dal mese di settembre. Il Centro di Produzione ravennate tiene inoltre a sottolineare che, anche quest’anno, non praticherà un aumento dei prezzi.

La nuova Stagione dei Teatri sarà caratterizzata da uno stretto rapporto con la tradizione e la contemporaneità, tra parola e danza, visioni e identità, memoria e storia, giustizia e disobbedienza, società e lavoro. La formula relativa agli abbonamenti prevede sei titoli fissi e due a scelta, per un totale di otto appuntamenti. Sarà possibile comporre il proprio abbonamento.

I sei spettacoli fissi, programmati al Teatro Alighieri, sono: Sior Todero Brontolon, un classico di Goldoni interpretato da uno dei più grandi interpreti del panorama italiano, Franco Branciaroli; Enigma, con Peppino Mazzotta, attore tra cinema e teatro, noto al grande pubblico per il film Anime nere di Munzi e Il commissario Montalbano; Condominio Mon Amour, con Giacomo Poretti e Daniela Cristofori, una riflessione divertita tra lavoro e intelligenza artificiale; La coscienza di Zeno, che vede il ritorno a Ravenna di Alessandro Haber; Matteotti. anatomia di un fascismo, di uno dei più autorevoli drammaturghi italiani, Stefano Massini, con una grandissima interprete dal forte impegno civile, Ottavia Piccolo; Tre sorelle, con la regia di Liv Ferracchiati, esponente di una nuova originale generazione della scena contemporanea.

Nella rosa dei titoli che compongono gli spettacoli a scelta compaiono invece Rette Parallele, in cui il drammaturgo, regista e attore Oscar De Summa decide di raccontare la storia di Mariarosaria, protagonista di un amore contrastato; La cerimonia del massaggio, tratto dal libro di Alan Bennett, una tagliente critica della società, con Gianluca Ferrato; X di Xylella, Bibbia e Alberi Sacri, uno spettacolo di Teatro Koreja che utilizza la vicenda del batterio che infesta gli ulivi come metafora del dolore e della distruzione del territorio e della cultura pugliese; Antigone, rilettura contemporanea dell’Antigone di Anouilh, con e di Roberto Latini; in Sabbia, Eleonora Danco ci conduce in un sogno erotico tra attrazione e rifiuto; Arlecchino nel futuro, Dammacco/Balivo ci portano in una visione popolata da androidi, astronavi, paure e speranze, in cui il genere umano è pronto a migrare sulla Luna dove spera di trovare un futuro migliore; Deserto tattile, una composizione coreografica di Nicola Galli ispirata alle forme della solitudine e al deserto inteso come condizione esistenziale; Il Vangelo di Cassandra, di e con Gemma Hansson Carbone, dall’opera di Dimitris Dimitriadis, sul destino della tragica eroina troiana; Butchers, progetto coreografico ispirato alla danza popolare greca; Bidibibodibiboo, premio Ubu al miglior testo italiano 2024, è il ritratto intimo e tragicomico di Francesco Alberici sulla condizione in cui versa il mondo del lavoro; Never Young. Dov’è Lolit* oggi?, doc-performance tra danza e indagine sociale alla scoperta della preadolescenza; Cenci. Rinascimento contemporaneo, de La Piccola Compagnia della Magnolia, in cui una donna del passato cerca di sfidare la prepotenza del potere maschile, attraverso le scritture di Shelley e Artaud; Come gli uccelli, di Wajdi Mouawad, uno dei maestri della scena contemporanea internazionale, miglior nuovo testo straniero agli Ubu 2024, che affronta un amore tra un giovane tedesco di origine israeliana e una giovane americana di origini palestinesi; I 7 Cervi, di Eugenio Sideri, dedicato alla memoria dei sette fratelli, memoria corale della Resistenza antifascista.

La Stagione è anticipata da un prologo, composto da sette appuntamenti, che si susseguiranno a partire da settembre: due lavori delle Albe Saturno, figlio di Anarchia di Luigi Dadina e Malpelo. La verità sta nelle tenebre di Roberto Magnani; due spettacoli del regista polacco Norbert Rakowski, Autentic e I’m Nowhere; un lavoro dalla Norvegia di Andrea Spreafico e Matteo Fargion, Durante and Bad Loves; due lavori a tema ambientale con uno dei maestri della narrazione, Marco Paolini: il primo Atlante delle rive sarà curato dalle Albe che rispondono a una chiamata di riflessione collettiva, mentre in Bestiario idrico, si costruisce una drammaturgia di fiumi e animali che li popolano.

La Stagione ha anche due appuntamenti fuori abbonamento attorno alla danza, Il mondo altrove: una storia notturna di Nicola Galli e Butchers Capsule di Gloria Dorliguzzo, Lucia Amara, Caterina Dufi.

Ravenna Teatro fa parte dell’𝐄𝐓𝐂 Theatre Green Book, il primo strumento europeo per guidare i teatri verso la neutralità climatica e raggiungere zero emissioni nette entro il 2030. Il Centro di Produzione si impegna per una riduzione dell’utilizzo della carta e tutti i nostri materiali saranno stampati con carta FSC (Forest Stewardship Council). Tutte le stagioni di Ravenna Teatro di quest’anno avranno un’immagine ecologica e simbolica: a ogni stagione sarà associata una fotografia di un albero, e per La Stagione dei Teatri si comincia con un grande maestro della fotografia contemporanea, Guido Guidi.

Nella stessa direzione, con il progetto In viaggio verso il teatro, Ravenna Teatro continua ad offrire ai residenti delle Circoscrizioni Nord e Sud del comune di Ravenna e ai residenti di Voltana, Alfonsine e dei lidi l’opportunità di recarsi a teatro usufruendo di un servizio di trasporto gratuito. Abbonamento più navetta 146 euro / under 26 50 euro.

Infine, grande attenzione continua ad essere riservata anche a chi ha meno di 26 anni, che potrà usufruire di abbonamenti a prezzi popolari.

TITOLI FISSI

Teatro Alighieri
giovedì 4, venerdì 5, sabato 6 dicembre ore 21:00,
domenica 7 dicembre ore 15:30

Franco Branciaroli, Paolo Valerio, Carlo Goldoni

SIOR TODERO BRONTOLON

Teatro Alighieri
giovedì 15, venerdì 16, sabato 17 gennaio ore 21:00,
domenica 18 gennaio ore 15:30

Peppino Mazzotta

ENIGMA

 

Teatro Alighieri
giovedì 19, venerdì 20, sabato 21 febbraio ore 21:00,
domenica 22 febbraio ore 15:30

Giacomo Poretti, Daniela Cristofori, Marco Zoppello

CONDOMINIO MON AMOUR

Teatro Alighieri
giovedì 5, venerdì 6, sabato 7 marzo ore 21:00,
domenica 8 marzo ore 15:30

Alessandro Haber, Paolo Valerio, Italo Svevo

LA COSCIENZA DI ZENO

Teatro Alighieri
giovedì 26, venerdì 27, sabato 28 marzo ore 21:00,
domenica 29 marzo ore 15:30

Ottavia Piccolo, Stefano Massini

MATTEOTTI
Anatomia di un fascismo

Teatro Alighieri
giovedì 16, venerdì 17, sabato 18 aprile ore 21:00,
domenica 19 aprile ore 15:30

Liv Ferracchiati, Anton Čechov

TRE SORELLE

TITOLI A SCELTA

Teatro Rasi
venerdì 23 gennaio ore 21:00

Oscar De Summa

RETTE PARALLELE
Sono l’amore e la morte

Teatro Rasi
venerdì 30 gennaio ore 21:00

Gianluca Ferrato, Alan Bennett

LA CERIMONIA DEL MASSAGGIO

Teatro Rasi
martedì 3 febbraio ore 21:00

Teatro Koreja, Gabriele Vacis

X DI XYLELLA,
BIBBIA E ALBERI SACRI

Teatro Alighieri
sabato 7 febbraio ore 21.00,
domenica 8 febbraio ore 15.30

Roberto Latini, Jean Anouilh

ANTIGONE

Teatro Rasi
venerdì 13 febbraio ore 21:00

Eleonora Danco

SABBIA

Teatro Rasi
martedì 24 febbraio ore 21:00

Compagnia Dammacco/Balivo

ARLECCHINO NEL FUTURO

Teatro Rasi
mercoledì 4 marzo ore 21:00

Nicola Galli

DESERTO TATTILE

Teatro Rasi
martedì 10, mercoledì 11,
giovedì 12 marzo ore 21:00

Gemma Hansson Carbone, Dimitris Dimitriadis

IL VANGELO DI CASSANDRA
Annunciazione di una genesi

Teatro Rasi
sabato 14 marzo ore 21:00

Gloria Dorliguzzo, Lucia Amara

BUTCHERS

Teatro Rasi
mercoledì 18 marzo ore 21:00

Francesco Alberici, Scarti

BIDIBIBODIBIBOO

Teatro Rasi
sabato 21 marzo ore 21:00

Biancofango

NEVER YOUNG
Dov’è Lolit* oggi?

Teatro Rasi
martedì 31 marzo ore 21:00

Piccola Compagnia della Magnolia

CENCI
Rinascimento contemporaneo

Teatro Alighieri
mercoledì 8, giovedì 9 aprile ore 20:00

Marco Lorenzi, Wajdi Mouawad

COME GLI UCCELLI

Teatro Alighieri
martedì 28 aprile ore 21:00

Eugenio Sideri

I 7 CERVI

ABBONAMENTI

È possibile rinnovare o acquistare l’abbonamento da giovedì 17 luglio al 2 agosto e da lunedì 8 settembre a sabato 8 novembre. Abbonarsi d’estate consente di accedere a tariffe scontate e di riservarsi i posti migliori per i titoli a scelta. Il diritto di prelazione scade il 20 ottobre.
L’abbonamento conta 8 appuntamenti

 da giovedì 17 luglio a sabato 2 agosto 

platea e palco I, II e III ordine Teatro Alighieri, I settore Teatro Rasi
intero 154 € | ridotto* 138 € | under26 50 €
| ti presento i miei (under20+genitore) 160 €

galleria e palco IV ordine Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 107 € | ridotto* 96 € | under26 40 € | ti presento i miei (under20+genitore) 116 €

loggione Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 55 € | under26 38 €

da lunedì 8 settembre a sabato 8 novembre

platea e palco I, II e III ordine Teatro Alighieri, I settore Teatro Rasi
intero 165 € | ridotto* 146 € | under26 50 € | ti presento i miei (under20+genitore) 167 €

galleria e palco IV ordine Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 113 € | ridotto* 103 € | under26 40 €
| ti presento i miei (under20+genitore) 122 €

loggione Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi
intero 55 € | under26 38 €

BIGLIETTI

I biglietti sono in vendita da giovedì 20 novembre presso il Teatro Alighieri e Teatro Rasi; telefonicamente con carta di credito o Satispay; su ravennateatro.com; presso le agenzie de La Cassa di Ravenna Spa e IAT Ravenna. Il servizio di prevendita comporta la maggiorazione del 10% sul prezzo del biglietto.

Prezzi e modalità di acquisto su ravennateatro.com

Teatro Alighieri
Platea e palco I, II e III ordine intero 26 € ridotto* 22 € under26 10 €
Galleria e palco IV ordine intero 18 € ridotto* 16 € under26 10 €
Loggione 
intero 9,00 € under26 6 €

Teatro Rasi
Settore unico intero 18 €
ridotto* 16 €
under26 10 €

*Cral aziendali, gruppi organizzati, docenti, oltre i 65 anni, TCI Touring Club Italiano, soci Coop Alleanza 3.0, Esp Club Card, soci Credito Cooperativo, Arci, Ali Intesa Sanpaolo, Avis, Amici di RavennAntica, Capit, Assicoop, Confcooperative, Coldiretti, Cna, Legacoop, Stadera, Unipol e Euro Company.

Tutte le informazioni sui vantaggi e le promozioni per gli abbonati, Cral aziendali, gruppi organizzati e gruppi scolastici, Ti presento i miei e il servizio di trasporto gratuito per gli spettatori  sono pubblicate su CONVENZIONI.

La Stagione dei Teatri è organizzata con il supporto di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, ETC e con Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, Assicoop Unipol, Coop Alleanza 3.0, Sedar Cna Servizi Ravenna, CBR Consulenze S.r.l., AR.CO Lavori S.C.C. 

Si ringraziano inoltre i Media Partner: Reclam, Il Resto del Carlino, Corriere Romagna, Ravenna Notizie, Setteserequi, Ravenna Web Tv, Ravenna24ore, Ravenna e Dintorni, Pubblisole.

Aperte le candidature per il nuovo corso di Alta formazione 2025 MALAGOLA – Scuola di Vocalità

𝗜𝗟 𝗕𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗟𝗧𝗔 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗠𝗔𝗟𝗔𝗚𝗢𝗟𝗔 (𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗜 𝗦𝗩𝗜𝗟𝗨𝗣𝗣𝗘𝗥𝗔̀ 𝗗𝗔 𝗠𝗔𝗥𝗭𝗢 𝗔 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢), 𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗢 𝗙𝗜𝗡𝗢 𝗔𝗟 31 𝗚𝗘𝗡𝗡𝗔𝗜𝗢

Sono aperte le candidature per 15 studenti fino al 31 gennaio 2025 al nuovo corso  di alta formazione di MALAGOLA Scuola di Vocalità e Centro di ricerca vocale e sonora di Ravenna, diretto da Ermanna Montanari, co-fondatrice e direzione artistica del Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, e Enrico Pitozzi, studioso e docente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

Il corso di alta formazione Forme e tecniche della vocalità – gratuito e dedicato a 15 studenti – ha l’obiettivo di preparare e consolidare professionalmente figure che gravitano a diverso titolo nell’ambito della creazione e della comunicazione artistica – nello spettro ampio che va dal teatro (performer, attori e attrici e/o strumentisti/e) alla produzione multimediale (radio, audioguide, audiolibri, ecc.) – la cui pratica è indirizzata ad esplorare la voce e le sue interazioni con il suono e la musica strumentale, elettroacustica ed elettronica.

Tra i docenti dei 5 moduli previsti si segnalano:

Modulo 1 – Il primo modulo è dedicato all’estetica della voce e del suono, ai processi storici e ai principi di composizione vocale e sonora. Tra i docenti: Enrico Pitozzi, Lucia Amara, Nicoletta Di Vita.
Modulo 2 – Il secondo modulo si sviluppa in workshop finalizzati ad esplorare la creazione artistica in ambito scenico prevalentemente teatrale. Tra i docenti: Ermanna Montanari, Anna Bonaiuto, Maddalena Crippa, Sandro Lombardi, Valter Malosti, Mirella Mastronardi e Chiara Michelini.
Modulo 3 – Il terzo modulo si sviluppa in workshop finalizzati alla trasmissione di conoscenze nell’ambito della progettazione di ambienti sonori multicanale sia scenici che installativi. Tra i docenti: Luigi Ceccarelli e Francesco Giomi.
Modulo 4 – Il quarto modulo intende fornire conoscenze nell’ambito dell’anatomia e della fisiologia della voce, incluse nozioni di ordine percettivo inerenti all’ascolto. Tra i docenti: Franco Fussi, Silvia Magnani e Francesca Proia.
Modulo 5 – Il quinto modulo riguarda i rudimenti progettuali, organizzativi ed economici che possono permettere ai partecipanti di strutturare la propria posizione professionale, individuando nuovi contesti di impiego. Tra gli insegnamenti: lineamenti di amministrazione e diritto d’autore, produzione e distribuzione, mappatura delle strutture teatrali e dei festival. Tra i docenti: Patrizia Cuoco e Silvia Pagliano.

Sarà Silvia Pagliano ad assumere la direzione organizzativa del progetto, mentre Luca Pagliano avrà la direzione tecnica, lavorando con la squadra organizzativa e tecnica delle Albe/Ravenna Teatro. Tutor sarà Gabriella Birardi Mazzone.

La Scuola di vocalità è segnata dal tratto del disegnatore Stefano Ricci, che ha composto il logo e i materiali, insieme al progetto poetico per i social di Malagola di Marco Sciotto, studioso e responsabile degli archivi.

Tra i partner promotori a livello regionale, nazionale e internazionale che aderiscono al progetto si segnalano: Fondazione Ravenna Manifestazioni-Ravenna Festival, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione I Teatri, Ater Fondazione, Fondazione Flaminia, Istituzione Biblioteca Classense, Conservatorio Statale di Musica G. Verdi di Ravenna, Mar – Museo d’Arte della Città di Ravenna, Santarcangelo dei Teatri – Santarcangelo Festival, L’arboreto – Teatro Dimora Mondaino, Masque Teatro, Edison Studio, Tempo Reale – Centro di ricerca, produzione e didattica musicale, Start Cinema, BH Audio Srl, Robin Rimbaud Art Foundation, Roy Hart Voice Centre, Italian and American Playwrights project-Umanism LLC- Martin E. Segal Theatre Center.

scarica il comunicato stampa
scarica il bando per presentare la candidatura
scarica la scheda di iscrizione

scadenza invio candidature prorogata al 31 gennaio 2025
a info@malagola.eu | +39 348 1382632 (lun-ven 9-13 e 14-18)
info Fb/Ig @MalagolaRavenna | info@malagola.eu

 

MALAGOLA Forme e tecniche della vocalità

corso di Alta formazione gratuito per 15 studenti
Ravenna | da marzo a maggio 2025
448 ore complessive: 348 ore di lezioni in aula, 100 ore di “Project Work”

Requisiti di accesso:

-dai diciotto anni di età;
-residenza o domicilio in Emilia-Romagna;
-titolo di formazione secondaria quinquennale, laurea triennale, magistrale o equipollenti;
-pregresse conoscenze, competenze ed esperienze -almeno triennali- nell’area professionale dello spettacolo acquisite attraverso percorsi formativi formali ed esperienze professionali testate, supportate dall’invio di materiale multimediale;
-comprovate competenze ed esperienze -almeno triennali- nell’ambito della musica strumentale, elettronica ed elettroacustica supportate dall’invio di materiale multimediale.

Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza

 

Malagola fa parte delle attività di formazione teorico-pratiche avviate dal Centro di produzione ed Ente di formazione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro.

Operazione Rif. PA 2024-23089/RER approvata con DGR n. 2287 del 09/12/2024 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna

Aperte le candidature per il nuovo corso di Alta formazione 2024 MALAGOLA – Scuola di Vocalità

𝗜𝗟 𝗕𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗟𝗧𝗔 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗠𝗔𝗟𝗔𝗚𝗢𝗟𝗔 (𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗜 𝗦𝗩𝗜𝗟𝗨𝗣𝗣𝗘𝗥𝗔̀ 𝗗𝗔 𝗠𝗔𝗥𝗭𝗢 𝗔 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢), 𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗢 𝗙𝗜𝗡𝗢 𝗔𝗟 𝟯𝟭 𝗚𝗘𝗡𝗡𝗔𝗜𝗢

È aperto fino al 31 gennaio il bando per candidarsi al nuovo corso  di alta formazione di MALAGOLA Scuola di Vocalità e Centro di ricerca vocale e sonora di Ravenna, diretto da Ermanna Montanari, co-fondatrice e direzione artistica del Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, e Enrico Pitozzi, studioso e docente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

Il corso di alta formazione Estetiche e tecniche della ricerca vocale e sonora – gratuito e dedicato a 15 studenti – ha l’obiettivo di preparare e consolidare professionalmente figure che gravitano a diverso titolo nell’ambito della creazione artistica multidisciplinare, rafforzando competenze che vanno dalle arti della scena (performer, cantanti, attori/attrici e/o strumentisti/e), alla realizzazione di installazioni audiovisive e/o alla produzione multimediale (radiofonia, audioguide, audiolibri, ecc.), la cui pratica è indirizzata ad esplorare la voce e le sue interazioni con il suono e la musica elettroacustica ed elettronica.

Tra i docenti dei 5 moduli in cui si articola il corso, insieme ai direttori artistici Montanari e Pitozzi, ci saranno figure di primo piano della sperimentazione vocale e sonora nazionale e internazionale, della ricerca estetica e della foniatria, come Lucia Amara, François Bonnet, Sonia Bergamasco, Claron McFadden, Mirella Mastronardi, Diego Schiavo, Robin Rimbaud ‘aka’ Scanner, Franco Fussi, Silvia Magnani, Francesca Proia, Patrizia Cuoco. La direzione organizzativa del progetto è di Silvia Pagliano, la direzione tecnica di Luca Pagliano.

La Scuola di vocalità è segnata dal tratto del disegnatore Stefano Ricci, che ha composto il logo e i materiali, insieme al progetto poetico per i social di Malagola di Marco Sciotto, studioso e responsabile degli archivi.

Tra i partner promotori a livello regionale, nazionale e internazionale che aderiscono al progetto si segnalano: Fondazione Ravenna Manifestazioni-Ravenna Festival, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione I Teatri, Ater Fondazione, Fondazione Flaminia, Mar – Museo d’Arte della Città di Ravenna, Istituto Superiore di Studi Musicali G. Verdi, Istituzione Biblioteca Classense, Santarcangelo dei Teatri – Santarcangelo Festival, L’arboreto – Teatro Dimora Mondaino, Start Cinema, BH Audio, Italian and American Playwrights project-Umanism LLC- Martin E. Segal Theatre Center, Robin Rimbaud Art Foundation.

scarica il comunicato stampa
scarica il bando per presentare la candidatura
scarica la scheda di iscrizione

scadenza invio candidature 31 gennaio 2024
a info@malagola.eu | +39 348 1382632 (lun-ven 9-13 e 14-18)
info Fb/Ig @MalagolaRavenna | info@malagola.eu

 

MALAGOLA Estetiche e tecniche della ricerca vocale e sonora

corso di Alta formazione gratuito per 15 studenti
Ravenna | da marzo a maggio 2024
440 ore complessive: 340 ore di lezioni in aula, 100 ore di “Project Work”

Requisiti di accesso:

-dai diciotto anni di età;
-residenza o domicilio in Emilia-Romagna;
-titolo di formazione secondaria quinquennale, laurea triennale, magistrale o equipollenti;
-pregresse conoscenze, competenze ed esperienze -almeno triennali- nell’area professionale dello spettacolo acquisite attraverso percorsi formativi formali ed esperienze professionali testate, supportate dall’invio di materiale multimediale;
-comprovate competenze ed esperienze -almeno triennali- nell’ambito della musica strumentale, elettronica ed elettroacustica supportate dall’invio di materiale multimediale.

Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza

 

Malagola fa parte delle attività di formazione teorico-pratiche avviate dal Centro di produzione ed Ente di formazione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro.

Operazione Rif. PA 2023-20219/RER approvata con DGR n. 2096 del 04/12/2023 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna