Autore: Monica Randi

OPOLE A RAVENNA

Il Prologo de La Stagione dei Teatri 2025-2026 ospita due importanti prime nazionali, due spettacoli del nuovo teatro polacco che saranno in scena per la prima volta in Italia il 19, 22 e 23 novembre al teatro Rasi e alle Artificerie Almagià.

A corollario di questi debutti un incontro di riflessione sul tema del fine vita con diversi ospiti, alla Biblioteca Oriani

Il 19, 22 e 23 novembre La Stagione dei Teatri 2025/2026 ospiterà due spettacoli diretti da Norbert Rakowski, regista tra i più importanti e innovativi della Polonia e del nuovo teatro europeo, direttore generale e direttore artistico del JK Opole Theatre e Vicepresidente della European Theatre Convention.
Rakowski debutta per la prima volta in Italia con due creazioni, due spettacoli che ben incarnano e raccontano la poetica e la visione che il regista persegue, e che si riflette anche sul teatro da lui diretto: diventare un luogo di ricerca comune, aperto allo sviluppo artistico e alla cooperazione con istituzioni in Polonia e all’estero, alla scoperta di nuove forme di comunicazione e capace di sostenere i giovani artisti e la nuova drammaturgia.

Il primo spettacolo in programma mercoledì 19 novembre alle ore 21:00 al Teatro Rasi è AUTHENTIC, ideato e diretto da Norbert Rakowski e coprodotto da Wrocław Pantomime Theatre. La domanda che sottende al lavoro è una domanda sull’autenticità: cosa si nasconde dietro la parola “autentico”? Ognuno di noi crede di poter definire cosa sia “autentico” e ognuno di noi sente, almeno a volte, di essere autentico. Essere se’ stessi, essere fedeli a se’ stessi. Ma forse ciò che consideriamo sincero e autentico è solo un’illusione condivisa? Forse la nostra “autenticità” è un intreccio di idee, valori e cliché culturali altrui? E non è paradossale che, nell’invocare la nostra identità, ci rivolgiamo a immagini già pronte – e a volte persino alla nostra immaginazione, come se anch’essa non fosse plasmata dalle narrazioni altrui? Uno spettacolo che mette in discussione ciò che riteniamo vero, anche quando a sembrarci “reale” è un’intelligenza artificiale, e che citando David Lynch ci dice “Pensiamo di capire le regole quando diventiamo adulti, ma ciò che sperimentiamo davvero è il restringimento dell’immaginazione”.
Lo spettacolo è in lingua polacca, con sovratitoli in italiano.

Sabato 22 novembre alle ore 21:00 e domenica 23 novembre alle ore 16:00 alle Artificerie Almagià il JK Opole Theatre, con il Teatros del Canal di Madrid e l’International Divine Comedy Festival, porta invece in scena I’M NOWHERE/DESVANECIMIENTO, un’altra prima nazionale ideata e diretta da Norbert Rakowski. Un dramma psicologico – suggestivo e toccante – in cui si snodano le numerose domande che accompagnano la questione della libera scelta sulla fine della vita. Quando, all’età di 104 anni, il Dr. David Goodall dichiarò apertamente di non avere alcun desiderio di vivere e di volersi sottoporre all’eutanasia, divenne immediatamente un eroe mediatico e le sue parole furono interpretate in tutto il mondo. Chi dovrebbe decidere delle nostre vite? La legge? I progressi della medicina? I tribunali? La Chiesa? Noi stessi? Siamo abbastanza responsabili da prendere decisioni irreversibili?
Domande che riguardano il credo religioso come la conoscenza scientifica, la natura delle leggi e la coscienza umana. I dilemmi etici sull’eutanasia sfidano le nostre convinzioni, affrontano le norme sociali e ci costringono ad attraversare ambiguità morali che ogni individuo, e la società nel suo insieme, devono decifrare. La performance – in parte basata sul testo di Ivan Vyrypaev Znikanie (Scomparsa) – si offre come luogo immaginario per riflettere sulle scelte profonde e sulla dignità di ogni singolo viaggio; è un invito al pubblico a viaggiare in profondità nella propria coscienza, a confrontarsi con le proprie convinzioni sulla vita e sulla morte e ad acquisire una comprensione più profonda dell’esperienza umana. Non si tratta solo dell’atto dell’eutanasia in sé, ma della miriade di sentimenti, convinzioni ed esperienze che lo circondano.
Lo spettacolo è in lingua polacca e spagnola, con sovratitoli e voce fuori campo in italiano.

In occasione dello spettacolo e del tema che affronta, sabato 22 novembre alle ore 17:00 alla Sala Spadolini della Biblioteca Oriani, ci sarà l’incontro Riflessioni sul tema del fine vita, in cui intervengono Alessandro Argnani, codirettore di Ravenna Teatro; Maia Cornacchia, filosofa, ideatrice della Pratica di Lavoro Organico; Giovanni Gordini, consigliere Regionale – Gruppo Civici con de Pascale e Vicepresidente della Commissione Sanità; Matteo Mainardi, consigliere Generale Associazione Luca Coscioni e responsabile delle iniziative sul fine vita; Norbert Rakowski, regista dello spettacolo. L’incontro, a ingresso libero, sarà coordinato da Andrea Pocosgnich.

CREDITI

Norbert Rakowski, JK Opole Theatre, Wrocław Pantomime Theatre
AUTHENTIC
Prima nazionale
ideazione e regia Norbert Rakowski
in scena Kamil Brzeziński, Jakub Klimaszewski, Aurora Lipartowska, Karolina Pewińska, Bartosz Woźny
coreografie Janusz Orlik
scene Maria Jankowska
costumi Paula Grocholska
disegno luci Bogumił Palewicz
video Wojciech Kapela
direttore di palcoscenico Uruszla Kraska
coproduzione JKOpole Theatre, Wrocław Pantomime Theatre

Norbert Rakowski, JK Opole Theatre, Teatros del Canal di Madrid, International Divine Comedy Festival
I’M NOWHERE/DESVANECIMIENTO
Prima nazionale
ideazione e regia Norbert Rakowski
in scena Socorro Anadón, Jakub Klimaszewski, Filip Kołłątaj, Victoria Lago, Jacek Piątkowski, Bartosz Woźny, Marta Zięba / Magdalena Maścianica
coreografie Janusz Orlik
musica Tao Gutiérrez
scene Maria Jankowska
costumi Paula Grocholska
disegno luci Bogumił Palewicz
video Wojciech Kapela
assistente alla regia Jakub  Klimaszewski
assistente al disegno luci
Mikołaj Kałużny
traduzione
 Sandra Boruc Calvo,
 Marta Eloy Cichocka , Magdalena Wrana
traduzione dell’opera teatrale Disappearing
 Agnieszka Lubomira-Piotrowska
operatore della macchina da presa
 Emilia Cięciwa
realizzazione del suono
 Dawid Duda
direttrice di palcoscenico
 Katarzyna Siczewska
voci dei narratori
 Ludovica Bonfante, Paola De Crescenzo,
 Krystyna Czubówna, May-Linda Kosumovic, Philip Leone-Ganado,
 Ana Facchini,
Simone Fusai, Filip Kołłątaj, 
Ibrahim Koma, Felix Römer,
Norbert Rakowski
Alejandro Tous
coproduzione JKOpole Theatre, Teatros del Canal (Madrid, Spain) International Divine Comedy Festival (Krakow, Poland).

BIGLIETTI 

su ravennateatro.com
e in biglietteria da un’ora prima dello spettacolo.

Intero 12€
Ridotto 10€ (under26, Abbonati a La Stagione dei Teatri)
Due spettacoli 15€

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI

Ravenna Teatro tel. 333 7605760
promozione@ravennateatro.com

Teatro Rasi via di Roma 39 Ravenna
Biblioteca Oriani via Corrado Ricci 26
Artificerie Almagià via dell’Almagià 2 Ravenna

Co-financed by the Ministry of Culture and National Heritage

701° ANNUALE DELLA MORTE DI DANTE

 

Sarà una giornata densa, emozionante, ricca quella che l’11 settembre verrà dedicata a Dante e che aprirà come da consuetudine un programma di eventi, Ravenna per Dante,  che tiene insieme istituzioni, studiosi, luoghi, artisti e pubblici, nella città che fu “l’ultimo rifugio”.

La tradizionale celebrazione della morte del Poeta nel luogo della sua sepoltura della seconda domenica di settembre, in questi ultimi anni e soprattutto in occasione del centenario del 2021, ha assunto il valore di un abbraccio civile e morale delle città e dei territori italiani, un appello a sollevare lo sguardo verso gli ideali alti, postura preziosa in questi tempi difficili del nostro vivere insieme.
Si inizierà dunque la mattina con l’omaggio dei cittadini e delle cittadine insieme ai sindaci d’Italia e in particolare delle tre città dantesche Ravenna, Firenze e Verona,  che convengono, con i gonfaloni, a Ravenna  a partire dalle ore 10.00 dinnanzi alla Tomba di Dante. Prende avvio così una tessitura tra i segni della tradizione, il linguaggio partecipativo del teatro, la prassi rituale e la lettura del testo.

Il programma della giornata è frutto di un dialogo profondo e continuo che le istituzioni hanno con le energie creative e culturali del territorio, con coloro che a diverso titolo custodiscono la memoria del poeta e con gli studiosi e gli scrittori che sanno abitare la complessità del testo dantesco.  Per questo a momenti incastonati in una tradizione centenaria si alternano i nuovi linguaggi del teatro, della poesia e della partecipazione civile.

Nel dettaglio la giornata dell’11 settembre si apre alla Tomba di Dante con un’incursione nell’itinerario della Divina Commedia curato da Ermanna Montanari e Marco Martinelli, fondatori e direttori artistici del Teatro delle Albe, dal 2017 alla guida del Cantiere Dante – progetto da loro firmato su commissione di Ravenna Festival con il sostegno del Comune di Ravenna e della Regione Emilia Romagna. Dopo aver ricevuto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, registrando una forte partecipazione di spettatori e di cittadini attraverso una Chiamata Pubblica, la scorsa estate il progetto ha chiuso con successo il suo itinerario con lo spettacolo Paradiso all’interno della programmazione di Ravenna Festival. Alle 10.00 Montanari e Martinelli leggeranno il Canto I del Paradiso, con la partecipazione dei cittadini della Chiamata Pubblica, e per l’occasione hanno coinvolto Valter Malosti – attore regista e direttore di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale – che sarà impegnato con il Canto V dell’Inferno, insieme al musicista Raffaele Marsicano per gli interventi musicali al trombone.

La tradizionale Messa di Dante verrà celebrata nella Basilica di San Francesco, alle ore 11.00 da mons. Lorenzo Ghizzoni, con la presenza del coro Cappella musicale San Francesco diretta dal maestro Giuliano Amadei.

Viene anticipata alle ore 17.00 la lettura perpetua davanti alla Tomba che viene affidata al sindaco di Ravenna che nel 2020 diede avvio a questo rito che si è consolidato e grazie a tutti coloro che ogni giorno leggono un canto, ed è divenuto segno di eccellenza per Ravenna che unica tra le città del mondo, onora Dante con il modo più alto che è leggere costantemente quella grande “opera-mondo” che è la Commedia.
La prolusione all’annuale è un’occasione straordinaria per accostarsi al complesso ed inesauribile lascito dantesco con la guida  di coloro che hanno fatto profonda esperienza di studio e ricerca, è affidata a Mariangela Gualtieri, una delle voci poetiche piú apprezzate della scena contemporanea, che nel 1983 ha fondato insieme a Cesare Ronconi il Teatro Valdoca. La sua lettura dal titolo “La Divina Commedia: un manuale per la felicità” è alle ore 18.00  presso il Teatro Rasi e chiuderà una giornata dove alla poesia e al teatro è affidato il compito di tenere sempre al futuro questi nostri  testi che vengono da un lontano passato, ma che sono necessari al nostro vivere.

Tutto il programma su vivadante.it